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Costumi per Halloween: 10 spunti creativi per travestimenti spaventosi

Sei alla ricerca di idee per i costumi di Halloween per te e i tuoi colleghi di corso?

Sei nel posto giusto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano parleremo delle migliori idee per Halloween da realizzare per le tue maschere, che sia individuale o di coppia.

Il 31 ottobre è un’occasione perfetta per prenderti qualche ora di pausa dallo studio e organizzare una festa con i tuoi colleghi di corso: bastano pochi piccoli accorgimenti per trasformare la serata in un party perfetto, dalla musica al cibo, passando per i costumi.

Se non vuoi organizzare una festa di Halloween a casa tua, niente paura: la notte più buia e terrificante dell’anno può essere festeggiata anche in un locale o in uno spazio adibito per una festa in maschera.  Di idee per le maschere di Halloween ce ne sono a bizzeffe, ma ecco qualche spunto utile per travestirti in onore di questa nottata, dai costumi classici a quelli più originali. Iniziamo subito.

Le migliori idee per i travestimenti di Halloween

Halloween è ormai alle porte: ancora indeciso sul costume da indossare? Continua nella lettura: ecco qualche spunto per rendere unica la tua festa.

LEGGI ANCHEOrganizzare una festa di Halloween: come fare un party perfetto

Vestiti per Halloween classici

Apriamo questa guida dedicata ai costumi per Halloween con tre grandi classici, perfetti per celebrare questa nottata in pieno stile horror: la strega, lo zombie e il vampiro.

Strega

Realizzare un costume da strega è abbastanza semplice e può essere fatto sfruttando materiale che probabilmente avrai già in casa.

Ad esempio, usando un tubino nero come base, arricchiscilo con del tulle nero per rendere la gonna più vaporosa. Per aggiungere qualche dettaglio horror, attacca sulla gonna delle ragnatele in plastica e qualche soggetto d’ispirazione dark.

Non dimenticare gli accessori che caratterizzano una strega: cappello e scopa sono dei must have. Per il make up, una parrucca nera e un trucco marcato possono aiutarti ad accentuare la vena spaventosa.

Zombie

Passiamo ora ad un altro travestimento per Halloween evergreen, quello da zombie. Come realizzarlo?

Anzitutto, procurati dei vecchi vestiti nell’armadio e spruzza sopra del colorante o vernice per abiti di colore rosso, per simulare il sangue.

Procurati delle bende e incollale sui vestiti senza seguire un ordine specifico. Per dare un tocco ancora più horror, applica degli insetti finti come delle larve sulle bende.

Per il trucco, usa del cerone e accentua il look occhi con la matita nera o il kajal. Ad ogni modo, puoi trovare l’ispirazione guardando qualche tutorial su YouTube o delle foto su Instagram.

Vampiro

Altro classico costume di Halloween è quello del vampiro. Per realizzare questo costume, procurati degli abiti scuri e un mantello, indispensabile per calarti ancora di più nel personaggio.

Il make up è utile per enfatizzare questa maschera: un colore bianco della pelle è il tocco in pi che ci si aspetta da un costume come questo.

Travestimenti per Halloween ispirati a cinema e TV

Vediamo ora due travestimenti di Halloween da realizzare facilmente in casa ispirati al mondo del cinema e delle serie TV.

Game of Thrones

Game of Thrones è una popolare serie TV tratta da una serie di romanzi di Martin. Per vestirti da Jon Snow, ti bastano pochi elementi. Procurati un tappeto vecchio e taglialo in modo da farlo passare attorno al collo; usa un laccio per tenerlo fermo. Procurati dei tessuti da cucire sul mantello. Completa il look con un total black e una lunga spada. arricchisci il tutto con dei capelli pieni di boccoli e la barba.

Pennywise

Tra i costumi di Halloween, il clown è davvero un simbolo. Per realizzare questo costume potrai sbizzarrirti e dare libero sfogo alla tua fantasia: l’importante è che il risultato finale sia spaventoso e inquietante.

Costumi di Halloween di coppia: 5 spunti

Parliamo ora di costumi di Halloween pensati per essere portati in coppia: vediamo 5 spunti creativi che puoi adattare alle tue necessità, acquistando dei veri e propri costumi o sfruttando la tua creatività per realizzarli personalmente.

  • Costumi di coppia con animali: Cappuccetto Rosso e il Lupo, la Bella e la Bestia, Pipistrelli
  • Costumi di ispirazione storica: Ninja e Samurai, Soldato e Dea Greca, Coppia di spartani, Coppia di vichinghi, Coppia stile Dorian Gray, Coppia anni ’50, Coppia rinascimentale, Coppia nativi americani;
  • Costumi di coppia spaventosi: Coppia di bambole voodoo, Coppia zombie, Angelo e Diavolo, Coppia di clown, Coppia di fantasmi, Coppia di mummie, Coppia di scheletri
  • Costumi di coppia ispirati a cinema e TV: Famiglia Addams, Coppia Nightmare Before Christmas, Coppia Sposi Cadavere, Dorothy e Uomo di Latta (Mago di Oz), Coppia Zorro, Coppia Batman, Alice e Bianconiglio, Harry Potter e Hermione Granger, Coppia Matrix
  • Costumi di coppia con uniformi e supereroi: Squadra SWAT, Marinai, Vigili del fuoco, Medico e infermiera, Esercito, Astronauti, Cheerleaders, Suora e Sacerdote, Galeotti, Ladro e poliziotto, Cowboy e Cowgirl, X-Men, Batman, Pantera Nera, Wonder Woman, Wolverine

Sui costumi per Halloween abbiamo detto tutto per oggi: non ti resta che goderti questa serata spaventosa in compagnia dei tuoi colleghi di studio.

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Come organizzarsi la giornata: consigli, strumenti e risorse da sfruttare

Come organizzarsi la giornata? Questa è sicuramente una domanda interessante che uno studente universitario o un lavoratore dovrebbe porsi per imparare a gestire al meglio il tempo e ottimizzare la produttività.

Le persone di successo, in qualunque campo, si distinguono per le loro doti organizzative e per la capacità di gestire al meglio il tempo. Se vuoi diventare un professionista di grande successo nel tuo campo, ma anche uno studente modello, dovrai imparare ad organizzare la giornata in modo efficace.

Ma dove dovresti iniziare per pianificare al meglio un giorno di studio o di lavoro? In questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Roma, troverai suggerimenti, tecniche e trucchi per pianificare la tua giornata senza stress e partire con il piede giusto. Iniziamo subito.

Ecco come pianificare la giornata e organizzare il tempo

Per capire come organizzare la giornata, servono alcune strategie comprovate per farti aumentare la produttività, la creatività e l’efficienza, mantenendo una chiarezza mentale e una sensazione di serenità.

Ecco quello che devi sapere per gestire il tempo e avere successo attraverso lo strumento della pianificazione.

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Pianifica la giornata la sera prima

Il primo passo per assicurarti di avere il tuo tempo sotto controllo è di pianificare la tua giornata la sera prima.

Prima di andare a dormire, assicurati di iniziare la giornata con uno scopo. Prepara un’agenda o un planning e appunta il tuo piano d’azione per il giorno successivo.

Per darti una linea guida, dovresti avere almeno quattro piani di attività da fare tutti i giorni: uno dovrebbe essere correlato al lavoro, uno dovrebbe essere per un’attività personale e due dovrebbero essere per realizzare i tuoi sogni di vita.

Fai delle to-do list

Una volta che hai ben chiaro il tuo planning giornaliero, perché non sperimentare le to-do list? Si tratta di elenchi di cose da fare, legati ad ogni piano attività giornaliero.

Ad esempio, una to-do list legata al piano di attività giornaliero per l’Università potrebbe essere:

  • Dalle 9:00 alle 13:00 – Studia i capitoli 5,6 e 7 del manuale di diritto pubblico
  • Dalle 14:30 alle 15:30 – Ripassa le 4 mappe concettuali per l’esame di diritto amministrativo
  • Dalle 15:45 alle 17:00 – Costruisci 3 mappe concettuali sui capitoli di diritto pubblico studiati
  • Dalle 17:15 alle 18:00 – Ripeti ad alta voce tutto ciò che hai studiato

Programma delle interruzioni

Se ti stai chiedendo come organizzarsi la giornata, è fondamentale tenere conto dei momenti di interruzione fra un’attività e l’altra.

Osserva l’esempio di to-do list che ti abbiamo fatto nel paragrafo precedente: come puoi vedere, tra un’attività e l’altra ci sono sempre dei momenti di pausa.

Ad esempio, se scrivi nel tuo planning che realizzerai una certa task dalle 08:00 alle 08:45, non aspettarti di poter ricominciare a lavorare alle 08:46. Non aumentare il tuo stress con delle forzature non necessarie: sarai in grado di organizzare la giornata con successo solo se prevedi interruzioni.

Non essere multitasking

Per sapere come organizzarsi la giornata con successo, è bene che tu sappia che il multitasking non è una via da perseguire. Fare più cose contemporaneamente non ti aiuterà affatto a farle più in fretta, anzi: in questo modo rischi solo di aumentare il tuo livello di stress e di svolgere ogni attività con scarsa concentrazione.

Cosa fare, allora? Dedicati ad una sola attività alla volta, rispettando dei tempi definiti che hai fissato nel tuo planning.

Inizia la giornata con qualcosa di impegnativo

Se nella tua giornata devi realizzare qualcosa di grande e impegnativo, falla per primo. L’idea di svolgere subito l’attività che ti ruberà più tempo durante la tua giornata ti aiuterà ad affrontarla con più tranquillità. Non procrastinare le cose più difficili: rischierai che il pensiero di doverle fare ti perseguiti per tutto il giorno.

Per questo motivo, inizia da qualcosa di grande; così, anche se non realizzerai altro, potrai comunque dire che hai fatto qualcosa di produttivo.

Non distrarti

Se desideri davvero essere produttivo, devi importi di abolire ogni distrazione. Quando decidi di portare a termine un compito, assicurati di liberarti da tutte le distrazioni.

Ciò significa che, durante lo svolgimento di quella task, non ci sono social media, email, internet o TV. Fino a quando l’attività non è completa o il tempo a disposizione per lavorarci è passato, non dovrai mai distrarti da ciò che stai facendo.

Usa un timer e inizia con un’ora di lavoro ininterrotto. Se il rumore ambientale è eccessivo, riproduci della musica per eliminare le distrazioni e aiutarti a mettere a fuoco. Dì ai tuoi colleghi o ai tuoi compagni di studio cosa stai facendo e chiedi loro di non disturbarti a meno che non si possa aspettare.

Metti in ordine la tua postazione

Uno spazio di lavoro ingombro è sinonimo di una mente ingombra. Se la tua scrivania è un disastro, come puoi aspettarti che la tua giornata di lavoro scorra senza distrazioni indesiderate?

Organizza la tua scrivania in modo simile a come vorresti organizzare la tua mente, ossia libera da confusione e distrazioni. Lo stesso vale per il desktop del tuo pc.

Abbi cura del tuo ambiente di lavoro per affrontare la tua giornata con la carica giusta e nel contesto ideale. La produttività esige (anche) comodità e ordine.

Non darti obiettivi impossibili

Sapere come organizzarsi la giornata con le to-do list è sacrosanto, ma tieni in considerazione il fatto di non darti obiettivi impossibili e irrealistici.

Accetta anche il fatto che non puoi fare tutto in un giorno. Non sentirti frustrato se non sei riuscito a finire tutto quello che hai pianificato: cerca, piuttosto, di recuperare il giorno dopo e di imparare sempre più a padroneggiare lo strumento per tenere il tempo e organizzare le tue task.

LEGGI ANCHEObiettivi da raggiungere: ecco come definirli e ottenere risultati

Utilizza le app per gestire le tue attività giornaliere

Non solo carta e penna: per organizzare la giornata, sono utili anche le to-do list digitali e le app per aumentare la produttività. Ci sono tante applicazioni che ti consentono di tenere traccia di tutte le tue attività; ad esempio, ti segnaliamo:

  • Wunderlist: questa app è il modo più semplice per condividere i tuoi appunti e collaborare con chi vuoi ogni giorno, sia che tu voglia condividere la lista della spesa con una persona cara, sia che tu stia creando un progetto o che tu debba organizzare una vacanza. Qui potrai creare tutte le liste che vuoi ed accedervi da tutti i tuoi dispositivi, condividendole con altri utenti e allegando materiale multimediale;
  • Trello: questa è una delle applicazioni più note e usate per aumentare la produttività. Grazie a Trello, potrai creare bacheche per organizzare qualsiasi cosa a cui stai lavorando, condividerle con altri utenti e assegnare attività a te o agli altri;
  • Any.do: usata da più di 15 milioni di persone, questa applicazione permette di tenere la tua lista di cose da fare ed il tuo calendario aggiornati, ogni giorno. La versione base dell’app, completamente gratuita, consente di utilizzare strumenti come la lista di cose da fare, calendario, casella di posta, blocco note, lista di controllo, lista di attività, bacheca per i post-it, project management, promemoria e organizer.

Su come organizzarsi la giornata abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che iniziare a metterti all’opera, pianificare le tue giornate e goderti i tuoi successi.

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Come diventare consulente della privacy: studi e opportunità

Ad oggi sono molti gli studenti che si domandano come diventare consulente della privacy. 

Quella del consulente della privacy, noto anche come Privacy Officer è una nuova figura professionale che si occupa di tutelare e gestire i dati sensibili all’interno di un’azienda, rispettando la normativa vigente in materia. Questo professionista ha iniziato ad affermarsi nel mercato del lavoro, inizialmente, con il Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio del 2012, concernente proprio la protezione dei dati personali.

Ad oggi, con l’approvazione del GDPR e l’ampliamento delle normative sulla privacy, il consulente ha un ruolo ancora più rilevante ed è diventato, a tutti gli effetti, una delle figure professionali più ricercate dalle aziende.

Ma vediamo ora qual è il percorso per diventare un consulente privacy, dagli studi alle competenze da acquisire.

Quello che devi sapere per diventare privacy officer

Con le tecnologie di cui godiamo oggi, non stupisce la ricerca sempre più crescente di professioni digitali sempre da parte delle aziende. Una delle professioni che si sta affermando anche in Italia e che offre molte opportunità è quella del privacy officer, ossia il responsabile della protezione dei dati.

Ecco una serie di informazioni utili per lanciarti in questa professione.

LEGGI ANCHE – Giurisprudenza a Roma: percorso formativo e sbocchi occupazionali

Agente della privacy: chi è

Se vuoi sapere come diventare consulente della privacy, la prima cosa da sapere è la definizione di questo professionista. Il consulente della privacy, definito anche privacy officer, è quella figura professionale che opera nel contesto aziendale al fine di “osservare, valutare e organizzare la gestione del trattamento di dati personali (e dunque la loro protezione) […] affinché questi siano trattatati in modo lecito e pertinente, nel rispetto delle normative vigenti”.

data protection officer

Il responsabile del trattamento dei dati è oggi, con l’approvazione del Regolamento UE 679/2016 (GDPR), una figura chiave nelle aziende, da designare all’interno dell’organico.

L’obbligo di introdurre tale figura è previsto nel settore pubblico e, nel settore privato, per le grandi imprese o se le attività principali del responsabile del trattamento e dell’incaricato del trattamento consistono in trattamenti che richiedono il controllo regolare e sistematico degli interessati (art. 35 del Regolamento).

Data Protection Officer: mansioni

Abbiamo appena detto che, secondo la nuova normativa GDPR, avere un Data Protection Officer è necessario per le aziende.

Ma cosa fa, esattamente, questo professionista?

Stando all’articolo 39 del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, i principali compiti del DPO sono:

  • Informare e fornire consulenza al titolare del trattamento o al responsabile del trattamento, così come ai dipendenti che eseguono il trattamento in merito agli obblighi derivanti dal presente regolamento nonché da altre disposizioni dell’Unione o degli Stati membri relative alla protezione dei dati;
  • Sorvegliare l’osservanza del presente regolamento, di altre disposizioni dell’Unione o degli Stati membri relative alla protezione dei dati nonché delle politiche del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento in materia di protezione dei dati personali, compresi l’attribuzione delle responsabilità, la sensibilizzazione e la formazione del personale che partecipa ai trattamenti e alle connesse attività di controllo;
  • Fornire, se richiesto, un parere in merito alla valutazione d’impatto sulla protezione dei dati e sorvegliarne lo svolgimento ai sensi dell’articolo 35;
  • Cooperare con l’autorità di controllo;
  • Fungere da punto di contatto per l’autorità di controllo per questioni connesse al trattamento, tra cui la consultazione preventiva di cui all’articolo 36, ed effettuare, se del caso, consultazioni relativamente a qualunque altra questione.

Competenze

Se ti stai chiedendo come diventare consulente della privacy e quali sono le competenze che servono, eccoti accontentato: vediamo ora quali abilità sono alla base dello svolgimento di questa professione.

Per diventare un professionista in questo mondo, sicuramente è necessario conoscere le normative che disciplinano la privacy e seguire tutti gli aggiornamenti in materia. Oltre a questo, deve saper interagire efficacemente con il vertice e con i dipendenti dell’azienda e risolvere problemi che richiedono una consulenza specifica, talvolta avvalendosi di altri professionisti.

A completare il quadro, ottime conoscenze informatiche, capacità di gestire lo stress e attitudini comunicative.

Il percorso di studi: il Master Unicusano

Come diventare consulente della privacy? Al momento, in Italia, non c’è un Albo professionale che racchiude questi professionisti.

Se sogni di intraprendere questa professione, il primo passo potrebbe essere quello di intraprendere studi di natura giuridica. Il Corso di Laurea in Giurisprudenza dell’Università Niccolò Cusano è un passo importante per apprendere tutto ciò che ha a che fare con le discipline giuridiche.

In particolare, tra gli obiettivi formativi di questo percorso di studi:

  • L’acquisizione da parte dello studente di una padronanza degli elementi della cultura giuridica di base nazionale, internazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione e alla valutazione di principi e istituti del diritto positivo;
  • L’approfondimento di conoscenze storico-filosofiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo anche nella prospettiva teoretica e dell’evoluzione diacronica degli stessi;
  • L’acquisizione della capacità di progettazione e stesura di atti giuridici (negoziali, processuali, normativi) adeguatamente argomentati, prodotti anche con l’uso di strumenti informatici;
  • L’acquisizione delle capacità critiche e autonomia di giudizio, di analisi casistica, di qualificazione giuridica, di comprensione, di rappresentazione, di valutazione e di consapevolezza per affrontare problemi interpretativi e applicativi del diritto positivo, anche in ambito economico.

Il Master in Data Protection Officer

Dopo la laurea in giurisprudenza, puoi specializzarti e diventare un consulente della privacy con il nostro Master II Livello in nuovi professionisti privacy DPO (Data Protection Officer): Il responsabile della protezione dei dati personali e i privacy specialist.

Il Master vede la partnership scientifica del Centro Europeo per la Privacy (EPCE), ente che punta alla formazione del Data Protection Officer (responsabile della protezione dei dati personali), figura prevista dal regolamento europeo n. 2016/679 obbligatoria per tutti gli enti pubblici e nel settore privato.

Il Master mira anche a formare altre figure professionali come i consulenti legali in materia di commercio elettronico, digitalizzazione, sanità elettronica del Responsabile del Trattamento dei Dati (c.d Data Protection Officer), nonché consulenti privacy e figure specialistiche privacy in ambiti settoriali.

Chiaramente, stiamo parlando di figure professionali che necessitano di un background accademico concreto ed esaustivo: sono richieste conoscere la disciplina nazionale e comunitaria a riguardo e, a seconda del settore in cui operano, potrebbe essere richiesto anche un bagaglio tecnico-informatico di un certo livello.

La didattica del corso è erogata online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24. Con questa innovativa modalità di fruizione, potrai organizzare al meglio il tuo tempo e conciliare studio e lavoro.

I docenti sono massimi esperti del settore: parliamo di avvocati, dirigenti e professionisti con grande esperienza nel settore, che operano sia in ambiti istituzionali, sia specialisti che supportano grandi operatori economici sia difensori in giudizio.

Il costo del Master è:

  • € 2.300,00 (suddivisa in 4 rate);
  • € 1.800,00 (suddivisa in 4 rate) per dipendenti della Pubblica Amministrazione, avvocati iscritti all’Ordine, Laureati Unicusano, associati ANIP, associati ISACA CAPITOLO DI ROMA, Associati FEDERSANITÀ – ANCI

Su come diventare consulente della privacy abbiamo detto proprio tutto, per oggi: per iscriverti ai nostri corsi di laurea o al nostro Master, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Serie TV sui vampiri: ecco le 5 da non perdere

Sei un appassionato del mondo fantasy e sei alla ricerca di serie TV sui vampiri e licantropi da vedere?

Sei nel posto giusto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Roma abbiamo raccolto per te le più belle serie TV da vedere sui vampiri, tra scenari soprannaturali e grandi storie d’amore tra i protagonisti.

Uno dei passatempi preferiti dagli studenti è concedersi una serie TV durante le pause dallo studio. Le fiction ispirate al mondo dei licantropi, dei lupi mannari e altre creature oscure sono tra le più gettonate in assoluto, soprattutto negli ultimi anni.

Vediamo ora le migliori serie TV fantasy che hanno come protagonisti streghe e vampiri.

Le migliori serie TV fantasy con streghe, licantropi e vampiri

Pronto ad immergerti in atmosfere inquietanti e storie che nascondono grandi segreti? Ecco la nostra top five di serie TV sui vampiri che dovresti assolutamente vedere.

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Dracula

Apriamo la nostra raccolta delle migliori serie TV sui vampiri con Dracula, una serie americana ispirata al celebre romanzo di Bram Stoker.

La prima e unica stagione della serie vede come protagonista l’attore Jonathan Rhys Meyers, che interpreta il ruolo di Vlad III, un vampiro che progetta di distruggere l’Ordine del Drago, ordine fondamentalista cristiano che, secoli prima, ha ucciso sua moglie Ilona e lo ha trasformato in un mostro per aumentare la sua sofferenza.

Ad affiancare Vlad nella sua missione, il suo assistente e avvocato, Renfield, e il professor Abraham Van Helsing che, grazie ai suoi esperimenti, permetterà al vampiro di esporsi alla luce del sole.

I risvolti di questa serie sono diversi da quelli attesi, ma non ti sveliamo nulla e ti lasciamo alla visione di questa avvincente storia.

Buffy – L’ammazzavampiri

Una delle serie TV storiche sui vampiri è Buffy, che vanta ben sette stagioni. Creata da Joss Wheedon, la serie è andata in onda dal 1997 al 2003, riscuotendo un grandissimo consenso tra il pubblico e la critica.

La protagonista della serie è Buffy Summers, una giovane ragazza di Los Angeles che porta avanti una difficile missione: insieme ad un gruppo di amici, la Scooby gang, Buffy va a caccia vampiri, demoni e forze del male per evitare che questi prendano il sopravvento.

Insomma, Buffy è una delle serie TV da vedere assolutamente se sei un vero amante del genere.

Teen Wolf

Tra le serie TV romantiche sui vampiri che hanno riscosso grande successo, non possiamo non citare Teen Wolf, un adattamento del film sui vampiri Voglia di vincere del 1985.

Si tratta di una serie televisiva americana che vede come protagonista il giovane Scott McCall, un adolescente molto popolare della Beacon Hills High School la cui vita cambia radicalmente a seguito di un incontro ravvicinato con un lupo mannaro.

Per imparare a convivere nei suoi nuovi panni da lupo mannaro, Scott potrà contare sull’aiuto del suo migliore amico Stiles e da un altro misterioso licantropo, Derek Hale.

La serie ha chiuso i battenti dopo ben sei stagioni, da vedere tutte d’un fiato.

The Vampire Diaries

Un’altra serie TV sui vampiri davvero imperdibile è The Vampire Diaries, serie americana di 8 stagioni ispirata all’omonima serie di libri di Lisa Jane Smith, dal titolo italiano Il diario del vampiro.

La trama vede come protagonista l’adolescente Elena Gilbert, una ragazza che vive a Mystic Falls, in Virginia. La sua vita viene sconvolta quando scopre che il suo ragazzo, Stefan Salvatore, è un vampiro. Stefan si accorge che Elena è identica alla prima donna della sua vita, la vampira che trasformò lui e suo fratello Damon Salvatore nel 1864: Katherine Pierce.

I due fratelli, innamorati di Elena, cercheranno di proteggerla dal vampiro Originale Klaus e da altre forze che ambiscono al pieno controllo della ragazza, che si è rivelata essere una delle doppelgänger di Amara.

La serie ha vinto numerosi premi ed è sicuramente tra le più amate dal pubblico di tutte le età.

True Blood

Chiudiamo la nostra top five con True Blood, una serie prodotta da HBO che vanta ben sette stagioni.

La trama è basata sui romanzi del Ciclo di Sookie Stackhouse della scrittrice statunitense Charlaine Harris. Tutta la serie affronta il tema della co-esistenza tra vampiri e umani a Bon Temps, una piccola e fittizia cittadina della Louisiana. Non mancano le storie d’amore fra i protagonisti: le vicende ruotano attorno a Sookie Stackhouse, cameriera telepate che inizia una storia d’amore con il vampiro Bill Compton , che la porterà ad entrare in contatto con il mondo soprannaturale costituito da vampiri e altre creature.

Accanto alle vicende di Sookie e Bill, tantissime altre storie che vedono come protagonisti i loro amici. Una serie avvincente, da vedere per entrare in un mondo fatto di azione e colpi di scena.

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Mostre dell’autunno 2018 a Roma: ecco quelle da non perdere

Quali sono le mostre dell’autunno 2018 a Roma da non perdere assolutamente? Ecco una delle domande che ogni studente si pone dopo la fine dell’estate, nel periodo dell’anno in cui riprendono le lezioni e si intensificano i pomeriggi dedicati all’arte e alla cultura.

Se sei un appassionato d’arte, la Capitale è sicuramente una città ricca di spunti e di possibilità: dalle mostre d’arte contemporanea alle meraviglie classiche, l’autunno romano offre tantissime opportunità agli studenti.

Vediamo ora quali sono le prossime mostre a Roma che dovresti segnare sul tuo calendario per questo autunno 2018.

Le mostre a Roma 2018/2019 da segnare sul calendario

Quali sono gli appuntamenti con l’arte imperdibili per questa stagione autunnale? Se cerchi idee per trascorrere una pausa studio grandiosa tra le bellezze della Capitale, continua nella lettura: tutte le mostre dell’autunno 2018 a Roma ti aspettano nei prossimi paragrafi della nostra guida.

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Andy Warhol – Complesso del Vittoriano

Apriamo questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Roma con una mostra molto attesa nella Capitale, dedicata a Andy Warhol, maestro indiscusso della pop art.

Si tratta di un’esposizione che vanta oltre 170 opere, costruita in occasione del 90esimo anniversario della sua nascita. Dalle prime serigrafie del 1962 alle serie su Elvis, Marilyn e la Coca-Cola senza dimenticare le immancabili Campbell’s Soup, la mostra ripercorre l’arte di Warhol restituendone un’immagine davvero preziosa e inedita. Insomma, una delle mostre a Roma dell’ottobre 2018 da non perdere.

  • DOVE: Complesso del Vittoriano, Ala Brasini
  • QUANDO: a partire dal 3 ottobre 2018

Dream – Chiostro del Bramante

Proseguiamo il nostro viaggio nell’arte con Dream – L’arte incontra i sogni, l’esposizione prevista al Chiostro del Bramante.

Questa mostra collettiva, curata da Danilo Eccher, va a completare la trilogia di esposizioni dedicate all’amore e al divertimento nell’arte (le due precedenti erano Love e Enjoy).

Il tema della mostra è il sogno: si tratta di un viaggio esperienziale alla scoperta della parte più intima dell’animo umano, un viaggio che parla di desideri, paure, emozioni.

La mostra ospita opere di grandi nomi dell’arte contemporanea come Kate MccGwire, Anish Kapoor, Tsuyoshi Tanedopo, Anselm Kiefer, Mario Merz, Giovanni Anselmo, Christian Boltanski, Tatsuo Miyajima, James Turrell. Sicuramente una delle mostre a Roma di settembre 2018 da non perdere.

  • DOVE: Chiostro del Bramante
  • QUANDO: dal 29 settembre 2018 al 5 maggio 2019

Ritratto di Marcello Mastroianni – Museo dell’Ara Pacis

Quando parliamo delle migliori mostre dell’autunno 2018 a Roma, non possiamo menzionare l’esposizione dedicata ad una vera icona del cinema italiano: Marcello Mastroianni.

La mostra celebra l’eleganza e il talento di un grande attore nostrano, celebre in Italia ma anche all’estero. L’esposizione sarà inaugurata nel corso della Festa del Cinema di Roma (dal 18 al 28 ottobre), giunta alla sua 13esima edizione.

  • DOVE: Museo dell’Ara Pacis
  • QUANDO: dal 26 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019

Ovidio – Scuderie del Quirinale

Se ami il mondo classico e sei alla ricerca di una mostra a Roma che racconti una storia lontana, l’esposizione dedicata ad Ovidio è quella che fa per te.

La mostra è stata pensata in occasione del bimillenario della morte del poeta Publio Ovidio Nasone, morto in esilio a Tomi, sul Mar Nero, fra il 17 e il 18 d.C.

All’interno dell’esposizione viene ripercorsa la storia dell’uomo e del poeta, attraverso le sue tappe fondamentali: dal conflitto con l’imperatore Augusto alle più belle poesie d’amore, la storia di Ovidio è pronta per essere raccontata attraverso più di 200 opere.

Le opere esposte vanno dalle sculture e i rilievi del periodo più antico alle illustrazioni medievali, fino ad arrivare a quadri del Rinascimento e del Barocco.

  • DOVE: Scuderie del Quirinale
  • QUANDO: dal 17 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019

Pixar: 30 anni di animazione – Palazzo delle Esposizioni

Se ami i film d’animazione, una delle mostre dell’autunno 2018 a Roma da non perdere è Pixar: 30 anni di animazione.

La Pixar, fondata in California nel 1986, è famosa per creare personaggi indimenticabili combinando creatività e maestria. Da Toy Story, il primo film completamente “animato” al computer, al più recente Coco, passando per Monsters & Co., Alla ricerca di Nemo, Cars e Inside Out, i film della Pixar sono riusciti da sempre a conquistare bambini e adulti.

La mostra ospita oltre 400 opere tra disegni, sculture, bozzetti, collage e storyboard, e una ricchissima selezione di materiali video.

  • DOVE: Palazzo delle Esposizioni
  • QUANDO: dal 9 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019

Le altre mostre a Roma nel 2018 e 2019

Concludiamo la nostra guida dedicata agli eventi culturali in programma a Roma per questo autunno con una rapida carrellata di altre mostre da segnare sul tuo calendario:

  • Pollock e la scuola di New York | dal 10 ottobre 2018 al Complesso del Vittoriano, Ala Brasini
  • Picasso 1953 – 1973 | GNAM, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
  • David Rubinger |dal 7 settembre al 4 novembre 2018 al Museo di Roma in Trastevere
  • I Papi dei Concili dell’era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura | dal 17 maggio al 9 dicembre 2018 ai Musei Capitolini
  • Impressionisti Francesi | dal 5 ottobre 2018 al Palazzo degli Esami
  • Je suis l’autre Giacometti, Picasso e gli altri. Il Primitivismo nella scultura del Novecento |dal 28 settembre 2018 al 20 gennaio 2019 alle Terme di Diocleziano

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Applicazioni per la corsa: le 6 da provare assolutamente per il tuo allenamento

Curioso di scoprire quali sono le migliori applicazioni per la corsa da scaricare?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti diremo quali sono le migliori app per correre che dovresti provare per il tuo allenamento, da quelle gratuite a quelle a pagamento.

La corsa è un ottimo esercizio per tenersi in forma e per allentare la tensione: nei momenti di stress, correre aiuta a liberare la mente e a recuperare le energie per affrontare una lunga sessione di studio.

I benefici dell’attività fisica, infatti, sono molteplici per gli studenti: ad esempio, passare del tempo all’aria aperta facendo esercizio stimola la produzione di serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore. Vediamo ora quali sono gli strumenti utili per la programmazione dell’allenamento corsa, dalle app per android a quelle per iOS. Iniziamo subito.

Le migliori app per correre che dovresti scaricare assolutamente

Sei un fanatico del running, un principiante della corsa o vorresti approcciarti a questo mondo per rimetterti in forma? Abbiamo selezionato le app per il tuo programma di corsa che dovresti provare assolutamente. Per scoprirle, continua nella lettura di questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Roma.

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Runtastic

Tra le applicazioni per la corsa, Runtastic è sicuramente una delle più famose. Utilizzata da più di 200 milioni di persone nel mondo, Runtastic è una running app che tiene traccia di tutte le attività attraverso il GPS.

Tra le metriche controllate da questo strumento, la distanza percorsa, la velocità, l’elevazione e le calorie consumate. Non solo: l’app offre un allenatore vocale con voce reale, che segue l’allenamento passo dopo passo, archiviando tutti dati relativi alle attività.

Runtastic è scaricabile gratuitamente, ma esiste anche una versione a pagamento che integra più funzionalità. Disponibile per iPhone, Android e Windows Phone.

Endomondo

Endomondo è una delle applicazioni per la corsa gratis da provare assolutamente. Disponibile per dispositivi iOS e Android, l’app offre un gran numero di funzionalità interessanti, come ad esempio:

  • Tracciamento di corse, camminate, pedalate e più di 60 altri sport con il GPS
  • Registrazione di tempo, distanza, velocità, calorie ecc. nel riepilogo di allenamento
  • Feedback audio su distanza e ritmo/velocità per ogni km
  • Sincronizzazione con altre app e dispositivi
  • Impostazione sfide e obiettivi settimanali
  • Condivisione social

Passando all’account premium, potrai accedere a funzionalità aggiuntive per migliorare la tua esperienza sportiva.

Runkeeper

Runkeeper non è solo un app corsa per dimagrire: questa risorsa monitora, oltre alla corsa, anche una semplice passeggiata o un giro in bicicletta.

Anche quest’app, come le altre, fornisce tutti i dati riguardanti la distanza, il tempo, il ritmo impiegato, le calorie bruciate e la frequenza cardiaca. Le statistiche vengono archiviate in modo tale da misurare le performance nel tempo.

Disponibile gratuitamente sia per Iphone, per Apple Watch e per tutti i dispositivi Android.

Strava

Strava è un’applicazione per la corsa utile per monitorare anche i giri in bicicletta.

Grazie a quest’app potrai programmare i percorsi e ottenere tutte le statistiche principali relative alle corse. C’è la possibilità di raggiungere nuovi obiettivi partecipando alle Sfide Mensili proposte e condividere i propri risultati tramite social.

Strava è scaricabile gratuitamente, ma la versione a pagamento offre una serie di funzionalità molto interessanti, come ad esempio:

  • Ottimizzazione delle prestazioni con un coaching personalizzato attraverso piani di allenamento e la definizione di obiettivi su misura
  • Feedback delle tue prestazioni in tempo reale assolutamente unico, con un’analisi esclusiva e dettagliata che include i dati sulla frequenza cardiaca, la misurazione della potenza e l’analisi della gara.

Disponibile sia per iOS che per Android.

Sports Tracker

Quando parliamo della migliore app per correre Android, non possiamo non citare Sports Tracker. Grazie a questa applicazione, scaricabile gratuitamente, potrai:

  • Monitorare e analizzare le tue prestazioni, verificando i tuoi progressi
  • Salvare tutti i dati di allenamento nel diario personale di allenamento
  • Tracciare tutti gli aspetti, come le calorie bruciate, la velocità media durante l’allenamento e l’altitudine
  • Ricevere un feedback vocale durante l’allenamento
  • Condividere i dati di allenamento e le foto con altre persone che utilizzano l’app su Sports Tracker, Facebook e Twitter
  • Scoprire nuove strade, percorsi e avventure in tutto il mondo

Zeopoxa Corsa & Jogging

Concludiamo la nostra lista di applicazioni per la corsa con Zeopoxa Corsa & Jogging, un’altra ottima app per il tuo allenamento.

Oltre ad essere un tracciatore per la corsa e un tracciatore fitness, questa app ti fornisce molte altre funzionalità per migliorare il la tua forma e assicurarti che tu ti goda i tuoi allenamenti.

I benefici di Zeopoxa includono il calcolo del BMI, un rapporto completo della tua corsa al termine dell’allenamento e grafici avanzati per misurare i tuoi progressi.

Sulle applicazioni per la corsa abbiamo detto tutto, per ora: non ti resta che scaricarle e provarle tutte.

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Tipi di energia: ecco quali sono e che caratteristiche hanno

Curioso di scoprire quali sono i tipi di energia che dovresti conoscere?

In questa guida ti parleremo delle fonti energetiche più diffuse: partiremo dalla definizione di energia fino ad arrivare alle caratteristiche di ciascuna forma di energia, così da darti un quadro generale sulle possibilità in questo campo.

Se ti stai chiedendo quanti tipi di energia esistono, sappi che possiamo classificarli in due grandi categorie: l’energia cinetica (l’energia degli oggetti in movimento) e l’energia potenziale (l’energia che viene immagazzinata). Queste sono le due forme base di energia.

All’interno di queste categorie si classificano diverse tipologie di energia, da quella termica a quella gravitazionale. Scopriamo ora tutto quello che devi sapere sull’argomento.

Quello che devi sapere sulle forme di energia

Che cos’è l’energia? In che modo si può presentare? A queste (e molte altre) domande risponderemo nei prossimi paragrafi della nostra guida dedicata agli studenti dell’Università Niccolò Cusano.

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Definizione di energia

Per energia intendiamo quella grandezza fisica che misura la capacità di un corpo o di un sistema fisico di compiere lavoro, a prescindere dal fatto che tale lavoro sia o possa essere effettivamente svolto.

Il principio di base dell’energia è che questa non si crea, non si distrugge, ma cambia semplicemente forma.

Infatti, l’energia tende a passare da una forma all’altra, così le varie forme di energia non restano perennemente tali, ma si trasformano le une nelle altre. Parlando di esempi concreti, l’energia chimica si trasforma spesso in calore e talvolta (come nel caso della pila) in energia elettrica; l’energia nucleare e l’energia meccanica si trasformano spontaneamente in calore.

fonti energetiche

La conversione di energia può avvenire attraverso appositi sistemi o in forma spontanea.

Dal punto di vista della fisica, l’energia è importante per la formulazione di molte teorie, dalla meccanica classica alla termodinamica, dalla teoria della relatività alla meccanica quantistica. Dal punto di vista tecnologico, invece, l’energia permette la trasformazione di materie prime in prodotti o beni finali o direttamente la fornitura di servizi utili all’uomo e alla società, attraverso il sistema industriale.

Energia cinetica e energia potenziale

Abbiamo già detto che possiamo classificare l’energia in due grandi categorie:

  • L’energia potenziale, che riguarda qualsiasi tipo di energia che può essere immagazzinata. Ci riferiamo, ad esempio, a quella nucleare, gravitazionale o meccanica
  • L’energia cinetica, che riguarda i corpi in movimento. Ad esempio, un aereo che vola o una meteora che precipita ha energia cinetica.

Forme di energia

Facciamo ora una breve carrellata dei tipi di energia che dovresti conoscere, che nello specifico sono:

  • Energia meccanica, classicamente come somma di energia potenziale e energia cinetica
  • Energia chimica
  • Energia elettromagnetica
  • Energia gravitazionale
  • Energia termica
  • Energia nucleare

Veidamo di cosa stiamo parlando nel dettaglio.

Energia meccanica

L’energia meccanica corrisponde alla somma di energia cinetica ed energia potenziale attinenti allo stesso sistema. Doverosa la distinzione dall’energia totale del sistema E, in cui rientra anche l’energia interna.

Energia chimica

Tra i tipi di energia vi è anche quella chimica, che varia a causa della formazione o rottura di legami chimici di qualsiasi natura negli elementi chimici coinvolti nelle reazioni chimiche.

Poiché la forza dei legami chimici è associata alla distanza tra le specie chimiche (infatti legami chimici più forti tengono più vicine le specie chimiche coinvolte nel legame), l’energia chimica dipende dalla posizione reciproca delle particelle che costituiscono una sostanza.

In altre parole, possiamo definire l’energia chimica come la forma energetica immagazzinata nei legami chimici, riconducibile alla somma dell’energia potenziale delle interazioni elettrostatiche delle cariche presenti nella materia ponderabile, più l’energia cinetica degli elettroni.

Energia elettromagnetica

L’energia del campo elettromagnetico è quell’energia immagazzinata in una data regione di spazio dal campo elettromagnetico, ed è costituita dalla somma delle energie associate al campo elettrico ed al campo magnetico.

Energia gravitazionale

In riferimento alla teoria newtoniana della gravitazione, definiamo energia gravitazionale l’energia potenziale relativa alla forza di attrazione gravitazionale fra masse.

Energia termica

Parliamo ora di uno dei tipi di energia fondamentali da prendere in esame: l’energia termica.  Si tratta di quella forma di energia posseduta da qualsiasi corpo che abbia una temperatura superiore allo zero assoluto.

L’energia termica  una grandezza estensiva e la quantità posseduta di tale energia da un corpo è proporzionale alla temperatura. Alla luce di quanto espresso nel secondo principio della termodinamica, è considerata una forma di energia degradata in quanto non tutta l’energia termica può essere convertita in energia meccanica. Viceversa, ogni altra forma di energia ha la possibilità di convertirsi più o meno spontaneamente nel tempo in energia termica.

Energia nucleare

Parliamo ora dell’energia nucleare o atomica, che fa riferimento a quei fenomeni responsabili di generare energia in seguito a trasformazioni nei nuclei atomici. Queste trasformazioni sono dette “reazioni nucleari”.

L’energia atomica deriva da profonde modifiche della struttura stessa della materia. Insieme alle fonti rinnovabili ed alle fonti fossili, è una fonte di energia primaria, ossia è presente in natura e non deriva dalla trasformazione di un’altra forma di energia.

C’è da dire che, anche se l’energia nucleare può definirsi “pulita” considerando le emissioni di anidride carbonica (CO2) in atmosfera, presenta sicuramente altri problemi ambientali e di pubblica sicurezza per quanto riguarda i fenomeni connessi alla radioattività attraverso le scorie radioattive.

Studiare l’energia: i Master Unicusano

I tipi di energia ti affascinano e vorresti specializzarti nello studio della materia? I Master dell’Università Niccolò Cusano sono perfetti per specializzarti e perfezionare la tua formazione.

Due Master che potrebbero fare al caso tuo sono:

Il Master II Livello in Innovazione, sviluppo e gestione di reti energetiche basate su energie rinnovabili si rivolge a laureati e neolaureati in possesso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica, Civile, Energetica o Informatica, con una spiccata propensione per il settore green economy che intendono acquisire le competenze necessarie per operare all’interno di imprese del settore energetico ed ambientale, nel mondo della consulenza e nelle istituzioni pubbliche, nazionali ed internazionali.

Le competenze specifiche che verranno fornite agli studenti saranno incentrate su tematiche inerenti alla messa a punto di sistemi integrati per la produzione distribuita di energia elettrica e calore basati su FER (Fonti di Energia Rinnovabili), materiali innovativi e di sistemi elettrici per il micro accumulo di energia.

Il Master II Livello in Economia e management delle risorse naturali e dell’ambiente, invece, si rivolge a laureati in discipline socio-economiche, statistiche, tecnico-scientifiche e giuridiche interessati e motivati a cogliere le opportunità occupazionali legate ai settori della Green Economy sia nelle Public Utilities (settori delle energie rinnovabili, dei rifiuti, delle risorse idriche, dei trasporti) che nelle imprese specializzate o di nuova istituzione.

L’obiettivo è quello di formare figure dirigenziali che richiedono la conoscenza dei problemi ambientali, delle politiche di intervento e delle grandezze economiche coinvolte nonché a fornire la competenza necessaria per soddisfare la crescente richiesta occupazionale rappresentata dai centri studi e di consulenza, pubblici e privati, con obiettivi di ricerca operativa.

Per scoprire tutto sulle fonti energetiche, sul settore in generale e sulle possibilità in questo campo, consulta le pagine dei nostri Master e scegli quello più adatto alle tue necessità. Per iscriverti, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Film anni 20: ecco 10 cult da vedere assolutamente

Sei un appassionato di cinema e ti stai chiedendo quali sono i film anni ’20 da vedere assolutamente?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti sveleremo quali sono i film vecchi più belli risalenti agli anni ’20 del Novecento che devi assolutamente vedere, dai kolossal americani a quelli tedeschi.

Come saprai, verso la fine del diciannovesimo secolo,  i fratelli Louis ed August Lumière inaugurarono quel che poi darà vita alla settima arte: il cinematografo. Nel 1985, infatti, i due fratelli presentarono al Salon indien du Grand Café di Parigi una decina di brevi filmati.

Si trattava, chiaramente, di una forma di cinema primordiale, lontana dall’idea di cinema che concepiamo oggi: tuttavia, in quel contesto, si iniziava a capire la potenzialità delle immagini in movimento.

Sono diversi i film classici prodotti negli anni ’20, ma anche qualche anno prima le produzioni iniziano a fiorire: molte le pellicole sperimentali ed opere dalla breve durata, come ad esempio Nascita di una nazione (1915). L’arte cinematografica comincia ad imporsi nella vita di tutti i giorni a partire dagli anni ’20 dove, infatti, aumentano in maniera esponenziale il numero di produzioni.

Vediamo ora i film kolossal più belli degli anni ’20.

I film kolossal più belli degli anni ’20

I film anni ’20 hanno davvero segnato un epoca: dalle pellicole in stile epico ai primi horror, possiamo annoverare diversi capolavori che un amante del cinema deve assolutamente vedere.

Scopri ora quali sono i 10 film più belli girati negli anni ’20 continuando nella lettura di questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Roma.

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La corazzata Potëmkin

Apriamo questa lista di films degli anni ’20 con un grande classico, noto in Italia anche per i vari omaggi ricevuti (da Fantozzi a Star Wars, passando per Gli intoccabili ed Una pallottola spuntata): la corazzata Potëmkin.

Il film venne proiettato per la prima volta il 21 dicembre del 1925, ma la sua diffusione in Europa inizia dagli anni ’60.  Considerato come un capolavoro del cinema russo, l’opera nasce per commemorare uno dei momenti più delicati di inizio secolo: la rivoluzione russa del 1905. A volte criticato per l’eccessivo propagandismo, il film resta comunque un grande classico che ogni appassionato deve vedere almeno una volta nella vita

Nosferatu

Nosferatu è tra le prime opere del genere horror. Questo rappresenta una delle (tante) trasposizioni cinematografiche di Dracula, il romanzo di Bram Stoker, anche se in questa edizione venne deciso di cambiare tutti i riferimenti a nomi o luoghi presenti nel libro per problemi legati al copyright.

Si tratta di un film muto diretto da Friedrich Wilhelm Murnau e proiettato per la prima volta il 5 marzo 1922. Considerato il capolavoro del regista tedesco, la pellicola è stata protagonista di tante rocambolesche vicende: infatti, nonostante il cambio di nomi, Murnau fu comunque denunciato dagli eredi di Stoker, perdendo la causa per violazione del diritto d’autore e condannato a distruggere tutte le copie del film.

Nonostante tutto, fortunatamente, una copia “clandestina” del film fu salvata dallo stesso Murnau ed è per questo giunta fino a noi.

La febbre dell’oro

Tra i film anni ’20 da menzionare troviamo un meraviglioso film muto di Charlie Chaplin, La febbre dell’oro.

Il film fu proiettato la prima volta il 26 giugno 1925 e venne rivisitato dallo stesso Chaplin in una versione del 1942, aggiungendo il sonoro e apportando una serie di modifiche e tagli.

L’ispirazione nasce dalle storie avventurose dei cercatori d’oro che in quegli anni si spinsero fino in Alaska. Facendo girovagare il vagabondo tra le nevi dell’America settentrionale, il cineasta mostrò agli occhi degli spettatori tutte le debolezze e i desideri che albergano nel cuore umano.

Rapacità

Rapacità è un film degli anni ’20 diretto da von Stroheim. Si tratta di una delle prime opere di sfida e provocazione alla cultura ed alla società dell’epoca ed è un tipico esempio di grandiosità dispendiosa, con la realtà ricreata nei più minuti particolari.

La trama è ispirata al romanzo McTeague di Frank Norris e i set sono ricavati nei luoghi descritti dal romanzo con una precisione maniacale. Una delle particolarità del film è l’allegoria delle singole inquadrature, che esplicitano il vero senso della storia e gli stati d’animo dei personaggi.

Il Monello

Il Monello è un capolavoro del già citato Charlie Chaplin, una delle figure più rappresentative ed influenti del cinema muto. Quest’opera, presentata il 21 gennaio del 1921, consacrò il vagabondo come una delle star di questa nuova arte.

Il film racconta una storia commovente ma, allo stesso tempo, riesce a strappare ben più di un sorriso: guardando la pellicola, lo spettatore si troverà all’interno di uno strano equilibrio tra lacrime e risate.  Chaplin, con il suo capolavoro, decide di attaccare la sua Londra, la città che ha potuto osservare personalmente negli ultimi anni del diciannovesimo secolo, ricca di ingiustizie e di povertà.

Ben-Hur

Ben-Hur è un film muto del 1925 diretto da Fred Niblo. È la seconda trasposizione cinematografica del romanzo di Lew Wallace, uscita proprio negli anni in cui il cinema epico cominciava a prendere piede.

Il film, prodotto dalla MGM, fu girato proprio in Italia (Anzio, Livorno e Roma) e in California (negli studios MGM di Culver City, all’Iverson Ranch di Chatsworth e all’isola di Catalina). Le riprese durarono dall’ottobre 1923 fino all’agosto 1925.

Nel 1997 la pellicola è stata scelta per essere conservata nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Come vinsi la guerra

Tra i film anni ’20 da non perdere non può sicuramente mancare questo capolavoro di Buster Keaton, Come vinsi la guerra.

La trama racconta la storia di un ragazzo che durante la guerra di secessione americana, nonostante non sia nemmeno arruolato, per salvare la propria ragazza riesce a respingere da solo un intero esercito nemico.

La pellicola ha riscosso notevole successo ed è stata premiata con molti riconoscimenti: nel 1989 il film è stato inserito fra i film conservati nel National Film Registry presso la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 2007 l’American Film Institute l’ha inserito al diciottesimo posto della classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi e nel 2000 lo ha inserito al diciottesimo posto nella classifica delle 100 migliori commedie americane di tutti i tempi.

Metropolis

Una menzione d’onore nella nostra guida dedicata ai film anni ’20 la merita Metropolis, straordinario lavoro di Fritz Lang.

Simbolo del cinema espressionista tedesco, venne proiettato per la prima volta il 10 gennaio del 1927. Metropolis è, sicuramente, il modello principale per tutto il cinema fantascientifico moderno: la pellicola ha ispirato noti successi di fantascienza come Blade Runner e Star Wars.

Per girare la pellicola ci sono voluti più di 310 giorni e i costi degli effetti speciali non vennero ammortizzati dal produttore, che dichiarò bancarotta.

Il cameraman

Parlando di film anni ’20 da vedere, non possiamo non menzionare Il Cameraman, film del 1928 diretto da Edward Sedgwick e, non accreditato, Buster Keaton, che interpreta anche il protagonista Buster Shannon.

Si tratta del primo film di Keaton distribuito dalla Metro-Goldwyn-Mayer ed è conosciuto in Italia anche col titolo di  Io e la scimmia.

Tra i grandi capolavori di Keaton, nel 2005 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

I quattro cavalieri dell’Apocalisse

Chiudiamo questa top ten con il film che consacrò Rodolfo Valentino: I quattro cavalieri dell’Apocalisse. Si tratta di un film muto del 1921 diretto da Rex Ingram, tratto dall’omonimo romanzo di Vicente Blasco Ibáñez.

La pellicola è stata girata a Los Angeles e, nel 1995 è stata scelta per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

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Dieta equilibrata settimanale: consigli utili per mangiare sano

Una dieta equilibrata settimanale è importante per mantenere alta la concentrazione nello studio. Mangiare bene (e mangiare sano) è una delle regole di base per memorizzare le nozioni e dare il meglio di te nelle performance universitarie.

Ma quali sono le caratteristiche di un buon menù settimanale e quali sono le accortezze da seguire per potenziare il tuo cervello attraverso l’alimentazione?

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti diremo tutto ciò che devi sapere per seguire una buona dieta, scegliere i giusti abbinamenti e aumentare la tua memoria per studiare meglio. Se sei pronto, iniziamo subito.

Quello che devi sapere su come mangiare bene seguendo la dieta mediterranea

Secondo molti nutrizionisti, le linee guida suggerite dalla dieta mediterranea sono utili per assumere tutti i nutrienti necessari per una dieta equilibrata settimanale.

Alla base, un’alimentazione che privilegia frutta e verdura, senza rinunciare alle proteine di origine animale ma limitandone il consumo e puntando soprattutto sul pesce. Oltre a questi capisaldi, per migliorare la tua efficienza nello studio è bene tagliare gli zuccheri, mantenere sempre una corretta idratazione e fare attività fisica.

Vediamo ora tutti gli accorgimenti da seguire per fare una dieta mediterranea settimanale.

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dieta mediterranea

Dieta mediterranea: cos’è?

La dieta mediterranea, Patrimonio dell’umanità, è uno dei simboli dell’alimentazione italiana, sinonimo di attenzione alla salute e di dieta bilanciata.

Questa tipologia di dieta privilegia il consumo di frutta, verdura, pesce e carni bianche, senza rinunciare anche ai carboidrati come pane e pasta. Le due regole essenziali di questo modello alimentare sono varietà e completezza: è bene mangiare un po’ di tutto, variando spesso l’alimentazione e facendo pasti completi.

In generale, una dieta settimanale sana ed equilibrata prevede un consumo quotidiano di:

  • 5 porzioni di frutta e verdura
  • 2 – 3 porzioni di grassi vegetali come l’olio d’oliva
  • 1-2 porzioni di proteine, come ad esempio le carni bianche, pesce o uova
  • Massimo una porzione di carboidrati semplici come zuccheri e dolci
  • 4 porzioni di carboidrati complessi come pane, pasta e cereali

Tuttavia, se stai pensando di strutturare una dieta settimanale equilibrata per dimagrire, alcuni nutrizionisti potrebbero suggerirti di ridurre le quantità di carboidrati. Chiaramente, si tratta di una valutazione che può fare solamente un professionista: le diete fai da te possono apportare più danni che benefici.

Alimenti che fanno bene allo studio

Una dieta sana per uno studente prevede l’assunzione di determinati alimenti, che contengono sostanze utili per rafforzare memoria e concentrazione. Ecco cosa non può mancare nel tuo programma alimentare:

  • Cereali integrali: grazie al loro  potere saziante e all’elevato contenuto di fibre, i cereali integrali riescono a contrastare la pesantezza post-pranzo, che può impedire la concentrazione necessaria per lo studio;
  • Pesce: con il contributo dell’omega 3 (gli acidi grassi necessari per una buona attività dei neuroni) il pesce è fondamentale per l’alimentazione di uno studente universitario;
  • Avena: avendo al suo interno vitamine del gruppo B, in particolare la B1 (una sostanza che interviene sui processi del sistema nervoso), l’avena è un altro alimento irrinunciabile per lo studente, da consumare a colazione oppure a merenda, insieme ad un bicchiere di latte o yogurt;
  • Legumi: alimenti come lenticchie, ceci e fagioli aiutano il nostro cervello a funzionare meglio, grazie all’apporto delle proteine vegetali. Tra l’altro, questi hanno al loro interno anche l’acido folico, utilissimo per la memoria;
  • Frutta secca: energetica e nutriente, la frutta secca non può mancare sulla tavola di uno studente. Mandorle, pistacchi e noci sono ricchi di acidi grassi, il carburante per eccellenza delle nostre cellule cerebrali;
  • Frutta e verdura: per potenziare la memoria, consuma broccoli, cavoli e cavoletti di Bruxelles, perché contengono vitamine, antiossidanti e anche lignani, fondamentali per una migliore funzionalità cerebrale. Utili per migliorare le tue performance nello studio anche gli spinaci, per il loro contenuto di acido folico, e le mele, da mangiare rigorosamente con la buccia.

Menù settimanale per lo studente: un esempio

Ora che abbiamo visto quali alimenti consumare, vediamo come è strutturata una dieta equilibrata settimanale tipo.

Menù 1

  • Colazione con yogurt magro e cereali
  • Pranzo con un piatto di pasta (70 gr indicativamente), meglio se integrale, condita con pomodoro fresco, un filo di olio EVO e basilico
  • Cena con un trancio di spada al forno, con un contorno di verdure grigliate, condite con poco olio e un panino integrale (circa 40 grammi)

Sono consentiti due spuntini con un frutto.

Menù 2

  • Colazione con un cappuccino e due fette biscottate con la marmellata
  • Pranzo con una zuppa di legumi e un piatto di spinaci freschi, conditi con poco olio
  • Cena con due uova al tegamino e una porzione di zucchine al vapore, più il pane

Sono consentiti due spuntini con un frutto.

Menù 3

  • Colazione con yogurt magro e cereali
  • Pranzo con risotto agli asparagi, accompagnato da una porzione di finocchi crudi conditi con olio e limone
  • Cena con branzino al forno con un contorno di broccoli al vapore

Sono consentiti due spuntini con un frutto.

Menù 4

  • Colazione con una tazza di latte e 5 biscotti integrali
  • Pranzo con un riso integrale con i piselli, con pomodori freschi
  • Cena con un hamburger di tacchino con un contorno di fagiolini conditi con olio e capperi,  accompagnati da un panino integrale

Sono consentiti due spuntini con un frutto.

Studiare l’alimentazione: i Master Unicusano

Studiare l’alimentazione è la tua ambizione più grande? I Master dell’Università Niccolò Cusano sono la soluzione ideale per te.

Ad esempio, il Master I Livello in Nutrizione Clinica è perfetto per medici, biologi, dietisti, psicologi, insegnanti di sostegno e a tutte quelle figure che direttamente o indirettamente intervengono nell’ambito della nutrizione, iscritte all’associazione U.P.A.I.Nu.

Il Master in “Nutrizione Clinica” dà la possibilità di un approcciare alla nutrizione in modo olistico, cioè studiando tutto ciò che concerne il complesso mondo dell’alimentazione e dei disturbi e patologie che possono essere prevenute e curate evitando “errori alimentari”.

Fondamentale lo studio e l’analisi dei disturbi alimentari che producono alterazioni del comportamento, del modo di pensare, dello stato psicologico e dello stato di salute dell’individuo. Processi e percorsi complessi che possono esplicarsi in una forma piena e significativa solo quando ciascun professionista svolge il proprio compito mettendo in comune con l’intera équipe le sue risorse e la sua professionalità.

Il Master ha come obiettivi principali:

  • Fornire delle conoscenze specifiche che consentano di individuare la reale problematica del paziente individuare le possibilità diagnostiche atte a verificare eventuali problematiche individuate con l’anamnesi: test psicologici, esami di laboratorio ecc..
  • Saper strutturare e fornire schemi alimentari specifici per il caso trattato e consoni ad alleviare i sintomi e a migliorare la qualità della vita fornire un aggiornamento sulle novità scientifiche nel campo della diagnostica e delle terapie nutrizionali al fine di aiutare il paziente a migliorare il tono dell’umore, lo stato psicologico in generale e il suo stato di salute fisico.

La didattica del master è erogata online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24.

Il Master dura un anno e prevede 60 CFU complessivi.

Per iscriverti a questo Master e ai percorsi di formazione Unicusano, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Pressione idrostatica: definizione, caratteristiche e formule

Per pressione idrostatica intendiamo quella forza esercitata da un fluido in quiete sull’unità di superficie con cui è a contatto normalmente a essa.

Il concetto di pressione è strettamente correlato allo studio dei fluidi; il valore della pressione dipende esclusivamente dalla densità del fluido e dall’affondamento del punto considerato dal pelo libero o, in linea più generale, dal piano dei carichi idrostatici (secondo la legge di Stevino).

In questa guida ripartiremo dalla definizione di densità ed esamineremo tutto ciò che riguarda la formula della pressione, analizzando le principali proprietà nel contesto dei fluidi.

Se sei pronto, iniziamo subito.

Quello che devi sapere sulla pressione idrostatica e la meccanica dei fluidi

In fisica si definisce pressione quella grandezza che misura l’azione di una forza, esercitata su una superficie, rispetto all’unità di superficie su cui viene esercitata. Vediamo ora una serie di informazioni utili sulla pressione dell’acqua, dalle formule al calcolo della pressione idrostatica.

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Densità: una definizione

Prima di dare una definizione di pressione più precisa, facciamo un passo indietro e iniziamo dal concetto di densità. Per densità intendiamo il rapporto fra la massa e il volume. L’unità di misura della densità è il chilogrammo al metro cubo (Kg/m3).

Si definisce Peso Specifico di un corpo il rapporto tra il peso P ed il volume V del corpo:

ps = P / V

Partendo dal presupposto che tra il peso e la massa esiste la relazione P = m*g, possiamo determinare il legame esistente tra densità e peso specifico:

ps = P / V

ps = m*g / V

ps = g * m / V

ps = g * d

Nel caso in cui si ha il peso specifico di un corpo, la densità la determiniamo con la relazione inversa: d = ps / g

La pressione: formula e calcolo

Passiamo ora al concetto di pressione idrostatica; la formula della pressione può essere sintetizzata con:

p = ρgh

In cui:

  • p è la pressione statica (Pa)
  • ρ (rho) è la densità del fluido (gas o liquido) (Kg/m3)
  • g è l’accelerazione di gravità (nel caso della terra: 9,81 m/s2)
  • h è l’altezza del punto considerato (m)

Basandosi su quanto enunciato da Stevino, e ancor prima di Galileo, ricordiamo il principio dei vasi comunicanti: in recipienti (vasi) collegati tra loro (comunicanti), contenenti lo stesso liquido in quiete, il livello della superficie libera è uguale, indipendentemente dalla forma dei contenitori.

Da ciò ne consegue la presenza di superfici isobare, cioè a pressione costante, orizzontali. L’andamento delle pressioni è detto “triangolare” perché, essendo la pressione direttamente proporzionale all’affondamento del punto, si ha un aumento costante e lineare del valore della pressione.

Se volessimo porre questo andamento in un sistema di assi cartesiani, dovremmo tracciare una retta che forma un angolo con la direzione positiva dell’asse delle ascisse che rappresenta la densità del liquido (all’aumentare della densità aumenta l’inclinazione della retta e quindi a variazioni uguali di affondamento si hanno aumenti di pressione maggiori).

Nell’eventualità in cui ci siano due o più fluidi non miscibili e con densità differenti, la pressione idrostatica è data dalla somma delle pressioni provocate dai diversi fluidi.

Proviamo a formulare un esempio: la pressione assoluta applicata al fondo di un recipiente pieno d’acqua a contatto con l’atmosfera rappresenta la somma della pressione atmosferica e della pressione relativa all’acqua presente nel recipiente. In tal caso si possono considerare separatamente gli effetti dei due fluidi o si può immaginare la superficie come sottoposta alla pressione di un solo fluido (considerando in essa anche la pressione dell’altro fluido rapportata al primo).

Nell’esempio che abbiamo fatto, partendo dall’assunto che l’atmosfera terrestre provoca una pressione pari a circa 10,33 metri di colonna d’acqua, possiamo sommare all’affondamento del punto questa quota calcolando la pressione assoluta nel punto preso in considerazione.

Studio della pressione in fisica: corsi di laurea Unicusano

Tematiche afferenti alla fisica come la pressione idrostatica, il teorema di Torricelli e il teorema di Bernoulli sono trattate in alcuni dei corsi di laurea Unicusano.

I corsi di laurea dell’area ingegneristica dell’Università Niccolò Cusano hanno, nel piano formativo, esami di fondamenti di fisica, dove verranno affrontati i temi descritti in questa guida.

I nostri corsi di laurea per diventare ingegnere sono:

  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (triennale – classe L-7)
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile (biennale – classe LM-23)
  • Corso di laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica (biennale – classe LM-29)
  • Corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica (biennale – classe LM-33)
  • Corso di laurea in Ingegneria Agroindustriale (triennale – classe L-9)
  • Corso di laurea in Ingegneria Industriale Biomedica (triennale – classe L-9)
  • Corso di laurea in Ingegneria Industriale Gestionale (triennale – classe L-9)
  • Corso di laurea in Ingegneria Industriale Elettronica (triennale – classe L-9)
  • Corso di laurea in Ingegneria Industriale Meccanica (triennale – classe L-9)

La didattica dei nostri corsi, curata dai massimi esperti del settore, è erogata online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24.

Per iscriverti ai nostri corsi di laurea, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

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