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I 7 vip laureati in giurisprudenza

Sapevi che tra i personaggi più famosi dello sport, del cinema e dello spettacolo si nascondono tantissimi laureati in giurisprudenza? Sì, la passione per la legge ha coinvolto diverse personalità, anche le più “insospettabili”.

Studiare giurisprudenza è un percorso lungo e impegnativo, ma anche molto affascinante: è attraverso lo studio di questa materia che apprendi come funziona la legge e come viene disciplinata la giustizia. Non c’è da stupirsi, dunque, se anche le star hanno scelto di avventurarsi in questo cammino: molte di esse, infatti, hanno svolto altre professioni prima di arrivare al successo.

In questa guida abbiamo raccolto i 7 vip che hanno una laurea in giurisprudenza: non ci resta che augurarti buona lettura!

Personaggi famosi laureati in giurisprudenza

Curioso di scoprire quali sono i volti noti dello spettacolo che hanno una laurea in giurisprudenza? Ecco i 7 che non ti aspetti.

#1 – Massimo Giletti

Uno dei volti più noti della nostra TV, Massimo Giletti, si è laureato in Giurisprudenza con 110 e lode all’Università degli Studi di Torino. Conduttore de L’Arena, Giletti fa parte ormai della nostra quotidianità in TV con una carriera più che ventennale. Ha esordito come giornalista nel 1988 nella redazione di Mixer e come conduttore televisivo negli anni 90 presentando i contenitori di Rai 2 Mattina in famiglia, Mezzogiorno in famiglia e I fatti vostri.

Negli anni la sua carriera di giornalista lo ha visto protagonista in diversi canali TV. Nel 2017, dopo la cancellazione de L’Arena, lascia la Rai e passa a LA7 dove conduce il talk Non è L’Arena.

#2 – Maria De Filippi

Anche la regina dei reality e talk show Maria De Filippi ha una laurea in giurisprudenza. Presente sul piccolo schermo dal 1992, ha rafforzato la sua notorietà negli anni successivi presentando e producendo diversi format divenuti poi programmi televisivi di punta di Mediaset come Uomini e donne, C’è posta per te, Temptation Island, Tú sí que vales e Amici di Maria De Filippi.

Oggi la De Filippi è diventata un’icona della nostra TV, ma nel suo passato vanta una laurea con lode in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Pavia, con specializzazione in Scienza delle Finanze e con un tentativo di ingresso in Magistratura.

#3 – Checco Zalone

Uno dei vip con una laurea in giurisprudenza più “improbabili” è Checco Zalone. Il comico pugliese, all’anagrafe Luca Pasquale Medici, ha alle spalle un diploma al liceo scientifico Sante Simone di Conversano e una laurea in giurisprudenza all’Università di Bari “Aldo Moro”. Zalone ha anche provato a superare qualche concorso pubblico, come quello da vice ispettore di Polizia e all’Inail a Rimini, ma senza successo.

Attualmente Checco Zalone è uno degli attori più amati in Italia: al 2020, i suoi film sono campioni d’incasso con oltre 220 milioni di euro al botteghino e compaiono nella lista dei 10 film di maggior successo della storia del cinema italiano.

#4 – Barack Obama

Dall’Italia passiamo oltreoceano, menzionando uno degli uomini più influenti e famosi della storia: Barack Obama. L’ex Presidente USA si è laureato in scienze politiche alla Columbia University (1983) e in giurisprudenza alla Harvard Law School nel 1991.

Prima di concludere gli studi in legge, Obama ha ricoperto il ruolo di «community organizer» a Chicago; successivamente ha lavorato come avvocato nel campo della difesa dei diritti civili, insegnando inoltre diritto costituzionale presso la Law School dell’Università di Chicago dal 1992 al 2004.

#5 – Gerard Butler

Tornando ora al mondo del cinema, tra gli attori laureati in giurisprudenza figura anche Gerard Butler. Noto per aver interpretato il re spartano Leonida nel film “300”, Butler è stato anche un talentuoso studente universitario, conseguendo la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Glasgow.

#6 – Antonella Clerici

Anche Antonella Clerici, uno dei volti degli spettacoli TV RAI, ha una laurea in giurisprudenza. Prima di diventare la signora della Prova del cuoco, la Clerici si è diplomata al Liceo Classico “Galileo Galilei” di Legnano (MI) e ha poi conseguito una laurea in giurisprudenza all’Università di Milano con 110 e lode.

Prima di entrare nel mondo della TV, la Clerici stava studiando per diventare magistrato.

#7 – Guglielmo Stendardo

Concludiamo la nostra top seven con i vip laureati in giurisprudenza con uno sportivo, il calciatore Guglielmo Stendardo. Cresciuto nel Napoli, insieme al fratello Mariano, ha esordito in Serie A nella partita Napoli-Bari 2-2 il 16 maggio 1998 ed è stato il più giovane esordiente del Napoli della storia.

Dopo essere passato ad altri club, dalla Lazio al Pescara, Stendardo ha abbandonato il calcio giocato nel 2018. Non tutti sanno, però, che il calciatore si è laureato in giurisprudenza alla Link Campus University of Malta e nel dicembre del 2012 ha sostenuto l’esame di stato per diventare avvocato. Attualmente svolge l’attività di avvocato, insegnando anche alla LUISS, è opinionista sui canali Rai per le partite di Coppa Italia ed è spesso ospite a Sportitalia.

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Le 10 cose che non ti aspetti dalla facoltà di psicologia

Sei in procinto di iscriverti all’Università e stai valutando la facoltà di psicologia? Beh, sappiamo quanto il momento della scelta della facoltà ideale sia impegnativo: probabilmente ti starai chiedendo se questa via è quella giusta per il tuo futuro o se vale la pena prendere in considerazione altre opportunità.

Studiare psicologia è un viaggio davvero affascinante: puoi apprendere moltissimo già dalle prime lezioni, puoi crescere personalmente e professionalmente avvicinandoti a ciò che rappresenta la massima comprensione della psiche umana. In altre parole, gli studi di psicologia ti consentono di acquisire una serie di competenze diverse, dall’analisi del comportamento  alla fisiologia del cervello. Lo scopo è comprendere meglio il funzionamento della mente umana, delle nostre relazioni, del rapporto con noi stessi.

Se sei ancora indeciso sul percorso da intraprendere e stai cercando qualche informazione in più sulla facoltà di psicologia, abbiamo raccolto in questa guida le 10 cose che potresti non sapere sullo studio di questa disciplina all’Università. Ecco quali sono.

10 cose da sapere prima di iscriverti a psicologia

Psicologia è una delle materie più complesse e affascinanti in assoluto. Vediamo insieme le 10 cose da sapere prima di diventare ufficialmente uno studente di questa facoltà.

#1 – Capirai come funziona la mente umana

La psicologia è esattamente quella scienza che si occupa dello studio della mente e del comportamento umano. Approcciando a questa facoltà, entrerai ufficialmente a contatto con questa disciplina, che si collega con tante altre come filosofia, sociologia, antropologia, pedagogia, biologia.

Questo perché la psicologia ha diversi ambiti di analisi, dal singolo ai gruppi, dal bambino all’anziano, dalla vita personale al lavoro. Capirai finalmente come funziona la mente umana, cosa determina i nostri comportamenti, perché preferiamo determinate scelte rispetto ad altre, come approcciamo agli altri. La psicologia fa luce sullo sviluppo della vita del bambino, dai primi passi alle prime parole. Conoscerai meglio i modelli di interazione tra gruppi e il fluire delle emozioni. Tutto questo ti farà crescere molto e non solo professionalmente.

#2 – Dovrai studiare molto

Uno dei “falsi miti” che circolano più spesso sulla facoltà di psicologia è che si studi poco. Niente di più falso: questa facoltà, come tutte le altre, richiede un impegno costante in termini di studio e di attenzione. Ci sono degli aspetti anche piuttosto complessi, che richiederanno qualche ora di studio extra. In generale, se vuoi ottenere buoni risultati, dovrai allenare la tua concentrazione e impegnarti sempre a dare il massimo.

#3 – Ci sono diversi sbocchi lavorativi

Un’altra credenza comune è che psicologia conduca solamente alla professione di psicologo. In realtà ci sono diversi sbocchi lavorativi che potresti considerare, dai più classici a quelli più innovativi. Lo studio della psicologia si è evoluto nel tempo, così come il mercato del lavoro: potrai lavorare come psicologo e psicoterapeuta, ma anche nelle risorse umane, nel settore dell’istruzione e della formazione o in quello della consulenza.

#4 – Potrai accedere all’iter per diventare psicologo

Tuttavia, uno dei motivi principali che spingono alla scelta di questa facoltà è quello di intraprendere la professione di psicologo. Per poter diventare psicologo, dovrai anzitutto ottenere una laurea magistrale in psicologia. Dopodiché dovrai svolgere un tirocinio professionalizzante di un anno presso una struttura convenzionata, che ti consentirà di acquisire una serie di competenze utili per trasformare le tue conoscenze in abilità concrete. Dovrai poi superare un Esame di stato per ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione. L’Esame si compone di quattro prove (tre prove scritte, una orale); una volta superato, potrai effettuare l’iscrizione alla sezione A dell’Albo professionale.

#5 – Allenerai il tuo pensiero critico

Uno dei più grandi vantaggi che derivano dallo studio della psicologia fa riferimento allo sviluppo del tuo pensiero critico. Le teorie con cui ti approccerai e gli autori che studierai ti aiuteranno inevitabilmente ad allenare la tua capacità di pensare: questo è utile nel lavoro ma anche e soprattutto nella vita.

#6 – Ci sono diverse specialità

Come abbiamo detto, la psicologia è una disciplina molto complessa, che indaga diversi fenomeni. A seconda dei tuoi interessi, potrai scegliere tra diverse specialità, come ad esempio:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia del lavoro
  • Psicologia dell’orientamento
  • Psicologia della formazione
  • Psicologia delle organizzazioni
  • Psicologia dello sport
  • Psicologia della religione
  • Psicologia della salute
  • Psicologia dello sviluppo
  • Psicologia forense
  • Psicologia della pubblicità
  • Psicologia infantile

#7 – Imparerai i migliori metodi di ricerca

La psicologia è una scienza: durante il tuo percorso formativo imparerai i migliori metodi di ricerca che ti consentiranno di capire fino in fondo il comportamento e le interazioni umane. Per poter giungere ad un obiettivo, è necessario spesso un lavoro faticoso, obiettivo e paziente, basato sempre su specifici metodi di ricerca che orientano la professione.

#8 – Diventerai un buon comunicatore

Un altro piacevole “effetto collaterale” della laurea in psicologia è quello di migliorare la tua comunicazione. In che modo? L’acquisizione di competenze di gestione emotiva o di comprensione del linguaggio corporeo facilita il miglioramento della comunicazione interpersonale. Sarai molto più sicuro di te, comunicherai meglio con le persone e imparerai a parlare in pubblico. Sarà più semplice per te capire la comunicazione non verbale e interpretare il tono di voce e le espressioni delle persone che hai davanti.

#9 – Svilupperai maggiore empatia

La comprensione della psicologia e, soprattutto, l’approccio alle malattie mentali, ti aiuteranno ad acquisire nuove consapevolezze e ad allenare la tua empatia. Avere maggiore empatia significa capire meglio le persone, comprendere i loro stati d’animo, riuscire a creare connessioni più profonde.

#10 – Puoi scegliere di studiare online

L’ultima cosa che puoi non sapere della facoltà di psicologia è che con Unicusano puoi studiare online. Il nostro Ateneo ha all’attivo una metodologia formativa all’avanguardia, che ti permette di studiare “a distanza” in qualunque luogo e in qualunque momento: la modalità telematica. In altre parole, potrai connetterti ad un portale online attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per guardare le videolezioni in streaming, scaricare il materiale didattico di supporto allo studio e interagire con docenti e colleghi di corso.

Sarai tu, in piena autonomia, a decidere quanto tempo dedicare allo studio: potrai organizzare liberamente la tua giornata, coniugando gli impegni accademici con eventuali impegni professionali o personali. In alternativa, qualora volessi iscriverti alla facoltà di psicologia in presenza, puoi farlo seguendo le lezioni direttamente nel Campus Unicusano di Roma.

Per iscriverti e iniziare a studiare psicologia a Roma, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Come scegliere un libro da leggere? 3 consigli da seguire

Sei un appassionato di libri e vorresti capire come individuare il libro adatto per te? Leggere è una delle attività più amate dagli studenti nel tempo libero. Immergersi nella lettura di un libro interessante significa non solo trascorrere una pausa dallo studio di qualità, ma anche trasformare questo momento in una grande opportunità di crescita.

Scegliere il libro giusto è fondamentale per goderti appieno questo momento: molto spesso tendiamo a leggere libri definiti come “classici” o bestseller, anche se non sono propriamente di nostro interesse. Il risultato è che perdiamo motivazione e rischiamo di procrastinare il momento della lettura, fino a rimuoverlo del tutto dalla nostra agenda. Vogliamo darti tre consigli utili per scegliere il libro migliore da leggere per te e i criteri da considerare nella scelta. Iniziamo subito.

Scegliere il libro giusto per te: tre passaggi da ricordare

Pronto per trovare i libri migliori da leggere? Ecco qualche spunto utile per migliorare la qualità del tuo momento di lettura.

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Chiediti cosa vuoi ottenere

Che cosa stai cercando in un libro? Questa è una delle domande che possono aiutarti a scegliere quello più adatto per te. Cosa ti aspetti di ottenere da questa lettura?

Un libro può essere uno strumento di crescita, ma anche di intrattenimento. Chiediti cosa vuoi ottenere e, sulla base di quello, fai una prima “qualifica” del tuo libro ideale. Se cerchi un libro che ti insegni qualcosa, probabilmente dovrai orientarti sulla saggistica. Al contrario, se cerchi un intrattenimento o una bella storia, potrai puntare su un romanzo.

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Non giudicare il libro dalla copertina

La copertina del libro e il contenuto sono due entità diverse. Si, la copertina può comunicare un’immagine del libro che in realtà non rispecchia il suo contenuto. Possono esserci libri che non sono coinvolgenti a prima vista, ma che sono ricchi di contenuto. Il consiglio, prima di valutare un libro, è quello di fare una piccola ricerca online per approfondire la trama e capire meglio le caratteristiche dell’autore. La sola copertina, a volte, può portare fuori strada nel giudizio.

Chiedi consiglio, ma non temere il cambiamento

Uno dei modi migliori per assicurarsi un buon libro è chiedere consiglio. Come? Beh, si può chiedere consiglio online, nei gruppi di discussione dedicati, nei forum, sui social media. Se non vuoi “scomodare” la rete, puoi chiedere consiglio ad amici lettori, familiari, colleghi di università, ma anche gruppi di lettura. Anche il libraio può essere un valido consigliere.

Tuttavia, spesso tendiamo a scegliere i libri che sono sempre più vicini alla nostra “zona di comfort”. Chiedendo consiglio a chi ci conosce bene, probabilmente otterremo un libro vicino al nostro genere. A volte cambiare fa bene: non aver paura di osare e leggi qualcosa di diverso dal tuo ordinario. Potrebbe davvero sorprenderti e aprire ancora di più i tuoi orizzonti.

Ora non ci resta che augurarti buona lettura!

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Trovare lavoro come psicologo: 3 consigli da seguire

Se hai già una laurea in psicologia a Roma e hai superato l’Esame di Stato per diventare psicologo, ti starai sicuramente chiedendo come fare per trovare un’occupazione stabile.

La professione di psicologo è tra le più amate e ambite in assoluto: per accedervi, come saprai, è necessario un titolo di studio magistrale e l’aderenza ad un iter ben definito, che passa per l’iscrizione all’Albo e al conseguente superamento di un Esame di Stato.

Dopo tutto questo percorso, trovare lavoro come psicologo può essere, per molti, una sfida impegnativa. Dagli enti pubblici a quelli privati, dalle associazioni alle aziende, le opportunità di impiego possono essere molteplici e molto dipenderà dalla tua specializzazione e dalle tue ambizioni. Tuttavia, ci sono tre consigli validi sempre per poter trovare lavoro più facilmente in questo settore. Ecco quali sono.

Lavorare come psicologo: tre consigli da seguire

Stai iniziando ad affacciarti nel mondo del lavoro e cerchi un’occupazione come psicologo? Ecco tre cose da tenere sempre a mente per facilitare la ricerca.

Scrivi un buon CV

Anche se sembra un consiglio banale, tutto parte dalla scrittura di un buon CV. Inserisci all’interno del tuo curriculum vitae le tue esperienze professionali più significative, la tua specializzazione, il tuo approccio metodologico e tutto ciò che ritieni utile a mostrare le tue abilità.

Ricorda sempre di accompagnare una lettera motivazionale al tuo CV, che spieghi in che modo la tua professionalità può aiutare a raggiungere gli obiettivi.

Distinguiti su Linkedin

Un buon approccio per cercare lavoro è…attrarlo. Un social media come Linkedin può aiutarti ad attrarre a te potenziali datori di lavoro e professionisti, costruendo un network di valore in cui condividere le tue conoscenze. Inizia creando il tuo profilo personale: allarga gradualmente il tuo network e condividi post e articoli che mostrano le tue abilità e la tua filosofia di lavoro.

Usa il web

Trovare annunci di lavoro può essere davvero semplice usando il web. Tieniti sempre aggiornato nei portali che parlano di concorsi, qualora ambissi ad una posizione pubblica. In alternativa, puoi sempre seguire i portali di lavoro che condividono annunci per posizioni di ogni tipo e segnarti quelle che potrebbero essere in linea con le tue ambizioni.

Non ti resta che iniziare la ricerca e dedicarti finalmente alla professione dei tuoi sogni.

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Cosa piantare in balcone? 3 idee utili

Cosa piantare in balcone? Beh, se sei uno studente che vive da solo, coltivare un piccolo spazio verde in giardino può diventare un ottimo hobby. I fiori e le piante verdi hanno il potere unico di farci tornare il buonumore: avere un balcone o una veranda ricca di colore può aiutarti a costruire un ambiente perfetto in cui studiare e in cui rafforzare la tua concentrazione.

Secondo gli esperti, infatti, la natura rappresenta un valido supporto per abbattere lo stress, aumentare la creatività e ritrovare il benessere psico-fisico. Quale miglior occasione della primavera per allenare il tuo pollice verde?

Anche se non hai mai gestito delle piante domestiche, ecco i consigli dell’Università telematica di Roma Niccolò Cusano per iniziare a dedicarti al giardinaggio e piantare fiori sul balcone.

I fiori da piantare in balcone

L’idea di avere un balcone fiorito ti mette subito di buonumore? Ecco la soluzione perfetta per te: dedica un pomeriggio allo sviluppo del tuo pollice verde e scopri le tre piante perfette per vivere in balcone.

Geranio

Tra le piante perenni da balcone più amate in assoluto, non possiamo non citare il geranio. Questo fiore resiste bene anche alla stagione fredda ed è estremamente semplice da curare. I gerani amano la luce del sole e vivono bene in temperature superiori ai 15 gradi. Possono davvero dare il meglio sul tuo balcone: prova ad osservare la loro fioritura e lasciati trascinare dai profumi che emanano.

Ciclamino

Proseguiamo il nostro approfondimento sulle piante per i balconi con un grande classico: il ciclamino. Questo coloratissimo fiore, molto semplice da curare, resiste anche alle temperature più basse e può mantenere il suo vigore tutto l’anno. Durante l’inverno non ha bisogno di molta acqua: dovrai solamente assicurarti che il suo terreno sia umido. Per il resto, è una pianta davvero resistente e capace di dare grandi soddisfazioni.

Piante aromatiche

Se sei un appassionato di cucina, probabilmente dedicare un angolo del balcone alle piante aromatiche potrebbe essere una soluzione. Sì, non sono fiori, ma hanno un profumo coinvolgente e colori vivaci che possono dare nuova luce al tuo balcone. Quali piantare? Dai più classici basilico, salvia e rosmarino alla menta, passando per il timo, l’origano e l’alloro.

Ti abbiamo dato qualche spunto per ravvivare la tua casa: non ti resta che dedicarti al giardinaggio!

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Cosa furono i massacri delle foibe?

Nel mese di febbraio si celebra la “Giornata del ricordo”, la ricorrenza dedicata alle vittime dei massacri delle foibe. Questo evento storico è considerato come uno dei più drammatici del secondo Dopoguerra, che ha visto la morte di militari e civili italiani della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia. In particolare, si parla di foibe per rievocare le profonde insenature carsiche in cui venivano gettati i corpi.

Secondo gli storici Pupo e Spazzali, persero la vita nel massacro 3000-5000 persone, mentre alcune fonti fanno salire questo numero ad oltre 10.000. Al massacro seguì l’esodo giuliano-dalmata, ossia l’emigrazione della maggioranza dei cittadini di etnia e di lingua italiana dalla Venezia Giulia, del Quarnaro e dalla Dalmazia, territori prima occupati dall’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia del maresciallo Josip Broz Tito e poi annessi dalla Jugoslavia.

L’esodo giuliano dalmata e le foibe

L’esodo degli italiani e l’eccidio delle foibe rappresentano due pagine drammatiche della nostra storia. Per conoscerne nel dettaglio gli aspetti storici, Unicusano ha istituito il Master I Livello in Esodo giuliano-dalmata e foibe: un patrimonio storico-culturale da non dimenticare. Ecco di cosa si parla.

Il periodo storico

Gli eccidi delle foibe e il successivo esodo rappresentano l’epilogo di una lotta storica per il predominio sull’Adriatico orientale, che fu conteso da popolazioni italiane e slave per anni. C’è ancora molta confusione nell’opinione pubblica tra i fatti delle foibe: proprio per questo, Unicusano ha organizzato un Master ad hoc.

L’argomento delle foibe è storico ma anche geografico, sociale, giuridico, economico, psicologico, politico, di relazioni internazionali: se vuoi saperne di più sul periodo storico, il Master può offrirti un punto di vista diverso e inedito sugli eventi.

Il Master

Il Master si rivolge ad operatori, appassionati ed esperti del tema e ha come obiettivo quello di offrire una nuova panoramica dei fatti. In particolare, nel contesto del Master, verranno affrontate tematiche come:

  • La Repubblica di Venezia sulla costa Adriatica orientale e i popoli vicini
  • Ascesa austriaca e declino veneziano i porti di Trieste e di Fiume
  • L’Irredentismo
  • La nascita del regno di Jugoslavia
  • La Prima Guerra Mondiale: scoppio del conflitto e la neutralità italiana
  • Interventismo, entrata in guerra dell’Italia e i rapporti italo-slavi (Serbi, Croati, Sloveni)
  • La questione di Fiume e i nuovi confini orientali italiani dal congresso di Parigi all’impresa di d’Annunzio
  • Seconda Guerra Mondiale
  • Le foibe del 1943
  • Le foibe del 1945
  • Il Trattato di Pace di Parigi 10 febbraio 1947: diplomazia equilibri politici clima di terrore
  • Memoria esodo e foibe: arte e monumenti celebrativi. Una proposta Esodo giuliano dalmata: fonti orali e testimonianze
  • Trattato di Osimo 1975 tra Italia e Jugoslavia
  • Le comunità degli italiani a Fiume origini e sviluppo

Il percorso formativo dura circa 1500 ore e viene erogato completamente online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24. 

Per iscriverti, compila il form e verrai ricontattato.

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Quali sono le mansioni dell’ingegnere biomedico?

L’ingegneria biomedica è un ramo dell’ingegneria in continua innovazione. Questa specializzazione fonde i principi della fisica, chimica, biologia, scienza dei materiali con la progettazione di sistemi e soluzioni applicati alle scienze biomediche.

Operare in questo settore richiede una preparazione molto approfondita in ambito meccanico, fisico, chimico ed elettronico, che consente di operare nello sviluppo e progettazione dell’attrezzatura biomedica.

Attualmente sono sempre più gli studenti che scelgono questa specializzazione e che vorrebbero diventare ingegneri biomedici. Ecco chi è questo professionista e quali sono le sue mansioni.

Diventare ingegnere biomedico: chi è e cosa fa

Insieme all’ingegnere meccanico, l’ingegnere biomedico è una delle professioni più ambite dagli studenti di ingegneria. Se stai pensando di iscriverti alla Facoltà di Ingegneria e vorresti capire meglio le mansioni dell’ingegnere biomedico, ecco una panoramica completa.

Cosa fa l’ingegnere biomedico

Il lavoro dell’ingegnere biomedico consiste nella creazione e nella progettazione di sistemi innovativi per il settore medicale. In particolare, questo professionista si occupa di:

  • Analizzare sistemi biologici complessi e semplificarli utilizzando le sue conoscenze e la sua abilità analitica
  • Progettare e sviluppare nuove apparecchiature medicali utili per prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione
  • Progettare e sviluppare protesi e organi artificiali, impiegando nuovi materiali
  • Produrre nuovi protocolli metodologici per impiegare la tecnologia nel mondo sanitario, accompagnando gli studi con documentazione e report
  • Collaborare con altre figure professionali, dai chimici ai fisici, dai medici al personale sanitario, per creare innovazioni tecnologiche, ottimizzare gli strumenti e manutenerli
  • Formare e divulgare le conoscenze nella comunità scientifica

Dove lavora l’ingegnere biomedico?

L’ingegnere biomedico può lavorare sia all’interno di strutture sanitarie (laboratori, ospedali), sia in centri di formazione e sviluppo (R&D, Università). Questo professionista può lavorare anche in aziende che producono apparecchiature medicali e strumenti diagnostici, oppure società farmaceutiche.

Può lavorare in clinica o in ufficio e può talvolta dover viaggiare o spostarsi. L’impiego può essere sia con accordo da dipendente, sia come libero professionista per più compagnie.

Diventare ingegnere biomedico: laurea Unicusano

L’ingegneria biomedica ti appassiona? Inizia a specializzarti nel campo con il Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Biomedica Unicusano.

Questo percorso di studi si propone proprio di fornire reali competenze nel campo della realizzazione di impianti e sistemi biomedicali. Ciò che contraddistingue la formazione Unicusano risiede nell’innovativa metodologia di erogazione delle lezioni: la metodologia telematica.

Potrai seguire le lezioni comodamente online, accedendo ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Per saperne di più, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Andare all’Università a Roma: le tre opportunità da sfruttare

Se stai pensando di andare all’Università a Roma, ci sono molte opportunità che una futura matricola come te dovrebbe assolutamente conoscere.

Iscriversi all’Università è una delle esperienze più intense e impegnative per uno studente: è qui che acquisirai tutte quelle conoscenze che ti serviranno per costruire la tua carriera e sviluppare i tuoi progetti di vita. Non solo: l’obiettivo dell’Università è anche quello di affinare le tue soft skills, farti conoscere nuove persone e aiutarti a sviluppare il tuo pensiero critico.

Studiare nella Capitale con Unicusano ti offre molte opportunità: ecco le tre che dovresti assolutamente cogliere.

Perché studiare a Roma con Unicusano conviene

Vivi nella Capitale e cerchi l’Ateneo migliore per le tue esigenze? Cerchi un’Università che abbia una Casa dello studente a Roma per poterti formare in città anche se sei fuori sede? Ecco le tre opportunità offerte dall’Università Niccolò Cusano (e perché dovresti seriamente tenerle in considerazione).

#1 – Un Ateneo a misura di studente

Oltre ad essere un’Università Telematica, Unicusano ha una sede romana per chi desidera fruire delle lezioni in aula e formarsi nella Capitale.

Per permettere agli studenti fuori sede di seguire comodamente le lezioni, Unicusano ha un’ampia residenza immersa nel verde, in una delle zone più suggestive di Roma. Qui potrai usufruire di tutti i benefici della nostra Residenza, con oltre 109 stanze dotate di ogni comfort, dal wi-fi all’accesso alle aree verdi esterne.

Potrai seguire le lezioni nelle aule Unicusano dotate di LIM e strumenti tecnologici di ultima generazione, oltre ad usufruire di un servizio mensa a costi agevolati.

#2 – I servizi che ti aiutano a crescere

Unicusano non offre solamente la possibilità di soggiornare nel suo Campus Universitario. All’interno della nostra residenza troverai tutti gli strumenti che ti servono per studiare a Roma e crescere davvero.

Con Unicusano:

  • Potrai seguire le lezioni in aule climatizzate ed adeguatamente attrezzate con Lavagne Multimediali Interattive (LIM) e, laddove la lezione lo richieda, con computer, monitor LCD, videoproiettore, videoregistratore, DVD e televisore
  • Avrai un Tutor didattico che ti affiancherà in tutto il tuo percorso di studi, che sarà il tuo riferimento per pianificare gli esami e trovare il metodo di studio ideale per te
  • Potrai accedere ad un’area fitness, sale lettura, sale convegni, laboratori didattici e una fornitissima biblioteca
  • Avrai a disposizione una navetta che fa da spola tra il Campus e la vicina stazione Metro A Battistini
  • Potrai metterti alla prova con stage e tirocini e usufruire del Career Service, che facilita il tuo inserimento nel mondo del lavoro

#3 – Vivi la bellezza della Capitale

La Residenza Unicusano è immersa in una grande area verde, in una delle zone più affascinanti della Capitale. Roma è una città perfetta per i giovani, che unisce divertimento e cultura.

Nei pressi del Campus Universitario ci sono numerosi collegamenti pubblici con il centro città, negozi e attività commerciali. Con la Metro A che parte dalla fermata Battistini potrai raggiungere il centro città in meno di mezz’ora e goderti le bellezze della Capitale.

Per iscriverti ad Unicusano a Roma, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Come superare la paura del microfono: 3 strategie per parlare in pubblico

Superare la “paura del microfono” è uno degli obiettivi più diffusi tra studenti e professionisti. Il timore di parlare in pubblico, infatti, è molto comune: questo si manifesta con ansia, disagio e una serie di sintomi fisici come il tremolio della voce e l’aumento di sudorazione e battiti cardiaci.

Tuttavia, avere forti competenze comunicative è indispensabile per chiunque: a tutti può capitare di parlare davanti ad una platea, sia che si tratti della discussione della tesi di laurea, sia che si tratti, ad esempio, della presentazione di un progetto di lavoro.

Se l’idea di parlare davanti ad altre persone ti blocca, continua a leggere questa guida: ecco tre consigli per superare la paura del microfono e porre le basi per diventare un ottimo oratore.

Superare la paura di parlare in pubblico in tre step

Sei terrorizzato all’idea di prendere un microfono in mano ed iniziare a parlare davanti ad una platea? Continua nella lettura e scopri come superare questo imbarazzo mettendo in atto tre semplici consigli.

Preparati

Il primo consiglio che vogliamo darti per non avere paura e sentirti più sicuro sul palco è…prepararti. Una buona preparazione può fare davvero la differenza e può farti sentire padrone dell’argomento che devi illustrare.

Scrivi il tuo discorso, studialo e provalo davanti allo specchio: osserva i tuoi movimenti e cerca di correggere la tua postura. Rendi fluido il tuo discorso e assicurati di rientrare nei tempi di esposizione. Avere sicurezza ti aiuterà a sentirti più sciolto sul palco e ad affrontare con tempismo eventuali domande del pubblico.

Studia il palco

Se la paura del microfono ti blocca, studia bene il palco su cui dovrai salire. Osserva gli spazi, controlla prima l’attrezzatura, impara a prendere dimestichezza con proiettore e supporti audio.

In questo modo ti libererai in anticipo dell’imbarazzo della fase prova e ti sentirai più libero all’interno dello spazio.

Rilassati

Sembrerà un consiglio banale, ma il segreto per essere un buon oratore è avere controllo di se stessi. Rilassati, senti la tua paura ma non lasciarti sopraffare: evita le “alzatacce” e prenditi cura di te.

La meditazione è un ottimo strumento per abbassare i livelli di stress. Utile anche fare una semplice passeggiata all’aria aperta. Insomma, distraiti e lasciati andare a pensieri positivi.

Su come superare la paura del microfono abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che applicare questi tre consigli ed esercitarti per imparare ad essere un ottimo oratore.

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Come faccio a trovare lavoro? Ecco le risposte per iniziare la ricerca

Come faccio a trovare lavoro? Beh, se ti sei appena laureato e stai cercando di entrare nel mondo del lavoro per la prima volta, questa è sicuramente una domanda che ti sarai posto.

La ricerca di un’occupazione richiede tempo e impegno: non sempre si può trovare il lavoro giusto in pochi giorni e a volte la frustrazione rischia di prendere il sopravvento. In questo articolo ti sveleremo tre consigli utili per trovare un lavoro velocemente. Iniziamo subito.

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Commenti disabilitati su Come faccio a trovare lavoro? Ecco le risposte per iniziare la ricerca Studiare a Roma

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali