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Come superare il concorso per insegnanti: consigli utili

Diventare docente in una scuola italiana è il sogno di moltissimi studenti universitari. Per accedere a questa professione, il concorso per insegnanti è un passaggio fondamentale da intraprendere.

Un concorso è una prova particolare e molto impegnativa, che getta in campo una serie di fattori: prepararsi allo studio prevede, infatti, un metodo e un approccio diversi da quelli a cui sei abituato.

Nel corso degli anni le prove per l’accesso alla docenza sono cambiate molto: l’aspetto importante è capire e conoscere il metodo di studio migliore per prepararsi a questa tipologia di prove e superarle con successo. In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo nello specifico quali strategie adottare per studiare al meglio per un concorso e affrontarlo con la giusta serenità.

Iniziamo subito.

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Cos’è il counseling relazionale, a cosa serve, perché è utile

Se vorresti intraprendere una professione che aiuti le persone a migliorare la qualità della loro vita, sicuramente avrai sentito parlare del counseling relazionale.

La figura del counselor è ancora poco diffusa nel nostro Paese, ma è già una professione più che consolidata in altri Paesi del mondo.

Il counseling relazionale ha come obiettivo quello di aiutare le persone a risolvere difficoltà, incomprensioni e conflitti nelle relazioni. Il fine ultimo, dunque, è quello di facilitare la vita delle persone migliorando la qualità delle relazioni.

I conflitti e le relazioni caratterizzano la nostra vita in ogni momento e in qualunque contesto: che sia in coppia, in famiglia, sul lavoro o in Università, in molte occasioni avremmo sicuramente avuto bisogno dell’aiuto di un professionista. Questo professionista è proprio il counselor relazionale.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Roma ti spiegheremo come diventare counselor, in cosa consiste l’attività di counseling e cosa studiare per specializzarti in questo campo. Iniziamo subito.

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Cosa fare ad un colloquio di lavoro? 7 dritte per fare colpo

Stai cercando lavoro? Beh, se sei alla ricerca dell’occupazione ideale, ti sarai sicuramente chiesto cosa fare ad un colloquio di lavoro per conquistare subito la fiducia del tuo interlocutore e guadagnarti un posto in azienda.

Affrontare con grinta un colloquio è il primo passo, dopo il tuo CV, per colpire il selezionatore: in questa occasione dovrai dare il meglio di te per farti conoscere e far capire che sei la persona giusta a soddisfare le esigenze dell’impresa.

Se non sai come prepararti al “grande giorno”, abbiamo pensato proprio a tutto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano troverai i 7 consigli per superare un colloquio e ottenere il lavoro dei tuoi sogni. Se sei pronto, iniziamo subito.

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Neodiplomato? Perché dovresti iscriverti all’Unicusano a Roma

Hai appena concluso i tuoi studi superiori e sei alla ricerca di un’Università a Roma per proseguire i tuoi studi? 

Beh, sappiamo bene quanto la scelta dell’Università giusta sia impegnativa per te. Ci sono molti fattori da considerare per prendere questa decisione e valutare con attenzione tutte le opportunità è un passo fondamentale. Vogliamo accompagnarti in questa scelta fornendoti qualche spunto utile sulle possibilità offerte dal campus universitario Unicusano di Roma per i giovani come te.

Il nostro campus è perfetto per unire formazione d’eccellenza e condivisione. Abbiamo costruito un ecosistema ideale per promuovere lo studio e la crescita in tutte le sue forme, accompagnato da una serie di servizi per valorizzare ogni aspetto della vita quotidiana.

Se stai cercando l’Università a Roma giusta per te, ecco cosa puoi trovare all’Università degli studi Niccolò Cusano.

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Come acquisire un metodo di studio? La guida passo passo

Se sei uno studente universitario, sicuramente ti starai chiedendo come acquisire un metodo di studio davvero efficace e in grado di produrre risultati. Avere un metodo è fondamentale per raggiungere i tuoi obiettivi: sapere come studiare ti aiuterà a superare gli esami e ad apprendere tutte le competenze di cui hai bisogno con il massimo profitto e il minor tempo possibile.

Iniziamo col dire che non esiste un approccio unico per imparare a studiare in modo efficace. I metodi di studio sono personalizzati per ogni studente, proprio perché ognuno ha diverse abilità e anche diversi modi di apprendere. Una delle cose più importanti da fare, quindi, è determinare cosa funziona per te e cosa no. In questa guida ti aiuteremo a capire come acquisire un metodo di studio in grado di valorizzare le tue attitudini e farti raggiungere i tuoi traguardi. Iniziamo subito.

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Università online a Roma: le proposte per la tua formazione

Sei alla ricerca di un’Università Online a Roma? Beh, sei nel posto giusto: in questa guida ti spiegheremo come funziona la formazione erogata dall’Università Niccolò Cusano, quali sono le percorsi di laurea e i Master proposti e in che modo potresti laurearti seguendo le lezioni comodamente da casa tua.

Scegliere l’Università giusta è un compito molto delicato: se sei in procinto di diventare uno studente universitario, saprai sicuramente che da questa scelta dipenderà il tuo futuro professionale e che, dunque, richiede la massima cura e attenzione. Che tu voglia diventare avvocato, commercialista o esperto di economia, il primo passo da fare è valutare l’Ateneo migliore per le tue esigenze e scegliere la facoltà più vicina alle tue ambizioni.

Vediamo ora quali sono le possibilità offerte da Unicusano e perché la formazione online a Roma è la scelta migliore per il tuo futuro.

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I 10 inventori italiani più famosi della storia

Quali sono gli inventori italiani più famosi? Beh, la storia è piena di invenzioni portate alla luce da menti brillanti che hanno fatto la storia del nostro Paese. Dal campo delle tecnologie a quello medico, l’Italia può vantare un gran repertorio di invenzioni famose, che hanno contribuito al progresso e alle tecnologie di oggi.

In questa guida ti racconteremo le 10 invenzioni italiane più famose associate al loro scopritore, per soddisfare tutte le tue curiosità in merito. Sicuramente rimarrai sorpreso: siamo certi che non sapevi che tutte queste invenzioni siano ad opera di italiani. Se sei pronto, iniziamo subito.

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Come diventare dirigente aziendale: studi e possibilità

Come diventare dirigente aziendale? Questa è sicuramente una delle domande più frequenti tra gli studenti di economia che desiderano fare carriera all’interno di un’Azienda.

Quello del manager è uno dei lavori più ambiti: il suo compito è proprio quello di monitorare e dirigere l’impresa (o un comparto aziendale) in modo da raggiungere gli obiettivi dell’Azienda. Si tratta, come potrai immaginare, di una figura chiave che, come tale, deve avere una formazione e delle skill molto specifiche.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti sveleremo come si diventa manager d’azienda e quali sono i passaggi per intraprendere questa professione, dal percorso di studi alle abilità da sviluppare. Se sei pronto, iniziamo subito.

Ecco come diventare manager d’azienda

Dare una definizione di manager d’azienda non è semplice. In linea generale, possiamo dire che si tratta di quel professionista che, grazie a competenze professionali e poteri gerarchici e funzionali, è in grado di far applicare le direttive dell’Amministratore Delegato, coordinando e vigilando il lavoro dei collaboratori.

Per scoprire come diventare dirigente aziendale, continua a leggere questa guida: ti sveleremo tutto nei prossimi paragrafi.

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Cosa fa un dirigente d’azienda?

La prima cosa da capire riguarda proprio le mansioni del dirigente d’azienda. In generale, possiamo dire che il Il manager è quel professionista che, in accordo con l’Amministratore Delegato, imposta gli obiettivi aziendali e si assicura di raggiungerli tenendo conto delle risorse e delle opportunità a disposizione.

Si tratta di una figura di raccordo che coordina tutto il team e lo stimola a raggiungere gli obiettivi preposti. Oltre a questo, il dirigente d’azienda collabora spesso nella scelta del personale e nella distribuzione delle risorse all’interno dell’impresa e dei vari comparti.

Chiaramente, per poter svolgere al meglio questa professione, servono una serie di conoscenze e abilità. Vediamo insieme quali sono.

Conoscenze e abilità

Per essere un buon responsabile d’azienda non basta avere delle forti conoscenze in ambito economico – commerciale: servono, infatti, una serie di skills indispensabili per poter svolgere al meglio questa professione.

Un buon manager ha:

  • Capacità di leadership, fondamentale per incentivare i collaboratori al raggiungimento degli obiettivi aziendali;
  • Abilità di comunicazione, utili sia per ottimizzare la comunicazione all’interno dell’azienda, sia per comunicare con clienti e fornitori;
  • Un approccio flessibile e dinamico: essere al passo con i tempi è fondamentale per un manager. L’innovazione è al centro del processo di crescita: un buon dirigente deve saper sviluppare anche questo ramo;
  • Una buona gestione dello stress: come per ogni ruolo di responsabilità, la gestione dello stress e la capacità di lavorare sotto pressione sono abilità indispensabili.

Completa il quadro una conoscenza approfondita delle lingue straniere, in particolare dell’inglese. Anche le abilità informatiche sono gradite per chi si occupa di management.

Quanto guadagna un dirigente aziendale?

Parlando dello stipendio di un manager aziendale, possiamo dire che questo varia a seconda di diversi fattori, a partire dalla tipologia di impiego e dal livello di seniority.

In generale, possiamo dire che si tratta di un lavoro molto ben retribuito: tutto dipende dal grado di responsabilità, dalla tipologia di impresa e dall’esperienza del manager. Secondo alcune statistiche, lo stipendio medio di un manager si aggira intorno ai 4.000 euro al mese.

Il percorso di studi del dirigente aziendale: Laurea e Master

Per capire come diventare dirigente aziendale, è fondamentale conoscere il percorso di studi più adatto per intraprendere questa professione.

Le facoltà che hanno maggiore attinenza con questa professione sono senza dubbio quelle di indirizzo economico, visto che gran parte delle responsabilità di un manager riguardano proprio questioni economico-commerciali e di marketing.

Dopo la laurea, il manager può specializzarsi seguendo un Master, come ad esempio il Master Unicusano in MBA.

Tornando alla laurea, che rappresenta il primo passo per diventare manager, abbiamo una soluzione per te: i Corsi di laurea dell’area economica dell’Università Niccolò Cusano.

La nostra offerta formativa prevede:

Il corso di laurea in Economia aziendale e Management è perfetto per chi ha intenzione di intraprendere una professione che ha a che fare con il mondo delle imprese. Il percorso di studi, di durata triennale, è l’ideale per acquisire tutte le conoscenze di cui hai bisogno nelle aree di riferimento economiche, aziendali, giuridiche e quantitative.

In particolare, all’interno del corso di studi, sono approfondite le metodologie di analisi e di interpretazione critica delle strutture e delle dinamiche aziendali. Il Corso di Laurea triennale in Economia comprende l’acquisizione di conoscenze fondamentali nei vari campi dell’economia e della gestione delle aziende pubbliche e private, nonché i metodi e le tecniche quantitative della Matematica per le applicazioni economiche, della Matematica finanziaria e attuariale e della Statistica.

Dopo la laurea triennale, potrai approfondire i tuoi studi e le tue conoscenze con il Corso di laurea magistrale in Scienze economiche.

La didattica dei nostri corsi viene erogata online, grazie ad una innovativa piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24. Su come diventare dirigente aziendale abbiamo detto tutto, per oggi: per iscriverti ai nostri corsi di laurea o ai nostri master, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Buoni propositi per l’anno nuovo? Ecco come mantenerli

Siamo certi che, con l’inizio del 2019, anche tu abbia stilato una lista di buoni propositi per l’anno nuovo. 

L’inizio di un nuovo anno è il momento perfetto per trasformare la tua vita: per questo la maggior parte delle persone prepara una lista di buone intenzioni da mettere in atto.

Un nuovo anno spesso sembra un nuovo inizio, una grande opportunità per eliminare le cattive abitudini e stabilire nuove routine che ti aiuteranno a crescere psicologicamente ed emotivamente. Ma ti sei chiesto come fare per mantenere i buoni propositi per il nuovo anno?

Beh, sicuramente i buoni propositi sono più facili da formulare che da rispettare: per molti è già un’impresa riuscire a mantenere la determinazione oltre le prime settimane di gennaio. In questa guida ti spiegheremo come fare per realizzare i tuoi desideri e i tuoi obiettivi per il nuovo anno. Se sei pronto, iniziamo subito.

Ecco come realizzare i desideri per l’anno nuovo

Stilare una lista di buoni propositi è un’abitudine molto diffusa; tuttavia, secondo alcune ricerche condotte negli USA, solo il 9% delle persone ha ammesso di aver avuto successo nel raggiungimento dei propri obiettivi. Alcune dei desideri più comuni per l’anno nuovo includevano la perdita di peso, l’adozione di scelte finanziarie migliori, l’abbandono del fumo e il trascorrere più tempo con la famiglia.

Tuttavia, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Psychology, le persone che si preoccupano di pensare ai buoni propositi per l’anno nuovo hanno una possibilità di 10 volte superiore di cambiare abitudini rispetto a chi non lo fa. Dunque, fissarti degli obiettivi è importante, ma lo è ancora di più riuscire a raggiungerli. Il nuovo anno rappresenta, nella nostra concezione, un nuovo inizio e dà l’idea di avere a disposizione un lasso temporale molto ampio per prepararsi all’azione.

Vediamo ora tutto quello che devi sapere per raggiungere davvero i tuoi traguardi per l’anno nuovo e modificare le tue abitudini.

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1 – Datti obiettivi semplici da raggiungere

Il primo e più comune errore che si fa quando si scrivono i buoni propositi è darsi degli obiettivi troppo ambiziosi e irraggiungibili. A volte le persone pretendono di revisionare completamente il loro intero stile di vita: questo rischia solamente di creare delusione e senso di colpa.  Migliorare se stessi è importante, ma la ricetta per il successo è quello di farlo a piccole dosi: non puoi pretendere di cambiare tutta la tua vita in pochi giorni.

La soluzione? Focalizzati su un macro obiettivo annuale, ma “scomponilo” in piccoli obiettivi raggiungibili davvero. Se, ad esempio, uno dei tuoi propositi è quello di perdere 10 chili, non importi di farlo in due mesi. Cerca di concentrarti su un percorso e su un vero cambiamento del tuo stile di vita e della tua dieta: un obiettivo raggiungibile potrebbe essere, ad esempio, perdere due chili al mese ed eliminare cibi spazzatura dalla tua dieta.

2 – Esci dalla tua zona di comfort

L’inizio di un nuovo anno ci dà la possibilità di provare cose nuove e di aggiungere nuove prospettive alla nostra visione: per questo è importante cercare di uscire dalla zona di comfort e fare nuove esperienze.

Metterti in situazioni in cui non ti senti proprio a tuo agio ti aiuterà molto a superare le paure e a crescere sfidando te stesso. Procrastinare e evitare ciò che ti fa paura non ti aiuterà ad evolverti davvero. La soluzione è affrontare ciò che ti mette paura a piccoli passi. Ad esempio, se hai paura di parlare in pubblico, frequenta un corso di public speaking o di teatro, per capire come gestire il tuo corpo, la tua voce, la tua gestualità.

3 – Non ridurti all’ultimo minuto

La pianificazione è una parte essenziale del raggiungimento di qualsiasi obiettivo.

Il tempo che investi nella pianificazione non è affatto tempo sprecato. Avere un piano dettagliato dei tuoi obiettivi ti permette di gestire al meglio il tempo e raggiungere i tuoi risultati nei tempi previsti. Cosa fare, dunque? Prendi carta e penna e metti nero su bianco la tua lista di buoni propositi e i tempi per realizzarli. Questo ti permetterà di elaborare le migliori strategie per il successo e di avere sempre sotto controllo la situazione, senza ridurti all’ultimo momento.

Nel tuo percorso potrai trovare diversi ostacoli: sapere cosa devi fare per raggiungere quell’obiettivo ti aiuterà a tenerti lontano dalle insidie e dalle difficoltà che potresti trovare, guidandoti nella loro risoluzione.

4 – Agisci sulle tue abitudini

Alla fine di ogni anno, tendiamo spesso a fare un bilancio delle cattive abitudini che abbiamo sviluppato. Tra i buoni propositi per l’anno nuovo, i più comuni sono proprio quelli che hanno a che fare con un cambio di abitudini.

Un esempio? Smettere di fumare. Tutti sappiamo che il fumo fa male: perché, allora, c’è chi non riesce a smettere? Secondo Duhigg, uno dei più importanti studiosi delle abitudini, un’abitudine si compone di tre elementi: un problema, una routine e una ricompensa.

Vediamolo nel concreto:

  • Problema: Mi sento stanco
  • Routine: Fumo una sigaretta
  • Ricompensa: Mi sento stimolato

Per rompere questa routine, secondo Duhigg, è importante individuare qualcosa che vada a sostituire quella routine dannosa, pur rispondendo allo stesso problema e ottenendo la stessa ricompensa. Cosa potrebbe farti sentire meno stanco e darti quella carica in più di cui hai bisogno, che non sia una sigaretta? Un esempio potrebbe essere un caffé o una spremuta d’arancia. Spezzare il ciclo della routine è più semplice di quanto sembri: lavora su questo processo e inizia ad intervenire su un’abitudine alla volta.

5 – Prenditi delle pause

Pensare ossessivamente ad un obiettivo potrebbe allontanarti ancora di più dal suo raggiungimento. Saper ascoltare se stessi è fondamentale, soprattutto in un percorso di cambiamento.

Fare alcune brevi pause durante il giorno può aiutarti a liberare la tua mente e a recuperare l’energia che ti serve. Durante questi pochi minuti di inattività, bere un bicchiere d’acqua, concentrarsi sulla respirazione o uscire sono soluzioni ideali per spezzare la routine giornaliera e ritagliarti un attimo di tranquillità.

Connettiti con te stesso e osserva cosa c’è dentro e intorno a te. Se lo desideri, inizia ad avvicinarti alla meditazione, utile anche per abbassare lo stress e allontanare le tensioni.

6 – Non mollare

Il problema dei buoni propositi per l’anno nuovo è che spesso vengono abbandonati all’inizio del mese di febbraio, magari dopo una delusione.

In un percorso i momenti di sconforto fanno parte del gioco: se improvvisamente ricadi in una cattiva abitudine, non vederlo come un fallimento. Il percorso verso il tuo obiettivo non è diretto e ci saranno sempre delle sfide.

Cerca di vivere le ricadute come opportunità di apprendimento. Analizza la sfida che stai affrontando e cerca di capire quali sono le ragioni che ti hanno indotto a tornare sui tuoi passi. Non arrenderti, ma ricomincia con ancora più determinazione.

Su come realizzare i buoni propositi per l’anno nuovo abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che mettere in pratica tutti i consigli dell’Università Niccolò Cusano e raggiungere tutti i tuoi nuovi obiettivi.

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Come si diventa educatore professionale: studi e possibilità

Se sei uno studente dei nostri corsi di laurea dell’area formazione (o vorresti diventarlo), sicuramente ti sarai chiesto diverse volte come si diventa educatore.

La professione di educatore è una delle più ricercate nel mercato del lavoro. Si tratta di una professione che richiede un forte contatto con le persone: per questo, oltre alle conoscenze tecniche, c’è bisogno di grande sensibilità e una capacità empatica.

L’educatore sociale si trova spesso in contesti molto difficili da trattare, a contatto con persone affette da disabilità fisica e psichica, malattie mentali, disagi legati alla terza età. L’operatore può trovarsi anche a contatto con persone tossicodipendenti o che hanno subito delle violenze. Un lavoro senza dubbio impegnativo, ma che può dare grandi soddisfazioni.

in questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo come diventare educatore professionale, dal percorso di studi da intraprendere a tutte le competenze da padroneggiare per poter svolgere al meglio questo lavoro. Se sei pronto, iniziamo subito.

Ecco come diventare educatore professionale

Diventare un educatore professionale è il tuo sogno nel cassetto? Sei nel posto giusto: nei prossimi paragrafi ti diremo quali sono i passaggi da fare per lanciarti in questa professione.

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Chi è l’educatore professionale?

Per capire come si diventa educatore professionale, è fondamentale capire quali sono le caratteristiche di questo professionista e in che contesti opera.

Come abbiamo accennato, si tratta di una figura professionale che ha come obiettivo quello di reinserire socialmente tutti quei soggetti che vivono delle situazioni di disagio o che sono affetti da particolari patologie. In particolare, l’educatore professionale è in contatto con:

  • Persone affette da disabilità fisica o psichica, siano adulti o minori;
  • Soggetti affetti da Aids o con problemi di dipendenza (alcol, droghe)
  • Anziani
  • Carcerati

Cosa fa l’educatore

Come avrai capito, il ruolo dell’educatore professionale è assai complesso. Ci sono una serie di attività ascrivibili a questo professionista, spesso gestite in sinergia con altre figure professionali come l’assistente sociale e lo psicologo.

Abbiamo detto che il compito principale di un educatore è quello di reinserire in società persone con particolari problematiche. Per fare questo, sono necessari interventi educativi e riabilitativi nell’ambito di un progetto terapeutico più ampio. Le attività svolte dall’educatore possono essere riassunte in questi punti:

  • Rendere autonomo il soggetto quanto più possibile, attraverso il recupero delle sue potenzialità;
  • Organizzare e coordinare, insieme ad un equipe terapeutica, il progetto educativo sulla base delle strutture e delle risorse a disposizione;
  • Lavorare con le famiglie e nel contesto sociale dei soggetti assistiti, per rendere il reinserimento più semplice.

L’educatore professionale può lavorare come dipendente o come libero professionista all’interno di strutture e servizi socio-sanitari pubblici (come ospedali, carceri, ma anche Province, Regioni, Comuni) o in strutture residenziali e semiresidenziali private (come case di riposo, case di cura, centri di accoglienza o cooperative). Talvolta questo professionista può occuparsi anche di assistenza a domicilio

Se ti stai chiedendo quanto guadagna un educatore professionale, questo può variare in base a diversi fattori, come il livello di esperienza e la tipologia di occupazione. A seconda del contratto (dipendente, collaborazione) e dalla natura dell’ente per cui si lavora (pubblico o privato) possono esserci delle variazioni nello stipendio anche significative.

Competenze e abilità

Se ti stai chiedendo come si diventa educatore, sicuramente sarai interessato a conoscere le abilità che questa figura professionale deve avere. Accanto alle competenze meramente tecniche, sono necessarie una buona capacità di analisi, un gran livello di empatia e una predisposizione a relazionarsi con gli altri in maniera assertiva.

Anche la gestione dello stress è fondamentale per essere un buon educatore: avrai a che fare con persone con storie difficili e mantenere i nervi saldi è una priorità. Essendo una professione che si relaziona a molte altre, come lo psicologo e l’assistente sociale, dovrai essere in grado di lavorare in team.

Senza dubbio si tratta di una professione dove la “vocazione“ ha un ruolo centrale: ci vogliono impegno, dedizione e responsabilità, oltre ad una grande voglia di mettersi al servizio degli altri.

Dal punto di vista delle conoscenze, sicuramente un buon educatore professionale avrà assorbito nozioni di psicologia, sociologia, pedagogia, antropologia, filosofia, scienza della formazione. Molto utile anche avere buone conoscenze informatiche per l’utilizzo di software e l’accesso a database. Preziose anche le conoscenze in ambito giuridico e linguistico: graditi fondamenti di diritto, geografia, storia e dimestichezza con la lingua inglese, scritta, letta e parlata.

Studiare per diventare educatore: Corsi di Laurea Unicusano

Alla luce di quanto detto finora, rispondiamo alla domanda “Come si diventa educatore professionale” parlando nello specifico del percorso di studi da intraprendere.

Per intraprendere la professione, i Corsi di laurea dell’Università Niccolò Cusano afferenti all’area formazione rappresentano la soluzione ideale per te.

La nostra offerta formativa prevede:

  • Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19) – curriculum Cognitivo Funzionale
  • Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19) – curriculum Pedagogico Sociale
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85) – curriculum Socio-Giuridico
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85) – curriculum Psico-Educativo

Il Corso di Laurea triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione, declinato in due curriculum, ha come obiettivo la formazione dell’operatore professionale socio-pedagogico, con una preparazione specifica per affrontare:

  • Servizi educativi per l’infanzia da 0 a 3 anni, servizi extrascolastici, per l’inclusione e la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica;
  • Interventi nei servizi socio-educativi per lo sviluppo della persona e della comunità territoriale, e in particolare per: i servizi per la genitorialità e la famiglia; servizi educativi per le pari opportunità; servizi educativi di promozione del benessere e della salute; servizi educativi, ludici, artistico-espressivi e del tempo libero per soggetti di ogni età; servizi per anziani; servizi per l’integrazione degli immigrati e dei rifugiati e per la formazione interculturale; servizi per la rieducazione e la risocializzazione di soggetti detenuti e servizi di assistenza ai minori coinvolti nel circuito giudiziario e penitenziario;
  • Servizi alla persona a supporto della prevenzione e rieducazione cognitivo-funzionale, al fine di rispondere alla promozione del benessere fisico, psichico e sociale, nonché come supporto atto a favorire l’inclusione nelle situazioni di diversa abilità.

Tutti i percorsi formativi sono curati dai massimi esperti del settore ed erogati online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24. In questo modo potrai facilmente coniugare la tua attività di studente con una possibile occupazione, programmando con largo anticipo il tuo studio. Al termine del percorso di studi triennale, potrai approfondire e proseguire i tuoi studi con un corso di laurea magistrale.

Su come si diventa educatore abbiamo detto proprio tutto, per oggi. Se desideri fare un passo avanti verso la costruzione della tua carriera, iscriviti ai corsi di laurea dell’Università Niccolò Cusano: compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. 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