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Come diventare consulente finanziario: studi e opportunità

Come diventare consulente finanziario? Questa è una delle domande più frequenti tra i giovani studenti che si iscrivono ad un corso di laurea di natura economica e intendono intraprendere una professione strettamente correlata al ramo della finanza.

Quello del consulente finanziario è un lavoro davvero affascinante e molto ricercato sul mercato: il suo compito principale è quello di vendere i servizi dell’azienda, per conto di una banca o un ente di credito. Il lavoro del promotore finanziario, oggi denominato consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede, è quello di spiegare al cliente il miglior servizio che può acquistare e a consigliarlo sul pacchetto più idoneo alle sue esigenze.

Come potrai immaginare, si tratta di un lavoro che richiede una serie di competenze e abilità, oltre all’iscrizione ad un apposito Albo. In questa guida ti spiegheremo come diventare promotore finanziario e quali sono i passaggi da fare per intraprendere con successo questa professione. Se sei pronto, iniziamo subito.

Quello che devi sapere su come diventare promotore finanziario

Ci sono differenze tra consulente e promotore finanziario? Quali sono le competenze necessarie per svolgere al meglio questo lavoro? A queste (e molte altre) domande risponderemo nei prossimi paragrafi della nostra guida.

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Consulente o promotore finanziario?

Uno dei dubbi più frequenti quando si fa riferimento a questa professione riguarda la distinzione fra consulente e promotore finanziario.

In realtà, quando parliamo di consulente finanziario facciamo riferimento alla nuova dicitura entrata in vigore per legge: il promotore finanziario si chiama oggi consulente finanziario (per la precisione si dovrebbe parlare di “consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede”). Le sue funzioni però sono comunque legate all’espletamento di un mandato per un intermediario.

Diversa è la figura del consulente finanziario indipendente, che è colui che non può avere accordi commerciali di nessun tipo con intermediari finanziari (banche e assicurazioni). Questo professionista svolge un’attività di pura consulenza lasciando il rapporto con la banca al cliente ed è pagato soltanto dal cliente per la consulenza che svolge, non percependo alcuna commissione sul venduto.

In questa guida, però, facciamo riferimento al consulente finanziario del primo tipo, ossia il professionista le cui mansioni sono accomunabili a quelle del promotore.

Consulente finanziario: chi è e cosa fa

La prima cosa da dire quando si parla di come diventare promotore finanziario riguarda proprio le caratteristiche di base di questo professionista.

Il consulente finanziario è quel professionista che ha il compito di gestire l’offerta fuori sede di strumenti finanziari e di servizi di investimento. Si tratta dell’unica figura professionale che, in rappresentanza di un intermediario abilitato (banca, società di gestione del risparmio o società di intermediazione finanziaria o mobiliare), può svolgere nei confronti dei risparmiatori o potenziali clienti attività di promozione e di collocamento di dati servizi di investimento e/o di strumenti finanziari.

Per ottemperare al meglio alla sua funzione, il consulente dovrà conoscere perfettamente i servizi che l’azienda per cui lavora offre e soprattutto saperli spiegare ai clienti.

L’accesso alla professione è subordinato ad alcuni specifici requisiti, riconosciuti grazie all’iscrizione all’albo Promotori Finanziari (albo PF). Vediamo ora che cos’è l’esame promotore finanziario e come funziona l’iscrizione all’albo.

Requisiti di accesso alla professione

Come abbiamo detto, una cosa da sapere quando si parla di come diventare consulente finanziario fa riferimento ai requisiti di accesso alla professione.

Soddisfare questi requisiti è fondamentale per potersi iscrivere all’Albo unico dei Consulenti Finanziari e intraprendere la professione.

Per accedere all’albo è necessario possedere:

  1. Requisiti di onorabilità;
  2. Requisiti di professionalità.

Quando parliamo di requisiti di onorabilità, facciamo riferimento a queste linee guida stabilite dalla normativa:

  • Non bisogna essere inabilitato, interdetto, fallito e neanche condannato ad una pena che comporta l’interdizione, anche nel caso in cui sia solo temporanea, dai pubblici uffici o la non capacità ad esercitare uffici direttivi (Codice Civile articolo 2382);
  • Non si deve essere soggetto a misure preventive come previsto dalla normativa antimafia, fatta eccezione nel caso in cui si ha la riabilitazione;
  • Non bisogna avere condanne con una sentenza irrevocabile, e anche in questo caso fatta eccezione nei casi di riabilitazione.

Parlando, invece, dei requisiti di professionalità propri della sfera lavorativa dell’aspirante promotore, questi saranno valutati attraverso un esame che, se superato, consente l’iscrizione all’Albo.

Possono ottenere l’inserimento nell’Albo dei Promotori Finanziari, senza superare la prova valutativa, i soggetto che hanno avuto esperienze professionali come:

  • Agenti di cambio abilitati ufficialmente ;
  • Negoziatori abilitati ad esercitare la professione nei mercati regolamentari;
  • Funzionari di banca o anche di un impresa d’investimento (almeno 3 anni di esperienza in servizi per l’investimento);
  • Funzionari di Sim o banche con mansioni di responsabili del controllo interno per almeno tre anni.

Esame promotore finanziario

Il passaggio importante per diventare consulente finanziario e iscriversi all’Albo è superare l’esame. Si tratta di una prova della durata complessiva di 85 minuti, che prevede 60 domande totali a risposta multipla (i quesiti hanno 4 risposte possibili, di cui solo una corretta). A 40 domande (28 domande teoriche e 12 domande di pratica) dei 60 quesiti, viene dato un punteggio di 2 punti se si risponde bene e per la restante parte (20 domande di carattere teorico) un solo punto, per un totale di 100 nel caso in cui si risponde bene a tutte.

L’esame si considera superato se il candidato raggiunge almeno 80 punti.

Gli studi del consulente finanziario: corsi di laurea Unicusano

Ora che abbiamo visto come diventare consulente finanziario e qual è l’iter da seguire per poter accedere alla professione, parliamo degli studi che un consulente deve avere alle spalle per svolgere questo lavoro.

Anzitutto specifichiamo che, ai fini dell’iscrizione all’Albo, è necessario avere un titolo di studio non inferiore al diploma di scuola media superiore per un corso di studi di durata quinquennale. Dunque, per la normativa vigente, non è obbligatorio possedere una laurea per accedere alla professione.

Tuttavia, essendo necessarie diverse competenze teorico-pratiche sul commercio, sulla finanza e sull’economia, un percorso di studi universitario è la scelta migliore da fare prima di lanciarsi in questa professione.

Per poter acquisire le competenze di cui hai bisogno, i corsi dell’area economica dell’Università Niccolò Cusano rappresentano la soluzione ideale.

I nostri corsi dell’area economica sono:

Il corso di laurea in economia aziendale e management, di durata triennale, ha come obiettivo quello di trasmetterti conoscenze  i  di base su tutto ciò che riguarda la finanza, l’economia, la matematica e la statistica. Questo percorso di studi, pur avendo un focus economico, è ricco di approfondimenti anche su altre discipline, come la giurisprudenza ed è pertanto utile per approcciare a diverse professioni.

Le competenze acquisite durante questo corso di laurea hanno a che fare con:

  • Consulenza aziendale nelle diverse forme e nei differenti settori dell’area aziendale e dei mercati finanziari;
  • Supporto e della consulenza alla clientela in riferimento ai servizi finanziari e commerciali svolta prevalentemente alle dipendenze di istituti bancari, assicurativi e finanziari;
  • Rilevazione, elaborazione, gestione e monitoraggio e analisi di dati statistici utili a fini descrittivi e previsionali nei diversi ambiti aziendali.

Se, dopo la laurea triennale, desideri proseguire i tuoi studi e avere conoscenze ancora più solide nel campo della finanza, il corso di laurea magistrale in scienze economiche è perfetto per te.

Su come diventare consulente finanziario ti abbiamo detto proprio tutto, ora tocca a te: per iscriverti ai nostri corsi di laurea e acquisire tutte le competenze utili per farti diventare un professionista nel campo, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Dove andare in vacanza a Novembre: consigli e luoghi da visitare

Curioso di scoprire dove andare in vacanza a Novembre?

Sei nel posto giusto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Roma ti racconteremo quali sono i migliori luoghi da visitare a Novembre per una gita fuori porta o una vacanza low cost, utile per ricaricare le energie e affrontare la sessione di studio invernale con più grinta.

Un viaggio, anche se di qualche giorno, è quello che ci vuole per ritrovare la giusta dimensione: che sia una tappa in una capitale europea o un piccolo tour in mezzo alla natura, staccare la spina ti aiuterà ad essere produttivo e ad essere più concentrato.

Ma come fare a scegliere la destinazione di Novembre perfetta per te? Vediamo ora alcune idee e spunti utili per organizzare la tua fuga low cost.

Le migliori destinazioni per una fuga low cost a Novembre

Nonostante il pensiero comune che associa l’idea di viaggio solamente all’alta stagione, l’idea di una gita fuori porta a Novembre genera diversi benefici, primo fra tutti la possibilità di risparmiare qualche euro. Vediamo ora quali sono le mete autunnali da considerare per un viaggio in compagnia della tua famiglia, degli amici o, perché no, in solitaria.

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Gita fuori porta vicino Roma: Viterbo e Bomarzo

Se ti stai chiedendo dove andare in vacanza a Novembre e spendere poco, rimanendo vicino alla Capitale, una delle soluzioni possibili è una gita a Viterbo e al Parco dei Mostri di Bomarzo.

Il Centro Storico di Viterbo è il cuore pulsante della città: è qui che sono presenti le attrazioni principali della città. Ci sono i palazzi nobiliari che hanno visto la presenza di papi e nobili, chiese e musei che ti lasceranno davvero senza parole.

Ad esempio, il Palazzo dei Papi è uno degli edifici più importanti della città. Si tratta di un palazzo del XIII secolo, immerso nel centro storico della città ed è stata la residenza papale dopo quella di Roma. La “loggia” del palazzo è famosissima: detta anche loggia delle Benedizioni, è quella in cui si presentava il papa a seguito del Conclave.

Dopo una passeggiata a Viterbo, se ami la natura, ti consigliamo di fare tappa a Bomarzo: è qui che si trova il Parco dei Mostri, uno dei parchi monumentali più famosi d’Italia, ricco di statue ritraenti divinità e mostri.

Novembre al mare: vola a Malta

Se ti stai chiedendo dove andare in vacanza a Novembre al mare, una soluzione vicina all’Italia e low cost è l’isola di Malta.

Le temperature sono ancora miti ed è possibile girare tra le città dell’isola con facilità, osservando i monumenti più belli e passeggiando sul litorale.

Una delle prime cose da fare a Malta è sicuramente visitare la capitale: La Valletta. La città vanta ben 320 monumenti in meno di mezzo chilometro quadrato e, dal 1980, il centro storico fa parte del patrimonio UNESCO. Bellissime anche le tre città fortificate di Malta Birgu, Senglea e Cospicua. La più antica delle Tre Città è Birgu, che risale all’era del medioevo, mentre le altre 2 città, Senglea e Cospicua, furono fondate dall’Ordine dei Cavalieri tra XVI e XVII secolo.

Insomma, per un weekend a Novembre, Malta rappresenta il giusto mix di relax e divertimento, oltre ad un modo per allenare il tuo inglese.

Novembre in Europa: la top three delle Capitali europee

Infine, se ti stai chiedendo dove andare in vacanza a Novembre in Europa, abbiamo selezionato tre Capitali da vedere anche se hai a disposizione poco tempo:

  • Salisburgo: se ami il freddo, questa città austriaca è la meta ideale per te. La città natale di Mozart, al confine con la Germania e circondato dalle Alpi Orientali, è ricca di architetture medievali e barocche, accanto a piazze capaci di lasciare senza parole. Dal mese di novembre, la cittadina austriaca ospita mercatini e manifestazioni musicali dell’Avvento davvero suggestivi;
  • Barcellona: se ami le temperature miti anche d’inverno, Barcellona è una tappa adatta per tutte le stagioni. In questa città spagnola si fondono tradizione e movida: spiagge cristalline, locali aperti fino a tardi ma anche tanta cultura e musei;
  • Parigi: una destinazione che non passa mai di moda è la capitale della Francia. La città è perfetta anche per essere visitata a Novembre, complici anche le tariffe della bassa stagione, che rendono i prezzi particolarmente convenienti. L’equilibrio perfetto fra le tariffe low cost, il periodo giusto e i colori del Natale rende questa città perfetta per un weekend fuori casa.

Su dove andare in vacanza a Novembre abbiamo detto proprio tutto, per oggi: non ti resta che scegliere la destinazione che preferisci, comprare il tuo biglietto e lanciarti in una nuova avventura.

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Svegliarsi presto la mattina: 6 consigli per riuscirci senza traumi

Svegliarsi presto la mattina è una sana abitudine che può incidere molto sul tuo stile di vita e sull’andamento dell’intera giornata di lavoro o di studio.

Se sei un nottambulo e hai provato a svegliarti presto, sai che è una delle abitudini più difficili da acquisire. Complici le distrazioni digitali, la TV e, anche semplicemente, le serate con gli amici, è sempre più difficile riuscire a stare a letto in orario e svegliarsi la mattina dopo prima del suono della sveglia.

La qualità del nostro sonno è determinante sulla qualità della nostra vita: dormire male può condizionare l’intera giornata, rendendoti perennemente stanco e distratto. Ma come fare per alzarsi dal letto senza traumi e mantenere sempre alta la produttività?

In questa guida ti daremo i migliori consigli per lavorare alla tua routine mattutina e imparare ad alzarti presto, approfondendo tutti i benefici del sonno e tutte le possibilità a cui questa sana abitudine potrebbe aprirti. Se sei pronto, iniziamo subito.

Ecco come riuscire a svegliarsi presto e a massimizzare i tempi della tua giornata

La difficoltà a svegliarsi al mattino è una delle più diffuse sia tra gli studenti che tra i lavoratori. Ma come fare per imparare a svegliarsi presto la mattina e buttarsi alle spalle le abitudini dannose? Continua nella lettura: ti sveleremo i trucchi migliori nei prossimi paragrafi di questa guida dedicata agli studenti dell’Università Niccolò Cusano.

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1 – Inizia a piccoli passi

La parte più difficile della mattinata è semplicemente alzarsi dal letto. Superare questa barriera significa avere già in mano la vittoria. Come fare? Puoi applicare uno stratagemma semplice ma efficace: punta una sveglia da posizionare sul tuo comodino, che puoi silenziare facilmente. Probabilmente, dopo il suono di quella sveglia, sarai poco propenso ad alzarti.

Per alzarti dal letto, tieni una sveglia in un punto della stanza che devi necessariamente raggiungere alzandoti, programmata per suonare pochi minuti dopo la prima.

2 – Dillo a qualcuno

Un conto è avere un obiettivo a cui si lavora senza che nessuno lo sappia, un conto è condividerlo. Se vuoi imparare come svegliarsi presto la mattina, lavora anche sulla tua responsabilizzazione.

Se ti impegni con qualcun altro a portare a termine un obiettivo, sarà più semplice per te riuscirci. I partner di responsabilità sono un ottimo modo per mantenere un nuovo impegno, compreso il risveglio prima di ogni giorno.

3 – Pensa al beneficio che puoi ottenere

“Il mattino ha l’oro in bocca”, diceva qualcuno. Beh, sicuramente alzarsi presto la mattina ti farà guadagnare una serie di benefici che cambieranno radicalmente in modo in cui affronti la giornata.

Sicuramente, essere entusiasta della tua giornata ti aiuterà a saltare fuori dal letto: trova sempre qualcosa in grado di motivarti e pensa ai benefici che tu in prima persona e gli altri riceveranno dal tuo lavoro. Puoi anche tenere traccia dei tuoi progressi e premiarti quando raggiungi un traguardo.

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4 – Fai colazione

La colazione è il pasto più importante della giornata. Spesso, quando ci si alza molto tardi, si tende a saltare questo pasto e questo è un grosso errore.

Il caffè non è l’unico strumento che puoi usare per scuotere il tuo cervello. Anche alimenti come farina d’avena, verdure a foglia verde (se ami le colazioni salate) e persino acqua ti aiuteranno a sentirti più sveglio in quelle prime ore del mattino.

Inoltre, le mele sono conosciute da alcuni come ” la caffeina della natura “. In realtà non hanno caffeina, ma la fibra e lo zucchero naturale possono aiutarti a svegliarti.

5 – Ascolta musica

La scienza ha dimostrato che la musica ha un impatto diretto sul nostro corpo. Sentiti libero di mettere i tuoi auricolari e fai esplodere la tua musica preferita. Oppure investi in una doccia radio che ti aiuterà ad iniziare la giornata con il piede giusto.

6 – Inizia con un allenamento

Una volta che hai capito come svegliarsi presto la mattina, la parte più difficile è uscire dalla modalità zombie che ti affligge nelle prime ore del mattino. Come fare? Il contatto con l’aria fresca è una soluzione perfetta. Potresti coniugare contatto con l’aria e attività fisica, acquisendo una nuova e sana abitudine legata al movimento.

Anche solo una camminata è un ottimo esercizio mattutino, perché ti consente subito di sgranchirti le gambe. Se ami le attività più intense, puoi prendere in considerazione la possibilità di andare in palestra e fare un percorso cardio prima dello studio o del lavoro.

Su come svegliarsi presto la mattina abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che mettere in pratica i nostri consigli e goderti una giornata più lunga e produttiva.

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Costumi per Halloween: 10 spunti creativi per travestimenti spaventosi

Sei alla ricerca di idee per i costumi di Halloween per te e i tuoi colleghi di corso?

Sei nel posto giusto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano parleremo delle migliori idee per Halloween da realizzare per le tue maschere, che sia individuale o di coppia.

Il 31 ottobre è un’occasione perfetta per prenderti qualche ora di pausa dallo studio e organizzare una festa con i tuoi colleghi di corso: bastano pochi piccoli accorgimenti per trasformare la serata in un party perfetto, dalla musica al cibo, passando per i costumi.

Se non vuoi organizzare una festa di Halloween a casa tua, niente paura: la notte più buia e terrificante dell’anno può essere festeggiata anche in un locale o in uno spazio adibito per una festa in maschera.  Di idee per le maschere di Halloween ce ne sono a bizzeffe, ma ecco qualche spunto utile per travestirti in onore di questa nottata, dai costumi classici a quelli più originali. Iniziamo subito.

Le migliori idee per i travestimenti di Halloween

Halloween è ormai alle porte: ancora indeciso sul costume da indossare? Continua nella lettura: ecco qualche spunto per rendere unica la tua festa.

LEGGI ANCHEOrganizzare una festa di Halloween: come fare un party perfetto

Vestiti per Halloween classici

Apriamo questa guida dedicata ai costumi per Halloween con tre grandi classici, perfetti per celebrare questa nottata in pieno stile horror: la strega, lo zombie e il vampiro.

Strega

Realizzare un costume da strega è abbastanza semplice e può essere fatto sfruttando materiale che probabilmente avrai già in casa.

Ad esempio, usando un tubino nero come base, arricchiscilo con del tulle nero per rendere la gonna più vaporosa. Per aggiungere qualche dettaglio horror, attacca sulla gonna delle ragnatele in plastica e qualche soggetto d’ispirazione dark.

Non dimenticare gli accessori che caratterizzano una strega: cappello e scopa sono dei must have. Per il make up, una parrucca nera e un trucco marcato possono aiutarti ad accentuare la vena spaventosa.

Zombie

Passiamo ora ad un altro travestimento per Halloween evergreen, quello da zombie. Come realizzarlo?

Anzitutto, procurati dei vecchi vestiti nell’armadio e spruzza sopra del colorante o vernice per abiti di colore rosso, per simulare il sangue.

Procurati delle bende e incollale sui vestiti senza seguire un ordine specifico. Per dare un tocco ancora più horror, applica degli insetti finti come delle larve sulle bende.

Per il trucco, usa del cerone e accentua il look occhi con la matita nera o il kajal. Ad ogni modo, puoi trovare l’ispirazione guardando qualche tutorial su YouTube o delle foto su Instagram.

Vampiro

Altro classico costume di Halloween è quello del vampiro. Per realizzare questo costume, procurati degli abiti scuri e un mantello, indispensabile per calarti ancora di più nel personaggio.

Il make up è utile per enfatizzare questa maschera: un colore bianco della pelle è il tocco in pi che ci si aspetta da un costume come questo.

Travestimenti per Halloween ispirati a cinema e TV

Vediamo ora due travestimenti di Halloween da realizzare facilmente in casa ispirati al mondo del cinema e delle serie TV.

Game of Thrones

Game of Thrones è una popolare serie TV tratta da una serie di romanzi di Martin. Per vestirti da Jon Snow, ti bastano pochi elementi. Procurati un tappeto vecchio e taglialo in modo da farlo passare attorno al collo; usa un laccio per tenerlo fermo. Procurati dei tessuti da cucire sul mantello. Completa il look con un total black e una lunga spada. arricchisci il tutto con dei capelli pieni di boccoli e la barba.

Pennywise

Tra i costumi di Halloween, il clown è davvero un simbolo. Per realizzare questo costume potrai sbizzarrirti e dare libero sfogo alla tua fantasia: l’importante è che il risultato finale sia spaventoso e inquietante.

Costumi di Halloween di coppia: 5 spunti

Parliamo ora di costumi di Halloween pensati per essere portati in coppia: vediamo 5 spunti creativi che puoi adattare alle tue necessità, acquistando dei veri e propri costumi o sfruttando la tua creatività per realizzarli personalmente.

  • Costumi di coppia con animali: Cappuccetto Rosso e il Lupo, la Bella e la Bestia, Pipistrelli
  • Costumi di ispirazione storica: Ninja e Samurai, Soldato e Dea Greca, Coppia di spartani, Coppia di vichinghi, Coppia stile Dorian Gray, Coppia anni ’50, Coppia rinascimentale, Coppia nativi americani;
  • Costumi di coppia spaventosi: Coppia di bambole voodoo, Coppia zombie, Angelo e Diavolo, Coppia di clown, Coppia di fantasmi, Coppia di mummie, Coppia di scheletri
  • Costumi di coppia ispirati a cinema e TV: Famiglia Addams, Coppia Nightmare Before Christmas, Coppia Sposi Cadavere, Dorothy e Uomo di Latta (Mago di Oz), Coppia Zorro, Coppia Batman, Alice e Bianconiglio, Harry Potter e Hermione Granger, Coppia Matrix
  • Costumi di coppia con uniformi e supereroi: Squadra SWAT, Marinai, Vigili del fuoco, Medico e infermiera, Esercito, Astronauti, Cheerleaders, Suora e Sacerdote, Galeotti, Ladro e poliziotto, Cowboy e Cowgirl, X-Men, Batman, Pantera Nera, Wonder Woman, Wolverine

Sui costumi per Halloween abbiamo detto tutto per oggi: non ti resta che goderti questa serata spaventosa in compagnia dei tuoi colleghi di studio.

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Come organizzarsi la giornata: consigli, strumenti e risorse da sfruttare

Come organizzarsi la giornata? Questa è sicuramente una domanda interessante che uno studente universitario o un lavoratore dovrebbe porsi per imparare a gestire al meglio il tempo e ottimizzare la produttività.

Le persone di successo, in qualunque campo, si distinguono per le loro doti organizzative e per la capacità di gestire al meglio il tempo. Se vuoi diventare un professionista di grande successo nel tuo campo, ma anche uno studente modello, dovrai imparare ad organizzare la giornata in modo efficace.

Ma dove dovresti iniziare per pianificare al meglio un giorno di studio o di lavoro? In questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Roma, troverai suggerimenti, tecniche e trucchi per pianificare la tua giornata senza stress e partire con il piede giusto. Iniziamo subito.

Ecco come pianificare la giornata e organizzare il tempo

Per capire come organizzare la giornata, servono alcune strategie comprovate per farti aumentare la produttività, la creatività e l’efficienza, mantenendo una chiarezza mentale e una sensazione di serenità.

Ecco quello che devi sapere per gestire il tempo e avere successo attraverso lo strumento della pianificazione.

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Pianifica la giornata la sera prima

Il primo passo per assicurarti di avere il tuo tempo sotto controllo è di pianificare la tua giornata la sera prima.

Prima di andare a dormire, assicurati di iniziare la giornata con uno scopo. Prepara un’agenda o un planning e appunta il tuo piano d’azione per il giorno successivo.

Per darti una linea guida, dovresti avere almeno quattro piani di attività da fare tutti i giorni: uno dovrebbe essere correlato al lavoro, uno dovrebbe essere per un’attività personale e due dovrebbero essere per realizzare i tuoi sogni di vita.

Fai delle to-do list

Una volta che hai ben chiaro il tuo planning giornaliero, perché non sperimentare le to-do list? Si tratta di elenchi di cose da fare, legati ad ogni piano attività giornaliero.

Ad esempio, una to-do list legata al piano di attività giornaliero per l’Università potrebbe essere:

  • Dalle 9:00 alle 13:00 – Studia i capitoli 5,6 e 7 del manuale di diritto pubblico
  • Dalle 14:30 alle 15:30 – Ripassa le 4 mappe concettuali per l’esame di diritto amministrativo
  • Dalle 15:45 alle 17:00 – Costruisci 3 mappe concettuali sui capitoli di diritto pubblico studiati
  • Dalle 17:15 alle 18:00 – Ripeti ad alta voce tutto ciò che hai studiato

Programma delle interruzioni

Se ti stai chiedendo come organizzarsi la giornata, è fondamentale tenere conto dei momenti di interruzione fra un’attività e l’altra.

Osserva l’esempio di to-do list che ti abbiamo fatto nel paragrafo precedente: come puoi vedere, tra un’attività e l’altra ci sono sempre dei momenti di pausa.

Ad esempio, se scrivi nel tuo planning che realizzerai una certa task dalle 08:00 alle 08:45, non aspettarti di poter ricominciare a lavorare alle 08:46. Non aumentare il tuo stress con delle forzature non necessarie: sarai in grado di organizzare la giornata con successo solo se prevedi interruzioni.

Non essere multitasking

Per sapere come organizzarsi la giornata con successo, è bene che tu sappia che il multitasking non è una via da perseguire. Fare più cose contemporaneamente non ti aiuterà affatto a farle più in fretta, anzi: in questo modo rischi solo di aumentare il tuo livello di stress e di svolgere ogni attività con scarsa concentrazione.

Cosa fare, allora? Dedicati ad una sola attività alla volta, rispettando dei tempi definiti che hai fissato nel tuo planning.

Inizia la giornata con qualcosa di impegnativo

Se nella tua giornata devi realizzare qualcosa di grande e impegnativo, falla per primo. L’idea di svolgere subito l’attività che ti ruberà più tempo durante la tua giornata ti aiuterà ad affrontarla con più tranquillità. Non procrastinare le cose più difficili: rischierai che il pensiero di doverle fare ti perseguiti per tutto il giorno.

Per questo motivo, inizia da qualcosa di grande; così, anche se non realizzerai altro, potrai comunque dire che hai fatto qualcosa di produttivo.

Non distrarti

Se desideri davvero essere produttivo, devi importi di abolire ogni distrazione. Quando decidi di portare a termine un compito, assicurati di liberarti da tutte le distrazioni.

Ciò significa che, durante lo svolgimento di quella task, non ci sono social media, email, internet o TV. Fino a quando l’attività non è completa o il tempo a disposizione per lavorarci è passato, non dovrai mai distrarti da ciò che stai facendo.

Usa un timer e inizia con un’ora di lavoro ininterrotto. Se il rumore ambientale è eccessivo, riproduci della musica per eliminare le distrazioni e aiutarti a mettere a fuoco. Dì ai tuoi colleghi o ai tuoi compagni di studio cosa stai facendo e chiedi loro di non disturbarti a meno che non si possa aspettare.

Metti in ordine la tua postazione

Uno spazio di lavoro ingombro è sinonimo di una mente ingombra. Se la tua scrivania è un disastro, come puoi aspettarti che la tua giornata di lavoro scorra senza distrazioni indesiderate?

Organizza la tua scrivania in modo simile a come vorresti organizzare la tua mente, ossia libera da confusione e distrazioni. Lo stesso vale per il desktop del tuo pc.

Abbi cura del tuo ambiente di lavoro per affrontare la tua giornata con la carica giusta e nel contesto ideale. La produttività esige (anche) comodità e ordine.

Non darti obiettivi impossibili

Sapere come organizzarsi la giornata con le to-do list è sacrosanto, ma tieni in considerazione il fatto di non darti obiettivi impossibili e irrealistici.

Accetta anche il fatto che non puoi fare tutto in un giorno. Non sentirti frustrato se non sei riuscito a finire tutto quello che hai pianificato: cerca, piuttosto, di recuperare il giorno dopo e di imparare sempre più a padroneggiare lo strumento per tenere il tempo e organizzare le tue task.

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Utilizza le app per gestire le tue attività giornaliere

Non solo carta e penna: per organizzare la giornata, sono utili anche le to-do list digitali e le app per aumentare la produttività. Ci sono tante applicazioni che ti consentono di tenere traccia di tutte le tue attività; ad esempio, ti segnaliamo:

  • Wunderlist: questa app è il modo più semplice per condividere i tuoi appunti e collaborare con chi vuoi ogni giorno, sia che tu voglia condividere la lista della spesa con una persona cara, sia che tu stia creando un progetto o che tu debba organizzare una vacanza. Qui potrai creare tutte le liste che vuoi ed accedervi da tutti i tuoi dispositivi, condividendole con altri utenti e allegando materiale multimediale;
  • Trello: questa è una delle applicazioni più note e usate per aumentare la produttività. Grazie a Trello, potrai creare bacheche per organizzare qualsiasi cosa a cui stai lavorando, condividerle con altri utenti e assegnare attività a te o agli altri;
  • Any.do: usata da più di 15 milioni di persone, questa applicazione permette di tenere la tua lista di cose da fare ed il tuo calendario aggiornati, ogni giorno. La versione base dell’app, completamente gratuita, consente di utilizzare strumenti come la lista di cose da fare, calendario, casella di posta, blocco note, lista di controllo, lista di attività, bacheca per i post-it, project management, promemoria e organizer.

Su come organizzarsi la giornata abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che iniziare a metterti all’opera, pianificare le tue giornate e goderti i tuoi successi.

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Come diventare consulente della privacy: studi e opportunità

Ad oggi sono molti gli studenti che si domandano come diventare consulente della privacy. 

Quella del consulente della privacy, noto anche come Privacy Officer è una nuova figura professionale che si occupa di tutelare e gestire i dati sensibili all’interno di un’azienda, rispettando la normativa vigente in materia. Questo professionista ha iniziato ad affermarsi nel mercato del lavoro, inizialmente, con il Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio del 2012, concernente proprio la protezione dei dati personali.

Ad oggi, con l’approvazione del GDPR e l’ampliamento delle normative sulla privacy, il consulente ha un ruolo ancora più rilevante ed è diventato, a tutti gli effetti, una delle figure professionali più ricercate dalle aziende.

Ma vediamo ora qual è il percorso per diventare un consulente privacy, dagli studi alle competenze da acquisire.

Quello che devi sapere per diventare privacy officer

Con le tecnologie di cui godiamo oggi, non stupisce la ricerca sempre più crescente di professioni digitali sempre da parte delle aziende. Una delle professioni che si sta affermando anche in Italia e che offre molte opportunità è quella del privacy officer, ossia il responsabile della protezione dei dati.

Ecco una serie di informazioni utili per lanciarti in questa professione.

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Agente della privacy: chi è

Se vuoi sapere come diventare consulente della privacy, la prima cosa da sapere è la definizione di questo professionista. Il consulente della privacy, definito anche privacy officer, è quella figura professionale che opera nel contesto aziendale al fine di “osservare, valutare e organizzare la gestione del trattamento di dati personali (e dunque la loro protezione) […] affinché questi siano trattatati in modo lecito e pertinente, nel rispetto delle normative vigenti”.

data protection officer

Il responsabile del trattamento dei dati è oggi, con l’approvazione del Regolamento UE 679/2016 (GDPR), una figura chiave nelle aziende, da designare all’interno dell’organico.

L’obbligo di introdurre tale figura è previsto nel settore pubblico e, nel settore privato, per le grandi imprese o se le attività principali del responsabile del trattamento e dell’incaricato del trattamento consistono in trattamenti che richiedono il controllo regolare e sistematico degli interessati (art. 35 del Regolamento).

Data Protection Officer: mansioni

Abbiamo appena detto che, secondo la nuova normativa GDPR, avere un Data Protection Officer è necessario per le aziende.

Ma cosa fa, esattamente, questo professionista?

Stando all’articolo 39 del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, i principali compiti del DPO sono:

  • Informare e fornire consulenza al titolare del trattamento o al responsabile del trattamento, così come ai dipendenti che eseguono il trattamento in merito agli obblighi derivanti dal presente regolamento nonché da altre disposizioni dell’Unione o degli Stati membri relative alla protezione dei dati;
  • Sorvegliare l’osservanza del presente regolamento, di altre disposizioni dell’Unione o degli Stati membri relative alla protezione dei dati nonché delle politiche del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento in materia di protezione dei dati personali, compresi l’attribuzione delle responsabilità, la sensibilizzazione e la formazione del personale che partecipa ai trattamenti e alle connesse attività di controllo;
  • Fornire, se richiesto, un parere in merito alla valutazione d’impatto sulla protezione dei dati e sorvegliarne lo svolgimento ai sensi dell’articolo 35;
  • Cooperare con l’autorità di controllo;
  • Fungere da punto di contatto per l’autorità di controllo per questioni connesse al trattamento, tra cui la consultazione preventiva di cui all’articolo 36, ed effettuare, se del caso, consultazioni relativamente a qualunque altra questione.

Competenze

Se ti stai chiedendo come diventare consulente della privacy e quali sono le competenze che servono, eccoti accontentato: vediamo ora quali abilità sono alla base dello svolgimento di questa professione.

Per diventare un professionista in questo mondo, sicuramente è necessario conoscere le normative che disciplinano la privacy e seguire tutti gli aggiornamenti in materia. Oltre a questo, deve saper interagire efficacemente con il vertice e con i dipendenti dell’azienda e risolvere problemi che richiedono una consulenza specifica, talvolta avvalendosi di altri professionisti.

A completare il quadro, ottime conoscenze informatiche, capacità di gestire lo stress e attitudini comunicative.

Il percorso di studi: il Master Unicusano

Come diventare consulente della privacy? Al momento, in Italia, non c’è un Albo professionale che racchiude questi professionisti.

Se sogni di intraprendere questa professione, il primo passo potrebbe essere quello di intraprendere studi di natura giuridica. Il Corso di Laurea in Giurisprudenza dell’Università Niccolò Cusano è un passo importante per apprendere tutto ciò che ha a che fare con le discipline giuridiche.

In particolare, tra gli obiettivi formativi di questo percorso di studi:

  • L’acquisizione da parte dello studente di una padronanza degli elementi della cultura giuridica di base nazionale, internazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione e alla valutazione di principi e istituti del diritto positivo;
  • L’approfondimento di conoscenze storico-filosofiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo anche nella prospettiva teoretica e dell’evoluzione diacronica degli stessi;
  • L’acquisizione della capacità di progettazione e stesura di atti giuridici (negoziali, processuali, normativi) adeguatamente argomentati, prodotti anche con l’uso di strumenti informatici;
  • L’acquisizione delle capacità critiche e autonomia di giudizio, di analisi casistica, di qualificazione giuridica, di comprensione, di rappresentazione, di valutazione e di consapevolezza per affrontare problemi interpretativi e applicativi del diritto positivo, anche in ambito economico.

Il Master in Data Protection Officer

Dopo la laurea in giurisprudenza, puoi specializzarti e diventare un consulente della privacy con il nostro Master II Livello in nuovi professionisti privacy DPO (Data Protection Officer): Il responsabile della protezione dei dati personali e i privacy specialist.

Il Master vede la partnership scientifica del Centro Europeo per la Privacy (EPCE), ente che punta alla formazione del Data Protection Officer (responsabile della protezione dei dati personali), figura prevista dal regolamento europeo n. 2016/679 obbligatoria per tutti gli enti pubblici e nel settore privato.

Il Master mira anche a formare altre figure professionali come i consulenti legali in materia di commercio elettronico, digitalizzazione, sanità elettronica del Responsabile del Trattamento dei Dati (c.d Data Protection Officer), nonché consulenti privacy e figure specialistiche privacy in ambiti settoriali.

Chiaramente, stiamo parlando di figure professionali che necessitano di un background accademico concreto ed esaustivo: sono richieste conoscere la disciplina nazionale e comunitaria a riguardo e, a seconda del settore in cui operano, potrebbe essere richiesto anche un bagaglio tecnico-informatico di un certo livello.

La didattica del corso è erogata online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24. Con questa innovativa modalità di fruizione, potrai organizzare al meglio il tuo tempo e conciliare studio e lavoro.

I docenti sono massimi esperti del settore: parliamo di avvocati, dirigenti e professionisti con grande esperienza nel settore, che operano sia in ambiti istituzionali, sia specialisti che supportano grandi operatori economici sia difensori in giudizio.

Il costo del Master è:

  • € 2.300,00 (suddivisa in 4 rate);
  • € 1.800,00 (suddivisa in 4 rate) per dipendenti della Pubblica Amministrazione, avvocati iscritti all’Ordine, Laureati Unicusano, associati ANIP, associati ISACA CAPITOLO DI ROMA, Associati FEDERSANITÀ – ANCI

Su come diventare consulente della privacy abbiamo detto proprio tutto, per oggi: per iscriverti ai nostri corsi di laurea o al nostro Master, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Serie TV sui vampiri: ecco le 5 da non perdere

Sei un appassionato del mondo fantasy e sei alla ricerca di serie TV sui vampiri e licantropi da vedere?

Sei nel posto giusto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Roma abbiamo raccolto per te le più belle serie TV da vedere sui vampiri, tra scenari soprannaturali e grandi storie d’amore tra i protagonisti.

Uno dei passatempi preferiti dagli studenti è concedersi una serie TV durante le pause dallo studio. Le fiction ispirate al mondo dei licantropi, dei lupi mannari e altre creature oscure sono tra le più gettonate in assoluto, soprattutto negli ultimi anni.

Vediamo ora le migliori serie TV fantasy che hanno come protagonisti streghe e vampiri.

Le migliori serie TV fantasy con streghe, licantropi e vampiri

Pronto ad immergerti in atmosfere inquietanti e storie che nascondono grandi segreti? Ecco la nostra top five di serie TV sui vampiri che dovresti assolutamente vedere.

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Dracula

Apriamo la nostra raccolta delle migliori serie TV sui vampiri con Dracula, una serie americana ispirata al celebre romanzo di Bram Stoker.

La prima e unica stagione della serie vede come protagonista l’attore Jonathan Rhys Meyers, che interpreta il ruolo di Vlad III, un vampiro che progetta di distruggere l’Ordine del Drago, ordine fondamentalista cristiano che, secoli prima, ha ucciso sua moglie Ilona e lo ha trasformato in un mostro per aumentare la sua sofferenza.

Ad affiancare Vlad nella sua missione, il suo assistente e avvocato, Renfield, e il professor Abraham Van Helsing che, grazie ai suoi esperimenti, permetterà al vampiro di esporsi alla luce del sole.

I risvolti di questa serie sono diversi da quelli attesi, ma non ti sveliamo nulla e ti lasciamo alla visione di questa avvincente storia.

Buffy – L’ammazzavampiri

Una delle serie TV storiche sui vampiri è Buffy, che vanta ben sette stagioni. Creata da Joss Wheedon, la serie è andata in onda dal 1997 al 2003, riscuotendo un grandissimo consenso tra il pubblico e la critica.

La protagonista della serie è Buffy Summers, una giovane ragazza di Los Angeles che porta avanti una difficile missione: insieme ad un gruppo di amici, la Scooby gang, Buffy va a caccia vampiri, demoni e forze del male per evitare che questi prendano il sopravvento.

Insomma, Buffy è una delle serie TV da vedere assolutamente se sei un vero amante del genere.

Teen Wolf

Tra le serie TV romantiche sui vampiri che hanno riscosso grande successo, non possiamo non citare Teen Wolf, un adattamento del film sui vampiri Voglia di vincere del 1985.

Si tratta di una serie televisiva americana che vede come protagonista il giovane Scott McCall, un adolescente molto popolare della Beacon Hills High School la cui vita cambia radicalmente a seguito di un incontro ravvicinato con un lupo mannaro.

Per imparare a convivere nei suoi nuovi panni da lupo mannaro, Scott potrà contare sull’aiuto del suo migliore amico Stiles e da un altro misterioso licantropo, Derek Hale.

La serie ha chiuso i battenti dopo ben sei stagioni, da vedere tutte d’un fiato.

The Vampire Diaries

Un’altra serie TV sui vampiri davvero imperdibile è The Vampire Diaries, serie americana di 8 stagioni ispirata all’omonima serie di libri di Lisa Jane Smith, dal titolo italiano Il diario del vampiro.

La trama vede come protagonista l’adolescente Elena Gilbert, una ragazza che vive a Mystic Falls, in Virginia. La sua vita viene sconvolta quando scopre che il suo ragazzo, Stefan Salvatore, è un vampiro. Stefan si accorge che Elena è identica alla prima donna della sua vita, la vampira che trasformò lui e suo fratello Damon Salvatore nel 1864: Katherine Pierce.

I due fratelli, innamorati di Elena, cercheranno di proteggerla dal vampiro Originale Klaus e da altre forze che ambiscono al pieno controllo della ragazza, che si è rivelata essere una delle doppelgänger di Amara.

La serie ha vinto numerosi premi ed è sicuramente tra le più amate dal pubblico di tutte le età.

True Blood

Chiudiamo la nostra top five con True Blood, una serie prodotta da HBO che vanta ben sette stagioni.

La trama è basata sui romanzi del Ciclo di Sookie Stackhouse della scrittrice statunitense Charlaine Harris. Tutta la serie affronta il tema della co-esistenza tra vampiri e umani a Bon Temps, una piccola e fittizia cittadina della Louisiana. Non mancano le storie d’amore fra i protagonisti: le vicende ruotano attorno a Sookie Stackhouse, cameriera telepate che inizia una storia d’amore con il vampiro Bill Compton , che la porterà ad entrare in contatto con il mondo soprannaturale costituito da vampiri e altre creature.

Accanto alle vicende di Sookie e Bill, tantissime altre storie che vedono come protagonisti i loro amici. Una serie avvincente, da vedere per entrare in un mondo fatto di azione e colpi di scena.

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Mostre dell’autunno 2018 a Roma: ecco quelle da non perdere

Quali sono le mostre dell’autunno 2018 a Roma da non perdere assolutamente? Ecco una delle domande che ogni studente si pone dopo la fine dell’estate, nel periodo dell’anno in cui riprendono le lezioni e si intensificano i pomeriggi dedicati all’arte e alla cultura.

Se sei un appassionato d’arte, la Capitale è sicuramente una città ricca di spunti e di possibilità: dalle mostre d’arte contemporanea alle meraviglie classiche, l’autunno romano offre tantissime opportunità agli studenti.

Vediamo ora quali sono le prossime mostre a Roma che dovresti segnare sul tuo calendario per questo autunno 2018.

Le mostre a Roma 2018/2019 da segnare sul calendario

Quali sono gli appuntamenti con l’arte imperdibili per questa stagione autunnale? Se cerchi idee per trascorrere una pausa studio grandiosa tra le bellezze della Capitale, continua nella lettura: tutte le mostre dell’autunno 2018 a Roma ti aspettano nei prossimi paragrafi della nostra guida.

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Andy Warhol – Complesso del Vittoriano

Apriamo questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Roma con una mostra molto attesa nella Capitale, dedicata a Andy Warhol, maestro indiscusso della pop art.

Si tratta di un’esposizione che vanta oltre 170 opere, costruita in occasione del 90esimo anniversario della sua nascita. Dalle prime serigrafie del 1962 alle serie su Elvis, Marilyn e la Coca-Cola senza dimenticare le immancabili Campbell’s Soup, la mostra ripercorre l’arte di Warhol restituendone un’immagine davvero preziosa e inedita. Insomma, una delle mostre a Roma dell’ottobre 2018 da non perdere.

  • DOVE: Complesso del Vittoriano, Ala Brasini
  • QUANDO: a partire dal 3 ottobre 2018

Dream – Chiostro del Bramante

Proseguiamo il nostro viaggio nell’arte con Dream – L’arte incontra i sogni, l’esposizione prevista al Chiostro del Bramante.

Questa mostra collettiva, curata da Danilo Eccher, va a completare la trilogia di esposizioni dedicate all’amore e al divertimento nell’arte (le due precedenti erano Love e Enjoy).

Il tema della mostra è il sogno: si tratta di un viaggio esperienziale alla scoperta della parte più intima dell’animo umano, un viaggio che parla di desideri, paure, emozioni.

La mostra ospita opere di grandi nomi dell’arte contemporanea come Kate MccGwire, Anish Kapoor, Tsuyoshi Tanedopo, Anselm Kiefer, Mario Merz, Giovanni Anselmo, Christian Boltanski, Tatsuo Miyajima, James Turrell. Sicuramente una delle mostre a Roma di settembre 2018 da non perdere.

  • DOVE: Chiostro del Bramante
  • QUANDO: dal 29 settembre 2018 al 5 maggio 2019

Ritratto di Marcello Mastroianni – Museo dell’Ara Pacis

Quando parliamo delle migliori mostre dell’autunno 2018 a Roma, non possiamo menzionare l’esposizione dedicata ad una vera icona del cinema italiano: Marcello Mastroianni.

La mostra celebra l’eleganza e il talento di un grande attore nostrano, celebre in Italia ma anche all’estero. L’esposizione sarà inaugurata nel corso della Festa del Cinema di Roma (dal 18 al 28 ottobre), giunta alla sua 13esima edizione.

  • DOVE: Museo dell’Ara Pacis
  • QUANDO: dal 26 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019

Ovidio – Scuderie del Quirinale

Se ami il mondo classico e sei alla ricerca di una mostra a Roma che racconti una storia lontana, l’esposizione dedicata ad Ovidio è quella che fa per te.

La mostra è stata pensata in occasione del bimillenario della morte del poeta Publio Ovidio Nasone, morto in esilio a Tomi, sul Mar Nero, fra il 17 e il 18 d.C.

All’interno dell’esposizione viene ripercorsa la storia dell’uomo e del poeta, attraverso le sue tappe fondamentali: dal conflitto con l’imperatore Augusto alle più belle poesie d’amore, la storia di Ovidio è pronta per essere raccontata attraverso più di 200 opere.

Le opere esposte vanno dalle sculture e i rilievi del periodo più antico alle illustrazioni medievali, fino ad arrivare a quadri del Rinascimento e del Barocco.

  • DOVE: Scuderie del Quirinale
  • QUANDO: dal 17 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019

Pixar: 30 anni di animazione – Palazzo delle Esposizioni

Se ami i film d’animazione, una delle mostre dell’autunno 2018 a Roma da non perdere è Pixar: 30 anni di animazione.

La Pixar, fondata in California nel 1986, è famosa per creare personaggi indimenticabili combinando creatività e maestria. Da Toy Story, il primo film completamente “animato” al computer, al più recente Coco, passando per Monsters & Co., Alla ricerca di Nemo, Cars e Inside Out, i film della Pixar sono riusciti da sempre a conquistare bambini e adulti.

La mostra ospita oltre 400 opere tra disegni, sculture, bozzetti, collage e storyboard, e una ricchissima selezione di materiali video.

  • DOVE: Palazzo delle Esposizioni
  • QUANDO: dal 9 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019

Le altre mostre a Roma nel 2018 e 2019

Concludiamo la nostra guida dedicata agli eventi culturali in programma a Roma per questo autunno con una rapida carrellata di altre mostre da segnare sul tuo calendario:

  • Pollock e la scuola di New York | dal 10 ottobre 2018 al Complesso del Vittoriano, Ala Brasini
  • Picasso 1953 – 1973 | GNAM, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
  • David Rubinger |dal 7 settembre al 4 novembre 2018 al Museo di Roma in Trastevere
  • I Papi dei Concili dell’era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura | dal 17 maggio al 9 dicembre 2018 ai Musei Capitolini
  • Impressionisti Francesi | dal 5 ottobre 2018 al Palazzo degli Esami
  • Je suis l’autre Giacometti, Picasso e gli altri. Il Primitivismo nella scultura del Novecento |dal 28 settembre 2018 al 20 gennaio 2019 alle Terme di Diocleziano

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Applicazioni per la corsa: le 6 da provare assolutamente per il tuo allenamento

Curioso di scoprire quali sono le migliori applicazioni per la corsa da scaricare?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti diremo quali sono le migliori app per correre che dovresti provare per il tuo allenamento, da quelle gratuite a quelle a pagamento.

La corsa è un ottimo esercizio per tenersi in forma e per allentare la tensione: nei momenti di stress, correre aiuta a liberare la mente e a recuperare le energie per affrontare una lunga sessione di studio.

I benefici dell’attività fisica, infatti, sono molteplici per gli studenti: ad esempio, passare del tempo all’aria aperta facendo esercizio stimola la produzione di serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore. Vediamo ora quali sono gli strumenti utili per la programmazione dell’allenamento corsa, dalle app per android a quelle per iOS. Iniziamo subito.

Le migliori app per correre che dovresti scaricare assolutamente

Sei un fanatico del running, un principiante della corsa o vorresti approcciarti a questo mondo per rimetterti in forma? Abbiamo selezionato le app per il tuo programma di corsa che dovresti provare assolutamente. Per scoprirle, continua nella lettura di questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Roma.

LEGGI ANCHE – Dieta equilibrata settimanale: consigli utili per mangiare sano

Runtastic

Tra le applicazioni per la corsa, Runtastic è sicuramente una delle più famose. Utilizzata da più di 200 milioni di persone nel mondo, Runtastic è una running app che tiene traccia di tutte le attività attraverso il GPS.

Tra le metriche controllate da questo strumento, la distanza percorsa, la velocità, l’elevazione e le calorie consumate. Non solo: l’app offre un allenatore vocale con voce reale, che segue l’allenamento passo dopo passo, archiviando tutti dati relativi alle attività.

Runtastic è scaricabile gratuitamente, ma esiste anche una versione a pagamento che integra più funzionalità. Disponibile per iPhone, Android e Windows Phone.

Endomondo

Endomondo è una delle applicazioni per la corsa gratis da provare assolutamente. Disponibile per dispositivi iOS e Android, l’app offre un gran numero di funzionalità interessanti, come ad esempio:

  • Tracciamento di corse, camminate, pedalate e più di 60 altri sport con il GPS
  • Registrazione di tempo, distanza, velocità, calorie ecc. nel riepilogo di allenamento
  • Feedback audio su distanza e ritmo/velocità per ogni km
  • Sincronizzazione con altre app e dispositivi
  • Impostazione sfide e obiettivi settimanali
  • Condivisione social

Passando all’account premium, potrai accedere a funzionalità aggiuntive per migliorare la tua esperienza sportiva.

Runkeeper

Runkeeper non è solo un app corsa per dimagrire: questa risorsa monitora, oltre alla corsa, anche una semplice passeggiata o un giro in bicicletta.

Anche quest’app, come le altre, fornisce tutti i dati riguardanti la distanza, il tempo, il ritmo impiegato, le calorie bruciate e la frequenza cardiaca. Le statistiche vengono archiviate in modo tale da misurare le performance nel tempo.

Disponibile gratuitamente sia per Iphone, per Apple Watch e per tutti i dispositivi Android.

Strava

Strava è un’applicazione per la corsa utile per monitorare anche i giri in bicicletta.

Grazie a quest’app potrai programmare i percorsi e ottenere tutte le statistiche principali relative alle corse. C’è la possibilità di raggiungere nuovi obiettivi partecipando alle Sfide Mensili proposte e condividere i propri risultati tramite social.

Strava è scaricabile gratuitamente, ma la versione a pagamento offre una serie di funzionalità molto interessanti, come ad esempio:

  • Ottimizzazione delle prestazioni con un coaching personalizzato attraverso piani di allenamento e la definizione di obiettivi su misura
  • Feedback delle tue prestazioni in tempo reale assolutamente unico, con un’analisi esclusiva e dettagliata che include i dati sulla frequenza cardiaca, la misurazione della potenza e l’analisi della gara.

Disponibile sia per iOS che per Android.

Sports Tracker

Quando parliamo della migliore app per correre Android, non possiamo non citare Sports Tracker. Grazie a questa applicazione, scaricabile gratuitamente, potrai:

  • Monitorare e analizzare le tue prestazioni, verificando i tuoi progressi
  • Salvare tutti i dati di allenamento nel diario personale di allenamento
  • Tracciare tutti gli aspetti, come le calorie bruciate, la velocità media durante l’allenamento e l’altitudine
  • Ricevere un feedback vocale durante l’allenamento
  • Condividere i dati di allenamento e le foto con altre persone che utilizzano l’app su Sports Tracker, Facebook e Twitter
  • Scoprire nuove strade, percorsi e avventure in tutto il mondo

Zeopoxa Corsa & Jogging

Concludiamo la nostra lista di applicazioni per la corsa con Zeopoxa Corsa & Jogging, un’altra ottima app per il tuo allenamento.

Oltre ad essere un tracciatore per la corsa e un tracciatore fitness, questa app ti fornisce molte altre funzionalità per migliorare il la tua forma e assicurarti che tu ti goda i tuoi allenamenti.

I benefici di Zeopoxa includono il calcolo del BMI, un rapporto completo della tua corsa al termine dell’allenamento e grafici avanzati per misurare i tuoi progressi.

Sulle applicazioni per la corsa abbiamo detto tutto, per ora: non ti resta che scaricarle e provarle tutte.

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Tipi di energia: ecco quali sono e che caratteristiche hanno

Curioso di scoprire quali sono i tipi di energia che dovresti conoscere?

In questa guida ti parleremo delle fonti energetiche più diffuse: partiremo dalla definizione di energia fino ad arrivare alle caratteristiche di ciascuna forma di energia, così da darti un quadro generale sulle possibilità in questo campo.

Se ti stai chiedendo quanti tipi di energia esistono, sappi che possiamo classificarli in due grandi categorie: l’energia cinetica (l’energia degli oggetti in movimento) e l’energia potenziale (l’energia che viene immagazzinata). Queste sono le due forme base di energia.

All’interno di queste categorie si classificano diverse tipologie di energia, da quella termica a quella gravitazionale. Scopriamo ora tutto quello che devi sapere sull’argomento.

Quello che devi sapere sulle forme di energia

Che cos’è l’energia? In che modo si può presentare? A queste (e molte altre) domande risponderemo nei prossimi paragrafi della nostra guida dedicata agli studenti dell’Università Niccolò Cusano.

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Definizione di energia

Per energia intendiamo quella grandezza fisica che misura la capacità di un corpo o di un sistema fisico di compiere lavoro, a prescindere dal fatto che tale lavoro sia o possa essere effettivamente svolto.

Il principio di base dell’energia è che questa non si crea, non si distrugge, ma cambia semplicemente forma.

Infatti, l’energia tende a passare da una forma all’altra, così le varie forme di energia non restano perennemente tali, ma si trasformano le une nelle altre. Parlando di esempi concreti, l’energia chimica si trasforma spesso in calore e talvolta (come nel caso della pila) in energia elettrica; l’energia nucleare e l’energia meccanica si trasformano spontaneamente in calore.

fonti energetiche

La conversione di energia può avvenire attraverso appositi sistemi o in forma spontanea.

Dal punto di vista della fisica, l’energia è importante per la formulazione di molte teorie, dalla meccanica classica alla termodinamica, dalla teoria della relatività alla meccanica quantistica. Dal punto di vista tecnologico, invece, l’energia permette la trasformazione di materie prime in prodotti o beni finali o direttamente la fornitura di servizi utili all’uomo e alla società, attraverso il sistema industriale.

Energia cinetica e energia potenziale

Abbiamo già detto che possiamo classificare l’energia in due grandi categorie:

  • L’energia potenziale, che riguarda qualsiasi tipo di energia che può essere immagazzinata. Ci riferiamo, ad esempio, a quella nucleare, gravitazionale o meccanica
  • L’energia cinetica, che riguarda i corpi in movimento. Ad esempio, un aereo che vola o una meteora che precipita ha energia cinetica.

Forme di energia

Facciamo ora una breve carrellata dei tipi di energia che dovresti conoscere, che nello specifico sono:

  • Energia meccanica, classicamente come somma di energia potenziale e energia cinetica
  • Energia chimica
  • Energia elettromagnetica
  • Energia gravitazionale
  • Energia termica
  • Energia nucleare

Veidamo di cosa stiamo parlando nel dettaglio.

Energia meccanica

L’energia meccanica corrisponde alla somma di energia cinetica ed energia potenziale attinenti allo stesso sistema. Doverosa la distinzione dall’energia totale del sistema E, in cui rientra anche l’energia interna.

Energia chimica

Tra i tipi di energia vi è anche quella chimica, che varia a causa della formazione o rottura di legami chimici di qualsiasi natura negli elementi chimici coinvolti nelle reazioni chimiche.

Poiché la forza dei legami chimici è associata alla distanza tra le specie chimiche (infatti legami chimici più forti tengono più vicine le specie chimiche coinvolte nel legame), l’energia chimica dipende dalla posizione reciproca delle particelle che costituiscono una sostanza.

In altre parole, possiamo definire l’energia chimica come la forma energetica immagazzinata nei legami chimici, riconducibile alla somma dell’energia potenziale delle interazioni elettrostatiche delle cariche presenti nella materia ponderabile, più l’energia cinetica degli elettroni.

Energia elettromagnetica

L’energia del campo elettromagnetico è quell’energia immagazzinata in una data regione di spazio dal campo elettromagnetico, ed è costituita dalla somma delle energie associate al campo elettrico ed al campo magnetico.

Energia gravitazionale

In riferimento alla teoria newtoniana della gravitazione, definiamo energia gravitazionale l’energia potenziale relativa alla forza di attrazione gravitazionale fra masse.

Energia termica

Parliamo ora di uno dei tipi di energia fondamentali da prendere in esame: l’energia termica.  Si tratta di quella forma di energia posseduta da qualsiasi corpo che abbia una temperatura superiore allo zero assoluto.

L’energia termica  una grandezza estensiva e la quantità posseduta di tale energia da un corpo è proporzionale alla temperatura. Alla luce di quanto espresso nel secondo principio della termodinamica, è considerata una forma di energia degradata in quanto non tutta l’energia termica può essere convertita in energia meccanica. Viceversa, ogni altra forma di energia ha la possibilità di convertirsi più o meno spontaneamente nel tempo in energia termica.

Energia nucleare

Parliamo ora dell’energia nucleare o atomica, che fa riferimento a quei fenomeni responsabili di generare energia in seguito a trasformazioni nei nuclei atomici. Queste trasformazioni sono dette “reazioni nucleari”.

L’energia atomica deriva da profonde modifiche della struttura stessa della materia. Insieme alle fonti rinnovabili ed alle fonti fossili, è una fonte di energia primaria, ossia è presente in natura e non deriva dalla trasformazione di un’altra forma di energia.

C’è da dire che, anche se l’energia nucleare può definirsi “pulita” considerando le emissioni di anidride carbonica (CO2) in atmosfera, presenta sicuramente altri problemi ambientali e di pubblica sicurezza per quanto riguarda i fenomeni connessi alla radioattività attraverso le scorie radioattive.

Studiare l’energia: i Master Unicusano

I tipi di energia ti affascinano e vorresti specializzarti nello studio della materia? I Master dell’Università Niccolò Cusano sono perfetti per specializzarti e perfezionare la tua formazione.

Due Master che potrebbero fare al caso tuo sono:

Il Master II Livello in Innovazione, sviluppo e gestione di reti energetiche basate su energie rinnovabili si rivolge a laureati e neolaureati in possesso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica, Civile, Energetica o Informatica, con una spiccata propensione per il settore green economy che intendono acquisire le competenze necessarie per operare all’interno di imprese del settore energetico ed ambientale, nel mondo della consulenza e nelle istituzioni pubbliche, nazionali ed internazionali.

Le competenze specifiche che verranno fornite agli studenti saranno incentrate su tematiche inerenti alla messa a punto di sistemi integrati per la produzione distribuita di energia elettrica e calore basati su FER (Fonti di Energia Rinnovabili), materiali innovativi e di sistemi elettrici per il micro accumulo di energia.

Il Master II Livello in Economia e management delle risorse naturali e dell’ambiente, invece, si rivolge a laureati in discipline socio-economiche, statistiche, tecnico-scientifiche e giuridiche interessati e motivati a cogliere le opportunità occupazionali legate ai settori della Green Economy sia nelle Public Utilities (settori delle energie rinnovabili, dei rifiuti, delle risorse idriche, dei trasporti) che nelle imprese specializzate o di nuova istituzione.

L’obiettivo è quello di formare figure dirigenziali che richiedono la conoscenza dei problemi ambientali, delle politiche di intervento e delle grandezze economiche coinvolte nonché a fornire la competenza necessaria per soddisfare la crescente richiesta occupazionale rappresentata dai centri studi e di consulenza, pubblici e privati, con obiettivi di ricerca operativa.

Per scoprire tutto sulle fonti energetiche, sul settore in generale e sulle possibilità in questo campo, consulta le pagine dei nostri Master e scegli quello più adatto alle tue necessità. Per iscriverti, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

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