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Storia romana: personaggi, storie e tappe da ricordare assolutamente

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Quando parliamo di storia romana facciamo riferimento a tutte quelle vicende storiche che videro protagonista la città di Roma, dalle origini dell’Urbe (nel 753 a.C.) fino alla costruzione ed alla caduta dell’Impero romano d’Occidente (nel 476, anno in cui si colloca convenzionalmente l’inizio dell’epoca medievale).

La storia della Roma antica è affascinante e ricca di personaggi e avvenimenti: dalla costruzione di monumenti ai conflitti, sono moltissime le tappe da ripercorrere, che hanno segnato lo sviluppo e l’evoluzione di una grande civiltà.

Se sei curioso di scoprire la storia di Roma, continua nella lettura: ti racconteremo i passaggi più rilevanti nei prossimi paragrafi della nostra guida.

Quello che devi sapere sulla storia di Roma antica

Come è nata la civiltà romana? Quali sono le tappe e i protagonisti da ricordare? A queste (e altre) domande risponderemo nei prossimi paragrafi di questa guida dedicata agli studenti dell’Università Niccolò Cusano di Roma.

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Cronologia

Come abbiamo accennato, per storia romana intendiamo quel complesso di avvenimenti che che videro protagonista la città di Roma dalla sua fondazione nel 753 a.C. alla caduta dell’Impero romano d’Occidente nel 476 d.C., anno con cui si indica l’inizio dell’epoca medievale.

Per gli storici, la storia della Roma antica può essere suddivisa in tre grandi età:

  • Età regia, che va dal 753 a.C., anno della fondazione di Roma, al 509 a.C., anno della cacciata dei Tarquini da Roma;
  • Età repubblicana, che va dal 509 al 31 a.C., data della battaglia di Azio, o dal 509 a.C. al 27 a.C. anno durante il quale il Senato di Roma conferì pieni poteri e il titolo di Augusto a Ottaviano;
  • Età imperiale, che va dal 31 o 27 a.C. al 476 d.C., anno della deposizione di Romolo Augustolo, ultimo imperatore romano d’Occidente.

Fondazione di Roma

La data di fondazione di Roma è stata fissata al 21 aprile del 753 a.C. dallo storico latino Varrone. Come sicuramente saprai, ci sono due versioni circa la leggenda della nascita di Roma, narrate da Tito Livio e con protagonisti Romolo e Remo.

  1. In una delle due versioni, Romolo e Remo litigarono perché Romolo voleva chiamare la nuova città Roma ed edificarla sul colle Palatino, mentre Remo voleva chiamarla Remora e fondarla sull’Aventino. Dopo uno scontro, Romolo prevalse divenendo il primo re di Roma;
  2. Nell’altra versione, mentre i due fratelli edificavano le mura della nuova città, Remo prese in giro il fratello, scavalcando le mura appena erette. Romolo, pieno d’ira, avrebbe ucciso Remo e detto: «Così, d’ora in poi possa morire chiunque osi scavalcare le mie mura». Dopo l’episodio, Romolo divenne il primo re romano.

Età regia

Come abbiamo detto, l’età regia della storia romana fa riferimento al periodo che va dal 753 a.C. al 509 a.C. durante la quale Roma fu guidata secondo la tradizione da sette re. Non ci sono molte informazioni su questo periodo, per questo a guidarci sono le leggende all’interno delle quali è avvolto.

Dal 753 al 617 a.C. governarono su Roma i quattro re della monarchia Latino-Sabina che, ad eccezione del fondatore della città, furono scelti in base alla virtù dai capifamiglia che si erano stanziati a Roma. Stiamo parlando di:

  • Romolo, fondatore di Roma
  • Numa Pompilio
  • Tullo Ostilio
  • Anco Marzio

Dal 617 fino al 509 a.C., invece, guidarono Roma:

  • Tarquinio Prisco
  • Servio Tullio
  • Tarquinio il Superbo

Età repubblicana

Nella storia romana, l’età repubblicana è quella che si estende dal 509 al 31 a.C. o al 27 a.C.,caratterizzato dal ruolo primario svolto dal Senato nel governo di Roma.

I primi due consoli, assediatisi a Roma dopo la cacciata di Tarquinio il superbo,  rinforzarono da subito i poteri del Senato, tanto da innescare nella repubblica di Roma dal 509 al 367 a.C. lotte interne tra patrizi e plebei al termine delle quali ai membri del popolo fu permesso di divenire consoli del Senato.

Dal 367 al 133 a.C. Roma si espanse in Italia e nel Mediterraneo a seguito delle guerre sannitiche e delle guerre puniche. Dopo questi scontri Roma raggiunse una grande compattezza politico-istituzionale e sviluppò una forte economia.

Tuttavia, Nel I secolo a.C. la Repubblica cominciò a mostrare segni di cedimento: lo scontro tra chi appoggiava al Senato la fazione dei populares e chi quella degli optimates si inasprì, fino a condurre alla prima guerra civile.

Per cercare di risolvere le diatribe interne, nel 60 a.C. i comandanti Pompeo, Crasso e Cesare si unirono nel primo Triumvirato, che ebbe però scarso successo e non riuscì ad evitare lo scoppio della seconda guerra civile romana, tra 49 e 45 a.C., in cui furono contrapposte le legioni di Cesare e quelle degli ottimati di Pompeo.

Dopo la sconfitta di Pompeo, Cesare fu nominato dittatore di Roma. A seguito di un periodo di riforme, Cesare venne ucciso. Alla morte di Cesare, Roma visse un periodo molto instabile. 

Età imperiale

Passiamo ora all’età imperiale, espressione che designa il periodo che va dal 31 o dal 27 a.C. al 476 d.C., anno della caduta dell’impero romano d’Occidente.

In questa fase della storia romana, il Senato cedette a un singolo cittadino eminente: l’imperatore.

Il periodo imperiale fu caratterizzato fino al II secolo d.C. da una fase di prosperità e splendore, dovuto alle nuove conquiste e all’affermarsi di Roma come prima città del mondo allora conosciuto e da una profonda crisi a partire dal III secolo d.C.

Il primo imperatore di Roma, Ottaviano Augusto, fece vivere all’Urbe un periodo di pace e stabilità a Roma dopo anni di guerre civili. Da lui prese il via la dinastia Giulio-Claudia, che vide susseguirsi al potere fino al 68 d.C. gli imperatori Tiberio, Caligola, Claudio e Nerone.

Con la dinastia Flavia, che governò su Roma fino al 96 d.C., i confini della città continuarono ad espandersi. Tra il 98 e il 117 d.C. Roma raggiunse il massimo livello di espansione, sotto l’imperatore Traiano.

Con la dinastia degli Antonini, che guidò Roma tra 117 e 192 d.C. si ebbe una fase prospera e pacifica, nonostante gli aumenti delle pressioni dei barbari ai confini.

La crisi dell’Impero iniziò nel III secolo d.C, per una serie di ragioni come:

  • L’eccessivo potere dell’esercito, che minava alla stabilità politica provocando costanti colpi di stato;
  • La crisi economica;
  • La pressione dei barbari sui confini;
  • La diffusione del Cristianesimo

Dopo l’stituzione della Tetrarchia, voluta da Diocleziano tra 284 e 305 d.C. iniziò la divisione dell’Impero e Roma perse il suo ruolo di capitale con la fondazione di Costantinopoli da parte dell’imperatore Costantino, che rese il Cristianesimo la religione ufficiale nel 313.

Nel 396 d.C. Teodosio I divise l’impero in una parte occidentale e in una orientale.

La profonda crisi sociale, politica ed economica dell’Impero romano d’Occidente fu inarrestabile e prestò il fianco alle pressioni barbariche: nel 476 d.C. il re barbaro Odoacre depose l’imperatore Romolo Augustolo e pose fine all’impero romano d’Occidente.

Sulla storia romana, per ora, abbiamo detto proprio tutto: siamo certi che, grazie a questa ricostruzione, riuscirai a trovare spunti nuovi ed interessanti da approfondire durante il tuo percorso di studi.

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