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Giurisprudenza a Roma: percorso formativo e sbocchi occupazionali

Studiare giurisprudenza a Roma è il tuo sogno?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti spiegheremo perché scegliere la facoltà di giurisprudenza, illustrandoti il percorso di studi, le competenze che acquisirai e gli sbocchi occupazionali più importanti.

Lo studio della legge affascina ogni anno centinaia di studenti. Che tu voglia diventare avvocato o giudice, il corso di laurea in giurisprudenza è l’unica scelta in grado di aiutarti a realizzare le tue ambizioni professionali.

Molte volte ti sarai chiesto: “quanto è difficile giurisprudenza?”, ma questa guida ti aiuterà proprio in questo, rispondendo alle tue domande e indirizzandoti nelle tue scelte prima di iniziare una nuova avventura.

Se sei pronto, iniziamo subito.

Informazioni e consigli per (futuri) studenti di giurisprudenza a Roma

Si può studiare giurisprudenza e lavorare? Quali sono gli sbocchi lavorativi di una laurea in giurisprudenza? Se questa e molte altre domande ti attanagliano, continua nella lettura: ti raccontiamo perché i corsi di laurea dell’Università Niccolò Cusano possono aiutarti a realizzare le tue ambizioni.

Perché iscriversi a giurisprudenza?

Ha ancora un senso pratico iscriversi ad una facoltà di Giurisprudenza a Roma?

Assolutamente si, se decidi di iscriverti all’Università Niccolò Cusano. Grazie alle nuove tecnologie, il nostro ateneo ha messo a punto modalità di formazione davvero uniche, capaci di adattarsi alla società che cambia.

In questa realtà avrai accesso alla FIP – formazione in presenza, presso lo splendido campus romano di via Don Carlo Gnocchi, ma anche alla FAD – formazione a distanza, presso la piattaforma di eLearning attiva H24.

Tornando alla scelta di giurisprudenza a Roma, ci sono tantissimi validi motivi per iscriverti a questa facoltà. Per fare degli esempi:

  • Ami studiare il diritto e vuoi comprenderne a fondo storia ed evoluzione;
  • Ti interessa il mondo della giurisprudenza in tutte le sue declinazioni;
  • Sogni di diventare magistrato, avvocato o di intraprendere una professione legata alla giurisprudenza.

Vediamo ora il percorso formativo di questo corso di laurea e quali sono gli esami di giurisprudenza che dovrai affrontare.

Come funziona il corso di laurea in giurisprudenza?

Il corso di laurea in giurisprudenza dell’Università Niccolò Cusano ha durata quinquennale e può essere fruito sia online, sia in presenza nel nostro Campus universitario di Roma.

Gli obiettivi formativi che il nostro corso si pone possono essere riassunti in questi punti:

  • Acquisizione di una padronanza degli elementi della cultura giuridica di base, nazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione ed alla valutazione di principi ed istituti di diritto positivo moderno e contemporaneo;
  • Approfondimento di conoscenze storiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo moderno anche nella prospettiva dell’evoluzione storica degli stessi;
  • Acquisizione di capacità di progettazione e stesura di testi giuridici (normativi, negoziali e processuali).

Sulla base di questo, vediamo quali sono gli esami di giurisprudenza a Roma che dovrai affrontare e quali sono le discipline contenute nel piano formativo.

Esami di giurisprudenza

esami giurisprudenza

Gli esami di giurisprudenza che dovrai affrontare hanno a che fare con tutte le varie declinazioni di questa disciplina, in modo da fornirti delle solide conoscenze nel campo.

Per farti degli esempi concreti, troverai nel percorso formativo Unicusano insegnamenti di:

  • Filosofia del diritto;
  • Diritto pubblico;
  • Diritto privato;
  • Diritto commerciale;
  • Diritto costituzionale;
  • Diritto amministrativo;
  • Diritto penale;
  • Diritto ecclesiastico;
  • Diritto tributario;
  • Diritto internazionale.

Sbocchi professionali di giurisprudenza

Una domanda che ti sarai sicuramente posto prima di studiare giurisprudenza a Roma è: “quali sono gli sbocchi lavorativi di giurisprudenza?

Conoscere gli sbocchi lavorativi di una laurea in Giurisprudenza nel nuovo millennio è davvero un’ottima partenza per il tuo futuro.

Le strade che puoi seguire sono molte: oltre a quelle più classiche come l’avvocatura, ce ne sono molte, che hanno a che fare con la possibilità di fare carriera nell’ufficio del personale che sempre più spesso cerca figure interne per avere a che fare con contrattualistica dei dipendenti, eventuali vertenze coi lavoratori e impostazioni legali dei documenti ufficiali.

Il corso di laurea in giurisprudenza prepara alle professioni di:

  • Avvocati;
  • Esperti legali in imprese;
  • Esperi legali in enti pubblici;
  • Notai;
  • Magistrati.

Diventare avvocato nel nuovo millennio

Se la tua ambizione è diventare avvocato a Roma, sappi che Unicusano vanta il primato di organizzare corsi per accessi a titoli di stato per i suoi studenti.

Puoi trovare informazioni sul corso per l’esame di stato in Avvocato sull’apposita scheda, ma se hai bisogno di ulteriori informazioni, non esitare a contattarci.

Sicuramente il vantaggio di prepararsi a diventare avvocato online è che tutti i libri e i materiali didattici ce li avete a portata di click e inclusi nel prezzo e che le lezioni potrete rivederle tutte le volte che vorrai senza limiti di views finché non sarai convinto di aver acquisito l’argomento.

 

Studiare giurisprudenza e lavorare: ecco come è possibile

Se hai deciso di studiare giurisprudenza a 30 anni (o anche più) e contemporaneamente lavorare, sappi che non sussiste alcun impedimento. Grazie all’integrazione delle nuove tecnologie, il nostro ateneo eroga lezioni in modalità e-learning, sfruttando la FAD.

Grazie alla formazione a distanza, potrai:

  • Studiare e lavorare contemporaneamente, perché sei tu a decidere quando studiare;
  • Rivedere le lezioni quando lo desideri e pianificare efficacemente il tuo studio;
  • Avere a disposizione materiale didattico sempre aggiornato e all’avanguardia, prodotto da grandi esperti del settore.

L’integrazione della tecnologia nella vita dell’avvocato

Se un tempo il computer era lontano anni luce dagli avvocati, ora il senso di marcia in tal senso si è invertito.

L’uso della tecnologia in Giurisprudenza è ormai prassi e gli strumenti a disposizione sono molti.

Un esempio che sta avendo molto successo di recente è l’app iContenzioso. Perché? Perché va a risolvere un problema importante: la gestione, l’archiviazione e il monitoraggio del contenzioso tributario.

Una mole di lavoro complesso ed onerosa che farà piacere evitare ai liberi professionisti, commercialisti, avvocati, società di consulenza, Enti Locali e Agenzia delle Entrate.

Esperienze all’estero come avvocato

Ogni nazione ha il suo sistema giudiziario. Sarebbe davvero interessante, dopo una laurea in Giurisprudenza a Roma, fare esperienza di quelli di altri importanti paesi d’Europa e non solo.

Se sogni di lavorare in uno studio legale all’estero, il servizio di “Stage & Job Opportunities“che Unicusano offre potrà esserti di grande aiuto.

Consultando periodicamente l’Area Riservata Agli Studenti e Laureati della sezione Stage e Job Placement della Unicusano, potrai monitorare le nuove offerte di stage e di lavoro direttamente da casa tua.

Per candidarti ad un’offerta di stage o di lavoro, ti basterà inviare il tuo CV utilizzando il form predisposto nella relativa sezione.

Sulla facoltà di giurisprudenza a Roma ti abbiamo detto proprio tutto. Per iscriverti al nostro corso di laurea, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

Se vuoi dare un’occhiata a tutte le figure professionali che il nostro corso di laurea prepara, leggi anche:

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Economia e Commercio a Roma con Unicusano

Vorresti iscriverti alla facoltà di economia e commercio a Roma?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti spiegheremo perché scegliere questa facoltà, quali sono gli esami da affrontare e le caratteristiche dei corsi di laurea dell’area economica dell’Università Niccolò Cusano.

Studiare economia a Roma è una delle possibilità più ricercate dai giovani che desiderano immettersi nel mercato del lavoro. Si tratta di una delle facoltà più antiche di sempre, ma nel tempo ha saputo rinnovarsi e adattarsi all’odierno mondo del lavoro, plasmando figure professionali tradizionali e innovative.

Per dare nuovo respiro alla facoltà, il corso di laurea in Economia e Commercio a Roma di Unicusano ha portato avanti molte innovazioni nella didattica, per preparare al meglio i professionisti di domani.

Se hai dimestichezza con i numeri e sei un’amante delle materie tecniche legate ad economia, finanza e statistica, la scelta di questo corso di studi è sicuramente quella più adatta a te.

Ma quali sono i vantaggi offerti dai corsi di laurea dell’area economica dell’Unicusano? Esami, specializzazioni, master e sbocchi professionali precisi… tante sono le domande a cui rispondere su questo macro-argomento, le cui risposte sono contenute in questa guida.

Pronto per scoprire tutto sui nostri corsi di laurea? Iniziamo subito.

Specializzarsi in Economia Aziendale a Roma

Cosa significa voler frequentare Economia e Commercio a Roma oggi? Quali sono gli sbocchi professionali della laurea in economia e in che modo gli esami affrontati possono aiutarti per il tuo futuro lavorativo?

Rispondiamo subito a tutte le tue domande nei prossimi paragrafi di questa guida.

Perché studiare economia a Roma?

La prima domanda a cui vogliamo rispondere è: perché scegliere di studiare economia e commercio nella Capitale?

Dare una risposta sintetica e univoca a questa domanda così importante non è semplice, ma procediamo per step:

  • I corsi di laurea economici offrono una formazione completa su discipline legate all’economia, finanza, matematica e statistica. Oltre a questo, non mancano nozioni di diritto ed informatica. Da questa varietà di materie di studio puoi facilmente comprendere quanto ciò che apprenderai nei nostri corsi sia estremamente versatile nel mondo del lavoro;
  • La laurea in scienze economiche è una delle più richieste nel mondo del lavoro;
  • Gli sbocchi lavorativi di economia a Roma sono diversi e si adattano a tutti i mutamenti e le innovazioni del mercato del lavoro. Grazie agli studi in economia, si può diventare commercialista, ma anche addetto marketing e innovazione, a seconda delle tue attitudini.

Quali sono gli sbocchi lavorativi di economia a Roma?

La peculiarità di questi studi economici di Unicusano è l’immediato indirizzo fornito ai nostri ragazzi: crediamo molto nella specializzazione e nella formazione continua e di qualità.

Economia e Commercio a Roma vuol dire tutto e nulla. La differenza la fai tu, se affronterai questo corso prendendo dai libri tutte le basi, ma andando subito ad applicarle in strade reali e concrete.

Le competenze di Economia Aziendale che apprenderai frequentando i nostri corsi ti preparano a professioni legate a:

  • Amministrazione, contabilità e controllo nelle imprese private e pubbliche;
  • Gestione delle risorse umane;
  • Management nelle imprese e nelle diverse funzioni aziendali;
  • Consulenza aziendale nelle diverse forme e nei differenti settori dell’area aziendale e dei mercati finanziari;
  • Supporto e consulenza alla clientela in riferimento ai servizi finanziari e commerciali svolta prevalentemente alle dipendenze di istituti bancari, assicurativi e finanziari;
  • Gestione, elaborazione, monitoraggio e analisi di dati statistici utili a fini previsionali nei diversi settori economici delle imprese.

Quali sono i corsi di laurea dell’area economica a Roma?

Se vuoi studiare economia e commercio a Roma, i corsi di laurea dell’area economica dell’Università Niccolò Cusano sono:

Il primo corso, di durata triennale, ha come obiettivo quello di fornirti delle prime basi nelle aree di riferimento economiche, aziendali, giuridiche e quantitative. In particolare, all’interno del corso di studi, sono approfondite le metodologie di analisi e di interpretazione critica delle strutture e delle dinamiche aziendali.

Nel secondo corso, di durata biennale, lo studente acquisisce competenze di elevata specializzazione, ampliando quanto appreso durante la triennale.

I due corsi, ovviamente, non sono mutualmente esclusivi, ma il primo è indispensabile per accedere al secondo.

Quali sono gli obiettivi della facoltà di economia?

studiare economia a roma

Gli obiettivi formativi a cui i corsi di laurea economici Unicusano fanno riferimento sono legati sia a capacità tecniche, sia a capacità relazionali e comunicative.

In generale, l’obiettivo principale del percorso accademico è quello di fornire agli studenti le necessarie competenze per poter operare in maniera consapevole nelle differenti aziende e aree aziendali.

Le conoscenze che acquisirai riguardano discipline strettamente aziendali, ma anche quelle economiche, matematico-statistiche e giuridiche.

Tutto ciò è propedeutico ad un’interazione tra gli obiettivi formativi e il mondo del lavoro con la finalità di fornire adeguate conoscenze teoriche e pratiche che possano offrire agli studenti diverse prospettive occupazionali in ambiti differenti.

Quali sono gli esami di economia e commercio a Roma?

Una delle domande più gettonate degli aspiranti studenti delle facoltà economiche di Roma è: quali sono gli esami di economia e commercio che dovrò affrontare?

Come abbiamo detto, le materie di economia presenti nel percorso formativo toccano diverse aree. Tra gli insegnamenti previsti, ci sono discipline come:

  • Economia aziendale;
  • Economia politica;
  • Storia economica;
  • Metodi matematici dell’economia e delle scienze attuariali e finanziarie;
  • Diritto privato  e pubblico

 

Come scegliere un master dopo una laurea in Economia?

Se, dopo la tua laurea in economia nella Capitale, stai cercando un nuovo percorso di studi per specializzarti, master e corsi post laurea dell’Università Niccolò Cusano sono la scelta migliore per te.

Noi proponiamo corsi di specializzazione post laurea in Economia e Commercio sia di primo che di secondo livello, adatti ad ogni esigenza.

La nostra idea è quella di dare allo studente un posto preciso nel mercato del lavoro, concentrandoci su delle skills molto specifiche e, soprattutto, attuali.

Ecco perché la nostra offerta formativa si arricchisce costantemente di nuovi corsi molto spesso, per cavalcare l’onda di quel che accade nel mondo.

Alcuni esempi di master in Economia attuali del nostro Ateneo fanno capire tutto: potreste studiare da “Manager in Export Wine” o per diventare esperti in “Protezione del Patrimonio“.

La laurea per diventare commercialista a Roma

Se il tuo sogno è diventare commercialista a Roma e lavorare su questo sbocco professionale agli studi in Economia guadagnando una buona posizione sociale nella capitale, devi essere felice. Perchè?

Noi siamo la prima università a proporre corsi di preparazione all’esame di stato per l’abilitazione ad una professione. Perché crediamo che la vera esigenza madre di uno studente sia arrivare al completamento reale della sua formazione che avviene solo quando è davvero in grado di mantenersi da solo.

Non solo: se desideri lavorare con i numeri, puoi studiare con noi anche per diventare “Esperto paghe e contributi”.

La new economy in italia: occasioni di lavoro e studi

Gli sbocchi lavorativi della laurea in economia e commercio a Roma non sono solamente quelli tradizionali. Ci sono ampie possibilità anche nel contesto della new economy italiana.

Ma di cosa stiamo parlando nello specifico? Iniziamo dalla definizione di new economy, che consiste in quel preciso periodo storico connesso alla crescita esponenziale  e alla diffusione delle tecnologie informatiche e digitali inerenti Internet, telefoni cellulari, personal computer e vari prodotti informatici e digitali. Iniziò nella fine del secolo scorso negli Stai Uniti ma è giunto fino alla nostra Penisola.

Se vuoi lavorare nella nuove economia italiana, devi sapere che ci sono molte opportunità legate, per lo più, ai temi più attuali come l’ambiente, con la Green Economy, e l’alimentazione, con la Sicurezza Alimentare.

La nostra realtà è il posto ideale per farlo perché siete connessi alla tecnologia da subito, con FAD – formazione a distanza e eLeraning e perché c’è grande attenzione a legare sempre gli studi ai temi più caldi del momento.

Resta chiaro che la vastità di una facoltà come Economia e Commercio, per di più declinata su una città altrettanto vasta come Roma, meriti non uno ma molteplici approfondimenti sul tema.

Lo puoi  fare leggendo tutte le informazioni e gli approfondimenti che pubblichiamo sul blog universitario della città di Roma, oppure puoi rivolgerci tutte le domande che desideri attraverso l’apposito form.

Per iscriverti ai nostri corsi di laurea in economia e commercio a Roma, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Storia della psicologia dalle origini a oggi

La storia della psicologia attraversa diverse fasi, ognuna delle quali rappresenta un passaggio cruciale per lo sviluppo della disciplina.

Curioso di conoscere qualcosa in più? In questa guida affronteremo, passo dopo passo, il tema della nascita della psicologia fino ad arrivare alla sua evoluzione nel corso del tempo.

La psicologia è una scienza molto affascinante, dalle mille sfumature. Sin da tempi antichissimi c’è stato l’interesse di indagare fenomeni e comportamenti umani: pensatori come Socrate e Platone si sono posti molti interrogativi sul funzionamento della mente.

Negli anni la disciplina si è sviluppata attraverso il lavoro dei suoi esponenti principali, dando vita ad una scienza che ha attraversato diversi momenti. Ripercorriamo ora la storia della disciplina dalle origini ai nostri giorni.

Dalla nascita della psicologia alla sua moderna evoluzione

La psicologia è una scienza? Quante branche della psicologia esistono? Rispondiamo a tutte queste domande nella nostra guida.

LEGGI ANCHE – Come diventare psicologo clinico con Unicusano

Prima di iniziare: che cos’è la psicologia?

Prima di addentrarci nella nostra guida e analizzare la grande biblioteca della psicologia, cerchiamo di dare una definizione sintetica di questa disciplina.

Per psicologia intendiamo quella disciplina che studia il comportamento e la mente, attraverso lo studio dei processi psichici, mentali e cognitivi nelle loro componenti consce e inconsce, attraverso l’impiego del metodo scientifico e/o appoggiandosi ad una prospettiva soggettiva intrapersonale.

Sono oggetto di studio della psicologia i processi cognitivi e intrapsichici dell’individuo, il comportamento umano individuale e di gruppo, e i rapporti tra il soggetto e l’ambiente.

Esistono diverse branche della psicologia, dalla psicologia dei gruppi a quella del lavoro, che analizzano fenomeni propri di quei contesti.

Vediamo ora un riassunto della storia della psicologia, per capire come siamo arrivati a parlare della psicologia così come la conosciamo oggi.

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Le origini

Lo studio della mente e dei comportamenti umani è stato d’interesse per i grandi pensatori fin da tempi remotissimi.

Quando nasce la filosofia, questa inizia a porsi attraverso i suoi esponenti molti interrogativi sulla mente umana e sul suo funzionamento. Ti basti pensare a Socrate e Platone, che si sono chiesti a lungo quali fossero i dispositivi regolatori delle scelte e delle esperienze dell’uomo.

In generale, possiamo dire che, fin dagli albori, le conoscenze psicologiche sono state fondamentali per la società, la politica e la cultura.

La nascita del termine psicologia può essere fatta risalire al XVI secolo, con il tedesco Filippo Melantone, latinista e grecista.

Ma come nasce la psicologia scientifica moderna e quando abbiamo iniziato a concepire la psicologia come scienza?

Psicologia scientifica: nascita e sviluppo

La storia della psicologia come scienza viene generalmente ricondotta alla seconda metà dell’Ottocento, quando l’indagine psicologica si apre alle metodologie delle scienze naturali.

Tra il 1850 e il 1870, infatti,  fisici e medici si occupano dello studio della psiche. Gli scienziati applicarono allo studio della mente le tecniche che già applicavano alle scienze naturali, senza capire che stavano creando una nuova scienza: la moderna psicologia scientifica.

branche della psicologia

In quegli anni furono diverse le pubblicazioni importanti che segnano lo sviluppo della disciplina, tra cui contributi di Charles Darwin, che nel suo L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali descrisse per la prima volta le somiglianze che dimostrano come uomini e animali comunichino sensazioni e manifestino emozioni mediante il comportamento e il movimento di parti del corpo.

Il padre della psicologia come disciplina accademica è il tedesco Wilhelm Wundt. Inizialmente, infatti, il centro della psicologia scientifica fu proprio la Germania: grazie a Wundt, nacque a Lipsia il primo laboratorio psicologico moderno.

In quegli anni nacquero molte scuole e laboratori. Tra queste, la scuola di Würzburg che introdusse il metodo di introspezione, consistente nell’osservazione delle nostre esperienze personali e interiori.

Il Novecento e la psicologia

All’inizio del Novecento nascono tantissime diramazioni all’interno della psicologia e la disciplina inizia ad affermarsi sempre più fuori dai confini tedeschi.

Verso l’inizio del secolo, gli Stati Uniti iniziano ad introdurre la psicologia nelle università come importante materia di studio.

Negli anni Trenta era divisa in correnti o scuole antagonistiche: tra queste, ricordiamo soprattutto il funzionalismo, il comportamentismo e la Gestalt.

Vediamo velocemente in che consistono queste tre correnti di pensiero, tra le più rilevanti se si parla di principali correnti psicologiche dall’800 ad oggi: 

  • Il funzionalismo è una corrente di pensiero che vede i fenomeni psichici non come elementi disgiunti fra loro, ma come funzioni attraverso cui l’organismo si adatta all’ambiente sociale e fisico;
  • Il comportamentismo si proponeva di indagare il comportamento umano in prospettiva di “comportamenti osservabili”, secondo un paradigma “stimolo-risposta”. La sua nascita coincide con la pubblicazione del “Manifesto” di Watson nel 1913;
  • Il gestaltismo è una corrente di pensiero nata in Germania che pone il suo studio sui temi della percezione e dell’esperienza.

Negli anni successivi queste scuole hanno sempre più attenuato la loro contrapposizione o addirittura si sono sciolte, come già era accaduto ai primi del Novecento nel caso dell’introspezionismo, la prima scuola della storia della psicologia.

Anche in Russia iniziano a svilupparsi diverse scuole: la più importante corrente russa è la riflessologia, nata dagli studi di Pavlov, che afferma che i processi psichici sono riducibili a riflessi, cioè a processi puramente fisiologici ed elementari.

La psicologia in Italia

La storia della psicologia vede tra i suoi attori anche l’Italia, che assiste all’affermazione della disciplina attraverso tre eventi fondamentali:

  • La nascita del periodico scientifico Rivista di Psicologia di Giulio Cesare Ferrari nel 1905;
  • Il V Congresso Internazionale di Psicologia a Roma;
  • Il bando per l’assegnazione delle prime tre cattedre di discipline psicologiche nelle Università.

Tuttavia, la vera nascita della psicologia nel nostro Paese è da ricondurre alla S.I.P., Società Italiana di Psicologia, che nasce a Ginevra nel 1909 , durante il VI Congresso Internazionale di Psicologia, per costituire una rappresentanza scientifica per l’Italia.

Studiare la psicologia: laurea Unicusano

Ora che abbiamo visto una sintesi della storia della psicologia attraverso le sue tappe fondamentali, è il momento di passare ad una parte importante della nostra guida: lo studio della disciplina.

Se la psicologia è la tua passione più grande, i corsi dell’area psicologica dell’Università Niccolò Cusano sono la scelta migliore per il tuo futuro.

I corsi di laurea dell’area psicologica sono:

I nostri corsi puntano a fornire allo studente le conoscenze necessarie per lavorare nel mondo della psicologia e indagare i fenomeni cognitivi e comportamentali che caratterizzano la mente umana.

Nello specifico, il primo passo da fare è l’iscrizione al corso di laurea triennale in scienze e tecniche psicologiche, un ottimo punto di partenza per acquisire le basi della disciplina, dalla storia della psicologia fino allo studio di tecniche e metodologie pratico-operative.

Dopo la laurea triennale, lo studente potrà proseguire gli studi con una laurea magistrale; sono disponibili due indirizzi, a seconda delle aspirazioni e degli obiettivi professionali che si vogliono raggiungere.

Per iscriverti ai nostri corsi e diventare un professionista in questo campo, scrivici o chiama il numero verde 800.98.73.73

 

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Tecniche per parlare in pubblico: quello che devi sapere

Sei alla ricerca di consigli sulle migliori tecniche per parlare in pubblico?

Sei nel posto giusto: in questa guida troverai le dritte su come parlare in pubblico superando il panico da microfono e acquisendo un metodo efficace in tutti i contesti.

Non riuscire a parlare davanti ad una platea è un fenomeno piuttosto comune: il battito accelerato e la sudorazione a freddo sono chiari segnali di imbarazzo che il tuo corpo ti trasmette quando ti cimenti nel public speaking.

Che fare, dunque, per risolvere questo problema e superare la paura? Vediamo subito tutto quello che devi sapere per padroneggiare l’arte oratoria.

Consigli e metodi per superare la paura di parlare in pubblico

Dalle cause della paura agli esercizi per parlare in pubblico, ecco quello che devi fare per diventare un esperto di public speaking.

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Ansia da public speaking: le cause

Prima di parlare di esercizi e tecniche per parlare in pubblico, cerchiamo di capire quali possono essere le cause della paura e perché hanno un impatto emotivo così forte.

Nonostante associamo il concetto di public speaking a qualcosa di contemporaneo, l‘ars oratoria vede la sua nascita moltissimi secoli fa. Ti basti pensare che uno dei massimi esperti in questo campo è stato Cicerone, vissuto nell’Antica Roma, i cui consigli sono ancora attualissimi.

panico da microfono

Uno degli elementi bloccanti per chi vuole parlare in pubblico è proprio l’ansia. Questa ansia innesca un circolo vizioso da cui può essere difficile uscirne. “Non riesco a parlare in pubblico“, è questo che ti ripeti ogni volta che questo fenomeno si ripresenta.

In realtà è importante capire quali aspetti di questa esperienza ti fanno veramente paura, tornando alle cause. Le cause del tuo blocco possono essere:

  • Scarsa autostima: tutte le cause che vedremo dopo questa derivano da un’unica grande matrice: la mancanza di autostima. Una scarsa autostima e una bassa considerazione di te stesso e delle tue capacità ti portano a sviluppare una mancanza di sicurezza, che si ripercuote in tutti gli ambiti della tua vita;
  • Paura di sbagliare: il terrore di fare male e di dire qualcosa di sbagliato ti blocca e ti impedisce di preparare un discorso e di parlare a braccio;
  • Paura del giudizio degli altri: una delle cose che abbiamo più a cuore è apparire bene agli occhi degli altri. Il giudizio negativo e la paura di fare brutta figura hanno un peso molto elevato nella tua propensione al parlare pubblicamente.

Un mix di queste cause possono generarti ansia, panico da microfono, sudorazione e balbettio, che difficilmente puoi controllare se non agisci direttamente sul fenomeno.

Vediamo ora quali tecniche per parlare in pubblico puoi mettere in atto per superare, una volta per tutte, la tua ansia.

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10 trucchi per parlare bene

Ora che abbiamo visto le ragioni principali dell’ansia di parlare in pubblico, vediamo quali sono le 10 cose da fare per superare questo blocco e diventare degli oratori provetti.

Familiarizza con il tuo pubblico

La prima domanda che devi porti è: a chi si rivolge il tuo discorso? Conoscere bene la tua audience ti permetterà di capire cosa si aspettano da te e in che modo puoi stupirli con le tue parole.

Padroneggia l’argomento

Uno dei principi più importanti per il buon oratore è quello di conoscere a fondo l’argomento di cui parla. Si tratta di uno degli aspetti cardine anche per Cicerone, che mette al centro di tutto la profonda sapienza dell’oratore.

Padroneggiare l’argomento ti servirà per:

  • Acquisire sicurezza in te stesso e in ciò che dici
  • Argomentare e uscire fuori dal tracciato nel caso in cui tu perda il filo del discorso
  • Rispondere a tutte le domande poste dalla platea

Esercitati molto

Fare esercizio è alla base di tutte le tecniche per parlare in pubblico. Infatti, è solo con tanta pratica che riuscirai ad acquisire un livello di sicurezza tale da permetterti di essere sciolto davanti alla tua platea.

Parlare a braccio non è una buona idea: occorre una grande preparazione del tuo discorso, curata in ogni particolare. Il modo migliore per preparare un discorso eccellente è scriverlo e memorizzarlo, senza però imparare a memoria.

Ripeti più volte ad alta voce il tuo discorso davanti allo specchio, facendo attenzione al tono di voce, alla mimica facciale e alla gestualità.

Arriva sul posto un’ora prima

Arriva sempre con largo anticipo sul posto in cui dovrai tenere il tuo speech. Ciò ti permetterà di familiarizzare con l’ambiente, di osservare la posizione del palco e di fare dei test audio.

Importantissimo fare un check di tutte le attrezzature audiovisive. Verifica che il microfono funzioni e, se hai delle slide e un tuo PC, assicurati che siano ben proiettate e che tutto funzioni nel modo giusto.

Parla con il tuo pubblico

Tra le tecniche per parlare in pubblico e rompere il ghiaccio, c’è sicuramente quella di comunicare con la platea prima di iniziare la tua presentazione.

Familiarizza, ad esempio, con le persone sedute in prima fila: questo ti aiuterà ad accorciare le distanze e ad essere più tranquillo e disinvolto.

Fissa un punto nella platea

Ci siamo: finalmente sei sul palco. Per superare l’imbarazzo, prova a fissare un punto nella platea e concentra lì il tuo sguardo.

Procedi con lentezza

Non farti prendere dall’ansia e organizza il tuo discorso procedendo con lentezza: scandisci bene le parole e prenditi le giuste pause.

Dai degli spunti di riflessione al tuo pubblico, osserva le reazioni e non aver fretta di concludere: l’importante è che rispetti i tempi massimi dati dall’organizzazione.

Fai attenzione a tono e volume della voce

La voce è oggetto di tantissime tecniche per parlare in pubblico. Si tratta di un elemento fondamentale e capace di veicolare emozioni e sentimenti alla tua platea.

Non utilizzare una voce piatta durante il tuo discorso: cerca di regolare tono e volume a seconda di ciò che stai comunicando e delle sensazioni che vuoi trasmettere.

Utilizzare un volume troppo basso di voce rischia di trasmettere dubbio e insicurezza.

Non essere noioso

Il pubblico ha bisogno di divertirsi, di entrare in empatia con l’oratore. Come fare? Usa il senso dell‘umorismo. Non aver paura di fare una battuta durante il tuo discorso, ma assicurati che non possa essere fraintesa in nessun modo e che tutti possano capirla.

Se ti senti agitato, dillo al pubblico e cerca di esorcizzare la paura, in modo che questa non ti blocchi. La sincerità è un’arma empatica potente, non temere di usarla.

Inizia bene il discorso

L’incipit di un discorso è forse la parte più importante. Grazie ad una buona apertura, riuscirai subito a catalizzare l’attenzione su di te e a renderti interessante agli occhi della platea.

Si, ma quali sono le tecniche per parlare in pubblico e iniziare con grinta uno speech? Ecco come potresti aprire la tua performance:

  • Fai delle domande retoriche: la domanda retorica è molto utilizzata per aprire un discorso. Questa innesca curiosità nel pubblico, che vorrà capire qual è la tua risposta;
  • Narrazione e storytelling: raccontare storie è un’arte che un buon oratore deve possedere. Racconta una storia per entrare in sintonia con il pubblico e coltivare l’empatia;
  • Frase ad effetto: colpisci la platea con una frase che non si aspetta, quasi provocatoria.

Hai le idee più chiare sulle tecniche per parlare in pubblico?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, capirai come  parlare bene in pubblico, abbandonando la paura e conquistando gli applausi della platea.

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Mercatini di Natale a Roma: quali sono e dove trovarli

I mercatini di Natale a Roma sono una vera e propria istituzione del periodo invernale. Le festività natalizie nella Capitale sono animate da mercatini e fiere di articoli vintage e artigianato, perfetti per i tuoi regali di Natale e per trascorrere un pomeriggio alternativo.

La corsa al regalo perfetto è uno degli aspetti che più caratterizza il periodo precedente al Natale: dai primissimi giorni di dicembre, la città si anima e le vie del centro e della periferia si riempiono di mercatini e bancarelle ricche di pensieri originali.

Vuoi scoprire quali sono i mercatini di Natale a Roma del 2017 da non perdere assolutamente? Vediamo insieme i migliori consigli per la tua passeggiata di Natale a Roma e gli eventi da non perdere in questo periodo di festa.

Eventi, feste e mercatini di Natale da non perdere in città

Dai mercatini alle idee regalo per Natale, ecco gli appuntamenti da non perdere della stagione natalizia della Capitale.

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Simboli del Natale in città

Il Natale a Roma è una delle festività più celebrate e attese. L’atmosfera della città cambia radicalmente già i primi giorni di dicembre, dove iniziano gli allestimenti delle piazze, dei negozi e delle strade principali.

Luci, addobbi natalizi e alberi di Natale arricchiscono la Capitale, facendo da cornice per residenti e turisti.

Come sai, uno dei simboli del Natale in città è l’albero di Natale in Piazza Venezia, che con la sua maestosità abbellisce una delle piazze principali della città. A Piazza Venezia, infatti, sorge il Vittoriano, il monumento simbolo della Patria che ospita anche mostre ed eventi.

Le vie dello shopping si riempiono di luci e addobbi, compresi quelli più spettacolari a cura di grandi brand e maison di moda.

Per i cattolici, non è Natale in città senza assistere ai concerti: ce ne sono molti in programma, in diverse Chiese di Roma. Nello stesso luogo, puoi visitare anche i presepi, spesso fatti a mano.

A tal riguardo, ti segnaliamo la Rassegna “100 presepi“, che si svolge nella Basilica di Santa Maria del Popolo a Piazza del Popolo. Puoi visitarla fino al 7 gennaio 2018, tutti i giorni compresi i festivi dalle 10:00 alle 20:00.

Mercatini e feste

Parlando di mercatini di Natale a Roma, la prima location “storica” è Piazza Navona: da anni, infatti, questa centralissima piazza della Capitale ospita un grande mercato, ricco di stand enogastronomici e prodotti artigianali.

Si tratta di una tappa davvero imperdibile per scoprire le tradizioni natalizie di Roma, oltre ad un’ottima opportunità per acquistare i regali di Natale.

Vediamo ora una breve rassegna dei mercatini di Natale a Roma da non perdere per quest’anno:

  • Mercatino di Piazza Risorgimento, nei pressi di San Pietro: anche questo è tra i mercatini di Roma storici, situato proprio alle porte del Vaticano;
  • Spazio al Natale, un mercatino situato al Parco Jonio (Via Scarpanto), aperto dall’8 dicembre al 7 gennaio. Qui puoi trovare pezzi di artigianato, antiquariato e prodotti tipici locali;
  • Xmas in Wonderland: evento previsto per sabato 16 e domenica 17 dicembre, dalle 15:30 alle 22:00, in Via Cassia 1284. In questa manifestazione ci sarà non solo un mercatino a tema, a anche spettacoli e degustazioni culinarie. Anche la casa di Babbo Natale Roma aspetta i più piccoli in questo evento;
  • Natale a Cinecittà, giunto alla sua sedicesima edizione, aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:00 dall’8 al 24 dicembre. L’appuntamento è a Piazza Cinecittà 11 e potrai trovare un regalo unico e originale grazie alle artigiane che cureranno la mostra;
  • Weekend before Christmas, dal 16 al 18 dicembre al Palacavicchi di Roma;
  • ExpoNoi, mercatino a Roma Capannelle, dal 16 dicembre al 7 gennaio.

Spesso quartieri e municipi organizzano dei mercatini locali, per incentivare le attività locali: ti consigliamo di controllare i siti ufficiali del Municipio di tua appartenenza per verificare la presenza di eventi nella tua zona.

Anche nei paesi vicino Roma il Natale è molto sentito: puoi dare un’occhiata ai mercatini di Natale di Roma e provincia sui siti ufficiali dei Comuni dei dintorni, da quelli dei Castelli Romani (ad esempio Tivoli e Frascati) a quelli del litorale nord e sud (ad esempio Ladispoli, Ostia e Nettuno).

Consigli per scegliere i regali perfetti

Ora che abbiamo visto i mercatini di Natale a Roma da non perdere, vediamo qualche consiglio per scegliere i regali perfetti per un tuo amico, parente o collega di corso:

  1. Scegli un regalo personalizzato: optare per qualcosa di personalizzato e di confezionato su misura per il destinatario ne accrescerà il valore;
  2. Gioca d’anticipo, pensando ai regali già dai primi giorni di dicembre. Se ti riduci agli ultimi giorni, le possibilità di trovare il dono perfetto saranno inferiori;
  3. Opta per l’equo-solidale: grazie a questa formula, potrai acquistare pensieri per i tuoi amici donando, allo stesso tempo, una parte del ricavato in beneficenza.

Hai già scelto i mercatini di Natale a Roma che visiterai nel 2017?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, troverai i regali di Natale perfetti per ogni occasione nelle fiere più belle della Capitale.

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Gestione dei conflitti in un’organizzazione: quello che devi sapere

A cosa facciamo riferimento quando parliamo di gestione dei conflitti in un’organizzazione?

Nonostante le prime cose che ci vengono in mente al riguardo rievocano sensazioni negative, il conflitto nelle aziende e nei luoghi di lavoro può essere gestito in modo positivo e dare vita a nuove opportunità di crescita.

I nuovi approcci alla gestione dei conflitti nei gruppi di lavoro lo confermano: possiamo gestire in modo efficace ogni divergenza e trarne un arricchimento utile per lo sviluppo personale. Ma a cosa stiamo facendo riferimento nello specifico?

Vediamo perché la gestione del conflitto è così importante nell’ambiente aziendale e in che modo questa abilità può essere sviluppata dal management e dai gruppi di lavoro.

Gestione e mediazione di un conflitto: tecniche e consigli

Dalle reazioni ad un conflitto agli esercizi da fare, ecco quello che devi sapere per fronteggiare le divergenze nel lavoro.

LEGGI ANCHE – Caratteristiche di un leader: quali sono e come acquisirle

Il conflitto: una definizione

Prima di parlare di gestione dei conflitti e mediazione negli ambienti professionali, cerchiamo di dare una definizione di conflitto e di vedere quali sono stati i cambiamenti nella percezione del fenomeno.

Possiamo definire il conflitto come una divergenza nella quale ciascuno degli attori coinvolti vuole imporre il proprio punto di vista senza fare concessioni all’altro.

Nella concezione del conflitto a cui siamo abituati, c’è sempre un meccanismo di potere che prevede la vittoria dei bisogni di uno nei confronti dell’altro. Tuttavia, i moderni approcci alla gestione del conflitto in psicologia ci insegnano che, grazie ad una comunicazione efficace, i conflitti possono trasformarsi in preziose opportunità.

Vediamo in che modo possiamo classificare u conflitto e quali sono le sue possibili cause.

Cause del conflitto

I conflitti, in qualunque contesto, sono molto frequenti nella vita quotidiana: per questo è necessario individuarli e risolverli perseguendo un approccio positivo.

Il concetto di conflitto all’interno delle organizzazioni è molto cambiato nel corso del tempo, passando da una concezione negativa ad una positiva. Infatti,  il modello organizzativo aziendale diffusosi negli anni Sessanta, prevedeva uno svolgimento routinario delle attività lavorative e considerava negativamente il verificarsi di conflitti.

Con i cambiamenti degli anni a seguire e con il progressivo mutare delle strutture organizzative, il conflitto è stato considerato come un’opportunità di confronto e di chiarimento e la capacità di gestire le situazioni conflittuali come un’importante competenza manageriale.

Possono esserci diverse tipologie di conflitto:

  • Conflitti intrapersonali, ossia conflitti interni al sé;
  • Conflitti interpersonali, cioè conflitti esterni al sé;
  • Conflitti intergruppi, che si verificano nel caso di scontro tra gruppi di diversa appartenenza;
  • Conflitti intragruppi, che si manifestano in caso di problematiche tra soggetti appartenenti allo stesso gruppo.

Ci sono anche diverse cause che possono scatenare questi conflitti. Tra queste, possiamo individuare ad esempio:

  • Conflitto tecnico-organizzativo, che ha a che fare con struttura e procedure da seguire in azienda. Si manifesta quando non vengono assegnati ad uno specifico soggetto un ruolo, delle mansioni e degli obiettivi chiari e precisi;
  • Conflitti relazionali, che sono legati al modo di rapportarsi con le persone con cui si lavora e possono essere causati, ad esempio, da una diversità di vedute ed opinioni a livello personale, da una comunicazione errata e dall’impatto emozionale.

Reazioni ad un conflitto

Ora che abbiamo visto qualcosa in più sull’anatomia di un conflitto, parliamo di gestione dei conflitti e mediazione sul luogo di lavoro, vedendo le possibili reazioni e soluzioni ad un conflitto.

gestione del conflitto

Come abbiamo detto in precedenza, nella nostra concezione del conflitto c’è sempre una parte che vince e una che perde. Ebbene, per trasformare il conflitto in opportunità è necessario liberarsi da questo assunto, seguendo un modello ben diverso.

Questo modello può essere, ad esempio, il modello senza perdenti elaborato da Gordon per la gestione efficace del conflitto. Il modello si articola in sei fasi:

  1. Identifica il conflitto e ascolta attivamente le parole dell’altro per comprendere le sue necessità;
  2. Lascia emergere le diverse soluzioni al conflitto, ad esempio attraverso un brainstorming;
  3. Valuta insieme all’altro le soluzioni emerse;
  4. Scegli la soluzione più accettabile per entrambi. Occorre scegliere una soluzione win-win, dove non c’è un perdente;
  5. Metti in atto la decisione programmando tempi, ruoli ed obiettivi;
  6. Rivedi la decisione presa e, se non porta i frutti sperati, rinegoziala.

Questo processo è molto utile nelle organizzazioni, dalle aziende private alla Pubblica Amministrazione, perché stimola dialogo, ascolto attivo e problem solving, alla base della gestione dei conflitti.

LEGGI ANCHE – Competenze relazionali: cosa sono e perché sono importanti nel CV

Studi: i corsi di perfezionamento Unicusano per la PA

Per apprendere le basi della comunicazione assertiva e della gestione del conflitto in modo efficace, l’Università Niccolò Cusano ha lanciato una serie di percorsi di aggiornamento dedicati al personale delle Pubbliche Amministrazioni.

Nello specifico, i corsi di perfezionamento che trattano tematiche legate alla gestione dei conflitti sono:

Vediamo ora, nello specifico, obiettivi formativi e argomenti trattati nei due corsi.

Corso di formazione in La gestione dei conflitti nelle organizzazioni

Questo corso di formazione si rivolge al Personale Amministrativo Dipendente Delle Pubbliche Amministrazioni, Iscritto Alla Gestione Unitaria Delle Prestazioni Creditizie E Sociali.

Il corso di formazione ha come obiettivo quello di fornire ai partecipanti strumenti e competenze utili per analizzare ed gestire situazioni conflittuali complesse nelle organizzazioni, in ottica preventiva, al fine di identificare metodologie e tecniche costruttive per la gestione sana del conflitto in ambito organizzativo.

Inoltre, il corso si propone di favorire l’acquisizione di competenze e consapevolezza per migliorare la capacità di negoziazione e ottenere risultati “win-win” in cui non ci sono vincitori e sconfitti, contrastando “l’escalation” di aggressività e competizione che possono crearsi all’interno di un gruppo di lavoro.

Il corso dura 10 settimane ed è prevista una sola lezione a settimana di 6 ore, per un ammontare di 60 ore di formazione frontale complessiva.

Gli argomenti trattati partono dalla definizione di un contesto organizzativo fino ad arrivare alle soluzioni e alle strategie per gestire situazioni conflittuali.

Corso di formazione in Promozione e sviluppo dell’intelligenza emotiva – educazione al pensiero divergente nel processo formativo

Questo corso si rivolge al Personale Direttivo, Docente, Educativo, Amministrativo, Tecnico, Ausiliario Della Scuola, Iscritto Alla Gestione Unitaria Delle Prestazioni Creditizie E Sociali.

Il corso è pensato  per i docenti della nuova scuola del 2000, allo scopo di aumentare la loro professionalità e la loro competenza psicologica e pedagogica mettendoli in condizione di intervenire con più efficacia sul gruppo classe e sulla personalità degli alunni.

Il fine ultimo è quello di guidarli nella scoperta e nello sviluppo del proprio potenziale, così come guidarli all’individuazione e utilizzo di quei messaggi comunicativi che possono rendere più semplice ed efficace il lavoro del corpo docente.

I temi affrontati nel corso spaziano dalla definizione di apprendimento ai principi dell’intelligenza emotiva, ossia quel concetto teorizzato da Daniel Goleman che fa riferimento alla “capacità di controllare i sentimenti e le emozioni proprie ed altrui, distinguere tra di esse ed utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le proprie azioni”.

Per iscriverti ai nostri corsi di perfezionamento a Roma rivolti alla PA, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

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App su Roma: ecco le 8 da scaricare assolutamente

Sei alla ricerca di consigli su quali app su Roma scaricare?

Sei nel posto giusto: in questa guida troverai le applicazioni utili per muoversi a Roma, da quelle per i trasporti a quelle turistiche.

La Capitale è la città perfetta per giovani e universitari: dai pomeriggi nei musei alle giornate alla scoperta delle bellezze architettoniche, Roma non perde occasione per stupire i suoi residenti, offrendo punti di vista sempre nuovi.

Come fare per unire bellezza, cultura e innovazione? A questo ci pensa la tecnologia: ecco le app Roma Capitale da scaricare assolutamente per vivere al meglio la città.

Le 8 app più utili per visitare Roma

Dalle app sui monumenti di Roma a quelle sui luoghi in cui mangiare, ecco una serie di informazioni utili sulle risorse da avere nei tuoi device mobili.

App per muoversi a Roma

Parlando di app su Roma, le prime risorse da vedere sono quelle che hanno a che fare con gli spostamenti e i trasporti.

Roma è una città molto grande, che ha sul suo territorio una fitta rete di trasporto pubblico che va dalle tre linee di metro al car sharing.

Vediamo ora le app per muoversi a Roma nel dettaglio.

Muoversi a Roma – Atac in tempo reale

La prima app che ti presentiamo è Muoversi a Roma, la risorsa che nasce per informare e aggiornare in tempo reale sulla mobilità pubblica e privata i cittadini, i turisti, i pendolari e i city user.

Questa app autobus su Roma, disponibile per iOS e Android, è totalmente gratuita e permette di:

  • Calcolare il percorso, visualizzando la mappa di Roma e scegliere come e quando spostarsi da una parte all’altra della città;
  • Aggiornamenti e news in tempo reale sulla mobilità in città;
  • Cercare la linea che desideri, monitorando le fermate, i tempi di attesa e gli orari di partenza delle linee.

Chiama Taxi

Un’altra app su Roma molto utile è Chiama Taxi, che permette di chiamare il taxi dal proprio cellulare, comunicare la propria posizione via touch, GPS o con riconoscimento vocale, e parlare subito con il taxi più vicino.

Con l’app è possibile avere una panoramica reale sui tempi d’attesa e i tempi di arrivo a destinazione.

IoGuido – Car Sharing

Oltre ai mezzi pubblici e al taxi, il car sharing è una delle opportunità migliori per muoversi a Roma in totale libertà.

Per aiutarti allo scopo, IoGuido ti consente di prenotare e accedere al veicolo in pochi click. In pochi passi, puoi selezionare l’auto in base alla categoria, alla posizione sul territorio, alla disponibilità oraria, per poi prenotarla.

App Roma per il turismo

Dopo aver visto le app su Roma che riguardano la mobilità, proseguiamo con le applicazioni più belle che riguardano il turismo e il patrimonio culturale capitolino.

iDotto Roma

iDotto è la migliore app guida turistica di Roma. In questa applicazione, semplice e intuitiva da utilizzare, puoi trovare i luoghi più famosi e nascosti della città, per vivere la storia di monumenti, musei e opere d’arte.

Si tratta di un vero e proprio cantastorie che, con delle tracce audio, ti guida alla scoperta di ogni parte di Roma.

I nasoni di Roma

In questa simpatica app su Roma puoi visualizzare tutti i cosiddetti “nasoni”, ossia le fontanelle distribuite sul territorio della città.

Osservando la mappa, potrai vedere tutti i nasoni contrassegnati con una puntina, così da trovare quello più vicino a te.

MiC Roma Musei

Parlando di app sui musei di Roma, quella del MiC è sicuramente la più completa e performante.

L’applicazione permette agli utenti di consultare le informazioni ufficiali ed aggiornate in tempo reale su tutte le attività mostre, eventi e didattica (in corso e in programma) dei 21 musei civici del circuito Musei in Comune di Roma in italiano e in inglese.

La risorsa, completamente gratuita, consente di selezionare ciascun museo del circuito e visualizzare tutte le novità che lo riguardano, accedendo anche ad una speciale sezione “Galleria”.

Roma Guida Verde Touring

Roma Guida verde è un’app su Roma prodotta da Touring, che racchiude 22 itinerari pedonali e automobilistici di visita alla città e ai dintorni che raggiungono Ostia con gli scavi e il lido e Fiumicino.

Ciascun itinerario è arricchito con foto, punti di interesse e, per alcune tappe, con le mappe di dettaglio Touring.

L’app contiene inoltre consigli su dove dormire e dove mangiare a Roma, per un tour davvero completo tra le mura della città.

LEGGI ANCHE – Dove mangiare a Roma in modo economico

Qurami: risparmiare le code in città

Chiudiamo la nostra guida sulle migliori app su Roma con Qurami, l’applicazione che ti consente di ridurre i tempi d’attesa ed evitare la fila in uffici pubblici, ospedali, musei e servizi al cittadino.

Il funzionamento è semplice: puoi prendere, attraverso l’app, una sorta di numeretto virtuale, per metterti in coda ed evitare di perdere tempo in inutili code.

Si tratta sicuramente di una delle app utili su Roma da avere assolutamente sul tuo cellulare o tablet.

Hai le idee più chiare su quali app su Roma scaricare?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a goderti la città al massimo.

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Caratteristiche di un leader: quali sono e come acquisirle

Quando si parla di caratteristiche di un leader bisogna prendere in considerazione tantissimi aspetti importanti, dall’approccio alle attitudini.

Essere leader, infatti, non è così scontato e richiede, oltre alla naturale inclinazione, tanto esercizio e dedizione.

Osservando i grandi leader e i grandi imprenditori, possiamo individuare alcuni tratti in comune, come l’empatia, la passione e la capacità di andare oltre le apparenze.

Come si acquisisce tutto questo, che cos’è il mindset e, soprattutto, qual è la differenza tra capo e leader? Vediamolo subito.

Quello che devi sapere su come essere un leader

Dalla definizione di leadership alle doti del buon manager, ecco tutto quello che devi sapere sulle caratteristiche di un leader e sugli studi che possono aiutarti a dirigere un gruppo.

Che cos’è la leadership

Prima di esaminare le caratteristiche di un leader carismatico, vediamo nel dettaglio cosa si intende per leadership e quali sono gli aspetti da tenere in considerazione.

Il concetto di leadership non è definibile in termini univoci. Secondo la definizione di Yukl, la leadership è:

processo di influenzamento degli altri finalizzato a capire e creare consenso su cosa c’è bisogno di fare e sul come farlo, riguarda il processo di facilitazione degli sforzi individuali e collettivi al fine di raggiungere gli obiettivi condivisi

Negli anni, con i mutamenti nella visione dell’organizzazione, la definizione di leadership e di leader aziendale è cambiata radicalmente. Basti pensare che i teorici di fine Ottocento ed inizio Novecento attribuivano al concetto di influenza sociale e di leadership un’accezione del tutto negativa, così come accadeva per tutti i fenomeni di gruppo.

In generale, ad oggi, possiamo dire che la parola leadership, proprio dall’inglese “to lead” consiste nel guidare, influenzare un gruppo di persone al fine di raggiungere un determinato obiettivo.

Si tratta di una sorta di “motivatori personali“, fondamentali in qualsiasi contesto di gruppo, come ad esempio nella Pubblica Amministrazione.

10 caratteristiche di un buon dirigente

Ora che abbiamo visto cos’è la leadership, vediamo ora quali sono le 10 caratteristiche di un leader da conoscere assolutamente:

  1. Passione: tra le caratteristiche di un buon responsabile c’è sicuramente la passione verso il proprio lavoro. Per riuscire a fare qualcosa e per convincere gli altri, è necessario credere fortemente in ciò che si fa;
  2. Pianificazione: l’attitudine a pianificare è una dote fondamentale per remare verso il successo;
  3. Innovazione: la propensione al cambiamento e la visione al futuro sono importanti per costruire nuove realtà;
  4. Comunicazione: dialogo e ascolto attivo rientrano fra le caratteristiche di un leader basilari;
  5. Saper prendere decisioni: il lavoro di leader aziendale è quello di ottenere risultati. Per fare questo è opportuno saper prendere le giuste decisioni, azzardando e non facendosi sopraffare dalla paura del fallimento;
  6. Forza: trovandosi alla guida di un’azienda può succedere di essere sottoposti a stress di varia natura. L’importante è avere la forza e la determinazione necessari per superare questi momenti;
  7. Problem solving: è compito del capo cercare soluzioni ai problemi e semplificare i processi di lavoro per i propri collaboratori;
  8. Generosità: il buon leader è generoso e condivide i propri successi con i collaboratori. Non ha paura di dare un incentivo al merito e di riconoscere (anche economicamente) una buona prestazione. Per citare Brunello Cucinelli: “ogni imprenditore dovrebbe unire il profitto e il dono. Dobbiamo cercare di essere giusti”;
  9. Responsabilità: anche la capacità ad ammettere le proprie colpe rientra fra le caratteristiche di un leader;
  10. Capacità di gestire i collaboratori: delegare funzioni è importante, ma lo è altrettanto riuscire a gestire il lavoro degli altri, monitorando costantemente i risultati e perfezionando tutto il processo.

LEGGI ANCHECompetenze relazionali: cosa sono e perché sono importanti nel CV

Cosa deve fare un leader

Se, da una parte, abbiamo visto tutte le caratteristiche di un buon leader, dall’altra dobbiamo anche capire come tutto questo può (e deve) essere messo in pratica.

essere leader aziendale

Essere leader di un gruppo prevede una serie di azioni quotidiane e di comportamenti che incideranno sull’andamento dell’azienda e motiveranno i collaboratori.

Andando nello specifico, vediamo come il comportamento del leader dovrebbe manifestarsi per raggiungere due importanti traguardi: il raggiungimento degli obiettivi e la motivazione dei collaboratori.

Raggiungimento degli obiettivi

Come abbiamo detto, ogni leader che si rispetti è votato al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Per fare questo, è opportuno:

  • Imparare a comprendere esigenze e aspettative degli altri e cercare di perseguire questi input nel lavoro quotidiano. Con l’ausilio di strumenti come il brainstorming o le mappe mentali, è possibile avere sotto gli occhi gli obiettivi da raggiungere e le strade da percorrere;
  • Nessun leader raggiunge i propri obiettivi da solo: è importante scegliere le persone giuste a cui delegare compiti più o meno importanti;
  • Fare in modo che le persone accettino lo status di leader, raggiungendo il consenso e creando un clima di fiducia;
  • Mostrare di avere le capacità necessarie per guidare il gruppo.

Motivazione dei collaboratori

Anche motivare i collaboratori e gestire le loro mansioni rientra fra le caratteristiche di un leader più importanti. Per perseguire questo fine, è importante:

  • Cercare di raggiungere sempre il consenso, senza adottare metodi dispotici e senza cedere a ricatti e coercizioni;
  • Accettare i conflitti come inevitabili e, piuttosto, imparare a mediarli;
  • Supportare e appoggiare le decisioni basate su qualcosa di concreto;
  • Creare un ambiente di lavoro a misura di collaboratore, coinvolgendoli nella scelta degli arredi e nelle decisioni più pratiche relative ai momenti di lavoro.

Corsi sulla leadership: Master Unicusano

Come abbiamo detto, essere un leader è importante nei contesti di gruppo, soprattutto se lavori nella Pubblica Amministrazione.

Per imparare a sviluppare le tue doti di leadership, il Corso di formazione in Essere leader nella complessità: interdisciplinarietà e teamwork dell’Università Niccolò Cusano è perfetto per te.

Il nostro Corso si rivolge al personale amministrativo dipendente Delle Pubbliche Amministrazioni, iscritto Alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Il Corso di Formazione si svolgerà nell’arco di 10 settimane, una sola lezione a settimana della durata di 6 ore ciascuna, per un totale di 60 ore di didattica frontale.
Questo percorso di formazione vuole fornire agli studenti tutti gli strumenti necessari per comprendere e gestire situazioni conflittuali in organizzazioni complesse.

Tra le tematiche affrontate nel corso, possiamo ritrovare:

  • Analisi contestuale, cultura organizzativa, scenari ed evoluzione della Pubblica Amministrazione;
  • Definizione ed evoluzione del concetto di gruppo, come si lavora in gruppo;
  • Gestione dei conflitti nei gruppi di lavoro, negoziazione e cooperazione;
  • Concetto di responsabilità, time management, efficacia/efficienza del lavoro per obiettivi;
  • Project management, analisi degli obiettivi, assegnazione dei compiti, esercitazioni.

Hai le idee più chiare sulle caratteristiche di un leader?

Per iscriverti al nostro corso di formazione, inviaci una mail o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Frasi motivazionali studio: le parole che ti ricaricano

Sei alla ricerca di frasi motivazionali studio in grado di darti la carica?

Sei nel posto giusto: in questa guida abbiamo racchiuso per te le migliori frasi di incoraggiamento allo studio che ti accompagneranno nel corso del tuo percorso accademico.

Rimanere sempre concentrati sullo studio può non essere semplice, soprattutto durante le sessioni d’esame, che richiedono uno sforzo maggiore.

Per questo gli aforismi sullo studio sono una valida risorsa per darti forza in questa fase e ricordarti perché hai deciso di intraprendere questo importante percorso di vita.

Vediamo ora le migliori frasi motivazionali studio che ti aiuteranno ad essere più concentrato e sicuro delle tue capacità.

Tutte le frasi per incoraggiare a non mollare nello studio

Dalle frasi della vita da studente alle frasi motivazionali sportive, ecco le parole perfette per darti quella marcia in più che ti serve per affrontare con grinta il tuo pomeriggio di studio.

Frasi sulla forza della motivazione

Iniziamo la nostra guida sulle frasi motivazionali studio con una raccolta dei migliori aforismi sulla forza e la voglia di non mollare:

  • “Non arrenderti. Rischieresti di farlo un’ora prima del miracolo” – Proverbio arabo
  • “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni” – Eleanor Roosevelt
  • “Cerco sempre di fare ciò che non sono capace di fare, per imparare come farlo” – Pablo Picasso
  • “Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire” – Paulo Coelho
  • “Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci” – Jim Morrison
  • “Sono grato a tutte quelle persone che mi hanno detto NO. E’ grazie a loro se sono quel che sono” – Albert Einstein
  • “Se l’opportunità non bussa, costruisci una porta” – Milton Berle
  • “Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto” – Thomas Jefferson.

Leggi anche – Come combattere la stanchezza mentale e fisica: i nostri consigli

Citazioni sullo studio

Ora che abbiamo visto le migliori frasi per raggiungere un obiettivo, passiamo alle citazioni sullo studio da tenere sempre a mente per la prossima sessione d’esame:

  • “Lo studio e la ricerca della verità e della bellezza rappresentano una sfera di attività in cui è permesso di rimanere bambini per tutta la vita” – Albert Einstein
  • “L’amore per le cose, per le persone, per le piante, per i fiori, per la musica, per lo studio è la cosa più importante di tutte” – Susanna Agnelli
  • “Se vuoi farti buono, pratica queste tre cose e tutto andrà bene: allegria, studio, pietà. È questo il grande programma, il quale praticando, tu potrai vivere felice, e fare molto bene all’anima tua” – Don Bosco
  • “Non esistono condizioni ideali in cui scrivere, studiare, lavorare o riflettere, ma è solo la volontà, la passione e la testardaggine a spingere un uomo a perseguire il proprio progetto” – Konrad Lorenz
  • “Lo studio e, in generale, la ricerca della verità e della bellezza sono una sfera di attività nella quale ci è consentito di rimanere bambini per tutta la vita” – Albert Einstein
  • “Nessuna giornata in cui si è imparato qualcosa è andata persa” – David Eddings

Frasi di incoraggiamento

frasi di incoraggiamento

Dedichiamo questa sezione della nostra raccolta sulle frasi motivazionali studio alle migliori frasi di incoraggiamento, utili quando ci troviamo in un momento di pensiero negativo e di pessimismo:

  • “Niente impedirà al sole di sorgere di nuovo, neppure la notte più oscura. Poichè oltre la nera cortina della notte c’è sempre un’alba che ci aspetta” – Khalil Gibran
  • “Vai con fiducia nella direzione dei tuoi sogni. vivi la vita che hai immaginato” – Henry David Thoreau
  • “Nel mezzo di ogni difficoltà risiede una opportunità” – Albert Einstein
  • “Chi desidera vedere l’arcobaleno, deve imparare ad amare la pioggia” – Paulo Coelho
  • “Tutto ciò che dobbiamo decidere è cosa fare con il tempo che ci è concesso” – J.R.R. Tolkien
  • “Solo io posso cambiare la mia vita. Nessuno può farlo per me” – Carol Burnett
  • “Andrò ovunque, purché sia in avanti” – Dr. Livingstone.

Frasi sul coraggio

In questa sezione del nostro approfondimento sulle frasi motivazionali studio, raccogliamo le frasi sul coraggio che ti serviranno quando sarai in bilico fra l’azione e l’immobilismo e quando dovrai prendere decisioni importanti:

  • “Il coraggio è la prima delle qualità umane, perché è quella che garantisce tutte le altre” – Winston Churchill
  • “Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia. L’audacia reca in sé genialità, magia e forza. Comincia ora” – Goethe
  • “Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario” – Steve Jobs
  • “Quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura” – Publilio Siro
  • “Le idee ispirate dal coraggio sono come le pedine negli scacchi. Possono essere mangiate ma anche dare avvio ad un gioco vincente” – Goethe

Frasi divertenti sullo studio

Dopo una panoramica di frasi motivazionali studio e aforismi per non mollare, veniamo alla parte più simpatica di questa raccolta: ecco le frasi divertenti sullo studio che ti strapperanno un sorriso anche nei momenti di pressione.

  • “Il cervello di uno studente:
    5% Nomi
    3% Numeri di telefono
    2% Cose che ricorda per la scuola
    90% Testi di canzoni” – Anonimo
  • “Dev’essere proposito eguale dell’insegnante e del discepolo: che uno voglia giovare e l’altro apprendere” – Lucio Anneo Seneca
  • “Quale che sia la materia insegnata, un professore scopre ben presto che, ad ogni domanda posta, lo studente interrogato ha a disposizione tre risposte possibili: quella giusta, quella sbagliata, quella assurda” – Daniel Pennac
  • “Si è uno studente finché si ha ancora qualcosa da imparare, e questo significa per tutta la vita” – Henry L. Doherty
  • “Un buon insegnante deve conoscere le regole; un buon alunno, le eccezioni” – Martin H. Fischer
  • “Se qualcuno mi avesse detto che un giorno sarei diventato Papa, avrei studiato con più impegno” – Papa Giovanni Paolo II

Frasi sugli obiettivi

Chiudiamo questa nostra raccolta di frasi motivazionali studio con le più belle frasi sugli obiettivi da raggiungere e sulla possibilità di fissare delle mete nel proprio percorso universitario e di vita.

  • “Se vuoi una vita felice devi dedicarla a un obiettivo, non a delle persone o a delle cose” – Albert Einstein
  • “Colui che conosce il proprio obiettivo si sente forte; questa forza lo rende sereno; questa serenità assicura la pace interiore; solo la pace interiore consente la riflessione profonda; la riflessione profonda è il punto di partenza di ogni successo” – Lao Tse
  • “Se camminassimo solo nelle giornate di sole non raggiungeremmo mai la nostra destinazione” – Paulo Coelho
  • “Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, ma per noi che sappiamo anche la brezza sarà preziosa” – Rainer Maria Rilke
  • “Se vuoi essere felice, stabilisci degli obiettivi che governino i tuoi pensieri, liberino la tua energia, ed ispirino le tue speranze” – Andrew Carnegie

Hai trovato le frasi motivazionali studio che scriverai sulla tua agenda?

Siamo certi che, con i consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai ad affrontare la tua sessione di studio con il piede giusto.

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Come combattere la stanchezza mentale e fisica: i nostri consigli

Sei alla ricerca di consigli su come combattere la stanchezza mentale e fisica?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti spiegheremo come liberarti di stanchezza continua e sonnolenza cronica, così da aiutarti a migliorare nel lavoro e nello studio.

Sentirsi sempre stanchi può essere la prerogativa di un momento particolarmente stressante: carichi di studio eccessivi e ritmi frenetici a lavoro possono acutizzare la stanchezza fisica e mentale, davvero deleteria per la tua vita.

Se questa stanchezza non si riferisce ad un solo momento, ma ti capita sempre più spesso, fermati un attimo: sei sicuro di sapere a cosa è dovuta questa sensazione di spossatezza?

Vediamo quali possono essere le cause dello svegliarsi stanchi e come combattere la stanchezza mentale e fisica in poche, semplici mosse.

Liberarsi (per sempre) dalla stanchezza cronica

Dai sintomi della stanchezza mentale ai possibili rimedi, ecco come combattere la stanchezza attraverso alcuni passaggi fondamentali per il tuo benessere.

Perché ti senti sempre stanco?

La prima cosa da fare quando si parla di stanchezza e sonnolenza è individuare le possibili cause di queste sensazioni.

Se si tratta di sensazioni croniche, non ascrivibili ad un particolare momento di stress, è fondamentale cercare di capire perché ti senti così, al fine di trovare la giusta soluzione al tuo problema.

Le possibili cause della stanchezza mentale e fisica possono essere riassunte in questi punti:

  • Lunghe giornate di lavoro
  • Esercizio fisico ad alta intensità
  • Deficit di vitamine o proteine
  • Mancanza di sonno
  • Cattiva alimentazione (eccesso di cibo o scarsità)
  • Disturbi del sonno
  • Stress

Tutti i punti che abbiamo elencato possono essere controllati cambiando stile di vita e imparando a pensare in modo differente per raggiungere risultati differenti dai consueti.

Pronto per capire quali comportamenti virtuosi ti permetteranno di combattere la stanchezza mentale e fisica? Te lo raccontiamo nel prossimo paragrafo.

7 consigli anti-stanchezza continua

Per combattere la stanchezza in modo efficace, ecco 7 azioni da fare che ti permetteranno di liberarti dalla sensazione di pesantezza data da questa scomoda situazione.

Cura l’alimentazione

La prima cosa da fare per arginare stanchezza fisica e mentale è curare la tua alimentazione. Molto spesso, infatti, la stanchezza deriva da una cattiva alimentazione, da una dieta poco bilanciata o dal deficit di alcune sostanze, come le vitamine.

Per eliminare la stanchezza, ti consigliamo di integrare nella tua dieta:

  • Legumi, che sono ricchi di carboidrati e sono eccellenti per eliminare la stanchezza e apportare energia extra;
  • Frutta secca, ricca di sostanze come triptofano e magnesio, che aiutano a combattere la stanchezza mentale e fisica;
  • Peperoni rossi, che limitano l’insonnia e aiutano il buon funzionamento del sistema immunitario;
  • Pappa reale, tra i rimedi naturali per combattere la stanchezza più efficaci in assoluto.

Leggi ancheL’alimentazione influisce sull’umore?

Rilassati

Lo stress e il cattivo riposo sono nemici mortali del tuo benessere e della tua salute. Ogni tanto, nel corso della giornata, stacca un po’ dallo studio e del lavoro e stenditi 10 minuti ad occhi chiusi.

In questo modo puoi ricaricare le pile e prepararti ad affrontare la giornata con il piede giusto.

Evita di essere multitasking

Se, fino a qualche tempo fa, c’era chi elogiava il multitasking, adesso le cose sono radicalmente cambiate. Pare proprio che fare più cose contemporaneamente sia deleterio sia per le attività in sé che per la nostra salute.

Infatti, se fai almeno 3 cose contemporaneamente convinto del fatto che così stai risparmiando tempo, ti ritroverai tre volte più stanco senza aver concluso nulla.

Limitati ad una singola attività per volta e, non appena la porti a termine, passa avanti.

Dormi a sufficienza

Il sonno è l’alleato numero uno per combattere la stanchezza mentale e fisica. Per essere sempre al top, concediti 8 ore di sonno a notte .

Allena la mente

Per combattere la stanchezza mentale, è necessario stimolare la mente e realizzare esercizi come semplici cruciverba o passatempi simili, che rappresentano uno dei modo più efficaci per riuscire ad attivare il cervello.

La lettura è fondamentale per allenare la mente: spesso un buon libro è la migliore medicina che possa esistere.

Sii ottimista

Nei forti periodi di stress, è normale sentirsi un po’ sottotono e magari immergersi nei pensieri negativi. Niente di più sbagliato: la negatività non aiuta ad eliminare stanchezza mentale, ma piuttosto la alimenta.

Cerca di pensare positivo e di vedere il lato migliore di qualsiasi situazione, anche se ti sembra poco rosea a primo impatto.

Fai movimento

Per scacciare i cattivi pensieri e combattere la stanchezza, non c’è soluzione migliore della reattività. Fai movimento e dedicati ad uno sport che ti piace e che ti permette di scaricarti.

Anche le passeggiate all’aria aperta o le gite in mountain bike sono molto efficaci per ritrovare te stesso e la tua dimensione.

Hai le idee più chiare su come combattere la stanchezza mentale e fisica?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a dare il meglio di te e a sentirti sempre forte e pieno di energia.

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