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Studiare ingegneria conviene? Vantaggi e opportunità

Studiare ingegneria conviene? Questa è sicuramente una delle domande più comuni tra i giovani che si approcciano per la prima volta a un percorso di studi universitario di stampo ingegneristico.

Il mercato del lavoro, oggi, è molto diverso rispetto a quello di qualche anno fa: le professioni più ricercate sono in continua evoluzione e l’avanzamento tecnologico richiede una serie di skills che ogni professionista del futuro deve acquisire.

Secondo le ricerche statistiche, ingegneria è una di quelle facoltà che hanno il maggior numero di occupati post-laurea. Vediamo ora quali sono i vantaggi e le opportunità di questo percorso di studi.

Perché studiare ingegneria oggi

Scegliere il corso di studi ideale potrebbe essere davvero complicato: la disinformazione e la confusione possono disorientarti nella scelta e allontanarti dal raggiungimento dei tuoi obiettivi. Per capire se studiare ingegneria conviene davvero e se è la tua strada, continua nella lettura: ti spiegheremo tutto nei prossimi paragrafi di questa guida.

LEGGI ANCHE >> Cosa fa un ingegnere meccanico: guida alla professione

Cosa si studia ad ingegneria?

Beh, se stai pensando di laurearti in ingegneria, la prima cosa da sapere riguarda proprio le principali materie oggetto di studio di questo percorso formativo.

Le principali materie studiate ad ingegneria sono di estrazione tecnico-scientifica. Le materie base della facoltà di ingegneria sono matematica, fisica, chimica, informatica, a seconda del corso di laurea scelto ci saranno diverse discipline da approfondire legate alla specializzazione scelta.

Ingegneria è difficile?

Una delle domande più frequenti tra chi è intenzionato a scegliere ingegneria riguarda proprio la difficoltà d’approccio a queste materie. Si, sicuramente possono esserci alcuni esami complessi da gestire, ma con il giusto metodo di studio potrai organizzare al meglio il flusso di lavoro e raggiungere ottimi risultati.

Per facilitare lo studio durante il percorso accademico, ti consigliamo di:

  • Lavorare sul tuo metodo di studio
  • Mantenere alta la motivazione e pensare positivo
  • Affidarti ai tutor Unicusano: grazie al servizio di tutoring, potrai avere un supporto per il tuo studio e per l’acquisizione del metodo più adatto a te a seconda del tuo stile di apprendimento

Sbocchi lavorativi di ingegneria

Cosa fare dopo una laurea in ingegneria? Sicuramente il percorso di studi ingegneristico è, statisticamente parlando, quello che offre maggiori opportunità ai suoi iscritti.

Gli sbocchi lavorativi possono variare a seconda del percorso scelto nello specifico. In base alla specializzazione, infatti, cambiano le opportunità occupazionali e i settori di riferimento.

Per conoscere i principali sbocchi lavorativi della facoltà scelta, visita la pagina di approfondimento sul sito Unicusano.it

I corsi di laurea in ingegneria Unicusano

L’offerta formativa dell’Università Niccolò Cusano prevede una serie di corsi di laurea afferenti all’area ingegneristica. Ecco quali sono:

  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Strutture
  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Edilizia
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile (LM-23)
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Agroindustriale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Biomedico
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Gestionale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Elettronico
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Meccanico
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica (LM-29)
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Produzione e Gestione
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Automotive
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Progettazione

La metodologia didattica Unicusano

Studiare ingegneria conviene ancora di più, se la metodologia formativa è fortemente innovativa. Oltre alla possibilità di iscriversi alla sede Unicusano di Roma e seguire le lezioni in presenza, il nostro Ateneo adotta la metodologia telematica.

Tutto ciò che dovrai fare è seguire le lezioni video accedendo alla piattaforma di e-learning. Come specificato nelle linee guida del nostro Ateneo, la metodologia telematica prevede alcuni obblighi per gli studenti:

  • La frequenza delle lezioni-video previste per ogni esame connettendosi alla piattaforma telematica, mediante le password di accesso fornite dall’Università (didattica erogativa);
  • Lo svolgimento del test di autovalutazione previsto alla fine di ogni modulo che compone l’esame; si precisa che le domande del test hanno il fine di accertare la preparazione dello studente sugli argomenti trattati, di conseguenza l’omesso svolgimento del test non consente l’accesso al modulo di studio successivo (didattica interattiva);
  • Lo svolgimento delle domande di verifica (compito di verifica) somministrate dal professore prima dell’esame (didattica interattiva).

Oltre a questo, la metodologia telematica dà diritto a:

  • Ricevimento del professore (2 ore per 2 volte al mese*), presso l’Ateneo/in videoconferenza;
  • L’assistenza continuativa del corpo docente e dei tutor disponibili in piattaforma e con i quali lo studente potrà comunicare mediante la chat, il forum e la messaggistica (didattica di supporto o tutoraggio).

Iscrivendoti ai corsi di laurea in ingegneria online potrai seguire le lezioni comodamente da casa tua: avrai solamente bisogno di una connessione ad internet ed un device

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Come superare il concorso per insegnanti: consigli utili

Diventare docente in una scuola italiana è il sogno di moltissimi studenti universitari. Per accedere a questa professione, il concorso per insegnanti è un passaggio fondamentale da intraprendere.

Un concorso è una prova particolare e molto impegnativa, che getta in campo una serie di fattori: prepararsi allo studio prevede, infatti, un metodo e un approccio diversi da quelli a cui sei abituato.

Nel corso degli anni le prove per l’accesso alla docenza sono cambiate molto: l’aspetto importante è capire e conoscere il metodo di studio migliore per prepararsi a questa tipologia di prove e superarle con successo. In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo nello specifico quali strategie adottare per studiare al meglio per un concorso e affrontarlo con la giusta serenità.

Iniziamo subito.

Come prepararsi per il concorso docenti

Vorresti diventare insegnante e lavorare nel mondo della scuola? Continua nella lettura: ecco i consigli per studiare per un concorso e prepararti al meglio per superare questa prova.

LEGGI ANCHE >> Come diventare educatore professionale a Roma

In cosa consiste il concorso docenti?

La prima cosa da dire in questa guida riguarda proprio l’organizzazione del concorso docenti. Come abbiamo detto, nel corso degli anni la struttura delle prove è cambiata e potrebbe cambiare in base alle disposizioni di riferimento.

Iniziamo col dire che, per i posti comuni, le prove d’esame attualmente previste sono tre: due prove scritte e una orale.

La prima prova scritta ha come obiettivo quella di valutare il livello di conoscenze e competenze del candidato sulle discipline afferenti alla classe di concorso. Nel caso delle classi di concorso relative alle lingue e culture straniere, la prova deve essere prodotta nella lingua prescelta.

La prima prova scritta può essere considerata come superata con un punteggio di almeno sette decimi. Successivamente si accede ad una seconda prova scritta, che la l’obiettivo di testare le conoscenze dell’aspirante docente sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche. La seconda prova scritta è superata dai candidati che conseguano il punteggio minimo di sette decimi o equivalente.

Infine, la prova orale serve per verificare le conoscenze del candidato sulle materie afferenti alla classe di concorso, oltre che la sua padronanza delle tecnologie di comunicazione e di una lingua straniera europea.

Il metodo di studio per un concorso

Come avrai capito dalla natura delle prove, lo studio per un corcorso è ben diverso da quello per un esame universitario.

Partiamo da una prima definizione: che cosa intendiamo per metodo di studio? Si tratta di quel complesso di attività che permettono allo studente di organizzare e rendere proficuo lo studio, raggiungendo gli obiettivi prefissati. Il metodo non riguarda solamente la fase di studio vera e propria, ma anche quella di pianificazione del materiale e gestione dell’emotività in sede di esame.

Il metodo di studio per un concorso prevede una serie di passaggi fondamentali:

  • La scelta e l’organizzazione del materiale di studio
  • La pianificazione dello studio
  • Le simulazioni della prova
  • La gestione dell’emotività

Vediamo nel dettaglio in che modo si caratterizza ciascuna fase.

La scelta e l’organizzazione del materiale

Se vuoi sapere come superare il concorso per insegnanti, la prima cosa da fare è organizzare il tuo materiale di studio. Che cosa dovrai studiare per affrontare le prove?

Una volta che avrai l’elenco delle discipline da trattare e del materiale di studio da utilizzare, scomponi il materiale in piccole parti e semplifica al massimo per avere tutto sotto controllo e procedere alla fase di pianificazione.

Quando parliamo di semplificazione del materiale facciamo riferimento, ad esempio, alle mappe concettuali. Per realizzare una mappa concettuale, poni al centro di un foglio il concetto principale e collega a questo tutti gli argomenti collaterali per avere una fotografia rapida di ciascun topic.

Pianificazione dello studio

Studiare per il concorso da docenti prevede una pianificazione molto efficace. Cosa significa pianificare lo studio? Una volta che avrai semplificato il materiale di studio, dividilo nelle giornate in cui hai disponibilità a studiare.

Se, ad esempio, hai un manuale da 300 pagine da studiare e 30 giorni a disposizione, studia 10 pagine al giorno. Organizza la tua giornata in modo da prevedere, per ogni fascia oraria, la tua programmazione di studio.

Considera anche che dovrai dedicare qualche giorno al ripasso.

Simulazione della prova

Un aspetto molto importante nella preparazione ai concorsi per diventare insegnanti risiede nella simulazione della prova.

Allenati ad affrontare quella tipologia di prova e acquisisci familiarità con il format. Studiare senza mettersi mai alla prova non ti permette di capire se, effettivamente, il tuo livello di preparazione è adeguato per svolgere al meglio quella determinata prova.

Il consiglio è quello di studiare e fare test di pari passo: se ti rendi conto che le tue performance nei test non sono all’altezza, riprendi i libri e approfondisci lo studio di quel determinato argomento.

Gestione dell’emotività

La fase della gestione dell’emotività, specie durante il concorso, è fondamentale per assicurarti una buona riuscita. Dovrai mantenere una certa serenità durante le prove, per evitare di farti sopraffare dal panico.

Ti consigliamo un approccio estremamente pragmatico: concentrati solamente sulla prova, senza pensare alle conseguenze di qualunque esito, positivo o negativo che sia. Concentrati esclusivamente sulle domande a cui rispondere.

I Corsi di laurea Unicusano per insegnare

La laurea è un requisito centrale per poter diventare insegnante. I corsi di laurea Unicusano sono la risposta giusta per chi sogna di lavorare nel mondo della scuola.

La nostra offerta formativa prevede questi Corsi di Laurea:

Area Economica

  • Corso di Laurea in Economia aziendale e Management (L-18)
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze economiche (LM-56)

Area Giuridica

  • Corso di Laurea in Giurisprudenza (LMG/01)

Area Psicologica

  • Corso di Laurea in Psicologia, Scienze e Tecniche psicologiche (L-24)
  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia clinica e della Riabilitazione
  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni

Area Ingegneristica

  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Strutture
  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Edilizia
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile (LM-23)
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Agroindustriale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Biomedico
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Gestionale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Elettronico
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Meccanico
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica (LM-29)
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Produzione e Gestione
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Automotive
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Progettazione

Area Politologica

  • Corso di Laurea Scienze politiche e relazioni internazionali (L-36)
  • Corso di Laurea Magistrale in Relazioni internazionali (LM-52)

Area Formazione

  • Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19) – curriculum Cognitivo Funzionale
  • Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19) – curriculum Pedagogico Sociale
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85) – curriculum Socio-Giuridico
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85) – curriculum Psico-Educativo

Oltre alla possibilità di iscriversi frequentando il Campus di Roma, la nostra innovativa modalità telematica ti permette di seguire le lezioni e di laurearti online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Per iscriverti ai corsi di laurea, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Cos’è il counseling relazionale, a cosa serve, perché è utile

Se vorresti intraprendere una professione che aiuti le persone a migliorare la qualità della loro vita, sicuramente avrai sentito parlare del counseling relazionale.

La figura del counselor è ancora poco diffusa nel nostro Paese, ma è già una professione più che consolidata in altri Paesi del mondo.

Il counseling relazionale ha come obiettivo quello di aiutare le persone a risolvere difficoltà, incomprensioni e conflitti nelle relazioni. Il fine ultimo, dunque, è quello di facilitare la vita delle persone migliorando la qualità delle relazioni.

I conflitti e le relazioni caratterizzano la nostra vita in ogni momento e in qualunque contesto: che sia in coppia, in famiglia, sul lavoro o in Università, in molte occasioni avremmo sicuramente avuto bisogno dell’aiuto di un professionista. Questo professionista è proprio il counselor relazionale.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Roma ti spiegheremo come diventare counselor, in cosa consiste l’attività di counseling e cosa studiare per specializzarti in questo campo. Iniziamo subito.

Quello che devi sapere sul counseling

Il counseling relazionale opera in diversi contesti, da quelli di coppia a quelli di gruppo. Se questa attività ti affascina e vorresti farne la tua professione, continua nella lettura: ti spiegheremo tutto nei prossimi paragrafi di questa guida.

LEGGI ANCHE >> Competenze relazionali: cosa sono e perché sono importanti nel CV

Counseling: una definizione

Quando parliamo di counseling facciamo riferimento ad un’attività che ha come obiettivo quello di migliorare la qualità della vita delle persone e, nel caso di specie, le relazioni.

Dal punto di vista operativo, le tecniche di counseling promuovono atteggiamenti attivi e propositivi, puntando sui punti di forza e le capacità personali di scelta e cambiamento degli individui. Grazie a questo processo, è possibile superare momenti di difficoltà legati a fasi di transizioni, stati di crisi e processi evolutivi.

Il counseling offre a chi ne beneficia una serie di vantaggi interessanti; tali vantaggi possono essere ricondotti al raggiungimento dello scopo finale: il miglioramento della qualità della vita. Ecco quali sono:

  • Affinamento delle competenze relazionali e comunicative;
  • Migliore gestione dello stress;
  • Migliore capacità di prendere decisioni con consapevolezza
  • Conoscenza di se stessi

Chi è il counselor relazionale?

Ora che abbiamo visto una definizione di counseling, cerchiamo di individuare le caratteristiche e le conoscenze dello specialista che si occupa di questa attività: il counselor.

Il counselor relazionale è un professionista esperto nell’analisi, prevenzione e risoluzione delle problematiche comunicativo-relazionali. Grazie al suo bagaglio di conoscenze, è in grado di guidare le persone attraverso delle metodologie olistiche per la ricerca della propria dimensione interpersonale, migliorando la qualità delle relazioni con gli altri e con se stessi.

Il Counselor non dà giudizi, né consigli: piuttosto, si dedica molto all’ascolto, cercando di comprendere il genere di problema e di persona che si trova di fronte per trovare l’approccio migliore per giungere ad una soluzione costruttiva.

Le competenze del counselor relazionale

Tipicamente il counselor relazionale proviene da studi nel campo delle scienze psicosociali, come psicologia o scienze dell’educazione.

In generale, possiamo dire che le abilità del counselor ruotano intorno ad un’ottima padronanza dell’ “intelligenza emotivo-relazionale”. Doti come l’empatia, la capacità di ascolto attivo e l’auto-consapevolezza sono imprescindibili per svolgere al meglio questa professione.

Il tutto si unisce all’esperienza maturata nell’applicare tali conoscenze ogni giorno e farle proprie con uno stile di vita che dimostri la spiccata predisposizione all’ascolto e all’aiuto.

Possiamo riassumere le competenze del counselor relazionale in questi punti:

  • Ottime basi conoscitive su discipline come la psicologia, la sociologia, le scienze dell’educazione, la pedagogia, la filosofia
  • Capacità di ascolto attivo
  • Empatia
  • Autocontrollo e ampia conoscenza di sé
  • Propensione all’aiuto
  • Ottime doti comunicative e relazionali

In quali contesti opera il counselor relazionale?

In generale, non esiste un raggio d’azione tipicamente riconducibile alla figura del counselor. Questo perché si tratta di un professionista che può esercitare nei contesti più disparati, con diverse tipologie di persone.

Parliamo, ad esempio:

  • Counseling con persone singole, coppie o gruppi
  • Counseling in azienda
  • Counseling professionale per chi si occupa, ad esempio, di gestione delle risorse umane
  • Counseling nelle comunità come ospedali, case di cura, fondazioni

Ricapitolando, l’attività trova applicazione in ambito privato (individuale, di coppia, familiare e di gruppo), in ambito comunitario (scolastico, religioso e interculturale) e in ambito lavorativo (aziendale).

Specializzarsi nel Counseling Relazionale: il Master Unicusano

Ora che abbiamo visto, in generale, come opera il counseling relazionale, facciamo luce su quello che rappresenta il percorso formativo per intraprendere questa professione.

Attualmente non esiste un corso di laurea specifico per diventare counselor. Come abbiamo detto, una formazione in ambito psicologico o legata alle scienze umane può essere di sicuro aiuto nello sviluppo delle abilità e delle conoscenze necessarie per svolgere al meglio questa professione.

Al fine di garantire il massimo livello di specializzazione e fornire gli strumenti per diventare counselor relazionale, l’Università Niccolò Cusano ha lanciato il Master I Livello in Counseling relazionale nei contesti scolastici, educativi e socio-sanitari.

L’obiettivo generale del Master è quello di formare professionisti con competenze avanzate nelle tecniche di comunicazione, nei processi relazionali e che fondano il proprio saper fare sulla relazione di aiuto con particolare riferimento ai contesti educativi e scolastici e ai contesti sociosanitari.

Il nostro Master ti permetterà di:

  • Acquisire ed affinare quelle capacità emotive e relazionali che permettono di cogliere e gestire meglio le dinamiche interpersonali e di gruppo e la loro interferenza nella comunicazione
  • Acquisire metodologie, strumenti e tecniche utili alla costruzione della relazione
  • Sviluppare le capacità di ascolto e osservazione dei fenomeni umani a livello cognitivo, corporeo ed emozionale
  • Acquisire e potenziare il proprio livello di consapevolezza personale
  • Sperimentare ed acquisire tecniche di sensibilizzazione e di ecologia personale
  • Acquisire strategie e tecniche di prevenzione e tutela della salute e del benessere psicofisico

Il programma del Master

Il nostro Master ha una durata di 1500 ore. La didattica viene erogata online, attraverso una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24.

Il programma è così articolato:

  • 1° modulo – Storia, definizione e normative di riferimento del counseling in Italia
  • 2° modulo – La comunicazione nella relazione di aiuto (linguaggio, ascolto, ed empatia) – 1
  • 3° modulo – La comunicazione nella relazione di aiuto (problema apparente e reale, riformulazione, punti di forza e
    debolezza, separazione) – 2
  • 4° modulo – La relazione di aiuto (osservazione, ascolto, comprensione, empatia, conflitto e l’importanza del ‘no’)
  • 5° modulo (riservato ai corsisti psicologi) – Modelli a confronto (psicodinamico-psicoanalitico,
    cognitivo-comportamentale, umanistico-esistenziale, sistemico-relazionale, psicodiagnostico)
  • 5° modulo (riservato ai corsisti non psicologi) – Introduzione ai fondamenti del counseling (cenni di psicologia
    generale, psicologia dello sviluppo, antropologia culturale, psicologia sociale; l’attaccamento e il parent training)
  • 6° modulo (riservato ai corsisti psicologi) – Lo sviluppo psicologico (la crisi, il concetto di pulsione, l’emozione
    e gli affetti, lo sviluppo, il senso della diagnosi)
  • 6° modulo (riservato ai corsisti non psicologi) – Gli strumenti del counseling nel lavoro in equipe (team work e
    multidisciplinarità)
  • 7° modulo – Definire percorsi: la conduzione del lavoro di counseling nei vari contesti (sanitario, scolastico,
    familiare, di coppia, alimentare, aziendale e sportivo)

Durante il Master non mancheranno verifiche e project work intermedi. Inoltre, al termine del percorso, è previsto un esame finale di verifica delle conoscenze acquisite.

Per iscriverti a questo Master e diventare uno specialista nel counseling relazionale, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Cosa fare ad un colloquio di lavoro? 7 dritte per fare colpo

Stai cercando lavoro? Beh, se sei alla ricerca dell’occupazione ideale, ti sarai sicuramente chiesto cosa fare ad un colloquio di lavoro per conquistare subito la fiducia del tuo interlocutore e guadagnarti un posto in azienda.

Affrontare con grinta un colloquio è il primo passo, dopo il tuo CV, per colpire il selezionatore: in questa occasione dovrai dare il meglio di te per farti conoscere e far capire che sei la persona giusta a soddisfare le esigenze dell’impresa.

Se non sai come prepararti al “grande giorno”, abbiamo pensato proprio a tutto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano troverai i 7 consigli per superare un colloquio e ottenere il lavoro dei tuoi sogni. Se sei pronto, iniziamo subito.

Ecco come fare bella figura ad un colloquio di lavoro

L’idea di presentarti ad un appuntamento di lavoro ti spaventa e ti fa sentire “giudicato”? Inizia praticando una buona dose di pensiero positivo e credendo in te stesso: non c’è nessun traguardo che non puoi raggiungere, lavorando sodo.

Ecco le 7 dritte da sfruttare assolutamente per trasformare il tuo colloquio in un successo assicurato.

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#1 – Informati sull’azienda

Se vuoi sapere cosa fare ad un colloquio di lavoro, sicuramente giocherà a tuo vantaggio il mostrare di conoscere approfonditamente l’azienda per cui vorresti lavorare.

Molto spesso, quando si cerca lavoro, si inviano curriculum vitae in modo massivo, senza badare troppo all’azienda con cui ci si sta interfacciando. Dare questa impressione ti allontanerà sempre di più dal prototipo di collaboratore ideale.

Dimostra al tuo interlocutore di conoscere l’azienda, la sua storia, i suoi valori. Dimostra di conoscere i servizi che offre o i prodotti che vende, informati sulle sue attività generali e sulle persone già presenti nel team. Non dare l’idea di volere un posto di lavoro, ma fai capire al selezionatore che vorresti proprio QUEL posto di lavoro, in quell’azienda.

Per reperire informazioni sull’impresa, cerca in rete leggendo il company profile sul sito web e dando un’occhiata a ciò che scrivono sui loro canali social.

#2 – Scegli l’abbigliamento adatto

Come vestirsi ad un colloquio? Se vuoi fare una buona impressione, indossa ciò con cui ti senti a tuo agio rimanendo comunque professionale. Opta per dei vestiti in linea con il ruolo per cui ti stai candidando: se stai cercando lavoro come avvocato, per esempio, punta su un abbigliamento classico ed elegante.

Se, invece, stai cercando lavoro in un’agenzia creativa, puoi permetterti anche un look più semplice. L’importante è che tu ti senta a tuo agio.

#3 – Presentati in orario

Uno degli errori più frequenti quando ci si presenta ad un colloquio di lavoro è arrivare in ritardo.

Assicurati di arrivare almeno 10 minuti prima dell’intervista. La compagnia apprezzerà la tempestività e la rapidità. Meglio arrivare leggermente in anticipo che in ritardo. In questo modo avrai anche il tempo di guardarti intorno e di capire qualcosa in più sull’ambiente e sul tuo interlocutore.

#4 – Spiega come puoi valorizzare l’azienda

Una delle cose più importanti che puoi fare durante una ricerca di lavoro è mostrare al responsabile HR che cosa puoi portare all’azienda. I datori di lavoro cercano candidati che aggiungano valore alla loro organizzazione, e uno degli obiettivi del selezionatore è assicurarsi di scegliere la persona migliore per raggiungere lo scopo.

Cosa fare, dunque? Ci sono molti modi in cui puoi gestire questa parte del tuo incontro, in cui il tuo interlocutore ti chiederà perché sei interessato a lavorare per l’azienda e perché il tuo profilo è quello giusto per ricoprire quel ruolo vacante.

Ecco come valorizzare te stesso e rispondere a questa domanda:

  • Spiega come hai portato valore nelle aziende con cui hai lavorato in precedenza. Trova un indicatore del tuo successo e portalo come esempio nel corso del colloquio. Se ti sei occupato di vendite nel tuo ruolo precedente, spiega come il tuo approccio ha aumentato le vendite del 40% di un determinato prodotto della gamma aziendale
  • Elenca eventuali premi o riconoscimenti ottenuti nel tuo lavoro
  • Utilizza verbi attivi e parole che aiutano a rafforzare il concetto di valorizzazione dell’impresa in cui lavori. Usa ad esempio verbi come “costruire”, “raggiungere”, “creare”, “migliorare”

#5 – Parla di te (chiaramente e senza bugie)

Tra le domande più frequenti ad un colloquio, c’è la tanto temuta “Parlaci di te”. Sembra una domanda semplice, ma in realtà è difficilissimo rispondere in poco tempo facendo cogliere al tuo interlocutore quelle che sono le tue reali potenzialità.

Quando ricevi questa domanda, comportati con naturalezza e rispondi con quelli che reputi i tuoi punti di forza. Ecco quello che ti consigliamo di fare:

  • Non dire proprio tutto su di te ed evita di esporti con informazioni potenzialmente controverse come il credo politico. In generale, evita di fare polemica
  • Condividi con sincerità quella che è la tua esperienza e aggiungi qualcosa che sul tuo cv non è presente
  • Mostra la tua personalità, parlando di ciò che ami fare nel tempo libero, delle tue passioni e dei tuoi hobby
  • Pensa ad almeno tre tuoi punti di forza e cerca di valorizzarli al meglio

#6 – Mantieni un buon comportamento non verbale

Ciò che dici ad un colloquio è importante, ma ti sei chiesto quanto influisca ciò che non dici? Avere cura del tuo linguaggio non verbale può trasmettere molto su di te.

Facciamo degli esempi:

  • La tua stretta di mano deve essere energetica e vigorosa. Questo trasmette sicurezza in te stesso e determinazione
  • Mantieni il contatto visivo con l’intervistatore durante tutto il colloquio
  • Assicurati di avere una postura aperta: non incrociare le braccia, non frapporre oggetti fra te e il tuo interlocutore e apri le spalle
  • Mostrati interessato a tutto ciò che ti dice il tuo interlocutore, annuendo con la testa di tanto in tanto

#7 – Pensa in anticipo alle domande che potrebbero farti (e alle possibili risposte)

Se ti stai chiedendo cosa fare ad un colloquio di lavoro, sicuramente dovrai rispondere nel modo più esaustivo e convincente possibile alle domande che ti verranno rivolte.

Prova ad immaginare, in anticipo, le domande che riceverai e datti delle risposte. Tra le domande più frequenti ad un colloquio:

  • Raccontaci di te
  • Qual è il tuo punto di forza?
  • Qual è il tuo punto di debolezza?
  • Ti consideri una persona di successo? Perché?
  • In che modo gestisci un insuccesso?
  • Hai mai fallito nel lavoro?
  • Come gestisci il lavoro sotto pressione?
  • Lavori bene in team?
  • Perché dovremmo scegliere te?
  • Come ti vedi da qui a 10 anni?
  • Cosa ti motiva?

Su cosa fare e dire ad un colloquio abbiamo detto proprio tutto, per oggi: non ti resta che affrontare l’incontro e mostrare al tuo interlocutore tutto il tuo talento.

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Neodiplomato? Perché dovresti scegliere il polo universitario Unicusano a Roma

Hai appena concluso i tuoi studi superiori e sei alla ricerca di un polo universitario a Roma per proseguire i tuoi studi? 

Beh, sappiamo bene quanto la scelta dell’Università giusta sia impegnativa per te. Ci sono molti fattori da considerare per prendere questa decisione e valutare con attenzione tutte le opportunità è un passo fondamentale. Vogliamo accompagnarti in questa scelta fornendoti qualche spunto utile sulle possibilità offerte dal campus universitario Unicusano di Roma per i giovani come te.

Il nostro campus è perfetto per unire formazione d’eccellenza e condivisione. Abbiamo costruito un ecosistema ideale per promuovere lo studio e la crescita in tutte le sue forme, accompagnato da una serie di servizi per valorizzare ogni aspetto della vita quotidiana.

Se stai cercando l’Università a Roma giusta per te, ecco cosa puoi trovare all’Università degli studi Niccolò Cusano.

Tutto quello che devi sapere sul Campus Universitario di Roma Unicusano

L’Unicusano non è solo un’Università telematica: il nostro polo didattico romano è l’ideale per investire sulla tua crescita e sul tuo futuro, seguendo le lezioni dal vivo e partecipando a tutte le attività che abbiamo preparato per te.

Ecco cosa puoi trovare nel nostro Ateneo.

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La “residenza” Unicusano di Roma

Da sempre, dopo il diploma, hai immaginato di studiare nella Capitale? Roma è una città che offre moltissime opportunità ai giovani studenti. L’ideale è trascorrere gli anni di studio e di formazione in un ambiente che stimola la crescita e la condivisione, con programmi di eccellenza uniti ad una serie di servizi complementari per goderti al meglio questa esperienza.

La residenza Unicusano incarna tutti questi aspetti. Il nostro Campus universitario a Roma ti dà la possibilità di seguire le lezioni in presenza interagendo dal vivo con i docenti e con i tutor. 

Ideato sul modello dei college di tradizione anglosassone, il campus dell’Università è un complesso di 16.000 mq immerso in 6 ettari di parco verde, dove sono ubicati le aule per seguire le lezioni in presenza, ambienti multimediali, biblioteche, uffici amministrativi, room tutor, servizi ricreativi come mensa e bar e, il servizio “residenza” dell’Università. 

In questo spazio, ogni giorno, prendono vita le attività dell’Ateneo fatte di momenti di studio, conferenze, congressi, apertura al mondo del lavoro, di interazioni interpersonali tra studenti e docenti e, occasioni di crescita personale, culturale e professionale.

I servizi del Campus

Non solo formazione al Campus Unicusano: la nostra struttura è progettata per offrirti tutte le comodità di cui hai bisogno per godere appieno la tua esperienza da studente universitario a Roma.

Tra i principali servizi del Campus:

  • Servizio Mensa, allestito in un grande open space. In quest’area è possibile pranzare ogni giorno e anche godere del bar per un break in ogni momento della giornata
  • Servizio navetta ad orari prestabiliti, che porta dal Campus universitario alla metro Battistini
  • Servizi sportivi, con un’ampia area dedicata al fitness, comprensiva di tutte le attrezzature più moderne per l’allenamento fisico. Inoltre grazie alle opportunità offerte dal fantastico ambiente naturale in cui l’Ateneo è collocato è possibile svolgere attività sportive anche all’aperto
  • Didattica in presenza, in aule attrezzate con LIM, ma anche computer, monitor LCD, videoproiettore, videoregistratore, DVD e televisore, se necessari per la lezione
  • Servizio di tutoring personalizzato: immagina di poter avere a tua disposizione un tutor che ti assista in tutte le fasi del tuo studio. Con Unicusano puoi: i tutor si dedicheranno alla tua crescita guidandoti nello sviluppo del piano formativo, nella ricerca del metodo di studio giusto per te e nella costruzione di una rete di comunicazione con i docenti
  • Biblioteca, aperta tutti i giorni e ricca di volumi
  • Sale lettura, dotate di wi-fi
  • Laboratori didattici in cui dedicarsi alla propria formazione

Insomma, tutto ciò che un giovane studente potrebbe desiderare è racchiuso nel polo universitario Unicusano di Roma.

Didattica Unicusano: i Corsi di Laurea

Nel campus Universitario di Roma potrai seguire le lezioni in 7.500 mq di aule, tutte disposte di tecnologia di ultima generazione.

Se hai appena preso il diploma, ti starai sicuramente chiedendo quale percorso accademico sia più adatto a valorizzare le tue potenzialità. Ecco i corsi di laurea dell’offerta didattica del nostro Ateneo:

Area Economica 

  • Corso di Laurea in Economia aziendale e Management (L-18)
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze economiche (LM-56)

Area Giuridica 

  • Corso di Laurea in Giurisprudenza (LMG/01)

Area Psicologica 

  • Corso di Laurea in Psicologia, Scienze e Tecniche psicologiche (L-24)
  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia clinica e della Riabilitazione
  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni

Area Ingegneristica 

  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Strutture
  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Edilizia 
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile (LM-23) 
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Agroindustriale 
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Biomedico 
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Gestionale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Elettronico 
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Meccanico 
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica (LM-29)
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Produzione e Gestione
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Automotive
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Progettazione

Area Politologica

  • Corso di Laurea Scienze politiche e relazioni internazionali (L-36)
  • Corso di Laurea Magistrale in Relazioni internazionali (LM-52)

Area Formazione

  • Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19) – curriculum Cognitivo Funzionale 
  • Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19) – curriculum Pedagogico Sociale 
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85) – curriculum Socio-Giuridico 
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85) – curriculum Psico-Educativo

Modalità di accesso ai Corsi di Laurea

Quali sono i requisiti per l’accesso ai Corsi di Laurea Unicusano?

L’ammissione ai nostri corsi di laurea online è consequenziale al possesso di: 

  • un diploma di scuola secondaria superiore per i corsi di durata triennale 
  • una laurea triennale di primo livello per i corsi di laurea specialistica 
  • eventuali capacità e conoscenze di base funzionali al percorso di studi che si intende intraprendere 

Frequentando un Corso di Laurea on line o in Aula UniCusano, i nostri laureati potranno proporsi come validi professionisti capaci di svolgere attività altamente qualificate, in ambito sia privato che pubblico, nelle aree economica, psicologica, giuridica, umanistica, ingegneristica e politologica. L’accertamento delle conoscenze avverrà attraverso prove intermedie e/o finali, stage e/o attività integrative, secondo quanto stabilito dal singolo percorso formativo. 

Al termine di ciascun corso gli iscritti conseguiranno il diploma di laurea.

Perché sceglierci: i valori Unicusano

Scegliere il nostro Campus universitario significa prendere parte al mondo Unicusano, ricco di realtà parallele sviluppate per portare avanti quella che è la mission dell’Ateneo.

Tra le realtà più importanti del nostro mondo:

  • La “Fondazione Università Niccolò Cusano per la ricerca medico-scientifica”, che si dedica alla ricerca biomedica e diagnostica per la cura delle malattie rare ed è impegnata in una forte campagna di sensibilizzazione a sostegno della Ricerca medico-scientifica
  • Radio Cusano Campus, fruibile in streaming audio e video
  • Casa editrice Edicusano
  • Ipazia, Osservatorio Scientifico sulle Questioni di Genere

Siamo anche un Ateneo Verde: ogni giorno ci impegniamo per dare un apporto significativo al bene del Pianeta. Crediamo nella sostenibilità ambientale e portiamo avanti progetti ecosostenibili con riferimento al settore della mobilità e della misurazione delle emissioni di CO2.

Sul polo universitario Unicusano di Roma abbiamo detto tutto, per oggi. Entra a far parte della famiglia studenti Unicusano: per iscriverti ai nostri Corsi di Laurea in aula, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Come acquisire un metodo di studio? La guida passo passo

Se sei uno studente universitario, sicuramente ti starai chiedendo come acquisire un metodo di studio davvero efficace e in grado di produrre risultati. Avere un metodo è fondamentale per raggiungere i tuoi obiettivi: sapere come studiare ti aiuterà a superare gli esami e ad apprendere tutte le competenze di cui hai bisogno con il massimo profitto e il minor tempo possibile.

Iniziamo col dire che non esiste un approccio unico per imparare a studiare in modo efficace. I metodi di studio sono personalizzati per ogni studente, proprio perché ognuno ha diverse abilità e anche diversi modi di apprendere. Una delle cose più importanti da fare, quindi, è determinare cosa funziona per te e cosa no. In questa guida ti aiuteremo a capire come acquisire un metodo di studio in grado di valorizzare le tue attitudini e farti raggiungere i tuoi traguardi. Iniziamo subito.

Ecco come costruire il tuo metodo di studio universitario

Studiare bene e velocemente è il sogno di ogni studente. E se ti dicessimo che, utilizzando un metodo, riusciresti a guadagnare tempo e a raggiungere ottimi risultati? Ecco tutto quello che devi sapere sul metodo di studio universitario.

Cos’è il metodo di studio?

La prima domanda a cui vogliamo rispondere in questa guida riguarda proprio la definizione di metodo di studio, essenziale per comprendere tutti gli elementi contenuti nei prossimi paragrafi.

Per metodo di studio intendiamo tutte quelle pratiche che caratterizzano il tuo studio, dalla fase di raccolta degli appunti allo svolgimento dell’esame vero e proprio. Si tratta dell’iter che segui per apprendere le nozioni di cui hai bisogno, costruire il tuo apprendimento e gestire gli esami.

Se stai leggendo questa guida, forse hai bisogno di aggiustare il tiro e di migliorare il tuo metodo. Se, ad oggi, ti trovi in situazioni come:

  • Voti estremamente bassi
  • Difficoltà di concentrazione durante lo studio
  • Assenza di motivazione
  • Difficoltà nella gestione dell’emotività durante l’esame
  • Difficoltà nella raccolta di appunti
  • Difficoltà nell’organizzazione dello studio

probabilmente avrai bisogno di qualche consiglio utile per ribaltare la situazione. Vediamo ora da dove cominciare per migliorare il tuo studio.

1 – Parti dal tuo approccio

Troppe persone considerano lo studio un compito necessario e non un godimento o un’opportunità di apprendimento. Secondo i ricercatori, il modo in cui ti approcci a qualcosa conta quasi di più del modo in cui la fai. Che significa tutto questo? Investire in un mindset vincente e nel pensiero positivo è il primo passo per avere profitto nello studio.

Sappiamo benissimo che avere sempre livelli di motivazione ed entusiasmo molto elevati è complicato: a volte studiare potrebbe sembrarti una forzatura, ma se lo percepisci in questo modo, difficilmente riuscirai ad ottenere buoni risultati. Cosa fare, dunque, per correggere il tuo approccio allo studio?

  • Cerca di pensare in modo positivo quando studi e ricorda a te stesso le tue capacità e abilità;
  • Evita il pensiero catastrofico. Invece di pensare, “Sono un disastro, non avrò mai abbastanza tempo per studiare per questo esame,” guarda come, “potrei essere un po’ in ritardo per studiare quanto vorrei, ma da quando lo sto facendo, mi sembra già tutto più semplice”;
  • Evita il pensiero assoluto. Invece di pensare “Non riesco a studiare, non so fare nulla”, prova a ripeterti: “Non ho fatto così bene quella volta, cosa posso fare per migliorare ora?” Evita di confrontarti con gli altri, perché di solito finisci per mortificarti e per intaccare la tua determinazione.

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2 – Investi negli appunti

Se vuoi capire come acquisire un metodo di studio veloce e efficace, dovrai concentrarti molto sugli appunti. Gli appunti sono il cuore dell’apprendimento: questi racchiudono i concetti fondamentali da ricordare e da collegare tra loro. Secondo molti studenti, collegare concetti simili insieme rende più facile ricordarli durante l’esame.

Trova il tuo modo di prendere appunti, senza copiare la tecnica di qualcun altro: al massimo, prendi ispirazione per fare un buon lavoro. Assicurati di trascrivere quelle note usando le tue parole e i tuoi concetti. Non riuscire a farlo è ciò che spesso fa inciampare molti studenti nel ricordare cose importanti.

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3 – Scegli il luogo ideale

Molte persone commettono l’errore di studiare in un luogo che non agevola la concentrazione. Un posto con molte distrazioni non è adatto a diventare la tua postazione di studio. Se cerchi di studiare in un luogo caotico potresti trovare la TV o la radio a distrarti e questo non è utile al tuo apprendimento.

Scegli con cura il tuo luogo di studio: la biblioteca, la sala studio, la tua stanza o un bar tranquillo sono ottimi candidati per diventare i tuoi posti per studiare. Trovare un posto di studio ideale è importante, perché è un punto fermo su cui puoi contare per i prossimi anni.

Altra precisazione: non portare mai con te cose che non sono utili al tuo studio. Sulla tua scrivania dovrai avere solo il quaderno degli appunti e il materiale per lo studio.

4 – Programma e organizza lo studio

Al centro del metodo di studio c’è la programmazione: è proprio grazie all’organizzazione che potrai riuscire a gestire i tempi e ad ottimizzare le performance. Come programmare lo studio? Anzitutto, individua gli esami da sostenere durante la prossima sessione. Una volta individuati, impegnati a seguire le lezioni: con la didattica in e-learning dell’Università Niccolò Cusano, ad esempio, potrai organizzare il tuo tempo liberamente, perché le lezioni sono visibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 sulla piattaforma.

Una volta seguite le lezioni e raccolti gli appunti, organizza il materiale didattico da studiare e suddividilo a seconda dei giorni che hai a disposizione. Ora, chiediti quante ore hai da dedicare allo studio ogni giorno; sulla base di questo, fai una programmazione giornaliera considerando anche un margine d’errore.

LEGGI ANCHE – Come organizzarsi la giornata: consigli, strumenti e risorse da sfruttare

5 – Impara a gestire l’emotività durante l’esame

Acquisire un metodo di studio non significa solo prendere appunti e organizzare il materiale. Anche la sessione d’esame vera e propria richiede un metodo e un approccio vincenti. Una delle problematiche più diffuse tra gli studenti è l’incapacità di gestire lo stress durante l’esame: l’eccessivo carico emotivo rischia di metterti KO e di compromettere la tua prova. Come fare?

  • Mantieni la calma: fidati di te stesso e cerca di allontanare i pensieri negativi. Rimani concentrato solamente sulla prova da superare
  • Respira profondamente: una buona respirazione ti aiuterà a gestire meglio l’ansia da esame
  • Mostrati sicuro di te: quando arrivi, saluta sempre il professore con educazione e una vigorosa stretta di mano. Non far celare le tue insicurezze ma, al contrario, mostrati sicuro di te e di ciò che dici. Dai risposte chiare ed esaustive, mantenendo un tono di voce udibile.

Su come acquisire un metodo di studio universitario abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che mettere in pratica i nostri consigli e migliorare ogni giorno di più le tue performance.

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Università online a Roma: le proposte per la tua formazione

Sei alla ricerca di un’Università Online a Roma? Beh, sei nel posto giusto: in questa guida ti spiegheremo come funziona la formazione erogata dall’Università Niccolò Cusano, quali sono le percorsi di laurea e i Master proposti e in che modo potresti laurearti seguendo le lezioni comodamente da casa tua.

Scegliere l’Università giusta è un compito molto delicato: se sei in procinto di diventare uno studente universitario, saprai sicuramente che da questa scelta dipenderà il tuo futuro professionale e che, dunque, richiede la massima cura e attenzione. Che tu voglia diventare avvocato, commercialista o esperto di economia, il primo passo da fare è valutare l’Ateneo migliore per le tue esigenze e scegliere la facoltà più vicina alle tue ambizioni.

Vediamo ora quali sono le possibilità offerte da Unicusano e perché la formazione online a Roma è la scelta migliore per il tuo futuro.

Ecco come funziona l’offerta formativa dell’Università Online Unicusano

Ogni momento è quello giusto per scegliere il tuo futuro professionale: nei prossimi paragrafi di questa guida ti illustreremo il funzionamento dell’Università telematica e perché questa innovativa modalità di formazione è perfetta per ogni esigenza.

Modalità e-learning: come funziona l’online a Roma?

Se stai valutando la scelta dell’Università online a Roma, sicuramente ti starai chiedendo come funziona l’erogazione delle lezioni. Nulla di più semplice: l’Unicusano adotta la metodologia telematica per erogare le lezioni e metterle a disposizione dei suoi studenti.

Questa innovativa metodologia telematica prevede che lo studente, connettendosi alla piattaforma telematica, segua le lezioni video previste dal suo piano di studi (didattica erogativa e didattica interattiva) e riceva un servizio di assistenza telematica continuativa (didattica di supporto o tutoraggio). A questo punto, gli studenti sono obbligati a:

  • Frequentare le lezioni-video previste per ogni esame, accedendo all’apposita piattaforma e fruendo di ciascun contenuto;
  • Svolgere i test di auto valutazione posti al termine di ogni modulo che compone l’esame; per poter accedere al modulo successivo, è una condizione necessaria quella di valutare la preparazione e la comprensione dello studente;
  • lo svolgimento delle domande di verifica (compito di verifica) somministrate dal professore prima dell’esame.

La modalità telematica include anche queste possibilità per gli studenti:

  • il ricevimento del professore (2 ore per 2 volte al mese*), presso l’Ateneo/in videoconferenza;
  • l’assistenza continuativa del corpo docente e dei tutor disponibili in piattaforma e con i quali lo studente potrà comunicare mediante la chat, il forum e la messaggistica.

I vantaggi dello studio online

Come avrai capito, l’Università telematica a Roma offre tantissimi vantaggi per lo studente. Ecco perché questa innovativa modalità di formazione è vantaggiosa per te:

  • Puoi seguire le lezioni quando desideri, da qualunque dispositivo: tutto ciò che ti serve è una connessione internet;
  • Puoi integrare lo studio con un’attività lavorativa: avendo piena flessibilità organizzativa, sarà più semplice per te conciliare la frequenza universitaria con un lavoro;
  • Puoi interagire con tutor dedicati e con i docenti, proprio come se fossi in una vera aula;
  • Hai a disposizione test di auto-valutazione che ti permettono di capire se sei pronto a passare al modulo successivo.

L’offerta formativa: Corsi di Laurea telematici

L’Università Niccolò Cusano propone un’offerta formativa molto vasta, che include Corsi di Laurea afferenti a diverse aree. Ecco le aree di formazione previste dalla nostra Università online:

  • Area Economica
  • Area Giuridica
  • Area Psicologica
  • Area Ingegneristica
  • Area Politologica
  • Area Formazione

Vediamo ora nel dettaglio quali sono i Corsi di Laurea previsti per ogni area.

Area Economica

I Corsi di Laurea dell’area economica sono l’ideale per tutti coloro che intendono ricevere una formazione su argomenti come economia, finanza, statistica, matematica, giurisprudenza.

La nostra offerta formativa prevede:

  • Corso di Laurea in Economia aziendale e Management (L-18)
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze economiche (LM-56)

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Area Giuridica

La scelta di un percorso di studi afferente all’area giuridica ti permette di acquisire una serie di conoscenze utili sulla cultura giuridica di base nazionale, internazionale ed europea. Il percorso formativo previsto dall’Unicusano è:

  • Corso di Laurea in Giurisprudenza (LMG/01)

Il corso è di durata quinquennale e offre una serie di sbocchi professionali, dalle professioni legali tradizionali di Avvocato (del libero foro, dello Stato e delle Avvocature degli Enti pubblici), Notaio e Magistrato, all’alta dirigenza pubblica e privata. Tra le altre figure professionali che rappresentano naturale sbocco occupazionale per i laureati del Corso ci sono anche quello dell’Esperto legale in imprese (Giurista d’impresa) e in Enti pubblici.

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Area Psicologica

Molto interessanti anche i corsi di laurea dell’area psicologica, fondamentali per acquisire conoscenze nell’ambito ella psicologia e delle metodiche di studio dei processi psicologici. I corsi previsti sono:

  • Corso di Laurea in Psicologia, Scienze e Tecniche psicologiche (L-24)
  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia clinica e della Riabilitazione
  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni

Area Ingegneristica

I corsi di laurea dell’area ingegneristica hanno molteplici indirizzi, utili per specializzarsi nelle diverse declinazioni dell’ingegneria.

Questi sono:

  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Strutture
  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Edilizia
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile (LM-23)
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Agroindustriale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Biomedico
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Gestionale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Elettronico
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Meccanico
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica (LM-29)
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Produzione e Gestione
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Automotive
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Progettazione

Gli sbocchi professionali variano a seconda della specializzazione scelta.

Area Politologica

Studiare online a Roma presso l’Unicusano ti permette anche di optare per corsi di laurea affini all’area politologica, utili per acquisire una formazione in campo, politologico, economico e giuridico. I corsi attualmente offerti dal nostro Ateneo sono:

  • Corso di Laurea Scienze politiche e relazioni internazionali (L-36)
  • Corso di Laurea Magistrale in Relazioni internazionali (LM-52)

Gli sbocchi occupazionali sono molteplici e vanno dalle “classiche” professioni diplomatiche all’occupazione nella Pubblica Amministrazione, fino alla carriera politica.

Area Formazione

Concludiamo il nostro approfondimento sui corsi di laurea online Unicusano con l’offerta formativa dell’area formazione. I corsi di laurea attualmente previsti dal nostro Ateneo sono:

  • Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19) – curriculum Cognitivo Funzionale
  • Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19) – curriculum Pedagogico Sociale
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85) – curriculum Socio-Giuridico
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85) – curriculum Psico-Educativo

Non solo corsi di laurea: Master e Corsi di Specializzazione Online

L’Università online di Roma Unicusano non offre solamente Corsi di Laurea con la metodologia telematica: è possibile anche scegliere tra un ventaglio di offerte relative a Master universitari online e Corsi di Specializzazione, utili per proseguire la tua formazione.

I Master offerti sono sia di I che di II Livello e si articolano nelle seguenti aree:

  • Area Formazione e Mondo Scuola
  • Area Economico Giuridica
  • Area Psicologica
  • Area Forze Armate
  • Area Politologica
  • Area Medico Sanitaria
  • Area Ingegneristica

Per conoscere nel dettaglio tutti i Master e Corsi di Specializzazione disponibili, vai su Unicusano.it e, nella voce Didattica, seleziona “Master” oppure “Corsi di perfezionamento e aggiornamento professionale”.

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I 10 inventori italiani più famosi della storia

Quali sono gli inventori italiani più famosi? Beh, la storia è piena di invenzioni portate alla luce da menti brillanti che hanno fatto la storia del nostro Paese. Dal campo delle tecnologie a quello medico, l’Italia può vantare un gran repertorio di invenzioni famose, che hanno contribuito al progresso e alle tecnologie di oggi.

In questa guida ti racconteremo le 10 invenzioni italiane più famose associate al loro scopritore, per soddisfare tutte le tue curiosità in merito. Sicuramente rimarrai sorpreso: siamo certi che non sapevi che tutte queste invenzioni siano ad opera di italiani. Se sei pronto, iniziamo subito.

La top ten di invenzioni famose ad opera di italiani

È risaputo che esista una lunga tradizione di invenzioni italiane, che spaziano dall’arte e architettura al cibo e alla tecnologia. Fin dai tempi antichi, la nostra penisola è stata teatro perfetto per la creatività, il genio e i pensatori non conformisti. Pensa, ad esempio, a personalità del calibro di Galileo Galilei, Leonardo da Vinci, Michelangelo.  

Ci sono tantissime innovazioni, anche di uso quotidiano, che portano la firma di un italiano: ecco le 10 più famose.

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1 – Motore a scoppio di Enrico Bernardi

Apriamo la nostra top ten di inventori italiani con Enrico Bernardi che, nel 1880, perfezionò il motore a scoppio, parallelamente a quello approntato da Benz, per poi brevettarlo nel 1882.

I suoi primi studi sperimentali risalgono già al 1874;  il brevetto industriale ottenuto nel 1882 anticipò di qualche mese sia il tedesco Benz che Daimler. Nel 1880 e 1884 mise a punto due prototipi di applicazione del motore a scoppio ad oggetti domestici. Possiamo dire che Bernardi fu il precursore dell’automobile.

2 – Idromassaggio di Candido Jacuzzi

Chi di noi non si è mai rilassato in una vasca idromassaggio? Beh, forse non sai che la prima vasca idromassaggio aveva funzioni ben diverse da quelle che ha oggi:  questa, infatti, è stata progettata come dispositivo idroterapico per alleviare il dolore. L’idromassaggio fu inventato nel 1949 da Candido Jacuzzi, un immigrato italiano negli Stati Uniti, per suo figlio Kenny, che soffriva di artrite reumatoide.

3 – Microchip di Federico Faggin

Parlando di inventori famosi nel campo dell’elettronica, non possiamo non citare Federico Faggin.

Faggin si trasferì in America negli anni ’70 e fu assunto dalla Intel. Proprio in Intel il fisico vicentino applicò la tecnologia SGT per progettare il primo microprocessore commerciale al mondo (Intel 4004), e gli altri microprocessori come l’8008, il 4040, e infine l’8080, vale a dire il primo microprocessore veloce a 8 bit che ampliò radicalmente la gamma di applicazioni.

4 – Pila elettrica di Alessandro Volta

La pila di Alessandro Volta è nota per essere il primo generatore statico di energia elettrica mai realizzato.

L’invenzione della pila derivò da una serie di esperimenti condotti da Volta verso la fine del XVIII secolo che riprendevano studi precedenti di Luigi Galvani sull’elettricità. Denominata inizialmente organo elettrico artificiale oppure apparato elettromotore, venne battezzata poi pila per via della sua struttura caratteristica. Il nome pila, come sai, è tutt’ora di uso comune e indica, generalmente, tutte le batterie per apparecchi elettrici.

La pila permise a Volta di conquistare numerosi riconoscimenti, come la medaglia d’oro da parte di Napoleone Bonaparte e un premio in denaro.

5 – Telefono di Antonio Meucci

Tra gli inventori italiani famosi citiamo senza dubbio Antonio Meucci, passato alla storia per aver sviluppato un dispositivo di comunicazione vocale, il telettrofono, riconosciuto come il primo telefono.

Sull’invenzione del telefono e la sua paternità non sono mancate (e non mancano tutt’ora) le polemiche: il brevetto del telefono fu ufficialmente intestato per la prima volta ad Alexander Graham Bell, che è anche noto nella cultura popolare mondiale e nella comunità scientifica internazionale come l’inventore dell’apparecchio. Tuttavia, una risoluzione approvata dal Congresso degli Stati Uniti d’America del 2002 ha riconosciuto a Meucci i suoi meriti nell’invenzione di uno dei dispositivi che ha cambiato il nostro modo di comunicare.

6 – Moka di Bialetti

Un’invenzione iconica del made in Italy è la Moka, introdotta nel 1933 da Bialetti con il contributo di Luigi de Ponti. Attualmente la moka è un prodotto di disegno industriale italiano famoso in tutto il mondo, presente nella collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York.

Nonostante le modifiche subite negli anni, la moka è rimasta fedele al prototipo originale ed ancora oggi simbolo della tradizione nostrana nel mondo.

7 – Radio di Guglielmo Marconi

Tra le invenzioni italiani celebri c’è sicuramente la radio, un altro fondamentale mezzo di comunicazione ideato da Guglielmo Marconi.

Con i suoi esperimenti sulla trasmissione senza fili, Marconi mandò e ricevette nel 1901 il primo segnale radio transatlantico. Il suo lavoro pionieristico gli valse un premio Nobel per la fisica, insieme a Karl Ferdinand Braun.

La società di Marconi inaugurò, nel 1907,  il primo servizio pubblico regolare di radiotelegrafia attraverso l’Oceano Atlantico, dando la possibilità alle navi transatlantiche di lanciare l’SOS senza fili. L’utilità del radio soccorso in mare si palesò già nel 1909, con il primo eclatante soccorso navale che portò al salvataggio degli oltre 1700 passeggeri del transatlantico statunitense “Republic”, che stava per affondare dopo essere stato speronato dal piroscafo italiano “Florida”.

8 – Pianoforte di Bartolomeo Cristofori

Un grande inventore italiano nel campo musicale fu Bartolomeo Cristofori, riconosciuto come l’inventore del pianoforte. Il padovano Cristofori approdò alla corte fiorentina di Cosimo III de’ Medici, a partire dal 1698; in questi anni mise a punto un “gravicembalo col piano e forte”, chiamato verso la fine del Settecento con il nome pianoforte, piano-forte, ed anche “fortepiano” (come risulta dalle locandine coeve dei concerti di Beethoven ed altri grandi compositori dell’epoca in cui il pianoforte andò affermandosi).

9 – Polipropilene isotattico di Giulio Natta

Il polipropilene isotattico fu inventato negli anni cinquanta dal chimico imperiese Giulio Natta che, per questa invenzione, vinse il Premio Nobel per la chimica del 1963.

Si tratta di una materia plastica molto utilizzata nell’industria, che ad oggi trova largo impiego nell’ambito idrosanitario come tubi di scarico e sifoni, e uso casalingo come vasche, secchi.

10 – Vespa di Corradino d’Ascanio

Chiudiamo questa top ten di inventori italiani con Corradino d’Ascanio, il celebre inventore della Vespa. La Vespa è un modello di scooter della Piaggio, brevettato nel 1946, che rappresenta uno dei disegni industriali più famosi al mondo e simbolo del design italiano.

Una curiosità? L’origine del nome Vespa sembra derivi da un’esclamazione di Enrico Piaggio che alla vista del prototipo esclamò: “sembra una vespa!”, per via del suono del motore e delle forme della carrozzeria che vista dall’alto la rendono somigliante all’insetto.

Sugli inventori italiani abbiamo detto proprio tutto, per oggi: non ti resta che continuare a seguire gli aggiornamenti del nostro blog e leggere le curiosità e gli aneddoti più interessanti per la vita di uno studente universitario.

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Come diventare dirigente aziendale: studi e possibilità

Come diventare dirigente aziendale? Questa è sicuramente una delle domande più frequenti tra gli studenti di economia che desiderano fare carriera all’interno di un’Azienda.

Quello del manager è uno dei lavori più ambiti: il suo compito è proprio quello di monitorare e dirigere l’impresa (o un comparto aziendale) in modo da raggiungere gli obiettivi dell’Azienda. Si tratta, come potrai immaginare, di una figura chiave che, come tale, deve avere una formazione e delle skill molto specifiche.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti sveleremo come si diventa manager d’azienda e quali sono i passaggi per intraprendere questa professione, dal percorso di studi alle abilità da sviluppare. Se sei pronto, iniziamo subito.

Ecco come diventare manager d’azienda

Dare una definizione di manager d’azienda non è semplice. In linea generale, possiamo dire che si tratta di quel professionista che, grazie a competenze professionali e poteri gerarchici e funzionali, è in grado di far applicare le direttive dell’Amministratore Delegato, coordinando e vigilando il lavoro dei collaboratori.

Per scoprire come diventare dirigente aziendale, continua a leggere questa guida: ti sveleremo tutto nei prossimi paragrafi.

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Cosa fa un dirigente d’azienda?

La prima cosa da capire riguarda proprio le mansioni del dirigente d’azienda. In generale, possiamo dire che il Il manager è quel professionista che, in accordo con l’Amministratore Delegato, imposta gli obiettivi aziendali e si assicura di raggiungerli tenendo conto delle risorse e delle opportunità a disposizione.

Si tratta di una figura di raccordo che coordina tutto il team e lo stimola a raggiungere gli obiettivi preposti. Oltre a questo, il dirigente d’azienda collabora spesso nella scelta del personale e nella distribuzione delle risorse all’interno dell’impresa e dei vari comparti.

Chiaramente, per poter svolgere al meglio questa professione, servono una serie di conoscenze e abilità. Vediamo insieme quali sono.

Conoscenze e abilità

Per essere un buon responsabile d’azienda non basta avere delle forti conoscenze in ambito economico – commerciale: servono, infatti, una serie di skills indispensabili per poter svolgere al meglio questa professione.

Un buon manager ha:

  • Capacità di leadership, fondamentale per incentivare i collaboratori al raggiungimento degli obiettivi aziendali;
  • Abilità di comunicazione, utili sia per ottimizzare la comunicazione all’interno dell’azienda, sia per comunicare con clienti e fornitori;
  • Un approccio flessibile e dinamico: essere al passo con i tempi è fondamentale per un manager. L’innovazione è al centro del processo di crescita: un buon dirigente deve saper sviluppare anche questo ramo;
  • Una buona gestione dello stress: come per ogni ruolo di responsabilità, la gestione dello stress e la capacità di lavorare sotto pressione sono abilità indispensabili.

Completa il quadro una conoscenza approfondita delle lingue straniere, in particolare dell’inglese. Anche le abilità informatiche sono gradite per chi si occupa di management.

Quanto guadagna un dirigente aziendale?

Parlando dello stipendio di un manager aziendale, possiamo dire che questo varia a seconda di diversi fattori, a partire dalla tipologia di impiego e dal livello di seniority.

In generale, possiamo dire che si tratta di un lavoro molto ben retribuito: tutto dipende dal grado di responsabilità, dalla tipologia di impresa e dall’esperienza del manager. Secondo alcune statistiche, lo stipendio medio di un manager si aggira intorno ai 4.000 euro al mese.

Il percorso di studi del dirigente aziendale: Laurea e Master

Per capire come diventare dirigente aziendale, è fondamentale conoscere il percorso di studi più adatto per intraprendere questa professione.

Le facoltà che hanno maggiore attinenza con questa professione sono senza dubbio quelle di indirizzo economico, visto che gran parte delle responsabilità di un manager riguardano proprio questioni economico-commerciali e di marketing.

Dopo la laurea, il manager può specializzarsi seguendo un Master, come ad esempio il Master Unicusano in MBA.

Tornando alla laurea, che rappresenta il primo passo per diventare manager, abbiamo una soluzione per te: i Corsi di laurea dell’area economica dell’Università Niccolò Cusano.

La nostra offerta formativa prevede:

Il corso di laurea in Economia aziendale e Management è perfetto per chi ha intenzione di intraprendere una professione che ha a che fare con il mondo delle imprese. Il percorso di studi, di durata triennale, è l’ideale per acquisire tutte le conoscenze di cui hai bisogno nelle aree di riferimento economiche, aziendali, giuridiche e quantitative.

In particolare, all’interno del corso di studi, sono approfondite le metodologie di analisi e di interpretazione critica delle strutture e delle dinamiche aziendali. Il Corso di Laurea triennale in Economia comprende l’acquisizione di conoscenze fondamentali nei vari campi dell’economia e della gestione delle aziende pubbliche e private, nonché i metodi e le tecniche quantitative della Matematica per le applicazioni economiche, della Matematica finanziaria e attuariale e della Statistica.

Dopo la laurea triennale, potrai approfondire i tuoi studi e le tue conoscenze con il Corso di laurea magistrale in Scienze economiche.

La didattica dei nostri corsi viene erogata online, grazie ad una innovativa piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24. Su come diventare dirigente aziendale abbiamo detto tutto, per oggi: per iscriverti ai nostri corsi di laurea o ai nostri master, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Buoni propositi per l’anno nuovo? Ecco come mantenerli

Siamo certi che, con l’inizio del 2019, anche tu abbia stilato una lista di buoni propositi per l’anno nuovo. 

L’inizio di un nuovo anno è il momento perfetto per trasformare la tua vita: per questo la maggior parte delle persone prepara una lista di buone intenzioni da mettere in atto.

Un nuovo anno spesso sembra un nuovo inizio, una grande opportunità per eliminare le cattive abitudini e stabilire nuove routine che ti aiuteranno a crescere psicologicamente ed emotivamente. Ma ti sei chiesto come fare per mantenere i buoni propositi per il nuovo anno?

Beh, sicuramente i buoni propositi sono più facili da formulare che da rispettare: per molti è già un’impresa riuscire a mantenere la determinazione oltre le prime settimane di gennaio. In questa guida ti spiegheremo come fare per realizzare i tuoi desideri e i tuoi obiettivi per il nuovo anno. Se sei pronto, iniziamo subito.

Ecco come realizzare i desideri per l’anno nuovo

Stilare una lista di buoni propositi è un’abitudine molto diffusa; tuttavia, secondo alcune ricerche condotte negli USA, solo il 9% delle persone ha ammesso di aver avuto successo nel raggiungimento dei propri obiettivi. Alcune dei desideri più comuni per l’anno nuovo includevano la perdita di peso, l’adozione di scelte finanziarie migliori, l’abbandono del fumo e il trascorrere più tempo con la famiglia.

Tuttavia, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Psychology, le persone che si preoccupano di pensare ai buoni propositi per l’anno nuovo hanno una possibilità di 10 volte superiore di cambiare abitudini rispetto a chi non lo fa. Dunque, fissarti degli obiettivi è importante, ma lo è ancora di più riuscire a raggiungerli. Il nuovo anno rappresenta, nella nostra concezione, un nuovo inizio e dà l’idea di avere a disposizione un lasso temporale molto ampio per prepararsi all’azione.

Vediamo ora tutto quello che devi sapere per raggiungere davvero i tuoi traguardi per l’anno nuovo e modificare le tue abitudini.

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1 – Datti obiettivi semplici da raggiungere

Il primo e più comune errore che si fa quando si scrivono i buoni propositi è darsi degli obiettivi troppo ambiziosi e irraggiungibili. A volte le persone pretendono di revisionare completamente il loro intero stile di vita: questo rischia solamente di creare delusione e senso di colpa.  Migliorare se stessi è importante, ma la ricetta per il successo è quello di farlo a piccole dosi: non puoi pretendere di cambiare tutta la tua vita in pochi giorni.

La soluzione? Focalizzati su un macro obiettivo annuale, ma “scomponilo” in piccoli obiettivi raggiungibili davvero. Se, ad esempio, uno dei tuoi propositi è quello di perdere 10 chili, non importi di farlo in due mesi. Cerca di concentrarti su un percorso e su un vero cambiamento del tuo stile di vita e della tua dieta: un obiettivo raggiungibile potrebbe essere, ad esempio, perdere due chili al mese ed eliminare cibi spazzatura dalla tua dieta.

2 – Esci dalla tua zona di comfort

L’inizio di un nuovo anno ci dà la possibilità di provare cose nuove e di aggiungere nuove prospettive alla nostra visione: per questo è importante cercare di uscire dalla zona di comfort e fare nuove esperienze.

Metterti in situazioni in cui non ti senti proprio a tuo agio ti aiuterà molto a superare le paure e a crescere sfidando te stesso. Procrastinare e evitare ciò che ti fa paura non ti aiuterà ad evolverti davvero. La soluzione è affrontare ciò che ti mette paura a piccoli passi. Ad esempio, se hai paura di parlare in pubblico, frequenta un corso di public speaking o di teatro, per capire come gestire il tuo corpo, la tua voce, la tua gestualità.

3 – Non ridurti all’ultimo minuto

La pianificazione è una parte essenziale del raggiungimento di qualsiasi obiettivo.

Il tempo che investi nella pianificazione non è affatto tempo sprecato. Avere un piano dettagliato dei tuoi obiettivi ti permette di gestire al meglio il tempo e raggiungere i tuoi risultati nei tempi previsti. Cosa fare, dunque? Prendi carta e penna e metti nero su bianco la tua lista di buoni propositi e i tempi per realizzarli. Questo ti permetterà di elaborare le migliori strategie per il successo e di avere sempre sotto controllo la situazione, senza ridurti all’ultimo momento.

Nel tuo percorso potrai trovare diversi ostacoli: sapere cosa devi fare per raggiungere quell’obiettivo ti aiuterà a tenerti lontano dalle insidie e dalle difficoltà che potresti trovare, guidandoti nella loro risoluzione.

4 – Agisci sulle tue abitudini

Alla fine di ogni anno, tendiamo spesso a fare un bilancio delle cattive abitudini che abbiamo sviluppato. Tra i buoni propositi per l’anno nuovo, i più comuni sono proprio quelli che hanno a che fare con un cambio di abitudini.

Un esempio? Smettere di fumare. Tutti sappiamo che il fumo fa male: perché, allora, c’è chi non riesce a smettere? Secondo Duhigg, uno dei più importanti studiosi delle abitudini, un’abitudine si compone di tre elementi: un problema, una routine e una ricompensa.

Vediamolo nel concreto:

  • Problema: Mi sento stanco
  • Routine: Fumo una sigaretta
  • Ricompensa: Mi sento stimolato

Per rompere questa routine, secondo Duhigg, è importante individuare qualcosa che vada a sostituire quella routine dannosa, pur rispondendo allo stesso problema e ottenendo la stessa ricompensa. Cosa potrebbe farti sentire meno stanco e darti quella carica in più di cui hai bisogno, che non sia una sigaretta? Un esempio potrebbe essere un caffé o una spremuta d’arancia. Spezzare il ciclo della routine è più semplice di quanto sembri: lavora su questo processo e inizia ad intervenire su un’abitudine alla volta.

5 – Prenditi delle pause

Pensare ossessivamente ad un obiettivo potrebbe allontanarti ancora di più dal suo raggiungimento. Saper ascoltare se stessi è fondamentale, soprattutto in un percorso di cambiamento.

Fare alcune brevi pause durante il giorno può aiutarti a liberare la tua mente e a recuperare l’energia che ti serve. Durante questi pochi minuti di inattività, bere un bicchiere d’acqua, concentrarsi sulla respirazione o uscire sono soluzioni ideali per spezzare la routine giornaliera e ritagliarti un attimo di tranquillità.

Connettiti con te stesso e osserva cosa c’è dentro e intorno a te. Se lo desideri, inizia ad avvicinarti alla meditazione, utile anche per abbassare lo stress e allontanare le tensioni.

6 – Non mollare

Il problema dei buoni propositi per l’anno nuovo è che spesso vengono abbandonati all’inizio del mese di febbraio, magari dopo una delusione.

In un percorso i momenti di sconforto fanno parte del gioco: se improvvisamente ricadi in una cattiva abitudine, non vederlo come un fallimento. Il percorso verso il tuo obiettivo non è diretto e ci saranno sempre delle sfide.

Cerca di vivere le ricadute come opportunità di apprendimento. Analizza la sfida che stai affrontando e cerca di capire quali sono le ragioni che ti hanno indotto a tornare sui tuoi passi. Non arrenderti, ma ricomincia con ancora più determinazione.

Su come realizzare i buoni propositi per l’anno nuovo abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che mettere in pratica tutti i consigli dell’Università Niccolò Cusano e raggiungere tutti i tuoi nuovi obiettivi.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. 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