informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Come correggere la tesi di laurea?

Lavorare sulla tesi è frutto di un’attenzione certosina nei dettagli e nella compilazione in senso globale, cercando di rispettare tutte le regole necessarie da cui non si può prescindere. La correzione fa parte di questa procedura: spesso è una fase noiosa e laboriosa soprattutto quando – per una svista – è necessario dover tornare su alcuni punti.

In aggiunta, rientra nelle probabilità l’intervento del relatore che – una volta passata in rassegna la tua tesi – potrebbe ritenere opportuno modificare alcuni contenuti per migliorarla.

La revisione della tesi e il controllo ortografico relativo, è un aspetto fondamentale per assicurarsi di confezionare un lavoro finale impeccabile e degno di nota. Per riuscirci, entrano in soccorso gli strumenti di Word e Open Office che danno la possibilità di controllare che tutto lo scritto sia corretto, ma talvolta non bastano solo quelli.

Come si fa allora a correggere la tesi di laurea in maniera ottimale? Sei nel posto giusto per capirlo.

I consigli per correggere velocemente la tesi

Partiamo dal presupposto indispensabile che, se vuoi essere certo di poter ottenere un buon risultato, avrai bisogno di un quantitativo di tempo e di concentrazione piuttosto notevole. Non puoi infatti pretendere di non inciampare in eventuali errori, se ti riduci all’ultimo minuto, a ridosso della seduta di laurea. Per questo, dovrai procedere in maniera graduale e organizzata. Ecco alcuni suggerimenti salvavita.

Quali sono gli errori più comuni

Prima di acquisire il metodo corretto per evitare di incorrere negli errori, proviamo a capire quali sono quelli più comuni in cui ci si può imbattere in corso d’opera:

  • Lapsus e altri errori di distrazione: vittime spesso di stanchezza e scarsa attenzione, non è inusuale che si scriva una parola al posto di un’altra. I lapsus e gli errori di distrazione in senso lato sono quelli tra i più frequenti in assoluto;
  • Informazioni concettuali sbagliate: questa tipologia d’errore può sopraggiungere quando non si presta la giusta attenzione alle fonti e si riportando, di conseguenza, dei concetti sbagliati che non sono stati verificati;
  • Traduzioni approssimative: è l’errore che si origina quando si riportano erroneamente delle parole straniere, il cosiddetto fenomeno chiamato mispelling. Per ovviare a questo rischio, si suggerisce di attivare il correttore automatico inserendo la lingua in questione al vocabolario;
  • Errori tipici di formattazione: questo insieme include gli accenti, la punteggiatura o le ripetizioni più frequenti. Anche i doppi spazi sono considerati errori.
  • Inesattezze grammaticali: rientrano in questa nutrita schiera sia gli errori ortografici che quelli sintattici, spesso ravvisabili in singolari e plurali sbagliati o nella mancata concordanza tra aggettivi e sostantivi.

Le strategie per correggere la tesi ed evitare gli errori

Il suggerimento universale che dovrebbe essere seguito, al netto di strategie da mettere in pratica, è uno e assoluto: procedi con calma, non correre. In questo modo, la probabilità di sbagliare si riduce in maniera drastica e potrai dormire sonni tranquilli.

Sul fronte strategico, invece, esistono delle tecniche da usare per correggere la tesi. Tra queste si evincono:

  • Stampa ogni singolo capitolo senza farlo tutto ad una volta: si tratta di un segreto validissimo che è dispensato da qualsiasi editor preciso e impeccabile. Se si procede per gradi, sarà più agevole tenere d’occhio pochi errori alla volta;
  • Dai la giusta fiducia ai correttori automatici: purché utili e talvolta indispensabili, i correttori automatici non possono mai raggiungere il livello di elaborazione di una mente umana. Tienilo sempre presente;
  • Leggi il testo dal principio: anche nel caso in cui volessi concentrare la tua attenzione su un singolo paragrafo, rileggere tutto il testo dall’inizio può aiutarti a valutarne il significato complessivo e ad individuare eventuali errori di battitura che possono essere diffusi in parti diverse della tesi;
  • Usa temporaneamente un font diverso: con questa strategia, potrai correggere gli errori usando un font diverso da quello prestabilito, così da tenere sotto controllo le modifiche effettuate e rivederle nel loro insieme.  Può andar bene anche utilizzare un colore diverso: l’importante è che si noti la differenza, così da poter distinguere il testo rivisto da quello ancora “in progress”.
  • Fai leggere la tesi ad un’altra persona: un ottimo modo per individuare gli errori è “estraniarsi” il più possibile del proprio lavoro. Per farlo, puoi coinvolgere una o più persone nella lettura della tua tesi. Una persona esterna al tuo lavoro sarà più propensa ad individuare errori o a segnalarti delle inesattezze all’interno del tuo scritto.

Ora non ti resta che metterti alla prova e iniziare a correggere la tua tesi di laurea.

***

Credits Immagine: DepositPhotos / Elnur_

Commenti disabilitati su Come correggere la tesi di laurea? Studiare a Roma

Leggi tutto

Come vengono assegnati i 5 punti bonus della maturità?

Quando si inizia l’ultimo anno scolastico, è comune tra gli studenti iniziare a fare dei pronostici sul voto finale a cui possono ambire alla maturità. Infatti, sulla base di calcoli che coinvolgono i crediti ottenuti nel triennio e il punteggio raggiunto nelle prove, una volta sostenute e superate, si può provare ad abbozzare un risultato.

In realtà, esistono altri punti fuori punteggio che possono essere aggiunti al voto: si tratta dei 5 punti bonus.

Parti dal presupposto che il voto della maturità, come ben saprai, si valuta in centesimi ed è – com’è stato già ribadito – la somma effettiva dei punti di credito accumulati nel corso degli ultimi tre anni, più quelli che si sono ottenuti durante lo svolgimento delle prove d’esame, sia quelle scritte che l’ultima orale.

I punti bonus in questione scatteranno solo ed esclusivamente se lo studente potrà considerarsi idoneo a riceverli, sulla base di determinati requisiti in suo possesso. Quali sono questi requisiti stabiliti dal Miur? Vuoi scoprire se potresti essere potenzialmente in grado di ottenerli? Scoprilo in questo articolo.

In che modo si calcolano i punteggi per il voto della maturità

Il voto della maturità è il coronamento finale degli sforzi perpetrati dallo studente nel corso della sua carriera scolastica. In maniera particolare, il triennio finale è quello in cui l’impegno diventa più intenso se si vuole ambire ad ottenere dei risultati particolarmente positivi. Si parte da un minimo di 60 ad un massimo di 100, come tutti sappiamo. Ma come si fa, nel dettaglio, il calcolo finale per ogni singola prova sostenuta? Ecco la spiegazione che stavi cercando.

Come si fa il calcolo per il voto

Il voto della maturità, quello che sancisce definitivamente il congedo dal tuo istituto superiore, è il frutto dei punteggi seguenti sommati:

  • Crediti formativi che si ottengono nel triennio finale: il minimo ottenibile è di 22, fino ad un massimo di 40 punti complessivi;
  • Voto della prima prova scritta: in questo caso, si viaggia da un minimo di 0 ad un massimo di 20 punti cumulabili;
  • Voto della seconda prova scritta: anche qui, come nella prima prova, si segue lo stesso ragionamento;
  • Voto del colloquio orale finale: la logica delle prime due prove scritte resta inalterata anche per quella orale.

Nel caso di lode, invece, lo studente avrà ottenuto il massimo punteggio nei punti di credito e in tutte le prove. In quel caso, non saranno necessari i punti bonus e la lode scatta per premiare il suo impegno.

Quali sono i criteri per assegnare i 5 punti bonus

Il dubbio che pervade gran parte dei maturandi, è relativo a quelli sono i requisiti che il Miur ritiene indispensabili per poter ottenere o meno i famosi 5 punti bonus che andranno a sommarsi al voto finale. Le condizioni in realtà sono due:

  • Aver ottenuto i 30 crediti al momento dell’ammissione agli esami di Stato;
  • Essere riusciti a totalizzare minimo 50 punti nello svolgimento delle prove.

Di conseguenza, a rigor di logica, la commissione avrà il potere di assegnare i punti bonus a tutti quegli studenti che – senza alcun ausilio – sono riusciti ad ottenere 80 punti. Queste sono le premesse base da cui partire, ma non si esclude che – in sede di valutazione – la commissione possa fare appello ad altri fattori da prendere in considerazione, a seconda del percorso dello studente e dei suoi meriti soggettivi.

Quanto conta il voto di maturità?

Ma quanto è davvero importante uscire dalle superiori con un buon voto? La risposta è sempre relativa a come si vuol procedere una volta ottenuto il diploma.

Se vuoi tentare la via dei concorsi pubblici, il voto potrebbe rivelarsi prezioso. In alcuni contesti lavorativi, inoltre, è proprio esplicitato il voto minimo di partenza che prenderanno in considerazione per selezionare i candidati. In altri contesti, invece, il voto ha un’importanza molto più relativa. Certo, sicuramente è una soddisfazione in più chiudere i cinque anni di scuola superiore con un voto alto; tuttavia, non sempre è così centrale ai fini di uno sviluppo professionale, al netto di alcuni ambienti.

Ora non ti resta che metterti alla prova e affrontare con grinta l’esame.

***

Credits Immagine: DepositPhotos / pressmaster

Commenti disabilitati su Come vengono assegnati i 5 punti bonus della maturità? Studiare a Roma

Leggi tutto

Tracce temi maturità: quando escono e come affrontarle

Finalmente ti trovi nell’ultimo anno scolastico: il quinto superiore è arrivato, ma a fare da contraccolpo alla leggerezza percepita per questa sensazione che speravi di provare da tempo, c’è un pensiero costante, ossia la prova di maturità.

Inutile fingere: a prescindere da quanto tempo ancora ti separi dagli esami di stato, è inevitabile pensarci su per cominciare a familiarizzare con una realtà che si dovrà affrontare quanto prima.

Ma come si fa a vivere questo evento nella maniera più sana possibile? Per assicurarti di arrivare davanti alla commissione con la giusta predisposizione, esistono dei piccoli accorgimenti da tenere in considerazione.

Innanzitutto, se hai la fortuna di avere ancora un ampio margine di anticipo, inizia a prepararti in tempo su tutto quello che dovrai superare, facendo ordine tra gli argomenti, studiando progressivamente ogni singola materia senza lasciarti nulla alle spalle; ti semplificherai la vita.

Poi, tra tutte le prove di maturità, la prima – che apre ufficialmente le danze – è quella che genera un discreto potenziale di ansia. Come si affrontano le tracce e i vari temi della prima prova scritta? Scoprilo in questo articolo.

In che modo ci si prepara per le tracce della maturità

La prima prova scritta dell’esame di maturità è lo spauracchio di molti studenti, soprattutto di coloro i quali non amano riempire un foglio bianco davanti a sé, senza provare una forte ansia da prestazione. Il suo scopo, di fatto, è quello di accertare la padronanza linguistica dello studente e la qualità argomentativa delle sue riflessioni. Niente paura, avrai un tempo di 6 ore per lo svolgimento. Fai un respiro lungo e leggi le informazioni relative ad ogni singola traccia.

Quali sono i tipi di tracce

Lo scritto di italiano è uguale per tutti gli studenti, a prescindere dal loro indirizzo di studio, perché scelto dal Miur. Le tipologie di tracce sono 3 e si dividono in questo modo:

  • Prima prova maturità, tipologia A – traccia dell’analisi del testo: in questo caso, lo studente può scegliere di affrontare due tipologie di analisi del testo tra un brano di prosa e una poesia. L’identità dell’autore italiano varia in quel periodo storico che va dall’Unità d’Italia fino ai giorni nostri;
  • Prima prova maturità, tipologia B – testo argomentativo: si tratta di una traccia che dà la possibilità di poter scegliere tra diversi ambiti di interesse, come quello storico, artistico, filosofico, storico, letterario, sociale, tecnologico e scientifico. A seconda quindi delle proprie velleità o degli interessi in cui ci si sente più ferrati, gli studenti potranno decidere a cosa dedicarsi;
  • Prima prova maturità, tipologia C- traccia del tema di attualità: questa opzione di solito include argomenti accaduti recentemente, magari ampiamente dibattuti dai media, che possano quindi essere sviluppati dagli studenti che potrebbero sentirsi a loro agio nell’esprimersi su tematiche talvolta vicine alle loro esperienze.

Come si affrontano i temi delle tracce

Il dubbio che impera incontrastato nelle menti degli studenti, riguarda la scelta da effettuare una volta seduti su quel banco dal quale non potranno scollarsi per un quantitativo di ore piuttosto importante.

Andando per ordine, l’analisi del testo è l’opzione verso la quale propendono i maturandi che ritengono di essere più preparati sugli autori della letteratura italiana, sia sul contesto storico di appartenenza che sui vari stili usati. La valutazione verterà sulla capacità di scrittura, la conoscenza della lingua e della letteratura e sulle abilità necessarie per spiegare il testo in questione, da cui si evincono le sue caratteristiche formali.

Per quanto riguarda, invece, il testo argomentativo, segue una procedura ben definita. Si parte da un tema che lo studente, nel corso del suo scritto, deve affrontare per convincere il lettore a determinare una specifica tesi. Per raggiungere questo scopo, si appellerà ad esempi, fonti autorevoli, con dati alla mano per connotare il testo di maggiore credibilità.

Ragion per cui, quando si sceglie un testo argomentativo, sia che tratti di argomenti storici che d’attualità, è opportuno che il maturando disponga di una certa sicurezza per la materia che decide di affrontare, poiché il fine ultimo è quello di affermare uno specifico punto di vista.

Le tracce di tipo C sono un “jolly” e vengono scelte soprattutto da chi segue con attenzione i fatti di cronaca e gli argomenti più “caldi” del momento.

Come scrivere il tema della maturità

Infine, vogliamo darti tre consigli per approcciare al meglio al tema della maturità, validi per qualunque traccia tu scelga:

  • Leggi con attenzione la traccia. Rimanere in tema è fondamentale; per questo ti consigliamo di leggere con attenzione quanto richiesto dalla traccia
  • Gestisci bene i tempi. Hai molte ore a disposizione, ma tieni sempre sotto controllo l’orologio per capire quanto tempo manca alla fine della prova
  • Fai una brutta copia. Fai delle riflessioni su un foglio di prova e inizia a ragionare sugli argomenti da trattare nel tema, prima di farlo in bella copia

Ora non ti resta che metterti alla prova!

***

Credits Immagine: DepositPhotos / Malija

Commenti disabilitati su Tracce temi maturità: quando escono e come affrontarle Studiare a Roma

Leggi tutto

I pro e i contro di una laurea in psicologia

Il liceo è agli sgoccioli e, tra le opzioni disponibili, quella di studiare psicologia ha sempre rivestito un ruolo piuttosto rilevante nel tuo campionario.

Ma sarà davvero la strada giusta? Quali sono i potenziali vantaggi e svantaggi di una laurea in psicologia?

Una domanda che attanaglia la coscienza sia degli studenti all’ultimo anno, dopo la maturità, che di quelli che hanno già compiuto questa scelta, e si trovano già tra le mura universitarie.

In realtà, sono molteplici i motivi per i quali conseguire una laurea in Psicologia potrebbe definirsi “arricchente” e stimolante; di contro, come in tutte le cose, esiste il rovescio della medaglia.

In questo articolo potrai chiarire le tue idee una volta per tutte.

I pro di una laurea in psicologia

Studiare psicologia richiede motivazione e costanza, considerate le materie presenti nel piano di studio. Ci sono sicuramente tanti vantaggi. Vediamone alcuni.

Miglioramento del tuo approccio alla vita

Se ritieni d’essere una persona equilibrata, con spiccate capacità d’ascolto, studiare psicologia potrebbe essere il risvolto naturale delle tue inclinazioni.

Grazie alla formazione che riceverai, attraverso lo studio di tutti quei fattori che vanno a contribuire alla realizzazione di una mente sana, potrai migliorare il tuo stesso approccio alla vita.

A prescindere dalla mansione a cui ti dedicherai a posteriori, tutto quello che avrai imparato e interiorizzato ti servirà nel quotidiano anche solo per perfezionare il tuo percorso evolutivo personale.

Inoltre, svilupperai delle strategie più mirate al fine di raggiungere i tuoi obiettivi con la giusta predisposizione mentale.

La possibilità di lavorare in contesti diversi

La laurea magistrale in Psicologia ti fornirà degli strumenti che potrai adoperare in svariati contesti lavorativi, nella considerazione che sfrutteresti le capacità acquisite relative alla comprensione degli altri e di te stesso.

Ragion per cui, si tratta di un percorso di studi che ti fa crescere su molti fronti, fornendoti le skills necessarie per riuscire a destreggiarti in tanti settori, dal marketing alla sanità, fino alla politica e all’istruzione.

Un aiuto considerevole a rapportarti con gli altri

La Psicologia, in quanto tale, studia tutto ciò che concerne la società in relazione ai suoi processi e al rapporto tra gli individui, identificando il modo in cui riescono ad interagire.

Tramite gli studi che farai, riuscirai a comprendere tutti i pensieri e le emozioni che guidano le azioni delle persone con le quali avrai modo e tempo di raffrontarti.

I contro di una laurea in psicologia

Così come abbiamo visto i pro, diamo un’occhiata ai possibili “contro” di una laurea in psicologia.

Il mercato del lavoro

I laureati in Psicologia sono tanti, le statistiche parlano chiaro. È un ambito in cui esiste una fortissima concorrenza.

In senso lato, si può ritenere che abbia un tipo di occupabilità media se paragonata ad altre professioni. A prescindere, a fare la differenza è comunque l’esperienza del singolo e le competenze che è riuscito a maturare durante il percorso di studi intrapreso.

Sulla base di queste considerazioni, la velocità con la quale potrai trovare lavoro dopo la laurea dipenderà molto più da te che dal mercato del lavoro.

Il rischio di caricarti di maggiori aspettative

Il fatto stesso di essere identificato come psicologo, tra amici e non, ti conferisce un’aura infallibile di superiorità nelle questioni emotive, in un certo senso. È come se sentissi di non poter fare errori, almeno secondo quello che dicono gli altri e automaticamente te ne convinceresti.

Dovrai convivere, nell’ordinario, con la tendenza altrui di rivolgersi a te – confidandoti i loro problemi – per il ruolo che svolgi.

Ti converrà quindi avere la capacità di scindere la vita professionale da quella privata, cercando di scollarti di dosso l’immagine di perfezione; sei umano e, in quanto tale, puoi sbagliare anche tu.

Scegli la laurea in psicologia Unicusano

Stai pensando di iscriverti a Psicologia? Se vuoi intraprendere un percorso di studi in questo settore, la facoltà di psicologia a Roma dell’Università Niccolò Cusano rappresenta la soluzione ideale per te.

Attualmente il nostro Ateneo prevede corsi di laurea triennali e magistrali, al fine di fornirti tutte le competenze necessarie per lavorare in questo campo. Accanto alla qualità della didattica, Unicusano si distingue per l’innovativa metodologia didattica adottata: la metodologia telematica. Grazie a questo approccio, potrai seguire le lezioni online, accedendo ad una piattaforma e-learning attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Gli unici momenti in cui è richiesta la presenza fisica è per lo svolgimento degli esami e la discussione della tesi di laurea. Per iscriverti e saperne di più, compila il form.

***

Credits Immagine: DepositPhotos / IgorVetushko

Commenti disabilitati su I pro e i contro di una laurea in psicologia Studiare a Roma

Leggi tutto

Come scegliere l’argomento per la tesina della maturità?

Hai iniziato l’ultimo anno scolastico e, oltre alla pressione per la prova di maturità, si aggiunge quella relativa all’argomento da scegliere per la tesina.

Niente paura: è tutto nella norma. Avere qualche difficoltà, soprattutto quando l’obiettivo finale è riuscire a fare bella figura, è una condizione in cui sono passati gran parte degli studenti. La prova di maturità è il vero primo “esame” nella vita di uno studente e, per questo, genera sempre una certa apprensione, che però può essere controllata facendo le scelte giuste.

Come procedere allora per scegliere l’argomento della tesina?

In questo articolo troverai alcuni spunti interessanti per scrivere la tua tesina per la maturità, a partire da come trovare l’idea per un argomento calzante.

Tesina di maturità: i suggerimenti per scegliere l’argomento giusto

Il baratro davanti a cui ti trovi, quando pensi all’argomento della tesina, è piuttosto intuibile quanto la domanda che lo rappresenta: come seleziono un tema tra la moltitudine di idee che ho in mente? Ecco i procedimenti essenziali da seguire per arrivare alla soluzione.

Scegli un argomento originale che ti appassiona

Ci siamo, ha intenzione di scegliere un percorso originale che possa differenziarti dalla massa ma non sai da dove cominciare.

In primis, non dimenticare di preferire argomenti, a discapito di altri, che oltre ad essere innovativi rientrino nelle tue corde e nei tuoi gusti.

Il consiglio principale è quello di pensare a 3 temi diversi e ai potenziali percorsi possibili.
Dopo un’attenta analisi, scegli l’argomento che ti appassiona di più e che ti coinvolge maggiormente, il resto verrà da sé.

Evita temi triti e ritriti

Lo sappiamo noi e lo sai anche tu, esistono degli argomenti che – da anni – vengono scelti perennemente dagli studenti.

S puoi, evita i cliché e prova a rischiare con una scelta meno “convenzionale”. I professori apprezzeranno l’impegno, così come il coraggio di scegliere una via poco battuta.

Procedi con una scaletta

Ancora prima di cominciare a buttar giù i contenuti della tesina, dovrai necessariamente fare ordine sfruttando le potenzialità di una scaletta apposita.

In questo modo, procedendo step by step, il lavoro risulterà fluido e ben definito.

Ricorda, inoltre, di dedicare il tempo che serve ad ogni parte/paragrafo che comporrà il tuo lavoro finale, tra presentazione e indice.

Portata a compimento la scaletta, avrai una predisposizione diversa per iniziare con maggiore motivazione. Una scaletta di base che ti consigliamo è:

  • Introduzione: scrivi l’introduzione della tua tesina, spiegando le ragioni che motivano le tue scelte e illustrando l’argomento di cui vuoi parlare in generale
  • Corpo del testo, in cui puoi scrivere di tutti gli argomenti correlati al macro tema della tua tesina
  • Conclusione, in cui puoi dare una tua visione sull’argomento trattato e rafforzare la connessione tra le diverse discipline oggetto d’esame

Fai una ricerca sul web

Hai la fortuna di vivere nell’epoca di Internet, coi suoi pregi e i suoi difetti. In questo caso, Google è un fedele alleato di cui non puoi fare a meno.

Un’operazione necessaria sarà fare una ricerca su un’enciclopedia online o comunque su qualunque fonte autorevole che possa arricchire la tua tesina.

In più, sulla base dei riferimenti dei libri citati online, potrai approfondire l’argomento da te prescelto e citare anche eventuali fonti bibliografiche che si sono rivelate preziose per dar vita alla tua tesina.

Dedicati alla stesura della tesina

Se hai rispettato tutti i passaggi e le procedure relative necessarie, adesso puoi iniziare a scrivere davvero la tua tesina.

Il primo intoppo che potrebbe palesarsi, che fa parte del pacchetto, è il non avere idea di come fare, poiché bloccato dall’ansia da prestazione, qualcosa che assomiglia al blocco dello scrittore davanti ad una pagina bianca.

Per aggirare questo fastidioso limite, ti basterà scrivere qualsiasi cosa che abbia a che fare con la tua tesina, anche se non si dovesse trattare necessariamente dell’inizio o di un appunto chissà quanto fondamentale ai fini della sua stesura, ma per rompere il ghiaccio potresti sentirti incentivato a continuare.

Piano piano, da una frase passerai ad un paragrafo, da un paragrafo ad un capitolo intero e finalmente prenderai confidenza con l’intero meccanismo, agevolando il flusso di parole che ti verrà spontaneo con i riferimenti raccolti in precedenza.

Su come decidere l’argomento della tesina di maturità abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che iniziare la stesura e prepararti al meglio per questa prova.

***

Credits Immagine: DepositPhotos / VitalikRadko

Commenti disabilitati su Come scegliere l’argomento per la tesina della maturità? Studiare a Roma

Leggi tutto

Come affrontare la maturità scientifica?

Il momento tanto atteso è giunto anche per te quest’anno: la fine del liceo e la prova finale. Soprattutto, la prova finale.

Il pensiero di dover preparare l’esame di maturità inizia a diventare martellante e, con il passare dei mesi, diventerà sempre più invadente. Ma niente paura, è tutto nella norma: alla fine si tratta di un evento a cui sono sopravvissuti tutti, quindi non è necessario farsi prendere dal panico.

Se vuoi investire sulla tua serenità e sulle strategie utili ad ottenere un buon risultato, senza soccombere allo stress, ci sono degli accorgimenti a cui dovrai far caso per muoverti con il giusto anticipo. In questa guida ti mostreremo i migliori approcci per superare al meglio la maturità scientifica, tenere a bada lo stress e raggiungere i tuoi obiettivi. Iniziamo subito.

Le strategie per superare l’esame di maturità senza problemi

Gli esami di stato sono una prova a cui è meglio iniziare a pensare fin dall’inizio dell’anno, senza inutili ansie debilitanti. Per raggiungere questo obiettivo, bisogna organizzare il lavoro in maniera precisa, aggirando le perdite di tempo.

Ecco i consigli essenziali per procedere al meglio.

Colmare le proprie lacune

Se sei uno studente modello di default e hai la fortuna di non aver lacune di alcun genere, in nessuna materia comprese quelle scientifiche, allora sei a cavallo. Di contro, nel caso in cui avessi delle carenze in determinate discipline, è il caso di porvi rimedio prima di trovarsi con l’acqua alla gola.

È assodato, non è possibile aspirare a grandissimi risultati in poche settimane, ma con la giusta predisposizione mentale e l’impegno necessario, si possono fare grandi cose.

Fare delle sessioni di studio di gruppo

Partiamo dal presupposto che non tutti riescono a studiare in gruppo, non sono strutturati per poterlo fare, preferiscono ritirarsi nel proprio “eremo” e ripetere in solitudine. Legittimo.

Se però le sessioni di studio di gruppo si sono rivelate utili, non esiste momento migliore per ripetere questa esperienza. Soprattutto per la memorizzazione di teoremi e formule, talvolta interrogarsi a vicenda può rivelarsi una strategia vincente che, in vista dell’esame di maturità, deve essere sfruttata.

Controllare le prove d’esame passate

Dare un’occhiata alle prove d’esame degli anni passati è un argomento ancora oggi dibattuto. Non sono pochi gli studenti che evitano di guardarle, perché pensano siano superflue nella considerazione del fatto che sia difficile possano uscire di nuovo, soprattutto le più recenti.

In realtà nulla deve essere dato per scontato, soprattutto per quanto riguarda le prove di indirizzo. Non esiste infatti nessuna certezza che, anche se sono passati solo 2 anni, alcuni argomenti non possano riaffiorare di nuovo.

Inoltre, tornare sulle prove passate, può essere considerato come un valido esercizio per prepararsi, aiuta a capire come si svolge una traccia e dà la possibilità di mettersi alla prova, auto-testandosi in una potenziale sede d’esame.

Usare gli schemi per ripassare

Una volta terminato lo studio di una materia, abbozzare degli schemi e delle mappe per ripassare è un processo comodo per agevolare la memorizzazione delle nozioni apprese.

Si tratta di una metodologia estremamente utile ed efficace che, visti i buoni risultati di cui si fa portavoce, potrebbe accompagnare gli studenti anche durante il percorso universitario.

Ripetere ad alta voce

La prova orale dell’esame di maturità, si sa, può durare anche un’ora. Non tutti gli studenti, davanti a questa evenienza, sentono di poter affrontare la cosa a cuor leggero, poiché – durante gli anni scolastici – non capita spesso di venire interrogati per un tempo così lungo.

L’esercizio migliore da fare in questo caso, è esercitarsi a parlare ad alta voce, ripetendo gli argomenti appresi davanti ad una platea: amici, genitori, fratelli. A te la scelta, l’obiettivo è uno: acquisire sicurezza e dimestichezza, per affrontare l’esame orale con più tranquillità.

Creare una tabella di marcia

Lo step della tabella di marcia, quando si organizza tutto il programma da studiare, è un ausilio ulteriore a non perdere di vista tutto il lavoro da affrontare.

Così facendo, si suddivide lo studio nei giorni prestabiliti, accertandosi di lasciare almeno un giorno completamente libero, per riposare il cervello.

Stare a debita distanza dai ritmi troppo serrati e dalle nottate sui libri, è necessario arrivare piuttosto riposati il giorno dell’esame, altrimenti la stanchezza potrebbe influenzare la resa finale della prova.

Su come affrontare la maturità scientifica abbiamo detto tutto, per ora: non ci resta che augurarti buona fortuna!

***

Credits Immagine: DepositPhotos / Wavebreakmedia

Commenti disabilitati su Come affrontare la maturità scientifica? Studiare a Roma

Leggi tutto

Cosa fare il giorno prima dell’esame di maturità?

Il giorno della maturità di avvicina, anzi, è proprio domani! Che cosa fare il giorno prima dell’esame di maturità?

Il giorno prima dell’esame di Stato è un giorno particolare: si accumula stress e ansia, e si comincia a temere davvero l’arrivo del giorno dopo.

Ma c’è un modo per passare al meglio questo giorno di attesa? C’è un modo per sfruttarlo per evitare di arrivare all’esame stremati e più ansiosi che mai?

Certo che si!

Noi per te abbiamo diversi consigli, delle buone abitudini, da mettere in pratica e passare al meglio il giorno prima dell’esame di maturità.

Alcuni di questi riguardano la tua salute psicofisica, altri invece l’attitudine verso lo studio e l’esame stesso.

Insomma, riguardano diversi aspetti e nel complesso, ti permetteranno di non impazzire in questa giornata tanto delicata quanto importante. Iniziamo!

Ecco cosa fare il giorno prima dell’esame di maturità! I nostri consigli

Quali sono i nostri consigli su cosa fare il giorno prima dell’esame di maturità?

Come già ti abbiamo detto, i nostri suggerimenti riguardano diversi ambiti, dalla salute fisica e mentale, fino all’attitudine che devi assumere.

Non fare le ore piccole: riposati!

Uscire con amici e svagarti è più che lecito, ma attenzione: devi arrivare il giorno dell’esame ben riposato.

Dormi almeno 8 ore la notte e riposa nel pomeriggio anche se necessario, nel caso di sonno arretrato. Evita di studiare tutta la notte: è molto meglio arrivare lucidi all’esame.

Non studiare fino all’ultimo, basta un semplice ripasso

Ovviamente, la regola base sarebbe prepararsi per tempo, e non arrivare all’ultimo con ancora metà programma da studiare. Se sei riuscito a organizzare bene il tuo carico di studio e al giorno prima dell’esame di maturità sai già tutto, fermati.

Sì, non ha senso che continui a studiare con frenesia. Un semplice ripasso può bastare.

Fai sport

Fare sport è un ottimo modo per scaricare tutto lo stress e l’ansia.

Da sempre infatti, è consigliato a chi è stressato e ha tanti pensieri per la testa, di sfogare le proprie energie facendo attività fisica. Non devi per forza andare a fare jogging se non ti piace, potrebbe essere anche una partita a calcetto o pallavolo con amici, o una camminata a passo veloce.

Qualsiasi sport andrà bene. Praticalo il giorno prima dell’esame per evitare di avere troppi pensieri e alleviare lo stress.

Rilassa la mente e svagati

Insieme allo sport, devi anche trovare del tempo per fare ciò che ti piace. Dovresti, magari, dedicarti ad un tuo hobby che ti permetta di focalizzare la tua attenzione altrove.

Tenere la tua attenzione costantemente su ciò che dovrai fare domani, ti porterà all’esasperazione, e arriverai all’esame esausto.

Tranquillo: non dimenticherai tutto se il giorno prima ti svaghi e pensi a rilassarti! Prenditi cura di te, esci con amici. L’importante è non dedicarti agli eccessi, per evitare di essere poco in forma il giorno dell’esame. Per il resto, tutto è concesso.

Allontana le emozioni negative inutili

In quanti finiscono per avere mille preoccupazioni, oltre a quella dell’esame?

Magari una discussione in famiglia, oppure malumori con amici, o con i tuoi genitori, compagni di squadra, insomma, preoccupazioni in generale che ti tieni dentro.

Per quanto sia difficile silenziare le proprie emozioni, cerca di rilassarti e lasciare andare ciò che non ti serve. Chiediti se ne vale la pena tormentarsi tutto il tempo, e se non sia invece più produttivo e sano lasciare a dare ciò che sfugge al tuo controllo.

Qualcosa ti fa stare male? Chiediti se è una cosa che dipende da te e se puoi risolverla sul momento.

Provare emozioni negative il giorno prima dell’esame di maturità ti stresserà ancora di più e danneggerà i tuoi risultati.

Ora non ti resta che concentrarti sulla prova da affrontare e metterci tutto il tuo impegno per raggiungere l’obiettivo.

***

Credits Immagine: DepositPhotos / VitalikRadko

Commenti disabilitati su Cosa fare il giorno prima dell’esame di maturità? Studiare a Roma

Leggi tutto

Come gestire l’ansia pre esame di maturità?

Vuoi scoprire come gestire l’ansia pre esame di maturità?

Molti studenti sono assaliti da una certa preoccupazione quando la maturità si fa più vicina. Prima di tutto, devi saper distinguere i due tipi di ansia. L’ansia è scaturita di fronte a una situazione di minaccia, che può essere reale oppure figurata, ovvero “inventata”.

Alla base abbiamo una situazione di stress. L’esame è fonte di stress, quindi può provocare davvero ansia. Alcune persone però provano distress, altre eustress. Quest’ultimo è un tipo di stress positivo che permette di non prendere sottogamba la situazione e dare il meglio. Il distress invece ci fa stare male, crea panico, non riusciamo a dormire la notte.

È chiaro che il distress è controproducente e dobbiamo invece canalizzare in eustress, così da migliorare le prestazioni. Vediamo quindi come gestire l’ansia pre esame di maturità.

Ansia pre esame di maturità: ecco i nostri consigli per imparare a gestirla al meglio

Saper gestire l’ansia pre esame di maturità non è semplice. È la prima volta che ti trovi di fronte una situazione simile, è una cosa nuova e l’esame della terza media è un ricordo più che lontano.

Niente paura, vediamo i nostri consigli per viverti al meglio le ore prima e arrivare all’esame nelle migliori condizioni possibili.

Non studiare fino all’ultimo, concediti del riposo

È molto importante non studiare fino all’ultimo ma concedersi anche del meritato riposo. Ecco perché il giorno prima dell’esame, ad esempio, consigliamo di dedicare la giornata allo svago e ai tuoi hobby.

Distrarre la mente ha un incredibile effetto positivo. Rimanere focalizzato su un qualcosa che ti genera ansia invece, fa sì che tu rimanga in costante stato di allerta.

Usa tecniche di rilassamento

Uno dei metodi principali per alleviare e quindi gestire l’ansia pre esame di maturità (ma puoi utilizzarlo in qualsiasi momento di stress) è controllare la respirazione.

Siediti in una posizione comoda e comincia a inspirare ed espirare lentamente utilizzando il diaframma. Respira come si respira dormendo, alzando e abbassando la pancia.

Respira in questa maniera finché non senti i sintomi fisici dell’ansia calmarsi, nel frattempo, svuota la mente e pensa solo alla respirazione.

Fai attività fisica

Fare sport aiuta a incanalare le energie nell’attività fisica anziché in quella mentale, permettendoti così non solo di distrarti, ma anche di privarti di energie mentali e restituirti ormoni della felicità.

Eh sì, hai capito bene!

Fare attività fisica aumenta la produzione di endorfine e serotonina, ormoni fondamentali che migliorano lo stato di serenità. Una volta entrati in circolo, ci sentiamo molto più rilassati e in pace.

Ecco perché fare sport prima dell’esame ti renderà più positivo, più ottimista e sereno.

Non bere bevande eccitanti e dormi abbastanza

La caffeina è da limitare moltissimo prima di un esame: non pensare ti terrà più sveglio, anzi, ti renderà ancora più nervoso e sarà più difficile gestire l’ansia.

Opta invece per bevande calmanti: hai bisogno di rilassarti, non di rimanere sveglio. Se hai sonno, piuttosto dormi per arrivare all’esame riposato.

Parlane apertamente ai tuoi docenti

Lo diciamo e lo ripetiamo: l’ansia non è una vergogna, non è un sintomo da nascondere per paura di una reazione degli altri.

Si tratta di una reazione innata, presente in tutti gli esseri umani, più o meno accentuata in alcune persone. Ci sono persone che riescono a gestirla in maniera più efficace di altre, ma solo perché hanno “risorse emotive” più sviluppate, potremmo dire.

I docenti sono consapevoli di tutto ciò. Renditi vulnerabile con chi ti fidi di più, chi è più comprensivo. Avere un docente che ti comprende in sede d’esame può aiutarti a vivertela meglio.

Inoltre, non aver paura a dire durante l’orale che sei nervoso. Dirlo all’inizio per rompere il ghiaccio aiuta ad empatizzare.

Non ci resta che augurarti in bocca al lupo per il tuo esame di maturità!

***

Credits Immagine: DepositPhotos / realinemedia

Commenti disabilitati su Come gestire l’ansia pre esame di maturità? Studiare a Roma

Leggi tutto

Quanto tempo dedicare alla preparazione di un esame di ingegneria?

Vuoi sapere quanto tempo dedicare alla preparazione di un esame di ingegneria? Se te lo stai chiedendo, è probabile che i motivi siano fondamentalmente due:

  1. Vuoi capire quanto tempo di occorre per prepararti, così da iniziare quando prima, eventualmente, a organizzare il carico di studio;
  2. Hai poco tempo a disposizione e vuoi sapere se riuscirai ad arrivare in tempo per l’esame.

Qualsiasi sia il tuo caso, non preoccuparti. In questa guida ti aiuteremo a dare i meglio nello studio, e a organizzarti adeguatamente, con efficacia, prima di un esame di ingegneria.

Per farlo ti daremo qualche dritta e spiegheremo anche qualche tecnica per riuscire in questa impresa.

Cominciamo.

Come organizzare un esame di ingegneria

Vuoi farti un’idea su come studiare per un esame di ingegneria? Se sei una matricola della facoltà di ingegneria, probabilmente una delle cose che più ti preoccupa è l’organizzazione degli esami. Non c’è un tempo prestabilito per preparare un esame: esistono però dei metodi per gestire le attività da portare a termine, così da arrivare all’esame con il massimo della tua preparazione.

Utilizza il metodo di studio adeguato in un ambiente ottimale, che favorisce la concentrazione

Come prima cosa, per riuscire a studiare velocemente per qualsiasi esame di ingegneria, è importante avere un metodo di studio universitario valido. Per metodo di studio intendiamo quel complesso di tecniche che ti permettono di studiare più facilmente, più velocemente e con maggior profitto. Questo metodo parte fin dalla presenza alle lezioni, fino alla data dell’esame.

Le basi di un metodo di studio efficace sono:

  1. Partecipare attivamente alle lezioni
  2. Prendere appunti durante la lezione e fare al docente tutte le domande che ti servono per comprendere l’argomento trattato
  3. Riordinare e ripassare gli appunti il giorno stesso che li hai scritti
  4. Pianificare il carico di studi su base giornaliera, settimanale e mensile, fissando degli obiettivi
  5. Non procrastinare
  6. Creare schemi e mappe concettuali per avere una “fotografia” dell’argomento trattato
  7. Ripassare ogni giorno

Ovviamente, è inutile dirti che per uno studio efficiente hai bisogno di un ambiente ottimale, ovvero:

  • Pulito
  • Privo di distrazioni
  • Ben illuminato
  • Silenzioso

Per togliere qualsiasi distrazione, disattiva le notifiche da PC e cellulare.

Domande da porti prima di iniziare a studiare

Ci sono alcune domande che puoi porti prima di iniziare a organizzarti con lo studio. Rispondendo a queste domande infatti, potrai capire quanto conosci la materia e quanto impegno metterci, ma non solo.

Vediamole:

  • Conosci bene questa materia? O ancora non sei ben ferrato?
  • Quanti sono i libri che devi studiare? Quanto materiale dovrai analizzare?
  • Quanto tempo hai a disposizione prima dell’esame?
  • Puoi fare affidamento su qualcuno che sta preparando lo stesso esame?
  • Che risultati punti a ottenere? Che voto ti soddisferebbe?

Gestire il tempo al meglio

Una volta che hai risposto alle domande del paragrafo precedente, avrai acquisito una maggiore consapevolezza sul tempo a disposizione, l’impegno che ci vuoi mettere e a che livello sei su quella materia che devi studiare.

Dunque, quanto tempo dedicare alla preparazione di un esame di ingegneria?

Se una materia non la conosci bene, o semplicemente ti riesce più difficile capirla, è importante che tu inizi quanto prima a studiarla, utilizzando diverse fonti e metodi di apprendimento per poter trarre il massimo.

Ad esempio, puoi cercare chiarimenti in diversi siti online, oppure in video YouTube, o anche ai tuoi colleghi universitari che hanno maggior dimestichezza.

L’organizzazione, ha un un ruolo importantissimo. Dovrai valutare, come abbiamo detto, la quantità di materiale da studiare e il tempo che hai a disposizione. Cerca di incastrare i tuoi impegni con lo studio, gestendo al meglio il tuo tempo pianificando lo studio.

Calcola le ore di studio giornaliere in base alla tua velocità. Ad esempio, se per studiare 2 capitoli di un libro ti servono 5 ore di tempo e devi studiare un manuale da 10 capitoli, ti basterà organizzare le tue giornate in modo da avere sempre il tempo a disposizione per poter studiare prima dell’esame.

Adotta il giusto mindset

Cosa significa? Significa che attrai ciò che sei e pensi. Se pensi costantemente in maniera negativa, è ovvio che non accadrà mai nulla di grande. Cerca di vedere le cose con positività, con curiosità, e senza giudizio.

Dai il meglio di te senza scaricarti pessimismo addosso.

Per avere successo, deve avere un’immagine che riflette il successo. Perciò la prossima volta che tendi a buttarti giù, cerca invece di credere di più in te stesso.

***

Credits Immagine: DepositPhotos / billiondigital

Commenti disabilitati su Quanto tempo dedicare alla preparazione di un esame di ingegneria? Studiare a Roma

Leggi tutto

Come vestirsi per l’esame di maturità?

Come vestirsi per l’esame di maturità? Questa è sicuramente una delle domande più frequenti quando l’esame di maturità si avvicina e la definizione di ogni piccolo dettaglio è sempre più necessaria. Ogni persona ha il suo stile e vorrebbe rimanere fedele a esso sempre. Non c’è nulla di male ovviamente, ma in alcuni contesti è sempre meglio attenersi a determinati “dress code”, per dare la giusta immagine di te.

Partiamo da un presupposto: non esiste un’unica”regola” o una legge su come vestirsi durante un esame. Esistono però delle piccole accortezze che possono fare la differenza quando si parla di abbigliamento: presentarti in modo curato e senza “eccessi” può aiutarti a sentirti più a tuo agio in un contesto formale come quello della prova d’esame.

Sapersi adattare è quindi il concetto chiave. Il modo in cui ci si veste è una sorta di biglietto da visita: all’interno di contesti specifici, però, è bene essere flessibili e adattarsi ad un abbigliamento più sobrio.

Noi ti daremo qualche consiglio per trasmettere il giusto messaggio in sede d’esame, ma cercando di trovare la soluzione adatta per farti rimanere a tuo agio anche in un look che non senti veramente tuo.

Come ci si veste per l’esame orale di maturità? Ecco i nostri consigli

Ti stai chiedendo come vestirsi per l’esame di maturità? Stai cercando un outfit che ti piaccia, ti faccia sentire a tuo agio e sia anche idoneo all’occasione? Niente paura, cercheremo di aiutarti noi dandoti alcuni consigli per gli abbinamenti ideali sia per i ragazzi che per le ragazze, e vedremo anche quali sono invece i vestiti da evitare.

Cominciamo!

Perché è così importante come ci si veste per l’esame di Stato?

Come abbiamo detto, anche se l’abito non fa il monaco, come scegli di vestirti dice molto su di te. Noi ci identifichiamo anche attraverso i nostri abiti e accessori.

All’esame di Stato, è giusto mantenere la propria personalità, ma anche far capire che ci si sa adattare alle diverse situazioni.

Purtroppo, se i tuoi professori ti conoscono da una parte e hanno imparato a capire come sei nel corso degli anni, durante l’esame di stato orale c’è anche la commissione esterna, che è composta da docenti che non ti hanno mai visto. La loro prima impressione si formerà guardandoti, osservando il tuo modo di comportarti, quindi il tuo atteggiamento (calmo, rilassato, ansioso, cordiale, disinteressato ecc) e il tuo abbigliamento.

Ecco perché è giusto dare un messaggio il più neutrale possibile.

In questo modo, saranno le tue conoscenze ad essere valutate maggiormente, senza rischiare che l’apparenza possa inviare ai docenti messaggi contrastanti.

L’outfit ideali per i ragazzi

Per quanto riguarda l’outfit ideale per i ragazzi, si può optare per qualcosa di estremamente semplice. Non è assolutamente necessario un completo formale, anche se alcuni studenti si sentono a loro agio nell’indossarlo durante la prova. Può essere sufficiente indossare qualcosa come:

  • Una polo e un paio di jeans
  • Una camicia con pantaloni o jeans

Le scarpe adatte sono le tipiche sneakers o scarpe più formali.

L’outfit ideale per le ragazze

L’outfit ideale per una ragazza potrebbe essere una t-shirt a tinta unita, o una camicetta a maniche lunghe o corte dai colori chiari, con jeans o pantaloni scuri.

Un altro abbinamento potrebbe essere con una gonna, ma meglio evitare quelle troppo corte.

Cosa evitare all’esame di maturità?

Così come ci sono dei capi di abbigliamento consigliati, ce ne sono anche alcuni da evitare. Ecco gli abiti da destinare ad occasioni diverse da quelle dell’esame:

  • Vestiti con scollatura profonda
  • Vestiti trasparenti o che non coprono abbastanza il corpo
  • Gonne troppo corte
  • Pantaloncini corti
  • Infradito e ciabatte
  • Jeans strappati
  • Vestiti troppo appariscenti, ad esempio con pailettes o applicazioni molto vistose

Su come vestirsi per l’esame di maturità abbiamo detto tutto, per oggi: non ci resta che augurarti in bocca al lupo per la tua prova.

***

Credits Immagine: DepositPhotos / Wavebreakmedia

Commenti disabilitati su Come vestirsi per l’esame di maturità? Studiare a Roma

Leggi tutto

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali