informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Libri gialli da leggere: la nostra top ten

Curioso di sapere quali sono i libri gialli da leggere assolutamente?

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano realizzeremo una top ten dei migliori thriller e gialli da avere assolutamente nella tua libreria e da leggere durante le pause dallo studio.

La lettura è un ottimo modo per trascorrere le tue ore di svago: i libri hanno la capacità di allargare gli orizzonti, trasmettere emozioni e affinare le tue attitudini creative.

Se ami il brivido, le indagini senza sosta e le atmosfere da togliere il fiato, continua nella lettura: vediamo i 10 titoli che non possono assolutamente mancare nella tua libreria.

10 migliori thriller e gialli da non perdere

Quali sono i romanzi gialli che ogni studente dovrebbe leggere? Ecco la nostra top ten che ti accompagnerà nei tuoi pomeriggi di pausa dallo studio.

LEGGI ANCHE – Film vecchi da vedere assolutamente: la nostra classifica

romanzi gialli

Quer Pasticciaccio Brutto de via Merulana – Carlo Emilio Gadda

Apriamo la nostra top ten con un giallo tutto italiano, scritto e pubblicato alla porta degli anni ’60: Quer Pasticciaccio Brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda.

Pubblicato per la prima volta a puntate su Letteratura 11 anni prima e consacrato dal film di Pietro Germi, la trama del giallo di Gadda verte attorno a un furto di gioielli e un omicidio il cui responsabile rimane sfuggente. A fare da cornice alla vicenda, il potere fascista che inizia ad affermarsi nella Capitale degli anni Venti.

Si tratta davvero di un giallo accattivante e mai scontato, che ha portato Gadda alla ribalta in quegli anni.

Il nome della rosa – Umberto Eco

Tra i libri gialli più belli, un posto d’onore è riservato senza dubbio a Il nome della rosa di Umberto Eco.

Si tratta di un vero e proprio giallo medievale, con ambientazione storica, considerato come un pilastro della letteratura italiana novecentesca.

I fatti si svolgono nel 1327 e il tutto nasce da un manoscritto ritrovato, ad opera del monaco Adso da Melk, che, divenuto ormai anziano, decide di mettere su carta i fatti notevoli vissuti da novizio, molti decenni addietro, in compagnia del proprio maestro Guglielmo da Baskerville.

Un romanzo da leggere tutto d’un fiato.

Uomini che Odiano le Donne – Stieg Larsson

Un altro giallo da leggere è di Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne.

Quello giallo di matrice psicologica fa parte della serie Millennium, che si compone di più romanzi dello stesso autore. Dal romanzo è stato tratto anche un film, con protagonisti  Rooney Mara e Daniel Craig.

I protagonisti della storia sono il giornalista economico Mikael Blomkvist, accusato di diffamazione a mezzo stampa da un finanziare e Lisbeth Salader, una abilissima hacker dal passato misterioso. Le vicende dei due si intrecciano per indagare sulla scomparsa di Harriet Vanger, avvenuta quasi quarant’anni prima.

Dieci Piccoli Indiani – Agatha Christie

Quando parliamo di libri gialli da leggere assolutamente, non possiamo non citare le opere di Agatha Christie, in particolare Dieci Piccoli Indiani.

La storia mette insieme le vicende di dieci estranei, invitati dal misterioso signor Owen nella sua casa su un’isola disabitata. In ogni stanza degli ospiti c’è una poesia incorniciata che recita la storia di dieci negretti che muoiono in modi differenti.

Da qui inizia una catena di morti misteriose, di accuse e di sospetti che rende la storia davvero avvincente.

L.A. Confidential – James Ellroy

Tra i libri noir da leggere assolutamente figura senza dubbio L.A. Confidential, un classico degli anni Novanta.

La storia è costruita intorno a tre poliziotti, Bud White, Jack Vincennes ed Ed Exley nella Los Angeles (L.A.) dei primi anni cinquanta, la Los Angeles di Hollywood, delle dive del cinema e della polizia più efficiente al mondo.

Da questo famosissimo crime è stato tratto anche un film di grande successo.

Gita a Tindari – Andrea Camilleri

Non c’è giallo senza Andrea Camilleri e le avventure del Commissario Montalbano, ormai celebre anche nel piccolo schermo grazie all’interpretazione di Luca Zingaretti.

Gita a Tindari è uno dei romanzi più belli che vede come protagonista il giovane Commissario e integra al suo interno tutti gli elementi caratteristici della narrazione: la Sicilia, il mare, la cucina e un caso da risolvere.

Tra gli altri romanzi con protagonista il Commissario Montalbano, segnaliamo:

  • La forma dell’acqua
  • Il cane di terracotta
  • Il ladro di merendine
  • La voce del violino
  • L’odore della notte
  • Il giro di boa
  • La pazienza del ragno
  • La luna di carta
  • La vampa d’agosto
  • Le ali della sfinge
  • La pista di sabbia
  • Il campo del vasaio
  • L’età del dubbio
  • La danza del gabbiano
  • La caccia al tesoro
  • Il sorriso di Angelica
  • Il gioco degli specchi
  • Una lama di luce
  • Una voce di notte
  • Un covo di vipere
  • La piramide di fango
  • La giostra degli scambi
  • L’altro capo del filo
  • La rete di protezione

Romanzo Criminale – Giancarlo De Cataldo

Tra i libri da leggere assolutamente pubblicati negli ultimi anni figura sicuramente Romanzo Criminale, un romanzo ispirato alla vera storia della Banda della Magliana.

Nel libro, infatti, vengono sapientemente romanzati i fatti che, negli anni ’70, hanno caratterizzato i protagonisti della celebre banda criminale tristemente nota per gravi episodi di cronaca nera.

La storia ha riscosso un successo incredibile sia in forma di film, diretto da Michele Placido, sia come serie TV.

Il porto delle nebbie – George Simenon

Se cerchi bei libri da leggere con protagonisti assai celebri, Il porto delle nebbie è il romanzo giusto per te. Al centro della trama le avventure del famoso Commissario Maigret.

Simenon ha dedicato al suo personaggio un lungo filone di romanzi, ma Il porto delle nebbie è perfetto per approcciarsi al genere e iniziare a conoscere il burbero ma acuto investigatore.

I Delitti della Rue Morgue – Edgar Allan Poe

I delitti della Rue Morgue è sicuramente uno dei racconti più famosi di Edgar Allan Poe, che ha avuto un fortissimo impatto nella storia della letteratura.

Perché? Ti basti pensare che Auguste Dupin, il geniale investigatore che risolverà il caso, è considerato il primo detective letterario della storia, che ha ispirato anche la creazione di personaggi come Sherlock Holmes ed Hercule Poirot.

 

Al centro della trama, uno strano delitto di due donne, in uno stabile della Rue Morgue. Le differenti versioni dei testimoni rendono il caso assai difficile da gestire ma l’intuito di Auguste Dupin riuscirà a risolvere abilmente la questione.

La Palude delle Ossa – Elly Griffiths

Concludiamo la nostra top ten di romanzi gialli e libri thriller mozzafiato con La palude delle ossa di Elly Griffiths.

La protagonista del romanzo è un’archeologa forense, la dottoressa Galloway, a cui viene assegnato uno strano caso: vengono ritrovati sei corpi ai piedi di una scogliera.

Il luogo del ritrovamento è limitrofo all’antica dimora della famiglia Hastings, che tra le sue mura cela numerosi misteri. Per risolvere il caso, Ruth Galloway è comunque costretta a chiedere aiuto al padre di sua figlia, l’ispettore Nelson.

Per scoprire come si evolverà il caso, ti lasciamo alla lettura.

Hai già scelto i migliori libri gialli da leggere?

Siamo certi che, grazie ai nostri consigli, riuscirai a scegliere i romanzi migliori a cui dedicare uno scaffale della tua libreria.

Commenti disabilitati su Libri gialli da leggere: la nostra top ten Studiare a Roma

Read more

Sistema binario: tutto quello che devi sapere

Il sistema binario è un sistema di numerazione posizionale in base due. Questo modello è fondamentale per comprendere le basi dell’informatica, materia studiata in molti corsi di laurea dell’Università Niccolò Cusano.

Infatti, si parla di codice binario quando si ha a che fare con l’informatica, perché è proprio da questo codice che è possibile una rappresentazione interna dell’informazione dalla quasi totalità degli elaboratori elettronici.

In questa guida ti spiegheremo che cosa intendiamo per codice binario, come nasce, a cosa serve e perché è importante.

Se sei pronto, iniziamo subito.

Quello che devi sapere sul codice binario

Che cos’è il sistema di numerazione binario e come (e perché) si differenzia da quello decimale? Cerchiamo di rispondere a queste domande nei prossimi paragrafi della nostra guida.

LEGGI ANCHE – Inventori famosi: 5 personaggi che hanno fatto la storia

Che cos’è

La prima cosa che faremo nel corso di questa guida è dare una definizione specifica di sistema binario, cercando di comprendere quali sono le sue caratteristiche e peculiarità.

Come abbiamo anticipato, tale sistema può essere definito come sistema numerico posizionale in base 2. Esso utilizza solo due simboli, di solito indicati con 0 e 1, invece delle dieci cifre utilizzate dal sistema numerico decimale. Ogni numero espresso nel sistema numerico binario viene chiamato “numero binario”.

Il meccanismo binario è impiegato in informatica per la rappresentazione interna dell’informazione dalla quasi totalità degli elaboratori elettronici.

Differenza con il sistema decimale

codice binario

Come abbiamo visto, il sistema binario è un sistema numerico posizionale in base 2.

Il sistema decimale, invece, è un sistema di numerazione posizionale a base 10 che, per rappresentare i numeri, utilizza dieci cifre da 0 a 9 (0 1 2 3 4 5 6 7 8 9).

Entrambi i sistemi sono posizionali, ma non è un requisito obbligatorio in matematica: basti pensare, ad esempio, al sistema cinese o a quello degli antichi romani.

Come si indica

Quando si vogliono indicare dei numeri binari occorre racchiuderlo tra parentesi e mettere un 2 come pedice.

Ciò per differenziarlo dal sistema decimale, che ha un funzionamento diverso, come saprai.

Dunque, posto il numero 1001, possiamo dire che nel sistema decimale, questo indichi il numero milleundici.

Se vogliamo utilizzare il codice binario, dovremmo scrivere (1001) e mettere un 2 come pedice.

Occorre sottolineare che un numero binario è una sequenza di cifre binarie (dette bit). Nel campo dell’informatica, la parola bit può assumere diversi significati.

In questo contesto, il bit rappresenta l’unità di definizione di uno stato logico, definito anche unità elementare dell’informazione trattata da un elaboratore.

La rappresentazione logica del bit è rappresentata dai soli valori {0, 1}.

Aggiungiamo che, quando si parla di programmazione, si raggruppano sequenze di bit in entità più vaste che possono assumere valori in intervalli assai più ampi di quello consentito da un singolo bit.

Questi raggruppamenti contengono un numero di stringhe binarie pari a una potenza binaria, pari cioè a 2n; il più noto è il byte (chiamato anche ottetto), corrispondente a 8 bit, che costituisce l’unità di misura più utilizzata in campo informatico.

Storia

Sono in molti ad avere la paternità sul sistema binario.

Il primo che ne propose l’introduzione fu Juan Caramuel con la pubblicazione del volume “Mathesis biceps. Vetus, et noua” pubblicato a Campagna nel 1669.

Tuttavia, se ne trova traccia anche nelle opere di Nepero.

Fu Gottfried Wilhelm von Leibniz, però, a studiarne per primo l’aritmetica. L’invenzione, però, cadde nel dimenticatoio fino alla riscoperta della stessa da parte di George Boole, nel 1847.

Operazioni tra numeri binari

Ora che abbiamo visto che cosa sono i numeri binari, cerchiamo di capire quali sono le operazioni che possono essere effettuate fra loro.

Infatti, anche i numeri binari possono essere messi in relazione tramite operazioni aritmetiche, seguendo meccanismi affini a quello del sistema decimale.

Si possono eseguire queste quattro operazioni:

  • Addizione
  • Sottrazione
  • Moltiplicazione
  • Divisione

Addizione

Per sommare due numeri binari, si seguono più o meno le regole relative ai numeri decimali.

In particolare, si segue uno schema di questo tipo:

  • 0+0=0
  • 0+1=1
  • 1+0=1
  • 1+1=0 con riporto di 1 alla colonna verso sinistra

Sottrazione

Ora che abbiamo visto le regole dell’addizione, passiamo alla sottrazione, che invece segue questo schema:

  • 0-0=0
  • 0-1=1 con prestito di 1 dalla colonna a sinistra
  • 1-0=1
  • 1-1=0

Moltiplicazione

Nel caso della moltiplicazione, le regole sono esattamente le medesime del prodotto fra numeri decimali. Nella fattispecie:

  • 0 × 0=0
  • 0 × 1=0
  • 1 × 0=0
  • 1 × 1=1

Divisione

Per eseguire una divisione, la formula di riferimento è la seguente:

D = Q x d + R

Dove:

  • D rappresenta il dividendo
  • d rappresenta il divisore
  • Q rappresenta il quoziente
  • R rappresenta il resto.

Studiare informatica: il metodo migliore

Per approcciare all’informatica, è fondamentale conoscere tutto ciò che ha a che fare con il sistema binario, che rappresenta proprio la base da conoscere assolutamente.

Se vuoi imparare a studiare questa disciplina, è importante lavorare su un metodo di studio davvero efficace, che sia in grado di condurti verso un apprendimento sano e duraturo.

Un metodo di studio efficace prevede:

  • Ascolto attivo delle lezioni: praticare l’ascolto attivo è il primo passo fondamentale per apprendere in modo intelligente. Che cosa significa, nello specifico? Significa seguire le lezioni di informatica prendendo appunti, partecipando attivamente e segnandoti le eventuali domande da fare ai docenti;
  • Integrazione tra appunti e nozioni dei libri: la cosa importante, a questo punto, è creare delle mappe concettuali a partire dall’argomento più significativo. Partendo da questa mappa, potrai orientarti tra appunti e nozioni riportate nei libri di testo;
  • Lettura e studio: qui dovrai concentrarti sulla lettura approfondita dei testi e degli appunti e sullo studio vero e proprio;
  • Ripetizione a voce alta: per testare la tua preparazione, ripeti quello che hai studiato ad alta voce, senza cadere nella tentazione di “sbirciare” gli appunti. Quando non ti senti abbastanza preparato, torna a studiare e ripeti dopo qualche altra lettura.

LEGGI ANCHE – Come gestire lo studio: il metodo giusto

Informatica e corsi di laurea Unicusano

L’informatica è una disciplina presente in molti percorsi di laurea dell’Università Niccolò Cusano, dai corsi dell’area economica a quelli dell’area ingegneristica.

Ad esempio, sono presenti insegnamenti di questa disciplina:

  • Corso di laurea in Ingegneria gestionale
  • Corso di laurea in Ingegneria elettronica
  • Corso di laurea in Ingegneria meccanica

Ma ci sono fondamenti di informatica anche nel:

  • Corso di laurea in Economia aziendale e management
  • Corso di laurea in Giurisprudenza.

In tutti questi casi, l’insegnamento della disciplina è in linea con gli obiettivi formativi del percorso di studi in cui si trova. Considerando la molteplicità di sfaccettature di questa disciplina e la sua versatilità, non stupisce la sua presenza in più percorsi formativi differenti fra loro.

Ad ogni modo, ciò che serve per approcciare all’informatica è il metodo di studio di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente, da riadattare secondo le tue particolari inclinazioni e necessità.

Hai le idee più chiare sul sistema binario?

Siamo certi che, grazie ai nostri consigli, riuscirai ad approcciarti alla materia in modo più sicuro e a coglierne tutte le sue sfaccettature.

Commenti disabilitati su Sistema binario: tutto quello che devi sapere Studiare a Roma

Read more

Contratti a progetto: cosa sono e come sono cambiati

Oggi si sente molto parlare di contratti a progetto nel contesto lavorativo. Ma cosa sono esattamente queste forme contrattuali e quali sono le loro peculiarità?

In questa guida ti parleremo del contratto a progetto, del suo funzionamento dopo la riforma del Jobs Act e delle prospettive future legate a questa forma di lavoro.

Per contratto a progetto o contratto di collaborazione a progetto (abbreviato co.co.pro.) intendiamo quel tipo di contratto di lavoro vigente nella legislazione del diritto del lavoro italiana, dal 2003 al 2015.

Questo accordo affiancava il previgente contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) introdotto dal cosiddetto pacchetto Treu e successivamente modificato dalla attuazione della legge Biagi.

Come abbiamo detto, il co.co.pro è stato abolito dal Jobs Act, ma ci sono comunque delle eccezioni da mettere in evidenza. Vediamo subito quali sono.

Il lavoro a progetto dopo il Jobs Act

Che cos’è il Jobs Act e quali sono le principali ricadute che ha avuto sul lavoro a progetto? Te lo spieghiamo nei prossimi paragrafi di questa guida.

Nello specifico, parleremo di:

  • Cos’è la collaborazione a progetto;
  • Come è nata e quali sono le sue caratteristiche principali;
  • Come funzionano retribuzione e contributi;
  • Come si è evoluta con l’avvento del Jobs Act;
  • Come approfondire il tema con un percorso di studi ad hoc

LEGGI ANCHE – Stage formativo: come trovare quello giusto per te

Contratto a progetto: cos’è

Iniziamo a parlare di contratti a progetto cercando di definire questa tipologia di contratto di lavoro autonomo che, come detto, è stata eliminata dal Jobs Act.

Il lavoro a progetto prevedeva che chiunque riceveva l’incarico, lo poteva svolgere nel modo, nel tempo e nel luogo che più si adattavano alle sue esigenze.

Questa forma contrattuale è stata introdotta ufficialmente dal D. Lgs. 276/2003 che è stata l’attuazione della Legge 30/2003 (Legge Biagi), nata per controllare i vecchi co.co.co e regolamentare i rapporti di collaborazione.

Ma quali erano le caratteristiche dei co.co.pro prima del Jobs Act? Proviamo a riassumerle in questi punti:

  • Il lavoratore godeva di autonomia rispetto ai risultati da raggiungere;
  • Il contratto doveva essere sempre messo per iscritto;
  • Il progetto era il centro di tutto e doveva essere sempre specificato insieme al risultato atteso da conseguire;
  • La durata doveva essere determinata o determinabile;
  • Non c’erano vincoli di subordinazione né di orari né per quanto riguardava il luogo di lavoro.

Storia

Approfondiamo ora la storia dei contratti a progetto, per capire come sono arrivati in Italia e perché.

cocopro

La collaborazione a progetto nasce nel 2003, come parziale superamento della collaborazione coordinata e continuativa (che permane tuttora e della quale, quella a progetto, è stata una specifica tipologia).

Non si è trattato, dunque, di sostituzione del co.co.co con la co.co.pro, ma semmai di uno spin-off della seconda dalla prima forma di lavoro parasubordinato.

Nel corso degli anni si sono susseguite una serie di modifiche, come l’aumento dei contributi a partire dal 2012 e il contratto co.co.pro. con partita IVA.

Con l’emanazione del decreto legge 8 giugno 2013, n. 76 – convertito con modificazioni nella legge 9 agosto 2013, n. 99 – sono stati fissati i limiti di utilizzo di contratti co.co.pro. al fine di evitare abusi.

Con l’introduzione del Jobs Act del governo Renzi, dal giugno 2015 non è più possibile stipulare nuovi contratti a progetto, mentre dal 1º gennaio 2016 sono stati obbligatoriamente trasformati quelli in vigore in quanto tale forma di lavoro è stata abolita definitivamente.

Come vedremo nei prossimi paragrafi, però, esiste ancora la collaborazione coordinata e continuativa.

LEGGI ANCHE – Competenze relazionali: cosa sono e perché sono importanti nel CV

Retribuzione e contributi

Parlando di contratto a progetto e retribuzione, il vecchio co.co.pro prevedeva il pagamento dell’intero progetto, da corrispondere secondo le modalità concordate tra datore di lavoro e professionista (unica soluzione, rateazione e così via).

Per quanto riguarda, invece, contratto a progetto e contributi INPS, questi ultimi venivano calcolati così: 2/3 a carico del datore del datore di lavoro, 1/3 a carico del lavoratore.

Co.co.pro dopo il Jobs Act

I contratti a progetto potevano essere stipulati nel nostro Paese fino all’avvento del Jobs Act (D.Lgs 81/2015). Dal 25 giugno 2015, quando è entrato in vigore il decreto legislativo, nessun datore di lavoro può stipulare nuovi contratti a progetto.

Tuttavia, nonostante il co.co.pro non esista più nelle vesti in cui lo conosciamo, vi sono ancora delle forme di rapporto lavorativo di collaborazione coordinata e continuativa.

Le casistiche in cui si possono avere delle collaborazioni coordinate e continuative sono essenzialmente:

  • Collaborazioni legate all’esercizio di professioni intellettuali per le quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi professionali;
  • Prestazioni di lavoro rese a fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal C.O.N.I. come individuati e disciplinati dall’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
  • Attività prestate nell’esercizio della loro funzione dai componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società e dai partecipanti a collegi e commissioni.

Un’ulteriore eccezione è rappresentata, al momento, anche dai call center:  si possono attivare collaborazioni coordinate e collaborative per i call center outbound, servizi non di telefonia e realizzati attraverso operatori telefonici.

Gestione del lavoro dopo il Jobs Act : il Master Unicusano

Se sei un laureato già specializzato nelle materie lavoristiche o un professionista di questo settore (commercialista, avvocato, sindacalista, direttore del personale, funzionario pubblico e così via), puoi migliorare le tue competenze e le tue conoscenze iscrivendoti al nostro Master II Livello in La gestione del rapporto di lavoro dopo il c.d. “Jobs act”.

Ma vediamo nello specifico come funziona il Master e quali sono le opportunità che offre.

A chi si rivolge?

Il Master si rivolge a queste figure professionali (o aspiranti tali):

  • Liberi professionisti nelle aree della consulenza del lavoro;
  • Dirigenti e altri addetti all’amministrazione del personale e alla gestione delle risorse umane;
  • Dirigenti e altri addetti agli uffici di relazioni esterne e di relazioni industriali;
  • Dirigenti e funzionari di associazioni di categoria, di associazioni sindacali, di enti bilaterali;
  • Dirigenti e funzionari di enti pubblici, in particolare di quelli interni (statali, degli enti locali e previdenziali), comunitari e internazionali – che operano nel campo dei servizi per l’impiego, delle politiche del lavoro, della formazione e delle politiche sociali, delle prestazioni previdenziali e della relativa contribuzione;
  • Esperti di sicurezza sul lavoro e trattamento dei dati personali.

Quanto dura?

Il Master Unicusano dura un anno e le ore di impegno richieste sono 1500. La didattica è erogata online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24.

Gli iscritti al Master dovranno sostenere un esame finale che accerti il conseguimento degli obiettivi proposti presso la sede dell’Università sita in Roma – Via Don Carlo Gnocchi 3.

Offerta formativa

Tra le tematiche trattate all’interno del Master, menzioniamo:

  • Impresa e trasformazioni organizzative;
  • Nuove tipologie contrattuali, con riferimento ai vecchi contratti a progetto, al lavoro subordinato e autonomo;
  • Gestione del rapporto di lavoro subordinato;
  • Estinzione del rapporto di lavoro;
  • Sicurezza sul lavoro;
  • Diritto del lavoro e società pubbliche;
  • Diritto del lavoro e ricambio generazionale.

Per iscriverti al nostro Master e perfezionare le tue conoscenze, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

Commenti disabilitati su Contratti a progetto: cosa sono e come sono cambiati Studiare a Roma

Read more

Inventori famosi: 5 personaggi che hanno fatto la storia

Curioso di scoprire chi sono gli inventori famosi che hanno rivoluzionato la storia?

In questa guida ti sveleremo i nomi degli scienziati più celebri di tutti i tempi, che hanno portato nei loro rispettivi campi innovazioni che hanno cambiato i nostri stili di vita e le nostre abitudini.

Nel corso dei secoli, molti scienziati italiani e non hanno dato vita ad oggetti che oggi possono quasi sembrarci di uso comune, ma che in realtà hanno segnato un punto di svolta importante in diversi campi, dall’astronomia all’ingegneria. Pensiamo, ad esempio, al cannocchiale, agli antibiotici, ai computer.

Vediamo ora quali sono inventori e invenzioni sinonimo di innovazione e progresso che hanno cambiato le nostre vite.

5 scienziati famosi che dovresti conoscere

Iniziamo subito il nostro viaggio alla scoperta di 5 storie di inventori famosi che dovremmo assolutamente ricordare.

LEGGI ANCHE – App su Roma: ecco le 8 da scaricare assolutamente

Galileo Galilei

Il primo tra gli inventori italiani famosi nel mondo di cui vogliamo parlare è Galileo Galilei.

Vissuto tra il 1500 e il 1600, Galileo Galilei rappresenta ciò che oggi definiremmo una personalità eclettica: è stato un fisico, astronomo, filosofo e matematico italiano, considerato il padre della scienza moderna.

Galileo è celebre per aver apportato tanti contributi in diversi campi, come la dinamica e l’astronomia. Proprio sull’astronomia, Galileo si costruì un cannocchiale da solo ed iniziò ad osservare il cielo. Il frutto dei suoi studi fu il primo trattato in cui il moto della Luna, di Venere e dei satelliti di Giove venivano descritti con dati tratti dall’osservazione diretta.

La paternità vera e propria del cannocchiale è in realtà ancora dibattuta, nonostante si tenda ad attribuirla a Galileo. Le prime raffigurazioni di questo strumento appaiono infatti nei quadri di un pittore fiammingo: Jan Brueghel il Vecchio (1568-1625).

Ricordiamo Galileo anche per aver aver sostenuto il sistema eliocentrico e per aver introdotto il metodo scientifico, dando vita secondo molti alla scienza moderna.

Alexander Fleming

Ci spostiamo ora nel piano della medicina e della biologia, parlando di un grande inventore britannico: Alexander Fleming.

Fleming merita un posto d’onore tra gli scienziati famosi per aver scoperto l’enzima lisozima nel 1922 e la penicillina nel 1928, una delle invenzioni del secolo più significative. La scoperta della penicillina valse a Fleming il premio Nobel per la medicina.

A partire dal 1941, la penicillina viene utilizzata contro infezioni batteriche, distruggendo la maggior parte dei batteri Gram positivi. Nel 1943, per curare i soldati della Seconda guerra mondiale, gli USA iniziarono a produrre penicillina a livello industriale, sancendo così l’inizio di una vera e propria era per la farmacoterapia moderna.

Guglielmo Marconi

Nell’elenco degli inventori famosi italiani non può mancare Guglielmo Marconi.

Grazie agli studi di Guglielmo Marconi è stato sviluppato un sistema di comunicazione con la telegrafia senza fili via onde radio o radiotelegrafo che ottenne notevole diffusione.

La diretta evoluzione di questo sistema è alla base di tutti quei mezzi che utilizzano la comunicazione senza fili, dalla radio alla TV.

Questa scoperta valse a Marconi il Nobel per la fisica nel 1909.

Alan Turing

Una delle personalità più brillanti del Novecento fu Alan Turing, matematico, logico e crittografo britannico, considerato tra i padri dell’informatica.

A Turing dobbiamo l’invenzione di quella che oggi conosciamo come la “macchina di Turing”, un potente strumento teorico impiegato nella teoria della calcolabilità e nello studio della complessità degli algoritmi.

Turing fu uno dei più brillanti crittoanalisti che operavano in Inghilterra: nel secondo conflitto mondiale, il matematico era impiegato nella decifrazione dei messaggi scambiati da diplomatici e militari delle Potenze dell’Asse.

Purtroppo morì suicida molto giovane, presumibilmente per le vessazioni subite dal governo inglese per via della sua presunta omosessualità.

Thomas Edison

Chiudiamo la nostra top five degli inventori famosi con Thomas Edison. Edison può essere considerato come uno degli inventori più prolifici del suo tempo, con più di 1000 brevetti registrati a suo nome.

Nel 1880 registrò il suo brevetto per la lampada a incandescenza, definita come l’invenzione che doveva “illuminare il mondo”.

Tra le invenzioni più note di Edison:

  • Il fonografo, uno dei primi strumenti progettati per poter registrare e riprodurre un suono;
  • Il cinetofono, una sorta di macchina da ripresa ante litteram;
  • Il cinetoscopio, precursore del proiettore cinematografico;
  • Il tasimetro, lo strumento che misura la radiazione infrarossa;
  • La sedia elettrica, tristemente nota per essere uno degli strumenti tutt’ora utilizzati per le condanne a morte.

Le 10 invenzioni del secolo memorabili

Come ultimo paragrafo di questa guida dedicata agli inventori famosi, facciamo una rapida top ten delle invenzioni del XX e del XXI secolo che hanno avuto un impatto fortissimo sulle nostre vite:

  • World Wide Web
  • Social network
  • Stampanti 3D
  • Smartphone
  • Libri elettronici
  • Moneta digitale e criptovalute, come i Bitcoin
  • Aeroplani
  • Televisione
  • Alcuni vaccini, come quello per la poliomielite
  • Energia nucleare

LEGGI ANCHE – Come si usa Skype: guida all’utilizzo del programma

Commenti disabilitati su Inventori famosi: 5 personaggi che hanno fatto la storia Studiare a Roma

Read more

Film vecchi da vedere assolutamente: la nostra classifica

Quali sono i film vecchi da vedere assolutamente? Questa è una delle domande più comuni tra gli appassionati di cinema, ma anche tra i curiosi che vorrebbero avvicinarsi ai film cult che hanno conquistato tantissime generazioni.

Dopo un lungo pomeriggio di studio, un buon film in compagnia è quello che ci vuole: dal thriller alla commedia all’italiana, ci sono tantissime pellicole vintage da vedere, adatte per ogni occasione.

Curioso di saperne di più? Prendi carta e penna: ecco la lista dei film imperdibili di sempre che dovresti conoscere stilata dall’Università Niccolò Cusano.

I migliori film colossal da non perdere

Quando si parla di film da vedere, la lista che viene in mente a qualunque appassionato è piuttosto lunga. Non importa di che genere si tratti: ecco una lista con 10 titoli del grande schermo da guardare che, a modo loro, hanno segnato la storia del cinema.

LEGGI ANCHE – Frasi motivazionali studio: le parole che ti ricaricano

film più belli

Via col vento – 1939

Apriamo la nostra list di film vecchi da vedere assolutamente con un grande classico del cinema statunitense: Via col vento.

Questa pellicola del 1939 rappresenta l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Margaret Mitchell, pubblicato nel 1936.

La storia vede come protagonisti Rossella O’Hara, figlia del proprietario di una piantagione della Georgia, segretamente innamorata di Ashley Wilkes, sposato con sua cugina Melania Hamilton. A fare da cornice agli eventi, gli Stati Uniti della guerra di secessione.

Questo colossal ebbe un grande successo di pubblico e di critica: nel 1940 vinse ben 10 Premi Oscar e rimase il film con il maggior incasso della storia del cinema per più di un quarto di secolo.

I predatori dell’arca perduta – 1981

Facciamo un tuffo in avanti ed arriviamo all’inizio degli anni ’80, con un capolavoro di Steven Spielberg:  I predatori dell’arca perduta.

Il film è il primo della tetralogia di Indiana Jones, il professore di archeologia ideato da George Lucas. Nel film, Indiana Jones è sulle tracce di un antico idolo della fertilità, conservato in un tempio immerso nella giungla. Dopo tante peripezie riuscirà ad impossessarsene, ma la via del successo è ancora lunga di pericoli.

Per scoprirne di più ti lasciamo alla visione di uno dei migliori film di avventura di sempre.

Quarto potere – 1941

Quarto potere è il primo lungometraggio prodotto e interpretato da Orson Welles.

La pellicola, uscita nelle sale nel 1941, è ispirata alla biografia del magnate dell’industria del legno e dell’editoria William Randolph Hearst.

Al centro della trama, dunque, la vita del magnate della stampa Charles Foster Kane , incapace di amare se non “solo alle sue condizioni”, con la conseguenza di creare il vuoto attorno a sé e rimanere solo all’interno della sua gigantesca residenza, dove muore in solitudine.

il protagonista è un personaggio con una personalità complessa e i temi trattati nel film sono molto toccanti. Da vedere assolutamente.

Roma città aperta – 1945

Nella nostra lista film vecchi da vedere inseriamo un classico del cinema italiano: Roma città aperta.

La pellicola, diretta da Rossellini, è una pietra miliare della nostra cultura ed è rappresentativa del filone del Neorealismo.

La storia è ambientata dopo l’armistizio di Cassibile e vede tra i suoi interpreti una favolosa Anna Magnani  e Aldo Fabrizi. Si tratta di un’opera con un forte valore artistico, che ha ispirato tantissimi registi del nostro cinema. Da non perdere per fare un tuffo nella storia.

Casablanca – 1942

Film del 1942, Casablanca può essere considerato come uno dei film belli  e memorabili del cinema americano. Protagonista della storia è l’espatriato statunitense Rick Blaine che gestisce un locale a Casablanca, il Rick’s Café Américain. Il tutto accade durante la Seconda Guerra Mondiale, dove il Marocco era parte della “Francia non occupata” controllato dal governo di Vichy.

Ritorno al futuro – 1985

Ritorno al futuro (Back to the Future) è un film del 1985 diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd.

Questo film rappresenta il primo capitolo di una trilogia che ha fatto la storia della cultura anni ’80. La pellicola ha vinto anche il premio Oscar al miglior montaggio sonoro.

Una curiosità: in occasione della corrispondenza con la data del viaggio verso il futuro dei protagonisti – il 21 ottobre 2015 – il film è stato riproposto nelle sale cinematografiche di tutto il mondo.

Pulp Fiction – 1994

Pulp Fiction è tra i film più belli diretti da Quentin Tarantino, che vanta un cast davvero stellare, da Uma Thurman a John Travolta.

Il film è un intreccio di storie che hanno un filo conduttore comune, senza seguire un ordine cronologico.

Uscito il 14 ottobre 1994 negli Stati Uniti, arrivò nelle sale italiane il 16 dicembre dello stesso anno.

Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al novantacinquesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.

Schindler’s List – 1993

Quando parliamo di film vecchi da vedere, non possiamo non menzionare questo capolavoro di Steven Spielberg: Schindler’s List.

La pellicola è ispirata al romanzo “La Lista Di Schindler” di Thomas Keneally che racconta la vera storia di Oskar Schindler.

Il film ha un’ambientazione storica e il protagonista è un industriale tedesco che, durante la Seconda Guerra Mondiale, si mobiliterà per salvare gli ebrei.

Una delle caratteristiche più originali del film è quella di essere stato girato interamente in bianco e nero, tranne quattro scene:

  • La scena iniziale,  in cui si vedono due candele spegnersi, così come, simbolicamente, la fiammella di altre due candele riacquista colore verso il termine della storia;
  • La seconda e la terza scena in bianco e nero, dove si vede una bambina con un cappotto, solo quest’ultimo colorato di rosso, dapprima durante il rastrellamento del ghetto, poi durante la riesumazione delle vittime;
  • Parte finale della pellicola che vede, ai nostri giorni, la deposizione di sassi sulla tomba del vero Oskar Schindler al cimitero di Gerusalemme.

Star Wars Saga

Nella lista film da vedere assolutamente un posto d’onore è riservato alla trilogia di Guerre Stellari – in originale, “Star Wars” – saga cinematografica di George Lucas di grandissimo successo su scala planetaria.

Star Wars venne concepito come opera in nove atti, che Lucas racchiuse in sei pellicole: i primi tre film furono prodotti dal 1977 al 1983 – la trilogia originale – i successivi tre vennero prodotti dal 1999 al 2005, formando la trilogia prequel. Dal 2012, invece, ha preso il via un’ulteriore trilogia, ovvero la cosiddetta “trilogia sequel”.

Questa grande opera di fantascienza è ambientata in una galassia immaginaria, in un’epoca non precisata. In questo universo convivono umani e diverse altre specie viventi provenienti da tutti gli angoli della galassia. Robot e droidi svolgono una vasta varietà di compiti, mentre astronavi permettono un rapido e comodo spostamento tra i numerosi sistemi e pianeti della galassia.

Al centro della trama l’eterno dualismo tra bene e male, rappresentato dalla contrapposizione dei Jedi e dei Sith.

Cantando sotto la pioggia – 1954

Chiudiamo la nostra (prima) top 10 di film vecchi da vedere con una delle commedie musicali più famose di tutti i tempi: Cantando sotto la pioggia.

Il film è ambientato nel pieno degli anni ’20 e vede come protagonisti Gene Kelly, Donald O’Connor e Debbie Reynolds.

La pellicola è considerata un vero cult e la colonna sonora è famosa in tutto il mondo.

Speciale Italia: top 10 film da vedere

Prima di concludere la nostra guida e lasciarti alla visione dei film che abbiamo selezionato per te, ti facciamo un altro piccolo regalo: la lista dei film italiani vintage che dovresti vedere assolutamente.

Eccoli qui:

  1. Ladri di biciclette
  2. C’era una volta il West
  3. I soliti ignoti
  4. Uccellacci e Uccellini
  5. Mamma Roma
  6. La dolce vita
  7. Scusate il ritardo
  8. Il Gattopardo
  9. Profondo rosso
  10. Amarcord

Ora sei davvero pronto per lanciarti nel mondo dei migliori film vecchi da vedere durante le tue pause studio.

Commenti disabilitati su Film vecchi da vedere assolutamente: la nostra classifica Studiare a Roma

Read more

Come diventare organizzatore di eventi: studi, competenze e opportunità

Sei curioso di scoprire come diventare organizzatore di eventi?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti spiegheremo in che consiste il lavoro di organizzazione eventi, quali sono le caratteristiche della figura professionale deputata e qual è il percorso di studi più adatto per apprendere le competenze necessarie.

Organizzare eventi è un lavoro coinvolgente e dinamico: che si tratti di meeting aziendali, conferenze o eventi personali, l’organizzazione e la cura dei dettagli rappresentano due aspetti fondamentali.

Per muovere i primi passi in questo mondo, continua nella lettura e scopri subito quali sono le cose da sapere su come organizzare eventi.

Quello che devi sapere sull’organizzazione di eventi

Dalla figura dell’organizzatore di eventi alle competenze necessarie per lavorare in questo mondo, ecco una serie di informazioni utili su come diventare event planner.

Chi è l’organizzatrice di eventi

Apriamo la nostra guida su come diventare organizzatore di eventi rispondendo ad una semplice ma fondamentale domanda: chi sono gli organizzatori di eventi?

Nell’immaginario comune, l’organizzatore di eventi è una figura addentrata nella mondanità, che lavora in un universo fatto di location strabilianti, vestiti eleganti e personaggi famosi.

In realtà, il mestiere di organizzatrice di eventi va ben oltre i luoghi comuni e prevede l’acquisizione di abilità molto complesse, da quelle gestionali a quelle comunicative.

Se vogliamo dare una definizione di organizzatore di eventi, possiamo dire che si tratta di quella figura professionale che svolge attività di mediazione tra il sistema artistico e culturale, tra le aziende o gli enti pubblici ed i vari tipi di pubblico che fruiscono delle iniziative organizzate attraverso la conduzione di progetti che comprendono interventi di tipo gestionale, programmatorio, organizzativo e di servizio.

Come vedi, si tratta di un lavoro che ha diverse sfaccettature e può essere molto stressante, visti i ritmi frenetici a cui si presta. Ma vediamo nello specifico quali sono i compiti principali di un event manager.

Competenze e mansioni

Se ti stai chiedendo come diventare organizzatore di eventi, sicuramente vorrai sapere quali sono le principali mansioni deputate a questa figura professionale.

Ne riassumiamo qualcuna in questi punti:

  • Analisi dei bisogni dei committenti, al fine di definire il giusto concept per l’evento;
  • Analisi di fattibilità del progetto e scrittura dello stesso, definendo le varie fasi progettuali e le risorse umane ed economiche necessarie per lo sviluppo;
  • Organizzazione e allestimento dell’evento, gestendo i contatti con i fornitori e coordinando il personale durante tutte le fasi progettuali;
  • Progettazione della campagna promozionale per diffondere l’evento e raccogliere le adesioni;
  • Rendicontazione e analisi dell’andamento dell’evento.

Come abbiamo detto, l’organizzatore di eventi può lavorare in diversi contesti, da quello pubblico a quello privato.

Le conoscenze fondamentali che ogni organizzatore di feste e eventi dovrebbe avere sono:

  • Normative generali sull’organizzazione di eventi su spazi pubblici;
  • Normative sui finanziamenti;
  • Politiche locali per lo sviluppo e la promozione;
  • Nozioni di budgeting ed economia;
  • Nozioni di statistica;
  • Nozioni di marketing e comunicazione;
  • Conoscenza delle lingue straniere.

Accanto a queste conoscenze, gli organizzatori di eventi sono abili comunicatori, sanno lavorare in team e hanno un’ottima resistenza allo stress, fondamentale per fronteggiare ogni imprevisto con lucidità.

LEGGI ANCHE – Competenze relazionali: cosa sono e perché sono importanti nel CV

Parlando di organizzatore di eventi e stipendio, non esiste una quota standard da menzionare. Molto dipende dalla tipologia di lavoro, dalla possibilità di svolgere la professione da freelance e, soprattutto, dal tipo di clienti.

Vediamo ora come diventare organizzatore di eventi sfruttando il Master proposto dall’Università Niccolò Cusano.

Diventare event planner: il Master Unicusano

Se ti stai chiedendo come diventare organizzatore di eventi e matrimoni e apprendere tutte le abilità necessarie per svolgere questo lavoro con professionalità, il Master I Livello in Progettazione e organizzazione di eventi – Event management è la soluzione ideale per te.

Il Master si rivolge sia ad operatori del settore che intendono aggiornare e riqualificare le proprie competenze professionali, sia a laureati o neolaureati fortemente motivati ad intraprendere una carriera professionale nell’ambito del marketing relazionale e nello specifico nell’organizzazione di eventi.

Gli sbocchi lavorativi possibili dopo il conseguimento del diploma di Master sono molteplici. Ad esempio:

  • Event Manager
  • MICE Manager
  • Incentive House Manager
  • PCO Manager
  • Meeting Planner

Il Master ha una durata di 1500 ore, che corrispondono all’erogazione di 60 CFU. Il percorso formativo è fruibile online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24.

Tra le tematiche trattate nel corso del Master, menzioniamo:

  • Elementi di economia aziendale
  • Comunicazione degli eventi
  • Normativa e responsabilità sugli eventi
  • Marketing degli eventi
  • Project Management
  • Organizzazione dell’evento, ruoli e competenze
  • Budgeting degli eventi
  • Chiusura e reporting di gestione
  • Le tipologie di evento pubblico: eventi sportivi, culturali, aziendali, congressuali, musicali
  • Public Relations
  • L’evento privato ed il wedding planning

Al termine del corso è previsto un project work finale, per testare le effettive competenze sviluppate dallo studente.

Su come diventare organizzatore di eventi ti abbiamo detto proprio tutto: per iscriverti a questo corso, scrivici o chiama il numero verde 800.98.73.73

Commenti disabilitati su Come diventare organizzatore di eventi: studi, competenze e opportunità Studiare a Roma

Read more

Certificazione HACCP: che cos’è, come funziona e a cosa serve

La certificazione HACCP è fondamentale per poter lavorare nell’ambito ristorativo. L’acronimo HACCP sta per Hazard Analysis and Critical Control Points, traducibile in analisi dei pericoli e punti di controllo critici. Si tratta di un insieme di procedure atte a prevenire le possibili contaminazioni degli alimenti.

Come avrai intuito, questo protocollo è di vitale importanza per gli operatori del settore e prevede un iter articolato in sette punti, che scongiurano il processo di deterioramento del cibo evitando problemi di salute ai consumatori.

Ma come funziona, nello specifico, l’attestato HACCP, cosa prevede la normativa e come si fa ad acquisire una formazione sul tema? Te ne parliamo nei prossimi paragrafi di questa guida.

Quello che devi sapere sull’HACCP

Chi rilascia l’attestato HACCP? Quali sono i punti da rispettare per un corretto protocollo? A queste (e molte altre) domande risponderemo nei prossimi paragrafi di questa guida.

LEGGI ANCHE – Applicazioni gestione spese e risparmi: la nostra top ten

HACCP: cos’è?

Come abbiamo detto, la certificazione HACCP è indispensabile per tutti gli operatori del settore alimentare.

Per HACCP intendiamo un metodo di autocontrollo igienico-sanitario che ogni impresa alimentare deve seguire per valutare pericoli e rischi che potrebbero portare alla contaminazione degli alimenti, salvaguardando la salute del consumatore.

Come saprai, al settore alimentare sono correlate una serie di attività che seguono tutta la filiera produttiva, dalla coltivazione fino alla somministrazione.i.

Tutti i professionisti che entrano in contatto con gli alimenti devono necessariamente conoscere i principi dell’HACCP, padroneggiando le regole principali dell’igiene e della sicurezza alimentari.

sistema haccp

HACCP e normativa

Parliamo ora del sistema HACCP in relazione all’aspetto normativo, specificando leggi e soggetti che concorrono alla messa in pratica degli stessi principi.

Il sistema HACCP venne ideato negli anni sessanta negli Stati Uniti, con l’intento di assicurare che gli alimenti forniti agli astronauti della NASA non avessero alcun effetto negativo sulla salute o potessero mettere a rischio missioni nello spazio.

Il sistema è stato lanciato in Europa negli anni Novanta, grazie alla Direttiva 1993/43/CEE, che prevede l’obbligo di applicazione del protocollo HACCP per tutti gli operatori del settore alimentare. Questa normativa è stata sostituita dal Reg. CE 852/2004 entrato in vigore dal 01/01/2006 e attuato in Italia con il D.Lgs 193/2007, con quale viene inoltre definitivamente abrogato il D.Lgs. 155/1997 e vengono decretate le sanzioni per inadempienza al Reg. CE 852/2004.

Questo attestato ha sostituito il libretto sanitario fornito un tempo dalle ASL.

I 7 principi

La certificazione HACCP e l’intero sistema prevedono un iter composto da 7 fasi, fondamentali per la sicurezza alimentare e la salvaguardia della salute dei consumatori.

Vediamo nel dettaglio i 7 punti:

  1. Individuazione e analisi dei pericoli
  2. Individuazione dei CCP
  3. Definizione dei limiti critici
  4. Definizione delle procedure di monitoraggio
  5. Definizione e pianificazione delle azioni correttive
  6. Definizione delle procedure di verifica
  7. Definizione delle procedure di registrazione

Individuazione e analisi dei pericoli

Secondo questo principio occorre definire i potenziali pericoli associati alla produzione di un alimento in tutte le sue fasi, dalla coltura o allevamento fino al consumo (inclusi i tempi morti), che dovranno essere controllati.

Individuazione dei CCP (punti di controllo critici)

Con l’acronimo CCP (Critical Control Point) intendiamo una fase di controllo tesa ad eliminare, prevenire o ridurre a limiti accettabili un pericolo. Lo strumento utilizzato per identificare le fasi che possono essere controllate è “l’albero delle decisioni”, usato per capire se un passaggio all’interno della produzione di un alimento è un punto di controllo critico o solo un punto di controllo.

Definizione dei limiti critici

In questa fase si fissano i limiti critici che devono essere osservati per assicurare che ogni CCP sia sotto controllo. Per limite critico intendiamo un valore di riferimento che separa l’accettabilità dall’inaccettabilità. Per citare degli esempi, menzioniamo i tempi di lavorazione o la temperatura minima e massima a cui devono essere conservati i cibi degradabili.

Definizione delle procedure di monitoraggio

Qui si mettono a punto una serie di misure per tenere sotto controllo e entro i limiti critici i CCP.

La fase di monitoraggio consiste in una serie di interventi che possono essere, ad esempio:

  • Controllo dei fornitori;
  • Controllo dello stato di conservazione dei prodotti;
  • Controllo delle temperature di conservazione;
  • Controllo delle condizioni igieniche.

Definizione e pianificazione delle azioni correttive

Occorre stabilire preventivamente le azioni da attuare quando il monitoraggio indica che un particolare CCP non è più sotto controllo e si trova, dunque, fuori dai limiti critici.

Il sistema deve essere basato sulla tempestività, risolvendo il problema in un arco temporale quanto più ristretto possibile.

Nelle azioni correttive sono incluse:

  • Correzioni;
  • Verifica che il CCP sia di nuovo sotto controllo;
  • Registrazione del fatto e delle misure adottate;
  • Individuazione di processi preventivi più performanti.

Definizione delle procedure di verifica

La certificazione HACCP prevede una definizione delle procedure di verifica, atte a confermare l’effettivo funzionamento del sistema.

Si tratta di una verifica sul campo di ciò che è stato stabilito, per testane l’efficacia reale.

Definizione delle procedure di registrazione

Il sistema HACCP prevede la produzione di documenti e registrazioni che dimostrano l’effettiva applicazione di quanto descritto finora.

La documentazione deve essere firmata dal responsabile del piano di autocontrollo. Questa fase è estremamente importante perché, in caso di controlli, è questa a fare fede.

Corso HACCP all’Università Niccolò Cusano

Ora che abbiamo visto che cos’è la certificazione HACCP e a cosa serve, rispondiamo ad un’altra domanda fondamentale: come ci si forma sull’argomento e quali sono le basi da acquisire?

Per la tua formazione, il Corso di perfezionamento e aggiornamento professionale in Consulente per le aziende alimentari e metodo HACCP dell’Università Niccolò Cusano è la soluzione ideale.

Il nostro corso HACCP, prodotto in convenzione con l’Università Popolare A.I.Nu.C, prevede una formazione di 1500 ore, con l’acquisizione relativa di 60 CFU.

Grazie a questo corso, potrai acquisire tutte le competenze di cui hai bisogno sul tema, diventando un perfetto consulente aziendale in ambito HACCP.

Il consulente è una figura di riferimento preziosa nell’organico delle aziende alimentari. Grazie ad esso, è possibile controllare la produzione ed evitare ogni rischio per la salute del consumatore.

Le aziende potenzialmente interessate alla figura del consulente sono tantissime, proprio come è ampia l’applicazione del protocollo HACCP: parliamo, ad esempio, di pub, yogurterie, piadinerie, gelaterie, farmacie, venditori ambulanti, fruttivendoli, autotrasportatori.

Il Corso HACCP si svolgerà in modalità e-learning, grazie ad piattaforma attiva H24. Sono previsti:

  • Video lezioni e materiale FAD;
  • Ore destinate all’apprendimento in itinere;
  • Eventuali verifiche intermedie.

Al termine del corso è previsto lo svolgimento di un esame, propedeutico all’ottenimento di un certificato.

Nell’offerta formativa sono inclusi insegnamenti afferenti a:

  • Fondamenti di biologia;
  • Nutrizione umana;
  • Microbiologia;
  • Tossinfezioni alimentari;
  • Immunologia;
  • Legislazione;
  • Metodo HACCP (teoria e pratica);
  • Produzioni alimentari;
  • Tecnologie alimentari;
  • Merceologia;
  • Etichettatura;
  • MOCA;
  • Rintracciabilità;
  • Alimenti tipici;
  • Formazione;
  • Quadro sanzionatorio.

I materiali del corso sono adatti sia a chi ha già una conoscenza di base degli argomenti, sia a chi non si è mai approcciato a questo mondo.

Hai le idee più chiare sulla certificazione HACCP e sulle possibilità offerte dal nostro corso di formazione?

Per iscriverti, compila il nostro form o chiama il numero verde 800.98.73.73

Commenti disabilitati su Certificazione HACCP: che cos’è, come funziona e a cosa serve Studiare a Roma

Read more

Obiettivi da raggiungere: ecco come definirli e ottenere risultati

Avere degli obiettivi da raggiungere è un fattore di primaria importanza sia nel lavoro che nello studio. Identificare delle mete da perseguire, darsi dei tempi e analizzare i risultati è fondamentale per capire se ti stai muovendo nel modo giusto e quali sono gli elementi da migliorare.

Non sai da dove cominciare? In questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Roma parleremo di come definire degli obiettivi reali e concreti, sia che si tratti di obiettivi professionali, sia che si tratti di obiettivi di formazione.

Un fattore che accomuna tutti gli uomini di successo è proprio il fatto che questi, per arrivare a certi livelli, si sono posti degli obiettivi. Avere un traguardo da raggiungere ti aiuterà a capire come farlo e a mantenere la determinazione che ti serve per affrontare ogni sfida.

Per scoprire come porsi degli obiettivi e raggiungerli, continua nella lettura e prendi appunti.

Ecco come porsi degli obiettivi e raggiungerli in pochi passi

Come fare per capire quali sono gli obiettivi da raggiungere nella vita (e non solo)? Rispondiamo a questa e molte altre domande nei prossimi paragrafi di questa guida.

Per iniziare: come definire un obiettivo SMART

Apriamo la nostra guida sugli obiettivi da raggiungere nel lavoro o nello studio rispondendo ad una domanda fondamentale: come fare per definire e individuare i traguardi da raggiungere?

Molto spesso, infatti, può succedere che tu abbia ben chiaro il tuo macro obiettivo finale, ignorando i micro obiettivi che ti condurranno alla sua realizzazione. Ogni percorso è fatto di tappe: capire quali sono queste tappe, che impegno comportano per raggiungerle e in quanto tempo è fondamentale per giungere al punto d’arrivo.

Come definire un obiettivo senza rischiare di sbagliare punto di vista? Potresti scegliere il tuo obiettivo da perseguire seguendo il modello SMART, acronimo che sta per:

  • Specifico: ogni obiettivo è univoco e deve essere ben definito per essere raggiunto;
  • Misurabile: devi poter verificare sei hai raggiunto l’obiettivo e poterne misurare i risultati dal punto di vista qualitativo o quantitativo a seconda dell’obiettivo. Per fare degli esempi di obiettivi da raggiungere che siano misurabili, possiamo inserire dei numeri come ad esempio “aumentare del 25% gli introiti economici nei prossimi 60 giorni”;
  • Attuabile: quando definisci un obiettivo, è bene restare con i piedi per terra e scegliere obiettivi perseguibili sulla base delle tue risorse attuali;
  • Rilevante: assicurati che gli obiettivi scelti siano effettivamente importanti e funzionali al tuo macro obiettivo. Spesso diamo troppa importanza a cose che, in realtà, non sono così importanti e potrebbero farci perdere tempo e denaro;
  • Temporalmente definiti: in questo caso intendiamo che gli obiettivi devono avere un tempo per la realizzazione, dandosi quindi delle scadenze per portare a termine ogni compito.

I tuoi obiettivi nero su bianco

Ora che abbiamo visto quali sono i 5 criteri per scegliere i tuoi obiettivi da raggiungere nella vita, passiamo al prossimo step per formulare i tuoi traguardi. I passaggi da seguire sono questi:

  1. Prendi carta e penna e scrivi tutti gli obiettivi che ti piacerebbe raggiungere. Scrivere ti aiuterà a fissare nella mente i tuoi obiettivi e a renderli più credibili anche ai tuoi occhi. Ti consigliamo di scrivere il tutto su un’agenda o un quaderno, per evitare di perdere la tua lista di obiettivi da raggiungere;
  2. Aggiungi una data e un periodo temporale definito per ogni obiettivo: come abbiamo detto, è fondamentale definire il tempo da dedicare al raggiungimento di un obiettivo. Scrivi quando vorresti veder realizzati i tuoi obiettivi: in una settimana, in un giorno, in un anno. Ci sono obiettivi di grandezze diverse, realizzabili in tempi diversi. Il sistema degli obiettivi è ottimo da adottare anche giornalmente, ad esempio scrivendo sul tuo blocco tutte le cose da fare per lavoro o i capitoli da studiare;
  3. Scrivi sempre ogni obiettivo usando una forma positiva: non usare mai la negazione davanti ai tuoi obiettivi. L’approccio positivo è fondamentale e sono le piccole cose a fare la differenza. Se il tuo problema è rimandare sempre lo studio, non scrivere “Non devo procrastinare”, ma piuttosto scrivi “Voglio studiare tre capitoli del libro ogni giorno dal lunedì al venerdì”;
  4. Effettua una valutazione degli obiettivi da raggiungere: monitora costantemente i tuoi progressi e definisci eventuali modifiche. Dimostrati flessibile e sii aperto al cambiamento e agli imprevisti, da accettare con positività anche quando modificano la tua tabella di marcia.

Frasi sugli obiettivi

Chiudiamo la nostra guida sugli obiettivi da raggiungere con 3 frasi sul raggiungere un obiettivo, che ti saranno utili per trovare la motivazione che ti serve:

  • “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” – Lucio Anneo Seneca
  • “Colui che conosce il proprio obiettivo si sente forte; questa forza lo rende sereno; questa serenità assicura la pace interiore; solo la pace interiore consente la riflessione profonda; la riflessione profonda è il punto di partenza di ogni successo.” – Lao Tse
  • “Se vuoi essere felice, stabilisci degli obiettivi che governino i tuoi pensieri, liberino la tua energia, ed ispirino le tue speranze.” – Andrew Carnegie

Commenti disabilitati su Obiettivi da raggiungere: ecco come definirli e ottenere risultati Studiare a Roma

Read more

Giurisprudenza a Roma: percorso formativo e sbocchi occupazionali

Studiare giurisprudenza a Roma è il tuo sogno?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti spiegheremo perché scegliere la facoltà di giurisprudenza, illustrandoti il percorso di studi, le competenze che acquisirai e gli sbocchi occupazionali più importanti.

Lo studio della legge affascina ogni anno centinaia di studenti. Che tu voglia diventare avvocato o giudice, il corso di laurea in giurisprudenza è l’unica scelta in grado di aiutarti a realizzare le tue ambizioni professionali.

Molte volte ti sarai chiesto: “quanto è difficile giurisprudenza?”, ma questa guida ti aiuterà proprio in questo, rispondendo alle tue domande e indirizzandoti nelle tue scelte prima di iniziare una nuova avventura.

Se sei pronto, iniziamo subito.

Informazioni e consigli per (futuri) studenti di giurisprudenza a Roma

Si può studiare giurisprudenza e lavorare? Quali sono gli sbocchi lavorativi di una laurea in giurisprudenza? Se questa e molte altre domande ti attanagliano, continua nella lettura: ti raccontiamo perché i corsi di laurea dell’Università Niccolò Cusano possono aiutarti a realizzare le tue ambizioni.

Perché iscriversi a giurisprudenza?

Ha ancora un senso pratico iscriversi ad una facoltà di Giurisprudenza a Roma?

Assolutamente si, se decidi di iscriverti all’Università Niccolò Cusano. Grazie alle nuove tecnologie, il nostro ateneo ha messo a punto modalità di formazione davvero uniche, capaci di adattarsi alla società che cambia.

In questa realtà avrai accesso alla FIP – formazione in presenza, presso lo splendido campus romano di via Don Carlo Gnocchi, ma anche alla FAD – formazione a distanza, presso la piattaforma di eLearning attiva H24.

Tornando alla scelta di giurisprudenza a Roma, ci sono tantissimi validi motivi per iscriverti a questa facoltà. Per fare degli esempi:

  • Ami studiare il diritto e vuoi comprenderne a fondo storia ed evoluzione;
  • Ti interessa il mondo della giurisprudenza in tutte le sue declinazioni;
  • Sogni di diventare magistrato, avvocato o di intraprendere una professione legata alla giurisprudenza.

Vediamo ora il percorso formativo di questo corso di laurea e quali sono gli esami di giurisprudenza che dovrai affrontare.

Come funziona il corso di laurea in giurisprudenza?

Il corso di laurea in giurisprudenza dell’Università Niccolò Cusano ha durata quinquennale e può essere fruito sia online, sia in presenza nel nostro Campus universitario di Roma.

Gli obiettivi formativi che il nostro corso si pone possono essere riassunti in questi punti:

  • Acquisizione di una padronanza degli elementi della cultura giuridica di base, nazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione ed alla valutazione di principi ed istituti di diritto positivo moderno e contemporaneo;
  • Approfondimento di conoscenze storiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo moderno anche nella prospettiva dell’evoluzione storica degli stessi;
  • Acquisizione di capacità di progettazione e stesura di testi giuridici (normativi, negoziali e processuali).

Sulla base di questo, vediamo quali sono gli esami di giurisprudenza a Roma che dovrai affrontare e quali sono le discipline contenute nel piano formativo.

Esami di giurisprudenza

esami giurisprudenza

Gli esami di giurisprudenza che dovrai affrontare hanno a che fare con tutte le varie declinazioni di questa disciplina, in modo da fornirti delle solide conoscenze nel campo.

Per farti degli esempi concreti, troverai nel percorso formativo Unicusano insegnamenti di:

  • Filosofia del diritto;
  • Diritto pubblico;
  • Diritto privato;
  • Diritto commerciale;
  • Diritto costituzionale;
  • Diritto amministrativo;
  • Diritto penale;
  • Diritto ecclesiastico;
  • Diritto tributario;
  • Diritto internazionale.

Sbocchi professionali di giurisprudenza

Una domanda che ti sarai sicuramente posto prima di studiare giurisprudenza a Roma è: “quali sono gli sbocchi lavorativi di giurisprudenza?

Conoscere gli sbocchi lavorativi di una laurea in Giurisprudenza nel nuovo millennio è davvero un’ottima partenza per il tuo futuro.

Le strade che puoi seguire sono molte: oltre a quelle più classiche come l’avvocatura, ce ne sono molte, che hanno a che fare con la possibilità di fare carriera nell’ufficio del personale che sempre più spesso cerca figure interne per avere a che fare con contrattualistica dei dipendenti, eventuali vertenze coi lavoratori e impostazioni legali dei documenti ufficiali.

Il corso di laurea in giurisprudenza prepara alle professioni di:

  • Avvocati;
  • Esperti legali in imprese;
  • Esperi legali in enti pubblici;
  • Notai;
  • Magistrati.

Diventare avvocato nel nuovo millennio

Se la tua ambizione è diventare avvocato a Roma, sappi che Unicusano vanta il primato di organizzare corsi per accessi a titoli di stato per i suoi studenti.

Puoi trovare informazioni sul corso per l’esame di stato in Avvocato sull’apposita scheda, ma se hai bisogno di ulteriori informazioni, non esitare a contattarci.

Sicuramente il vantaggio di prepararsi a diventare avvocato online è che tutti i libri e i materiali didattici ce li avete a portata di click e inclusi nel prezzo e che le lezioni potrete rivederle tutte le volte che vorrai senza limiti di views finché non sarai convinto di aver acquisito l’argomento.

Studiare giurisprudenza e lavorare: ecco come è possibile

Se hai deciso di studiare giurisprudenza a 30 anni (o anche più) e contemporaneamente lavorare, sappi che non sussiste alcun impedimento. Grazie all’integrazione delle nuove tecnologie, il nostro ateneo eroga lezioni in modalità e-learning, sfruttando la FAD.

Grazie alla formazione a distanza, potrai:

  • Studiare e lavorare contemporaneamente, perché sei tu a decidere quando studiare;
  • Rivedere le lezioni quando lo desideri e pianificare efficacemente il tuo studio;
  • Avere a disposizione materiale didattico sempre aggiornato e all’avanguardia, prodotto da grandi esperti del settore.

L’integrazione della tecnologia nella vita dell’avvocato

Se un tempo il computer era lontano anni luce dagli avvocati, ora il senso di marcia in tal senso si è invertito.

L’uso della tecnologia in Giurisprudenza è ormai prassi e gli strumenti a disposizione sono molti.

Un esempio che sta avendo molto successo di recente è l’app iContenzioso. Perché? Perché va a risolvere un problema importante: la gestione, l’archiviazione e il monitoraggio del contenzioso tributario.

Una mole di lavoro complesso ed onerosa che farà piacere evitare ai liberi professionisti, commercialisti, avvocati, società di consulenza, Enti Locali e Agenzia delle Entrate.

Esperienze all’estero come avvocato

Ogni nazione ha il suo sistema giudiziario. Sarebbe davvero interessante, dopo una laurea in Giurisprudenza a Roma, fare esperienza di quelli di altri importanti paesi d’Europa e non solo.

Se sogni di lavorare in uno studio legale all’estero, il servizio di “Stage & Job Opportunities“che Unicusano offre potrà esserti di grande aiuto.

Consultando periodicamente l’Area Riservata Agli Studenti e Laureati della sezione Stage e Job Placement della Unicusano, potrai monitorare le nuove offerte di stage e di lavoro direttamente da casa tua.

Per candidarti ad un’offerta di stage o di lavoro, ti basterà inviare il tuo CV utilizzando il form predisposto nella relativa sezione.

Sulla facoltà di giurisprudenza a Roma ti abbiamo detto proprio tutto. Per iscriverti al nostro corso di laurea, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

Se vuoi dare un’occhiata a tutte le figure professionali che il nostro corso di laurea prepara, leggi anche:

Commenti disabilitati su Giurisprudenza a Roma: percorso formativo e sbocchi occupazionali Studiare a Roma

Read more

Economia e Commercio a Roma con Unicusano

Vorresti iscriverti alla facoltà di economia e commercio a Roma?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti spiegheremo perché scegliere questa facoltà, quali sono gli esami da affrontare e le caratteristiche dei corsi di laurea dell’area economica dell’Università Niccolò Cusano.

Studiare economia a Roma è una delle possibilità più ricercate dai giovani che desiderano immettersi nel mercato del lavoro. Si tratta di una delle facoltà più antiche di sempre, ma nel tempo ha saputo rinnovarsi e adattarsi all’odierno mondo del lavoro, plasmando figure professionali tradizionali e innovative.

Per dare nuovo respiro alla facoltà, il corso di laurea in Economia e Commercio a Roma di Unicusano ha portato avanti molte innovazioni nella didattica, per preparare al meglio i professionisti di domani.

Se hai dimestichezza con i numeri e sei un’amante delle materie tecniche legate ad economia, finanza e statistica, la scelta di questo corso di studi è sicuramente quella più adatta a te.

Ma quali sono i vantaggi offerti dai corsi di laurea dell’area economica dell’Unicusano? Esami, specializzazioni, master e sbocchi professionali precisi… tante sono le domande a cui rispondere su questo macro-argomento, le cui risposte sono contenute in questa guida.

Pronto per scoprire tutto sui nostri corsi di laurea? Iniziamo subito.

Specializzarsi in Economia Aziendale a Roma

Cosa significa voler frequentare Economia e Commercio a Roma oggi? Quali sono gli sbocchi professionali della laurea in economia e in che modo gli esami affrontati possono aiutarti per il tuo futuro lavorativo?

Rispondiamo subito a tutte le tue domande nei prossimi paragrafi di questa guida.

Perché studiare economia a Roma?

La prima domanda a cui vogliamo rispondere è: perché scegliere di studiare economia e commercio nella Capitale?

Dare una risposta sintetica e univoca a questa domanda così importante non è semplice, ma procediamo per step:

  • I corsi di laurea economici offrono una formazione completa su discipline legate all’economia, finanza, matematica e statistica. Oltre a questo, non mancano nozioni di diritto ed informatica. Da questa varietà di materie di studio puoi facilmente comprendere quanto ciò che apprenderai nei nostri corsi sia estremamente versatile nel mondo del lavoro;
  • La laurea in scienze economiche è una delle più richieste nel mondo del lavoro;
  • Gli sbocchi lavorativi di economia a Roma sono diversi e si adattano a tutti i mutamenti e le innovazioni del mercato del lavoro. Grazie agli studi in economia, si può diventare commercialista, ma anche addetto marketing e innovazione, a seconda delle tue attitudini.

Quali sono gli sbocchi lavorativi di economia a Roma?

La peculiarità di questi studi economici di Unicusano è l’immediato indirizzo fornito ai nostri ragazzi: crediamo molto nella specializzazione e nella formazione continua e di qualità.

Economia e Commercio a Roma vuol dire tutto e nulla. La differenza la fai tu, se affronterai questo corso prendendo dai libri tutte le basi, ma andando subito ad applicarle in strade reali e concrete.

Le competenze di Economia Aziendale che apprenderai frequentando i nostri corsi ti preparano a professioni legate a:

  • Amministrazione, contabilità e controllo nelle imprese private e pubbliche;
  • Gestione delle risorse umane;
  • Management nelle imprese e nelle diverse funzioni aziendali;
  • Consulenza aziendale nelle diverse forme e nei differenti settori dell’area aziendale e dei mercati finanziari;
  • Supporto e consulenza alla clientela in riferimento ai servizi finanziari e commerciali svolta prevalentemente alle dipendenze di istituti bancari, assicurativi e finanziari;
  • Gestione, elaborazione, monitoraggio e analisi di dati statistici utili a fini previsionali nei diversi settori economici delle imprese.

Quali sono i corsi di laurea dell’area economica a Roma?

Se vuoi studiare economia e commercio a Roma, i corsi di laurea dell’area economica dell’Università Niccolò Cusano sono:

Il primo corso, di durata triennale, ha come obiettivo quello di fornirti delle prime basi nelle aree di riferimento economiche, aziendali, giuridiche e quantitative. In particolare, all’interno del corso di studi, sono approfondite le metodologie di analisi e di interpretazione critica delle strutture e delle dinamiche aziendali.

Nel secondo corso, di durata biennale, lo studente acquisisce competenze di elevata specializzazione, ampliando quanto appreso durante la triennale.

I due corsi, ovviamente, non sono mutualmente esclusivi, ma il primo è indispensabile per accedere al secondo.

Quali sono gli obiettivi della facoltà di economia?

studiare economia a roma

Gli obiettivi formativi a cui i corsi di laurea economici Unicusano fanno riferimento sono legati sia a capacità tecniche, sia a capacità relazionali e comunicative.

In generale, l’obiettivo principale del percorso accademico è quello di fornire agli studenti le necessarie competenze per poter operare in maniera consapevole nelle differenti aziende e aree aziendali.

Le conoscenze che acquisirai riguardano discipline strettamente aziendali, ma anche quelle economiche, matematico-statistiche e giuridiche.

Tutto ciò è propedeutico ad un’interazione tra gli obiettivi formativi e il mondo del lavoro con la finalità di fornire adeguate conoscenze teoriche e pratiche che possano offrire agli studenti diverse prospettive occupazionali in ambiti differenti.

Quali sono gli esami di economia e commercio a Roma?

Una delle domande più gettonate degli aspiranti studenti delle facoltà economiche di Roma è: quali sono gli esami di economia e commercio che dovrò affrontare?

Come abbiamo detto, le materie di economia presenti nel percorso formativo toccano diverse aree. Tra gli insegnamenti previsti, ci sono discipline come:

  • Economia aziendale;
  • Economia politica;
  • Storia economica;
  • Metodi matematici dell’economia e delle scienze attuariali e finanziarie;
  • Diritto privato  e pubblico

Come scegliere un master dopo una laurea in Economia?

Se, dopo la tua laurea in economia nella Capitale, stai cercando un nuovo percorso di studi per specializzarti, master e corsi post laurea dell’Università Niccolò Cusano sono la scelta migliore per te.

Noi proponiamo corsi di specializzazione post laurea in Economia e Commercio sia di primo che di secondo livello, adatti ad ogni esigenza.

La nostra idea è quella di dare allo studente un posto preciso nel mercato del lavoro, concentrandoci su delle skills molto specifiche e, soprattutto, attuali.

Ecco perché la nostra offerta formativa si arricchisce costantemente di nuovi corsi molto spesso, per cavalcare l’onda di quel che accade nel mondo.

Alcuni esempi di master in Economia attuali del nostro Ateneo fanno capire tutto: potreste studiare da “Manager in Export Wine” o per diventare esperti in “Protezione del Patrimonio“.

La laurea per diventare commercialista a Roma

Se il tuo sogno è diventare commercialista a Roma e lavorare su questo sbocco professionale agli studi in Economia guadagnando una buona posizione sociale nella capitale, devi essere felice. Perchè?

Noi siamo la prima università a proporre corsi di preparazione all’esame di stato per l’abilitazione ad una professione. Perché crediamo che la vera esigenza madre di uno studente sia arrivare al completamento reale della sua formazione che avviene solo quando è davvero in grado di mantenersi da solo.

Non solo: se desideri lavorare con i numeri, puoi studiare con noi anche per diventare “Esperto paghe e contributi”.

La new economy in italia: occasioni di lavoro e studi

Gli sbocchi lavorativi della laurea in economia e commercio a Roma non sono solamente quelli tradizionali. Ci sono ampie possibilità anche nel contesto della new economy italiana.

Ma di cosa stiamo parlando nello specifico? Iniziamo dalla definizione di new economy, che consiste in quel preciso periodo storico connesso alla crescita esponenziale  e alla diffusione delle tecnologie informatiche e digitali inerenti Internet, telefoni cellulari, personal computer e vari prodotti informatici e digitali. Iniziò nella fine del secolo scorso negli Stai Uniti ma è giunto fino alla nostra Penisola.

Se vuoi lavorare nella nuove economia italiana, devi sapere che ci sono molte opportunità legate, per lo più, ai temi più attuali come l’ambiente, con la Green Economy, e l’alimentazione, con la Sicurezza Alimentare.

La nostra realtà è il posto ideale per farlo perché siete connessi alla tecnologia da subito, con FAD – formazione a distanza e eLeraning e perché c’è grande attenzione a legare sempre gli studi ai temi più caldi del momento.

Resta chiaro che la vastità di una facoltà come Economia e Commercio, per di più declinata su una città altrettanto vasta come Roma, meriti non uno ma molteplici approfondimenti sul tema.

Lo puoi  fare leggendo tutte le informazioni e gli approfondimenti che pubblichiamo sul blog universitario della città di Roma, oppure puoi rivolgerci tutte le domande che desideri attraverso l’apposito form.

Per iscriverti ai nostri corsi di laurea in economia e commercio a Roma, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

Commenti disabilitati su Economia e Commercio a Roma con Unicusano Studiare a Roma

Read more

Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo n. 196/2003

"Codice in materia di protezione dei dati personali" 

Tenuto conto dell'obbligo di informativa nei confronti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali degli studenti, l'Unicusano Università  Telematica Roma, con sede in Roma, in Via Don Carlo Gnocchi 3, in qualità  di titolare del trattamento dei dati Le fornisce le seguenti informazioni:

  1. I dati personali (nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono), raccolti attraverso la compilazione del form o al momento dell'immatricolazione, i dati connessi alla carriera universitaria e comunque prodotti dall'Università Telematica nell'ambito dello svolgimento delle sue funzioni istituzionali, saranno raccolti e trattati, nel rispetto delle norme di legge, di regolamento e di principi di correttezza e tutela della Sua riservatezza, per finalità connesse allo svolgimento delle attività istituzionali dell'Università , in particolare per tutti gli adempimenti connessi alla piena attuazione del rapporto didattico ed amministrativo con l'Università ;
  2. Il trattamento sarà  effettuato anche con l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati e può consistere in qualunque operazione o complesso di operazioni tra quelle indicate all'art. 1, comma 2, lettera b) della legge (per trattamento si intende "qualunque operazione o complesso di operazioni svolte con o senza l'ausilio di mezzi elettronici, o comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distribuzione dei dati");
  3. I dati personali saranno inoltre comunicati e diffusi dall'Università  attraverso i propri uffici - sia durante la carriera universitaria dell'interessato che dopo la laurea - a soggetti, enti ed associazioni esterni, per iniziative di orientamento lavoro (stage) e per attività  di formazione post-laurea;
  4. I dati personali potranno essere comunicati ad altri soggetti pubblici quando la comunicazione risulti comunque necessaria per lo svolgimento delle funzioni istituzionali dell'Università  richieste dall'interessato, quali, ad esempio, organi pubblici preposti alla gestione di contributi per ricerca e borse di studio;
  5. Informazioni relative ai laureati, ovvero nominativo, data di nascita, indirizzo, numero di telefono, titolo della tesi e voto di laurea, saranno immesse sulla rete per consentire la diffusione dei dati nell'ambito di iniziative di orientamento di lavoro e attività  di formazione post-laurea.
  6. Per disattivare le future comunicazioni dirette con UNICUSANO o richiedere la cancellazione dei dati personali raccolti può rivolgersi al responsabile del trattamento dei dati personali presso UNICUSANO, via Don Carlo Gnocchi 3, 00166 Roma o inviare una mail con la richiesta di cancellazione all'indirizzo informazioni@unicusano.it. Nei confronti dell'UNICUSANO Università Telematica Roma, Lei potrà  esercitare i diritti previsti dall' art. 7 del Decreto Legislativo n.196/2003, rivolgendosi al responsabile del trattamento dei dati personali presso UNICUSANO, via Don Carlo Gnocchi 3, 00166 Roma.