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Cosa fare il giorno prima dell’esame di maturità?

Il giorno della maturità di avvicina, anzi, è proprio domani! Che cosa fare il giorno prima dell’esame di maturità?

Il giorno prima dell’esame di Stato è un giorno particolare: si accumula stress e ansia, e si comincia a temere davvero l’arrivo del giorno dopo.

Ma c’è un modo per passare al meglio questo giorno di attesa? C’è un modo per sfruttarlo per evitare di arrivare all’esame stremati e più ansiosi che mai?

Certo che si!

Noi per te abbiamo diversi consigli, delle buone abitudini, da mettere in pratica e passare al meglio il giorno prima dell’esame di maturità.

Alcuni di questi riguardano la tua salute psicofisica, altri invece l’attitudine verso lo studio e l’esame stesso.

Insomma, riguardano diversi aspetti e nel complesso, ti permetteranno di non impazzire in questa giornata tanto delicata quanto importante. Iniziamo!

Ecco cosa fare il giorno prima dell’esame di maturità! I nostri consigli

Quali sono i nostri consigli su cosa fare il giorno prima dell’esame di maturità?

Come già ti abbiamo detto, i nostri suggerimenti riguardano diversi ambiti, dalla salute fisica e mentale, fino all’attitudine che devi assumere.

Non fare le ore piccole: riposati!

Uscire con amici e svagarti è più che lecito, ma attenzione: devi arrivare il giorno dell’esame ben riposato.

Dormi almeno 8 ore la notte e riposa nel pomeriggio anche se necessario, nel caso di sonno arretrato. Evita di studiare tutta la notte: è molto meglio arrivare lucidi all’esame.

Non studiare fino all’ultimo, basta un semplice ripasso

Ovviamente, la regola base sarebbe prepararsi per tempo, e non arrivare all’ultimo con ancora metà programma da studiare. Se sei riuscito a organizzare bene il tuo carico di studio e al giorno prima dell’esame di maturità sai già tutto, fermati.

Sì, non ha senso che continui a studiare con frenesia. Un semplice ripasso può bastare.

Fai sport

Fare sport è un ottimo modo per scaricare tutto lo stress e l’ansia.

Da sempre infatti, è consigliato a chi è stressato e ha tanti pensieri per la testa, di sfogare le proprie energie facendo attività fisica. Non devi per forza andare a fare jogging se non ti piace, potrebbe essere anche una partita a calcetto o pallavolo con amici, o una camminata a passo veloce.

Qualsiasi sport andrà bene. Praticalo il giorno prima dell’esame per evitare di avere troppi pensieri e alleviare lo stress.

Rilassa la mente e svagati

Insieme allo sport, devi anche trovare del tempo per fare ciò che ti piace. Dovresti, magari, dedicarti ad un tuo hobby che ti permetta di focalizzare la tua attenzione altrove.

Tenere la tua attenzione costantemente su ciò che dovrai fare domani, ti porterà all’esasperazione, e arriverai all’esame esausto.

Tranquillo: non dimenticherai tutto se il giorno prima ti svaghi e pensi a rilassarti! Prenditi cura di te, esci con amici. L’importante è non dedicarti agli eccessi, per evitare di essere poco in forma il giorno dell’esame. Per il resto, tutto è concesso.

Allontana le emozioni negative inutili

In quanti finiscono per avere mille preoccupazioni, oltre a quella dell’esame?

Magari una discussione in famiglia, oppure malumori con amici, o con i tuoi genitori, compagni di squadra, insomma, preoccupazioni in generale che ti tieni dentro.

Per quanto sia difficile silenziare le proprie emozioni, cerca di rilassarti e lasciare andare ciò che non ti serve. Chiediti se ne vale la pena tormentarsi tutto il tempo, e se non sia invece più produttivo e sano lasciare a dare ciò che sfugge al tuo controllo.

Qualcosa ti fa stare male? Chiediti se è una cosa che dipende da te e se puoi risolverla sul momento.

Provare emozioni negative il giorno prima dell’esame di maturità ti stresserà ancora di più e danneggerà i tuoi risultati.

Ora non ti resta che concentrarti sulla prova da affrontare e metterci tutto il tuo impegno per raggiungere l’obiettivo.

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Come gestire l’ansia pre esame di maturità?

Vuoi scoprire come gestire l’ansia pre esame di maturità?

Molti studenti sono assaliti da una certa preoccupazione quando la maturità si fa più vicina. Prima di tutto, devi saper distinguere i due tipi di ansia. L’ansia è scaturita di fronte a una situazione di minaccia, che può essere reale oppure figurata, ovvero “inventata”.

Alla base abbiamo una situazione di stress. L’esame è fonte di stress, quindi può provocare davvero ansia. Alcune persone però provano distress, altre eustress. Quest’ultimo è un tipo di stress positivo che permette di non prendere sottogamba la situazione e dare il meglio. Il distress invece ci fa stare male, crea panico, non riusciamo a dormire la notte.

È chiaro che il distress è controproducente e dobbiamo invece canalizzare in eustress, così da migliorare le prestazioni. Vediamo quindi come gestire l’ansia pre esame di maturità.

Ansia pre esame di maturità: ecco i nostri consigli per imparare a gestirla al meglio

Saper gestire l’ansia pre esame di maturità non è semplice. È la prima volta che ti trovi di fronte una situazione simile, è una cosa nuova e l’esame della terza media è un ricordo più che lontano.

Niente paura, vediamo i nostri consigli per viverti al meglio le ore prima e arrivare all’esame nelle migliori condizioni possibili.

Non studiare fino all’ultimo, concediti del riposo

È molto importante non studiare fino all’ultimo ma concedersi anche del meritato riposo. Ecco perché il giorno prima dell’esame, ad esempio, consigliamo di dedicare la giornata allo svago e ai tuoi hobby.

Distrarre la mente ha un incredibile effetto positivo. Rimanere focalizzato su un qualcosa che ti genera ansia invece, fa sì che tu rimanga in costante stato di allerta.

Usa tecniche di rilassamento

Uno dei metodi principali per alleviare e quindi gestire l’ansia pre esame di maturità (ma puoi utilizzarlo in qualsiasi momento di stress) è controllare la respirazione.

Siediti in una posizione comoda e comincia a inspirare ed espirare lentamente utilizzando il diaframma. Respira come si respira dormendo, alzando e abbassando la pancia.

Respira in questa maniera finché non senti i sintomi fisici dell’ansia calmarsi, nel frattempo, svuota la mente e pensa solo alla respirazione.

Fai attività fisica

Fare sport aiuta a incanalare le energie nell’attività fisica anziché in quella mentale, permettendoti così non solo di distrarti, ma anche di privarti di energie mentali e restituirti ormoni della felicità.

Eh sì, hai capito bene!

Fare attività fisica aumenta la produzione di endorfine e serotonina, ormoni fondamentali che migliorano lo stato di serenità. Una volta entrati in circolo, ci sentiamo molto più rilassati e in pace.

Ecco perché fare sport prima dell’esame ti renderà più positivo, più ottimista e sereno.

Non bere bevande eccitanti e dormi abbastanza

La caffeina è da limitare moltissimo prima di un esame: non pensare ti terrà più sveglio, anzi, ti renderà ancora più nervoso e sarà più difficile gestire l’ansia.

Opta invece per bevande calmanti: hai bisogno di rilassarti, non di rimanere sveglio. Se hai sonno, piuttosto dormi per arrivare all’esame riposato.

Parlane apertamente ai tuoi docenti

Lo diciamo e lo ripetiamo: l’ansia non è una vergogna, non è un sintomo da nascondere per paura di una reazione degli altri.

Si tratta di una reazione innata, presente in tutti gli esseri umani, più o meno accentuata in alcune persone. Ci sono persone che riescono a gestirla in maniera più efficace di altre, ma solo perché hanno “risorse emotive” più sviluppate, potremmo dire.

I docenti sono consapevoli di tutto ciò. Renditi vulnerabile con chi ti fidi di più, chi è più comprensivo. Avere un docente che ti comprende in sede d’esame può aiutarti a vivertela meglio.

Inoltre, non aver paura a dire durante l’orale che sei nervoso. Dirlo all’inizio per rompere il ghiaccio aiuta ad empatizzare.

Non ci resta che augurarti in bocca al lupo per il tuo esame di maturità!

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Quanto tempo dedicare alla preparazione di un esame di ingegneria?

Vuoi sapere quanto tempo dedicare alla preparazione di un esame di ingegneria? Se te lo stai chiedendo, è probabile che i motivi siano fondamentalmente due:

  1. Vuoi capire quanto tempo di occorre per prepararti, così da iniziare quando prima, eventualmente, a organizzare il carico di studio;
  2. Hai poco tempo a disposizione e vuoi sapere se riuscirai ad arrivare in tempo per l’esame.

Qualsiasi sia il tuo caso, non preoccuparti. In questa guida ti aiuteremo a dare i meglio nello studio, e a organizzarti adeguatamente, con efficacia, prima di un esame di ingegneria.

Per farlo ti daremo qualche dritta e spiegheremo anche qualche tecnica per riuscire in questa impresa.

Cominciamo.

Come organizzare un esame di ingegneria

Vuoi farti un’idea su come studiare per un esame di ingegneria? Se sei una matricola della facoltà di ingegneria, probabilmente una delle cose che più ti preoccupa è l’organizzazione degli esami. Non c’è un tempo prestabilito per preparare un esame: esistono però dei metodi per gestire le attività da portare a termine, così da arrivare all’esame con il massimo della tua preparazione.

Utilizza il metodo di studio adeguato in un ambiente ottimale, che favorisce la concentrazione

Come prima cosa, per riuscire a studiare velocemente per qualsiasi esame di ingegneria, è importante avere un metodo di studio universitario valido. Per metodo di studio intendiamo quel complesso di tecniche che ti permettono di studiare più facilmente, più velocemente e con maggior profitto. Questo metodo parte fin dalla presenza alle lezioni, fino alla data dell’esame.

Le basi di un metodo di studio efficace sono:

  1. Partecipare attivamente alle lezioni
  2. Prendere appunti durante la lezione e fare al docente tutte le domande che ti servono per comprendere l’argomento trattato
  3. Riordinare e ripassare gli appunti il giorno stesso che li hai scritti
  4. Pianificare il carico di studi su base giornaliera, settimanale e mensile, fissando degli obiettivi
  5. Non procrastinare
  6. Creare schemi e mappe concettuali per avere una “fotografia” dell’argomento trattato
  7. Ripassare ogni giorno

Ovviamente, è inutile dirti che per uno studio efficiente hai bisogno di un ambiente ottimale, ovvero:

  • Pulito
  • Privo di distrazioni
  • Ben illuminato
  • Silenzioso

Per togliere qualsiasi distrazione, disattiva le notifiche da PC e cellulare.

Domande da porti prima di iniziare a studiare

Ci sono alcune domande che puoi porti prima di iniziare a organizzarti con lo studio. Rispondendo a queste domande infatti, potrai capire quanto conosci la materia e quanto impegno metterci, ma non solo.

Vediamole:

  • Conosci bene questa materia? O ancora non sei ben ferrato?
  • Quanti sono i libri che devi studiare? Quanto materiale dovrai analizzare?
  • Quanto tempo hai a disposizione prima dell’esame?
  • Puoi fare affidamento su qualcuno che sta preparando lo stesso esame?
  • Che risultati punti a ottenere? Che voto ti soddisferebbe?

Gestire il tempo al meglio

Una volta che hai risposto alle domande del paragrafo precedente, avrai acquisito una maggiore consapevolezza sul tempo a disposizione, l’impegno che ci vuoi mettere e a che livello sei su quella materia che devi studiare.

Dunque, quanto tempo dedicare alla preparazione di un esame di ingegneria?

Se una materia non la conosci bene, o semplicemente ti riesce più difficile capirla, è importante che tu inizi quanto prima a studiarla, utilizzando diverse fonti e metodi di apprendimento per poter trarre il massimo.

Ad esempio, puoi cercare chiarimenti in diversi siti online, oppure in video YouTube, o anche ai tuoi colleghi universitari che hanno maggior dimestichezza.

L’organizzazione, ha un un ruolo importantissimo. Dovrai valutare, come abbiamo detto, la quantità di materiale da studiare e il tempo che hai a disposizione. Cerca di incastrare i tuoi impegni con lo studio, gestendo al meglio il tuo tempo pianificando lo studio.

Calcola le ore di studio giornaliere in base alla tua velocità. Ad esempio, se per studiare 2 capitoli di un libro ti servono 5 ore di tempo e devi studiare un manuale da 10 capitoli, ti basterà organizzare le tue giornate in modo da avere sempre il tempo a disposizione per poter studiare prima dell’esame.

Adotta il giusto mindset

Cosa significa? Significa che attrai ciò che sei e pensi. Se pensi costantemente in maniera negativa, è ovvio che non accadrà mai nulla di grande. Cerca di vedere le cose con positività, con curiosità, e senza giudizio.

Dai il meglio di te senza scaricarti pessimismo addosso.

Per avere successo, deve avere un’immagine che riflette il successo. Perciò la prossima volta che tendi a buttarti giù, cerca invece di credere di più in te stesso.

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Come vestirsi per l’esame di maturità?

Come vestirsi per l’esame di maturità? Questa è sicuramente una delle domande più frequenti quando l’esame di maturità si avvicina e la definizione di ogni piccolo dettaglio è sempre più necessaria. Ogni persona ha il suo stile e vorrebbe rimanere fedele a esso sempre. Non c’è nulla di male ovviamente, ma in alcuni contesti è sempre meglio attenersi a determinati “dress code”, per dare la giusta immagine di te.

Partiamo da un presupposto: non esiste un’unica”regola” o una legge su come vestirsi durante un esame. Esistono però delle piccole accortezze che possono fare la differenza quando si parla di abbigliamento: presentarti in modo curato e senza “eccessi” può aiutarti a sentirti più a tuo agio in un contesto formale come quello della prova d’esame.

Sapersi adattare è quindi il concetto chiave. Il modo in cui ci si veste è una sorta di biglietto da visita: all’interno di contesti specifici, però, è bene essere flessibili e adattarsi ad un abbigliamento più sobrio.

Noi ti daremo qualche consiglio per trasmettere il giusto messaggio in sede d’esame, ma cercando di trovare la soluzione adatta per farti rimanere a tuo agio anche in un look che non senti veramente tuo.

Come ci si veste per l’esame orale di maturità? Ecco i nostri consigli

Ti stai chiedendo come vestirsi per l’esame di maturità? Stai cercando un outfit che ti piaccia, ti faccia sentire a tuo agio e sia anche idoneo all’occasione? Niente paura, cercheremo di aiutarti noi dandoti alcuni consigli per gli abbinamenti ideali sia per i ragazzi che per le ragazze, e vedremo anche quali sono invece i vestiti da evitare.

Cominciamo!

Perché è così importante come ci si veste per l’esame di Stato?

Come abbiamo detto, anche se l’abito non fa il monaco, come scegli di vestirti dice molto su di te. Noi ci identifichiamo anche attraverso i nostri abiti e accessori.

All’esame di Stato, è giusto mantenere la propria personalità, ma anche far capire che ci si sa adattare alle diverse situazioni.

Purtroppo, se i tuoi professori ti conoscono da una parte e hanno imparato a capire come sei nel corso degli anni, durante l’esame di stato orale c’è anche la commissione esterna, che è composta da docenti che non ti hanno mai visto. La loro prima impressione si formerà guardandoti, osservando il tuo modo di comportarti, quindi il tuo atteggiamento (calmo, rilassato, ansioso, cordiale, disinteressato ecc) e il tuo abbigliamento.

Ecco perché è giusto dare un messaggio il più neutrale possibile.

In questo modo, saranno le tue conoscenze ad essere valutate maggiormente, senza rischiare che l’apparenza possa inviare ai docenti messaggi contrastanti.

L’outfit ideali per i ragazzi

Per quanto riguarda l’outfit ideale per i ragazzi, si può optare per qualcosa di estremamente semplice. Non è assolutamente necessario un completo formale, anche se alcuni studenti si sentono a loro agio nell’indossarlo durante la prova. Può essere sufficiente indossare qualcosa come:

  • Una polo e un paio di jeans
  • Una camicia con pantaloni o jeans

Le scarpe adatte sono le tipiche sneakers o scarpe più formali.

L’outfit ideale per le ragazze

L’outfit ideale per una ragazza potrebbe essere una t-shirt a tinta unita, o una camicetta a maniche lunghe o corte dai colori chiari, con jeans o pantaloni scuri.

Un altro abbinamento potrebbe essere con una gonna, ma meglio evitare quelle troppo corte.

Cosa evitare all’esame di maturità?

Così come ci sono dei capi di abbigliamento consigliati, ce ne sono anche alcuni da evitare. Ecco gli abiti da destinare ad occasioni diverse da quelle dell’esame:

  • Vestiti con scollatura profonda
  • Vestiti trasparenti o che non coprono abbastanza il corpo
  • Gonne troppo corte
  • Pantaloncini corti
  • Infradito e ciabatte
  • Jeans strappati
  • Vestiti troppo appariscenti, ad esempio con pailettes o applicazioni molto vistose

Su come vestirsi per l’esame di maturità abbiamo detto tutto, per oggi: non ci resta che augurarti in bocca al lupo per la tua prova.

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Cosa fare dopo la maturità? I consigli per l’orientamento

Ti stai chiedendo cosa fare dopo la maturità? Se sì, significa che sei giunto al fatidico “bivio” e ora dovrai scegliere che strada intraprendere per il tuo futuro.

Sapere cosa fare nella vita e prendere una decisione quando si hanno 19 o 20 anni potrebbe essere impegnativo: non tutti hanno le idee chiare e immaginare un progetto a lungo termine non è semplice.

La verità è che non esiste una scelta giusta o sbagliata, ma devi solo seguire le tue aspirazioni, i tuoi sogni nel cassetto e iniziare a coltivarli per poterli vedere sbocciare.

Per fare questo, ti aiutiamo noi, dandoti qualche dritta sulle strade da intraprendere e qualche accenno a come scegliere l’università che fa per te, nel caso decidessi di frequentarla.

Cominciamo.

Cosa fare dopo la maturità: tutti i nostri consigli sull’orientamento

Le strade che si possono seguire sono diverse, e non tutti lo sanno. Molti studenti e studentesse si ritrovano a fare questa scelta difficile pensando al loro futuro. Come possiamo fare noi per aiutarli, e quindi aiutarti? Con qualche consiglio per l’orientamento!

In questa breve guida ti aiuteremo a compiere la scelta migliore per te dopo l’esame di maturità.

Università, lavoro o…

Le strade principali sono il lavoro e l’università. Ma esistono altre strade percorribili? Certo che sì! Sono meno battute, ma esistono. Ci sono giovani che decidono di prendersi il giusto tempo per decidere cosa fare e nel frattempo dedicare tempo alle proprie passioni, scoprire cose nuove e imparare attraverso altre vie.

C’è anche la possibilità di studiare e lavorare contemporaneamente: sono sempre di più gli studenti che scelgono questa via, così da entrare subito nel mondo del lavoro e, allo stesso tempo, ampliare le proprie abilità e competenze. Dal canto nostro, possiamo dirti che conciliare le due attività è possibile, soprattutto se si ha la libertà di organizzare e pianificare lo studio. Unicusano è un’Università Telematica: ciò vuol dire che le lezioni possono essere seguite comodamente online, accedendo ad una piattaforma e-learning attiva 24 ore su 24.

Questa modalità ti consente di coniugare al meglio la vita universitaria e quella professionale, perché potrai decidere tu, in piena autonomia, quando e quanto tempo dedicare allo studio, senza orari imposti.

Fai molta introspezione e confrontati con chi ti conosce bene

Da dove partire per capire cosa fare dopo l’esame di maturità? Quello che noi ti consigliamo è di scegliere con il cuore, di pancia, con l’istinto.

Cerca di fare molta introspezione. Fai brainstorming e dialoga con te stesso: usa carta e penna per mettere giù delle idee che consideri valide rispetto al tuo futuro. Scrivi i tuoi interessi, le tue passioni e le professioni che senti più vicine a te.

Ricordati cosa ti piace fare di più, cosa faresti sempre e comunque senza guardare l’orologio, quali sono i momenti in cui sei più soddisfatto di te stesso.

Se hai difficoltà, lasciati aiutare da un famigliare o un amico, o una qualsiasi persona cara che ti conosce bene e non può influenzarti nella scelta.

Non soddisfare le aspettative di nessuno, se non di te stesso: solo così saprai di aver fatto la scelta migliore!

L’università: perché è una buona scelta?

Se desideri accrescere le tue competenze e buttarti in un ambiente che offre sia un’esperienza scolastica, che di interazione con gli altri in un ambiente stimolante, l’Università è il luogo ideale.

Frequentare l’Università a molti vantaggi:

  • Studiare materie che ti appassionano
  • Ricevere una preparazione adeguata per inseguire la carriera che desideri
  • Conoscere persone nuove e fare nuove esperienze
  • Imparare a gestire il proprio tempo e le situazioni di stress
  • Scoprire nuove situazioni e realtà che ti possono ispirare

Un modo per scegliere la facoltà ideale: un test attitudinale di orientamento

Quando si tratta di scegliere la facoltà ideale, non è mai cosa semplice. C’è chi ha già in mente dall’alba dei tempi cosa vorrà fare da grande, e chi invece ha così tanti interessi (o non abbastanza) che non sa proprio decidersi.

Niente paura: esistono diversi test attitudinali online che puoi fare per scoprire quali sono le tue inclinazioni a livello di curiosità e interessi, che possono aiutarti ad avere un’idea su cosa poter studiare all’università.

Certo, non prenderli per forza come la risposta a tutte le tue domande: l’importante è sempre imparare a conoscersi.

Scopri quali sono le tue motivazioni, sogni, ma anche ai contesti in cui ti piacerebbe operare. Puoi iniziare con il test di orientamento Unicusano, per scoprire quale percorso di studi rispecchia maggiormente le tue attitudini. Buona fortuna!

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Tema maturità: come scegliere la traccia giusta?

Devi svolgere il tema di maturità e non sai quale potrebbe essere la traccia ideale per te?

Scegliere la traccia giusta, o meglio, quella in grado di valorizzare la tua conoscenza e il tuo stile di scrittura, è un cruccio che moltissimi studenti e studentesse devono affrontare in vista dell’Esame di Stato.

Non è una scelta semplice, poiché occorre valutare diversi fattori.

Anzitutto dovrai capire in quali tipologie di tema sei più o meno ferrati, in  quali simulazione sei andato meglio, se conosci abbastanza bene il programma e soprattutto, se sei informato a sufficienza sui temi di attualità.

Se stai cercando dei consigli per scegliere la traccia adatta a te, non ti resta che seguire la nostra guida.

Scegliere la traccia giusta per il tema della maturità: come fare?

Ti stai chiedendo come scegliere la traccia giusta per il tema della maturità? Il tema è la prima prova della Maturità: per questo è accompagnata sempre da grande stress e apprensione.

Proprio per questo, ti aiuteremo in questa decisione con diversi consigli che abbiamo pensato per te.

Sapere a grandi linee cosa ti attende

La cosa migliore è arrivare, in un certo modo, già preparati. Questo significa prendere confidenza con tutte le tipologia di prova e capire verso quale traccia potresti essere più portato e quale invece escludere.

Allenati con diverse simulazioni e non fossilizzarti a provare solo una tipologia trascurando le altre. Provale tutte, e se vedi che sei più spigliato in una anziché l’altra, allora investi tempo per migliorare maggiormente in quella. In questo modo, potrai già avere un’idea a priori di quale traccia scegliere. Il consiglio è quello di sviluppare almeno un tema di prova per ciascuna tipologia di traccia. In questo modo sarà più semplice gestire le possibili eventualità durante l’esame.

Tieni in considerazione le tue performance durante le simulazioni d’esame

Uno dei modi per scegliere la traccia giusta è fare un excursus su come sono andate le simulazioni d’esame durante l’anno scolastico.

Ne farai e ne avrai fatte moltissime, sicuramente. Quindi, un po’ come dicevamo prima, è bene tener conto di quali tipologie di traccia ti vengono più facili.

C’è chi fa dell’analisi del testo il suo punto di forza e ad altri viene più facile svolgere un tema.

Esistono tipologie diverse proprio per dare la capacità di scelta e scegliere quella più conveniente al singolo studente, che ha capacità e abilità differenti coltivate negli anni.

Leggi tutte le tracce con attenzione prima di scegliere quale svolgere

Prima di buttarti a capofitto sullo svolgimento di una traccia, leggile tutte attentamente.

Iniziare per smania di finire e combattere contro il tempo, non è la strategia migliore.

Piuttosto dedica una decina di minuti per leggere tutte le tipologie presenti e cosa “offrono”.

In questo modo potrai avere una visione totale di cosa fare e capire dove investire il tuo sapere e le tue capacità.

Se sei ferrato nella comprensione del testo e ti cimenti su quella, per poi accorgerti che il tema (che non avevi nemmeno considerato) presentava una traccia che avresti potuto svolgere facilmente, potrebbe essere troppo tardi per tornare indietro.

Poniti le domande adeguate a seconda della traccia presente

A questo punto, dovresti aver letto tutte le tracce disponibili e ora devi compiere la fatidica scelta.

Per farlo devi porti delle domande.

Ad esempio, chiediti se conosci abbastanza bene l’argomento del tema proposto, se sei informato sui temi di attualità; oppure se conosci il brano e l’autore dell’analisi del testo che ti viene presentato; chiediti se riesci ad analizzare a sufficienza il testo argomentativo e se possiedi le conoscenze necessarie per riuscire ad elaborarlo al meglio.

Chiedi consiglio ai tuoi professori

Ovviamente, non durante l’esame!

Durante l’anno, farai diverse simulazioni e ti potrai fare un’idea su cosa vai bene e cosa no dai risultati che ottiene e sulla sicurezza e facilità con cui svolgi tali prove. Se hai però bisogno di maggiori conferme, puoi apertamente chiedere consiglio al tuo docente. Affidarti ad un giudizio esterno (ma anche più di uno, confrontandoti con i tuoi compagni) può aiutarti a vedere le cose da punti di vista differenti e scegliere la traccia migliore per te con più consapevolezza.

Ora non ti resta che prepararti per la tua prova.

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Come prepararsi alla prima prova della maturità?

La scuola sta finendo e questi cinque anni sono volati: adesso però è il momento di fare un ultimo sforzo e prepararsi adeguatamente all’esame di stato.

Se sei qui, è perché vuoi sapere come prepararsi alla prima prova della maturità. In questa guida, ti illustreremo come riuscire ad avere una buona preparazione e rafforzare la tua sicurezza per il primo esame.

Molti studenti arrivano preoccupati a questo momento, ma noi siamo dell’idea che si può affrontare questa prima prova abbastanza serenamente: basta sapere cosa aspettarsi e aver fatto un po’ di pratica, giusto per avere un po’ di dimestichezza.

Scopriamo quindi come arrivare preparati alla prima prova di maturità.

Come ci si prepara alla prima prova dell’esame di stato?

Per prepararti alla prima prova dell’esame di stato, abbiamo pensato ad alcuni suggerimenti per farti arrivare al meglio quel fatidico giorno.

Per prima cosa occorre prendere familiarità sulla struttura della prova, poi dovrai allenarti con le simulazioni; capire di cosa potrebbe trattare il tema di attualità e infine, prenderti cura di te stesso con le abitudine sane che ti permettono di sfruttare al massimo le tue potenzialità.

Prendi familiarità con cosa ti aspetta: come è strutturata la prima prova

È molto importante sapere cosa ti aspetta alla prima prova. Ecco perché ora vedremo come è strutturata.

Questa viene elaborata ogni anno dal Miur, proponendo tre tipologie che potrai scegliere di sviluppare (solo una su tre):

  1. Tipologia A – Analisi del testo
  2. Tipologia B – Testo argomentativo
  3. Tipologia C – Tema di attualità

La tipologia A consiste in due testi di prosa o di poesia, tratti da un’opera di un autore italiano che è stato studiato nel programma (quindi dall’Unità d’Italia in poi).

Questa prova si suddivide in 3 fasi:

  1. comprensione: dovrai riassumere in modo breve il testo della traccia
  2. analisi: dovrai rispondere a delle domande su aspetti stilistici, narrativi o formali del testo
  3. approfondimenti: dovrai scrivere una riflessione facendo un collegamento con altri autori che hanno affrontato il medesimo argomento del brano

Per quanto concerne la tipologia B, avrai una serie di testi/documenti su un ambito a tua scelta tra: artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, e sociale.

Da questi documenti dovrai scrivere un testo con un’argomentazione da sviluppare, con tesi e antitesi.

E infine eccoci alla tipologia C. In questa verranno fornite due tracce su argomenti di attualità, particolarmente rilevati nell’anno corrente o quelli recentemente passati.

L’obiettivo è sviluppare un tema trattando uno degli argomenti proposti, facendo riferimento sia a ciò che hai studiato nel corso degli anni, ma anche al tuo bagaglio culturale che si è formato negli anni mantenendoti aggiornato/a leggendo libri, giornali, guardando film, documentari, il telegiornale ecc.

Esprimerai quindi le tue opinioni a riguardo, presentando diverse argomentazioni e delle antitesi, facendo anche riferimento a esperienze personali.

La prima traccia è adatta a chi è sicuro di sé nella comprensione del testo e ha una buona preparazione negli autori italiani.

La seconda, per chi scrive bene i temi ma ha bisogno di fonti per partire e fare collegamenti.

La terza, per chi è molto ferrato nei temi e conosce molto bene l’attualità.

Allenati con le simulazioni

La cosa più importante da fare per prepararsi alla prima prova della maturità è fare tanto esercizio.

La pratica non rende perfetti, ma ci aiuta a raggiungere obiettivi molto alti se ci dedichiamo tempo, volontà e costanza. Fare tante simulazioni, specialmente con le tracce in cui ti senti più insicuro, ti permetterà di prendere ancora più familiarità con le dinamiche. Sicuramente nel corso dell’ultimo anno di scuola ci sarà stata occasione di mettersi alla prova: ti consigliamo di scrivere molto e, allo stesso tempo, di leggere molto. Anche tenersi aggiornati su cosa succede nel mondo può aiutare ad avere dimestichezza con le tracce di attualità.

Gioca d’anticipo

Cosa intendiamo per giocare d’anticipo? Intendiamo dire di arrivare con una buona preparazione di argomenti d’attualità.

Come abbiamo spiegato prima, la traccia C della prima prova dell’esame di maturità consiste in un tema d’attualità, appunto.

Si tratta di temi attuali che sono molto vicini alla generazione di studenti e studentesse.

Quindi se in un anno si è parlato tanto del problema del surriscaldamento globale, dell’ambientalismo, dell’ecologia, ecco che allora con grandissime probabilità, tra i temi proposti ci saranno proprio questi argomenti, che dovresti conoscere bene.

Se durante l’anno non ti sei mantenuto informato sui temi di attualità, ti consigliamo di cominciare a farlo ora: inizia a fare delle ricerche e raccogliere informazioni. Leggi articoli e guarda video di opinioni diverse, in modo da avere una visione completa.

In questo modo, se vorrai affrontare la traccia C, avrai una preparazione adeguata e avrai interminabili argomentazioni da portare avanti. Insomma, di certo non ti mancheranno le idee.

Arriva all’esame al massimo della tua forma

Molti studenti e studentesse prendono sottogamba l’aspetto della propria salute fisica.

Arrivare stressati all’esame perché non si ha dormito bene o abbastanza, o perché non si ha mangiato, è il primo passo per autosabotarsi.

Cerca di avere un ciclo sonno-veglia adeguato almeno le settimane prima dell’esame, in modo da evitare di affaticare la mente e arrivare spossato il fatidico giorno.

La mattina dell’esame fai una colazione sostanziosa di nutrienti, in modo da attivare il corpo il prima possibile. In questo modo affronterai l’esame con maggiore sicurezza.

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Le 7 cose più belle di una laurea in ingegneria

Quali sono le cose più belle di una laurea in ingegneria?

Si tratta di un percorso formativo decisamente impegnativo, ma che allo stesso tempo è molto gratificante.

Gli ingegneri sono professionisti sempre più ricercati nel mondo del lavoro: numerosi studi statistici provano infatti che la facoltà di ingegneria è quella che forma più studenti che lavorano subito dopo la laurea. Questo può essere ancor più vero a seconda della specializzazione che si frequenta.

In questo articolo, ti vogliamo mostrare le 7 caratteristiche positive dell’avere una laurea in materie ingegneristiche. Non ti resta che scoprirlo con noi.

LEGGI ANCHE >> Cosa fa un ingegnere meccanico?

Laurea in ingegneria? Ecco le 7 migliori caratteristiche di questa facoltà

Stai pensando ad una laurea in ingegneria e vuoi scoprire tutti i suoi vantaggi?

Comprendere i vantaggi e le caratteristiche del percorso di studi che si vuole intraprendere è fondamentale e necessario per compiere la propria scelta e partire con la motivazione giusta.

Vediamo quindi le 7 cose più belle di una laurea in ingegneria.

#1 La preparazione per ogni singolo corso è molto ampia

Partiamo innanzitutto con lo specificare che ingegneria è solo una macrocategoria, che comprende tantissime branche diverse tra loro e spesso complementari.

Abbiamo infatti:

  • Ingegneria biomedica
  • Ingegneria civile
  • Ingegneria fisica
  • Ingegneria gestionale
  • Ingegneria industriale
  • Ingegneria aerospaziale
  • Ingegneria navale
  • Ingegneria chimica
  • Ingegneria meccanica
  • Ingegneria dell’informazione
  • Ingegneria delle telecomunicazioni
  • Ingegneria informatica

In ogni corso di laurea in ingegneria ci sono comunque delle materie comuni, come ad esempio la matematica, la fisica, la chimica, l’informatica. Ciascun percorso formativo ha poi le sue specializzazioni che permettono di addentrarsi in settori più specifici.

Quello su cui vogliamo puntare l’accento è il fatto che per ogni corso esistono materie diverse che permettono di acquisire una conoscenza molto ampia e trasversale. Questa caratteristica permette di interessarsi a più cose, chiarire le idee sul proprio futuro ed essere molto più preparati quando si intraprenderà la propria carriera.

#2 Numerosi sbocchi lavorativi

Proprio perché la preparazione è così estesa ed esistono tanti corsi e master per specializzarsi, esistono molti sbocchi lavorativi.

Questo va a tuo vantaggio, poiché ti sarà più semplice trovare la professione che più ti piace, e come vedremo più avanti, la versatilità di questo settore ti permette di spaziare facilmente. A seconda del corso di laurea che sceglierai, potrai lavorare in contesti diversi, come dipendente o libero professionista, nel settore pubblico o in quello privato.

#3 Grande facilità di inserimento nel mercato del lavoro

Ogni specializzazione di stampo ingegneristico ha ottime probabilità di inserirsi facilmente nel mondo del lavoro.

Se pensiamo agli ingegneri informatici, tanto per fare un esempio, la statistica di Almalaurea dichiara che il 95% di questi trovano occupazione in Italia. Il 68,5% di questi, lavora con un regolare contratto a tempo indeterminato.

Se parliamo invece dei laureati in Ingegneria gestionale, il 96% di loro lavora, e i laureati in Ingegneria navale arrivano al 90%.

Risulta evidente quindi che una laurea in ingegneria è molto ben vista nel proprio curriculum vitae.

#4 Una delle professioni meglio retribuite

Secondo la ricerca statistica di Almalaurea di cui abbiamo parlato prima, la professione dell’ingegnere è tra le meglio retribuite. Vediamo alcuni dati.

Sempre parlando di chi ha una laurea in ingegneria informatica, percepisce un salario medio di 1.651 euro al mese.

Un laureato in Ingegneria gestionale invece, ha una paga di 1.623 euro al mese in media.

Mentre chi possiede una laurea in Ingegneria navale, può arrivare fino a 1.843 euro al mese.

#5 Studiare ingegneria permette di aiutare concretamente le altre persone

Che cosa significa questo?

L’ingegneria si occupa di applicare e sfruttare le conoscenze fisiche, matematiche e naturali, quindi conoscenze scientifiche in generale, con il fine di soddisfare le esigenze materiali della nostra società.

Deve quindi utilizzare tutto il suo ingegno per progettare sistemi per agevolare la vita di ognuno di noi. Insomma, parlandoci chiaro, senza il lavoro di un ingegnere, ora non riusciresti a leggere quanto stiamo dicendo!

#6 Versatilità delle materie di studio

Come abbiamo detto, la formazione dell’ingegnere, qualsiasi corso frequenti, è molto ampia.

Ciò permette una grande versatilità, proprio perché multidisciplinare. In questo modo, potrai lavorare in contesti diversi e realizzarti.

#7 È il percorso di studi ideale per le persone curiose

Quando si pensa alle facoltà di stampo ingegneristico si pensa che sempre a studenti e studentesse portati per la matematica, numeri e scienza. Ovviamente è anche così, se non ti piacciono le materie scientifiche non andrai da nessuna parte, ma ciò che ti deve motivare è anche (e soprattutto, aggiungiamo noi) la curiosità.

Fare la professione dell’ingegnere significa dedicarsi alla creazione e all’innovazione. Avere quindi la forte curiosità di come le cose funzionano e come puoi farle funzionare meglio, sarà un grande incentivo che ti spingerà a dare il massimo.

Specializzati in ingegneria con Unicusano

Stai pensando di studiare ingegneria? Specializzati con Unicusano: il nostro Ateneo ha all’attivo diversi corsi di laurea triennali e magistrali; ecco quali sono:

  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Strutture
  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Edilizia
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile (LM-23)
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Agroindustriale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Biomedico
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Gestionale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Elettronico
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Meccanico
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica (LM-29)
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale (LM-31)
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Produzione e Gestione
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Automotive
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Progettazione
  • Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica e Informatica (L-8) – curriculum Informatica
  • Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica e Informatica (L-8) – curriculum Elettronica e Telecomunicazioni
  • Corso di Laurea Magistrale in Informatica (LM-32)

La caratteristica della formazione Unicusano è la metodologia telematica. Grazie a questo approccio, potrai seguire le lezioni in qualunque luogo e in qualunque momento, connettendoti ad una piattaforma online sempre attiva. All’interno dell’aula virtuale potrai assistere alle lezioni, scaricare il materiale didattico di supporto e interagire con docenti e colleghi di corso.

La flessibilità dei percorsi di studio Unicusano rendono l’Università più facilmente conciliabile con esigenze personali e professionali.

Per iscriverti, compila il form.

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Credits Immagine: DepositPhotos / NatashaFedorova

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Cosa fa un ingegnere informatico?

Cosa fa un ingegnere informatico? Questa è sicuramente una delle domande più comuni tra gli studenti che hanno intenzione di iscriversi ad un corso di laurea in ingegneria informatica e vogliono saperne di più su questa figura professionale.

L’ingegnere informatico, a grandi linee, si occupa della progettazione, realizzazione e gestione dei software, dei sistemi, dei dispositivi e delle infrastrutture con lo scopo di trasmettere ed elaborare i dati e le informazioni.

Vuoi sapere dunque di cosa si occupa l’ingegnere informatico nello specifico e in che ambiti può applicare le sue competenze? In questa guida capirai meglio questa professione e chiariremo ogni dubbio.

Quali sono le mansioni dell’ingegnere informatico? Scopri cosa fa questo professionista

Dopo aver visto cosa fa un ingegnere meccanico, è il momento di concentrarci sulle mansioni dell’ingegnere informatico. In questa breve guida scopriremo meglio questa professione per capire cosa fa, ovvero quali sono le mansioni e le responsabilità dell’ingegnere informatico.

I due settori dell’ingegneria informatica

I settori dell’ingegneria informatica: l’Ingegneria software e l’Ingegneria hardware. Dunque, abbiamo due figure distinte: il Software Engineer e l’Hardware Engineer.

Il primo professionista si occupa della progettazione e sviluppo di vari programmi informatici e come ruolo è molto simile a quello del Software Developer.

Il secondo invece si occupa della progettazione e dello sviluppo di computer e tutti i diversi componenti, dai circuiti ai chip, alle schede elettroniche e i microprocessori.

Cosa fa l’ingegnere informatico: le mansioni

A seconda dei due settori, ovviamente le mansioni cambiano.

Se parliamo del Software Engineer, le mansioni e responsabilità principali sono:

  • Lo sviluppo e la progettazione software
  • La scrittura di codici usando i diversi linguaggi di programmazione
  • La verifica del corretto funzionamento del software

Parlando invece dell’Hardware Engineer, le sue principali mansioni riguardano:

  • La progettazione di apparecchi e componenti elettronici per l’IT
  • L’elaborazione e il test di prototipi di hardware
  • Lo svolgimento di prove di laboratorio
  • L’individuazione e la correzione di errori di funzionamento
  • La supervisione dei processi di produzione

Il più delle volte però, le mansioni dell’ingegnere informatico non sono così ben definite e uguali per ogni posto lavorativo.

Infatti, ogni azienda è sé stante e potrebbe aver bisogno di un’assistenza diversa e pertanto, il supporto fornito dal software/hardware engineer potrebbe variare e avere molte più mansioni.

Dove può lavorare? Gli sbocchi lavorativi in breve

L’ingegnere informatico trova lavoro nelle piccole, medie e grandi aziende. Sogno molti gli sbocchi lavorativi e sono richiesti esperti nel settore dell’intelligenza artificiale, ma anche i Data Scientist (ovvere chi è specializzato nell’elaborazione dei Big Data), i programmatori, e chi si occupa dello sviluppo di sistemi di machine learning.

Si può trovare impiego nel privato ma anche nel pubblico.

Infatti, si può trovare facilmente lavoro nelle aziende della Pubblica Amministrazione, che si occupano di settori quali l’automazione industriale, la cybersecurity, l’analisi dei dati, la robotica, la tecnologia e l’informazione, il business.

Se vuoi saperne di più su questo percorso professionale e desideri iscriverti al corso di laurea Unicusano in scienze informatiche, contattaci ora.

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Credits Immagine: DepositPhotos / Elnur_

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Laurea Magistrale in Scienze Umanistiche – Lingua e letteratura italiana a Roma con il Percorso Eccellenza

Hai già una laurea triennale in lettere e vorresti proseguire il tuo percorso di studi?

La laurea magistrale in Scienze Umanistiche – Lingua e letteratura italiana a Roma con il Percorso Eccellenza è la soluzione ideale per te.

Il corso di studi, di durata biennale, ha l’obiettivo di fornire nuove conoscenze e reali abilità nell’ambito umanistico, con riferimento in particolare alle aree più tradizionali delle Lettere. Accanto alla qualità della didattica, Unicusano si distingue anche per l’approccio didattico innovativo: il Percorso Eccellenza. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Guida alla laurea magistrale in Scienze Umanistiche – Lingua e letteratura italiana a Roma

Per iscriverti alla laurea in scienze umanistiche con curriculum in lingua e letteratura italiana è richiesto il titolo triennale e la conoscenza di una lingua dell’Unione Europea. Il percorso nasce per soddisfare le crescenti richieste del mondo del lavoro, sia nell’ambito dell’insegnamento sia presso enti pubblici e privati, associazioni anche del terzo settore, istituti di promozione culturale e del turismo, redazioni tradizionali e web.

Che cos’è il Percorso Eccellenza

Unicusano ha lanciato la nuova formula del Percorso Eccellenza, abbinando alla didattica online due interessanti novità:

  • Un mentore dedicato e in esclusiva, che ti affiancherà in tutta la durata dei tuoi studi
  • La possibilità di svolgere gli esami sotto forma di esoneri intermedi

Come funziona la laurea magistrale in Scienze Umanistiche – Lingua e letteratura italiana

La laurea in scienze umanistiche si svolge online: per seguire le lezioni e scaricare il materiale didattico di supporto, ti basterà connetterti ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Parlando del percorso formativo, esso si incentra sullo studio delle discipline caratterizzanti del settore storico-letterario, linguistico-glottodidattico (con un numero maggiore di CFU nella didattica delle lingue), linguistico del latino e di una lingua seconda, storico e psico-pedagogico. Inoltre, è previsto lo studio di discipline affini, come l’approfondimento delle metodologie didattiche e della geografia, anche politica, con possibilità di inserire esami dell’area informatica o antropologica laddove desiderato.

Cosa cambia rispetto a un corso di laurea tradizionale?

Ci sono due fondamentali differenze rispetto ai corsi di laurea tradizionali:

  • La presenza di un mentore dedicato
  • La modalità di esame, che prevede lo svolgimento di prove intermedie

I benefici per lo studente

Il Percorso Eccellenza offre diversi benefici per gli studenti:

  • L’assistenza di un mentore esclusivo
  • La possibilità di organizzare al meglio gli esami, terminando il percorso nei tempi stabiliti
  • Maggiore equilibrio tra vita privata e vita accademica

Per saperne di più, compila il form.

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Credits immagine: DepositPhoto.com/Hquality

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. 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