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Cos’è l’IRPEF: quello che devi sapere

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Se ti interessi di economia o se sei uno studente dei nostri corsi di laurea dell’area economica, avrai sicuramente sentito parlare di IRPEF. Dirti cos’è l’IRPEF e come funziona è fondamentale per introdurre una serie di concetti legati alle imposte, che affronterai nel tuo percorso di studi e che ti saranno utili nella tua professione, ma anche nella vita.

L’imposta sul reddito delle persone fisiche, abbreviata con l’acronimo IRPEF, è un’imposta diretta, personale, progressiva e generale, in vigore nella Repubblica italiana. Ad oggi, questa imposta è regolata dal testo unico delle imposte sui redditi, emanato con DPR 22 dicembre 1986 n. 917.

Per sapere come si calcola l’IRPEF e chi deve pagarlo, continua nella lettura: ecco tutto quello che devi sapere su questa imposta diretta.

Tutte le informazioni da conoscere sull’IRPEF

L’IRPEF è, senza dubbio, tra le imposte più importante del sistema tributario italiano, che riguarda oltre 40 milioni di contribuenti. Capire come funziona il calcolo IRPEF è importante per comprenderne a fondo i meccanismi che ne regolano il funzionamento. Per scoprire tutto sull’IRPEF, siediti e mettiti comodo: troverai le informazioni che ti servono nei prossimi paragrafi di questa guida.

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Cos’è l’IRPEF: una definizione

La prima cosa che vogliamo fare in questa guida è chiarire che cos’è l’IRPEF, dando una definizione di questa tassa. Per IRPEF si intende

Un’imposta personale e progressiva sui redditi, ovverosia calcolata in base al reddito percepito sia dal lavoratore dipendente, sia dal pensionato o dal lavoratore autonomo.

Si tratta dunque di quell’imposta  che grava sul reddito delle persone fisiche, nonché la principale imposta che si paga in Italia: secondo le stime, circa il 30% della cassa dello Stato viene riempita dal gettito IRPEF.

Come funziona l’IRPEF?

Il meccanismo di funzionamento dell’IRPEF è molto semplice da capire e si basa su un sistema progressivo. Che significa? Dal punto di vista pratico, vuol dire che la quota percentuale di reddito assorbita dall’imposta aumenta in proporzione al reddito stesso. L’aliquota IRPEF cambia, dunque, in proporzione al reddito percepito. In base agli aggiornamenti delle normative fiscali, le aliquote possono subire delle variazioni: è sempre bene conoscere quelle in vigore in un determinato momento.

Per fare un esempio concreto, poniamo il caso di un lavoratore dipendente che percepisce un reddito di 20.000 euro. In questo caso, l’imposta dovuta è pari a circa il 17 per cento. Questo risultato, come abbiamo detto, è frutto dell’applicazione di aliquote crescenti sui diversi scaglioni di reddito ed inoltre di deduzioni dal reddito e detrazioni d’imposta.

Deduzioni e detrazioni: quali sono le differenze

Spesso, quando si parla di IRPEF, si ricorre a due termini: deduzioni e detrazioni. Nonostante vengano spesso sovrapposti, in realtà si tratta di concetti ben diversi fra loro:

  • Le detrazioni consentono la riduzione dell’imposta lorda, determinando così quella netta. Possono essere riconosciute per spese sostenute dal contribuente, oppure sono legate alla sua condizione, come quella di lavoro dipendente, pensionato, persona che ha familiari a carico e così via;
  • Le deduzioni, invece, prevedono la sottrazione di un determinato importo dal reddito imponibile prima che su questo vengano applicate le aliquote dell’imposta, diventando dunque esente dalla tassazione.

Su cosa si paga l’IRPEF

Come abbiamo detto quando abbiamo parlato di che cos’è lRPEF, abbiamo stabilito che questa imposta si paga su tutti i redditi prodotti, che possono essere di 6 tipologie:

  • Redditi da lavoro autonomo (ad esempio quello percepito dai liberi professionisti come commercialisti, architetti o avvocati);
  • Redditi di capitale, derivanti dall’impiego di capitale;
  • Redditi di lavoro dipendente;
  • Redditi fondiari derivanti dal possesso di terreni;
  • Redditi diversi, che possono essere ad esempio quelli che riguardano una vincita;
  • Redditi di impresa.

Quando non si paga l’IRPEF?

Ci sono dei contribuenti esenti dal pagamento dell’IRPEF? Diciamo che esiste una no tax area, per cittadini in particolari condizioni economiche.

Ad esempio, c’è l’esonero dal pagamento in condizioni come queste:

  • Lavoratori dipendenti con un reddito annuo inferiore a 8.000 euro;
  • Lavoratori autonomi con un reddito annuo inferiore a 4.800 euro;
  • Redditi di soli fabbricati fino a 500 euro;
  • Redditi di terreni per un valore che non supera i 185,92 euro.

Sottolineiamo ancora una volta che queste condizioni potrebbero cambiare con il cambiare della legge in merito; per tale ragione è sempre bene informarsi con attenzione sui siti governativi.

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