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Competenze relazionali: cosa sono e perché sono importanti nel CV

Sei curioso di scoprire quali sono le capacità e competenze relazionali utili nel mondo del lavoro?

In questa guida ti spiegheremo cosa sono le cosiddette “competenze trasversali“, a cosa servono e in che modo possono arricchire il tuo curriculum vitae.

Avere una professionalità ben definita è importante per sfondare nel mondo del lavoro, ma spesso non basta. A fare da cornice alle tue competenze tecniche, ci sono le attitudini e le competenze comunicative, importantissime per instaurare una relazione positiva con gli altri.

Se non sai come inserire nel curriculum vitae capacità e competenze relazionali, continua a leggere la nostra guida: iniziamo subito il nostro percorso alla scoperta delle “soft skills” più utili per lavorare.

Competenze personali e comunicative utili nel mondo del lavoro

Dalla flessibilità all’empatia, vediamo subito quali sono le competenze organizzative e gestionali che dovresti possedere per essere avvantaggiato nel mondo del lavoro.

Competenze trasversali: cosa sono?

Prima di scoprire quali sono le competenze relazionali da sviluppare e segnalare nel CV, cerchiamo di dare una definizione di competenze trasversali e di capire perché sono così utili per lavorare con gli altri.

Per competenze trasversali o, per dirla in inglese, soft skills, intendiamo tutte quelle attitudini e capacità che non sono relative ad una professione in particolare.

Al contrario delle competenze professionali, quelle trasversali sono applicabili a contesti molto diversi tra loro e sono utili per lavorare in armonia con gli altri e prendere decisioni nel modo giusto.

Queste attitudini sono indispensabili sia nel lavoro che nella tua attività di studente a Roma, perché ti aiutano ad affrontare i problemi e a gestire con cognizione tutte le possibili difficoltà. Vediamo ora quali sono le capacità e competenze relazionali a cui facciamo riferimento.

Esempi di competenze trasversali

Come abbiamo detto, le competenze relazionali sono fondamentali sul posto di lavoro. Moltissimi recruiter, prima di selezionare un candidato, cercano di analizzare e comprendere la sua personalità, per capire se effettivamente è in grado di integrarsi in quel contesto professionale.

Possiamo dividere le competenze trasversali in diverse aree di riferimento:

  • Competenze cognitive
  • Competenze organizzative e gestionali
  • Competenze relazionali e comunicative
  • Competenze personali.

Vediamo insieme quali competenze appartengono alle aree che abbiamo appena menzionato e come compilare un curriculum inserendo queste voci nel modo giusto.

Competenze cognitive

Le competenze cognitive fanno riferimento alle attitudini intellettuali di un candidato e alla sua capacità di gestire e utilizzare un flusso di informazioni. Ad esempio, sono competenze cognitive:

  • Problem solving, ossia l’attitudine ad analizzare e interpretare gli elementi utili
    all’identificazione a all’applicazione di efficaci soluzioni anche in situazioni problematiche. Si tratta, in poche parole, della capacità di scomporre un problema in piccole parti e trovare la soluzione più calzante per risolverlo;
  • Raccolta e elaborazione di informazioni, ossia la capacità di carpire le informazioni e immagazzinarle in memoria, per poi utilizzarle al momento più opportuno;
  • Innovazione, cioè l’attitudine ad affrontare un problema cercando di trovare una soluzione nuova ed originale.

Competenze organizzative e gestionali

Le competenze organizzative e gestionali sono quelle che permettono a chi le possiede di saper organizzare il lavoro ed avere il pieno controllo delle proprie attività (e, talvolta, di quelle degli altri).

Tra gli esempi di competenze organizzative e gestionali, menzioniamo:

  • Spirito di iniziativa, cioè l’attitudine alla proattività e all’intraprendenza;
  • Orientamento al risultato, ossia la capacità di lavorare per raggiungere un obiettivo prefissato, misurandosi con standard d’eccellenza;
  • Controllo operativo, cioè la capacità di controllare lo stato di avanzamento di un progetto in relazione alle scadenze.

Competenze relazionali e comunicative

competenze trasversali

Le competenze relazionali sono fondamentali sul posto di lavoro e sono, senza dubbio, tra le più apprezzate dalle aziende.

Si tratta di tutte quelle attitudini che consentono una buona relazione tra chi le possiede e l’ambiente, dando modo di creare sinergia e armonia tra le persone.

Tra le competenze comunicative e relazionali più importanti, menzioniamo:

  • Comunicazione verbale e non verbale, ossia la capacità di comunicare con chiarezza ed efficacia il proprio pensiero. Dal tono di voce alla gestualità, saper comunicare è un’arte che richiede tanto studio ed esercizio;
  • Attitudine al lavoro in team, cioè la capacità di lavorare in modo costruttivo insieme ad altre persone;
  • Empatia e capacità di ascolto, ossia la predisposizione ai rapporti con gli altri e la comprensione degli stati d’animo delle persone. Si tratta dell’attitudine all’ascolto delle opinioni altrui e la capacità di mettersi nei panni di qualcun altro.

Competenze personali

Ora che abbiamo visto le competenze relazionali più importanti, passiamo alle competenze personali, ossia quelle che valorizzano la nostra figura e aiutano ad integrarsi con gli altri.

Tra le competenze personali più importanti, ricordiamo:

  • Flessibilità, cioè la capacità di adattarsi a lavorare nei contesti più disparati, con persone e gruppi diversi;
  • Autocontrollo, ossia l’attitudine a controllare le proprie emozioni e i propri stati d’animo, senza lasciare che prendano il sopravvento;
  • Fiducia in sé, cioè la capacità di credere in se stessi e di rialzarsi dopo un insuccesso, senza buttarsi giù;
  • Leadership, ossia la capacità di trainare gli altri e di prendere decisioni per il bene della collettività.

Dove (e perché) inserire le soft skills nel CV

Ora che abbiamo visto quali sono le competenze trasversali importanti per lavorare, vediamo in che modo integrarle nel CV e perché è così importante.

Come abbiamo detto, le competenze e le attitudini trasversali sono viste di buon grado dalle aziende: secondo diverse ricerche, a parità di competenze, le imprese selezionano le persone con le competenze soft più spiccate, perché ritenute più adatte a lavorare con gli altri.

Tra gli esempi di curriculum in cui potresti menzionare le competenze relazionali, ti segnaliamo il curriculum europeo e quello creativo. In entrambi i casi, seppur con diverse modalità, dovrai mettere in evidenza le tue capacità personali cercando di essere il più specifico possibile.

Scrivere parole inflazionate come leadership o team building non è sufficiente: per convincere i recruiter dovrai spiegare come e perché possiedi determinate competenze trasversali e dove le hai acquisite.

Ad esempio, non limitarti a scrivere nel CV “Buone capacità comunicative e relazionali”, ma aggiungi come hai fatto per acquisire ed affinare queste capacità; scrivi, ad esempio, che hai sviluppato doti comunicative in occasione di progetti di gruppo all’università, o in campo lavorativo grazie a comunicazioni telefoniche e comunicazioni interne.

Facciamo ancora qualche esempio di come valorizzare le competenze trasversali nel CV:

  1. Empatia e capacità di ascolto, acquisite grazie alla mia esperienza di volontariato presso XYZ;
  2. Flessibilità e capacità di adattamento, acquisita grazie alla frequentazione di ambienti multiculturali che richiedevano una forte attitudine alla comprensione dell’altro;
  3. Attitudine al lavoro in team, conquistata grazie al mio precedente lavoro di coordinatore presso l’azienda XYZ.

Quando parli delle competenze trasversali, ti consigliamo di:

  • Valorizzare le competenze che più ti servono per il ruolo per cui ti stai candidando;
  • Evitare di scrivere cose non veritiere nel curriculum: oltre a farci una pessima figura, rischierai di vivere un’esperienza professionale poco costruttiva.

Hai le idee più chiare sulle competenze relazionali e sul perché sono così importanti?

Siamo certi che, grazie alle indicazioni dell’Università Niccolò Cusano, saprai valorizzarti al meglio nel tuo CV e fare colpo sull’azienda dei tuoi sogni.

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Come si usa Skype: guida all’utilizzo del programma

Sei alla ricerca di informazioni su come si usa Skype?

In questa guida ti spiegheremo, passo dopo passo, come funziona Skype, dall’installazione sui tuoi dispositivi alla gestione delle chiamate.

Skype è uno strumento di comunicazione preziosissimo e dalle molteplici funzioni: per uno studente universitario, Skype è utile per parlare gratis con i colleghi di corso o addirittura per sostenere un colloquio di lavoro a distanza.

Se vuoi scoprire come scaricare Skype gratis e come iniziare ad utilizzarlo, continua a leggere i consigli dell’Università Niccolò Cusano e preparati a sfruttare con intelligenza questo strumento.

Che cos’è, a cosa serve e come funziona Skype

Dall’installazione alla gestione delle funzionalità, ecco tutto quello che devi sapere su come si usa Skype.

Skype: una definizione

Prima di vedere come si usa Skype nel dettaglio, cerchiamo di capire che cos’è e a cosa è utile questo programma.

Skype è un software proprietario freeware di messaggistica istantanea e VoiP.

Grazie a questo programma, puoi effettuare telefonate attraverso internet in tutto il mondo gratuitamente, se entrambi gli utenti sono collegati a Skype, sfruttando PC o smartphone.

In generale, Skype funziona in due modalità:

  • Peer-to-peer, che permette di effettuare telefonate completamente gratuite, a patto che il mittente e il destinatario siano collegati a internet e connessi tramite il client Skype;
  • Disconnesso, per effettuare telefonate ad utenze telefoniche (fisse o mobili) di utenti non collegati tramite computer.

La funzione che più ci interessa è quella peer-to-peer, completamente free e utilissima per facilitare la tua vita da studente. Su Skype sono consentite chiamate e videochiamate, come anche videochat di gruppo.

Scaricare Skype gratis

Per utilizzare il programma, è necessario scaricarlo sui tuoi dispositivi. A seconda del dispositivo scelto, per scaricare Skype gratis puoi seguire diversi iter:

  • Se cerchi Skype gratis per Android, cerca il programma sul Play Store e installa l’app sul tuo smartphone;
  • Analogamente, se possiedi device Apple, scarica Skype gratis attraverso l’Apple Store;
  • Per scaricare Skype per il pc, connettiti al sito web e segui le istruzioni per l’installazione gratuita.

Registrazione

Se vuoi sapere come funziona Skype gratis, devi anzitutto registrarti alla piattaforma. Una volta scaricato il programma, installa Skype sul tuo dispositivo e clicca nell’area “registrati”.

Inserisci i tuoi dati per la registrazione e conia una password abbastanza sicura da garantire la tua privacy. Una volta che accetti i termini e le condizioni d’uso, sei ufficialmente iscritto a Skype.

Ora non ti resta che dare un’occhiata alle funzionalità e ai comandi della piattaforma e, se vuoi imparare come si usa Skype, continua la lettura nel paragrafo successivo.

Contatti

Avrai notato che il menù di Skype è piuttosto semplice e intuitivo. Ora che sei iscritto e hai effettuato il login, dovrai inserire i contatti nel tuo spazio.

Infatti, per intraprendere una conversazione o una videochiamata attraverso la piattaforma, è necessario l’inserimento dei contatti in rubrica. Cliccando sulla voce “aggiungi un contatto” dal menù Contatti, potrai facilmente inserire i dati della persona da aggiungere compilando il modulo con indirizzo mail, nickname Skype o cellulare.

Come fare una videochiamata

Fare una videochiamata con Skype è semplicissimo. Se ti stai chiedendo come funziona Skype su iphone o come funziona Skype su tablet, sappi che le funzionalità sono pressoché identiche.

Per avviare una chiamata o una videochiamata dovrai:

  • Trovare la persona o il gruppo che vuoi chiamare dall’elenco contatti o usando l’opzione Cerca;
  • Scegliere il contatto da chiamare;
  • Optare per una chiamata vocale, selezionando il pulsante di chiamata, oppure effettuare una videochiamata, usando il pulsante di videochiamata.

Se vuoi effettuare una chiamata di gruppo:

  • Seleziona la nuova icona (o il pulsante di menù su Android) per aggiungere partecipanti, quindi seleziona la chiamata o il pulsante di videochiamata.
  • Scegli l’avatar del gruppo per creare un nome o per aggiungere un’immagine di gruppo;
  • Per chiudere la chiamata, basta spingere il tasto per agganciare.

Alle sessioni di gruppo possono partecipare al massimo 25 utenti.

Per rispondere alle chiamate, se sei connesso a Skype, ti basterà selezionare il pulsante di risposta.

Sfruttando questa funzionalità, confrontarti sui corsi di studio e sulle lezioni con i tuoi colleghi sarà semplicissimo e divertente.

Telefonare (quasi) gratis

Come ti abbiamo accennato, con Skype puoi anche fare delle vere e proprie telefonate in tutto il mondo, sfruttando tariffe davvero molto convenienti.

Per approfittare di questo strumento, devi acquistare il credito Skype seguendo l’iter suggerito dallo strumento. A tua disposizione c’è anche un tariffario, per confrontare i prezzi delle telefonate in tutto il mondo, che variano da Paese a Paese.

Hai le idee più chiare su come si usa Skype?

Come vedi, Skype è uno strumento utilissimo per tenerti in contatto con le persone e anche per il lavoro, se devi fare un colloquio in una società che non possiede sedi fisiche nel tuo Paese.

Siamo certi che, con un po’ di pratica e la giusta costanza, imparerai in pochissimo tempo tutte le funzioni di questa piattaforma e a sfruttarle al meglio nei tuoi studi a Roma.

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Applicazioni gestione spese e risparmi: la nostra Top Ten

Sei alla ricerca di consigli sulle migliori applicazioni gestione spese da scaricare?

In questa guida troverai le app più funzionali per aiutarti a controllare le spese giornaliere e il bilancio familiare, così da ottimizzare i tuoi risparmi.

La vita da studente universitario a Roma non è facile, soprattutto se vivi da solo: oltre allo studio e alle lezioni, devi dedicarti alla casa e alla spesa, facendo attenzione a non sforare il tuo budget familiare.

Se a volte ti sembra di impazzire, non preoccuparti: la tecnologia, ancora una volta, ci viene in aiuto. Ecco le migliori app gestione spese da scaricare assolutamente sui tuoi dispositivi.

Le 10 app gestione spese da avere sempre con te

Dalle app bilancio familiare condiviso a quelle per amministrare le tue finanze, ecco le applicazioni gestione spese più utili e funzionali per te.

5 risorse per Android

Come abbiamo detto, la tecnologia può aiutarti molto nell’amministrazione delle spese familiari. Vediamo ora quali sono le 5 app gestione spese Android più performanti.

Expensify

Una delle applicazioni gestione spese più utile per Android è sicuramente Expensify.

L’app funziona in modo molto semplice e utilizza solamente la fotocamera del tuo smartphone. Per inserire in memoria una spesa, ti basterà fotografare lo scontrino o la bolletta e l’applicazione caricherà il tutto automaticamente.

Per aiutarti nelle spese familiari, inoltre, Expesify dà la possibilità ai suoi utenti di creare dei report, per avere una visione a 360 gradi delle entrate e delle uscite.

Molto utile anche per uomini d’affari e business traveller, perché permette di memorizzare in pochi click tutte le spese da rendicontare.

Spese giornaliere 3

Questa app gestione spese 2017 è semplice e intuitiva, con un’interfaccia grafica molto accattivante e comprensibile davvero per tutti.

Grazie a Spese Giornaliere 3 puoi:

  • Controllare le spese familiari e il tuo reddito, dividendo ciascuna voce in categorie;
  • Programmare le registrazioni correnti e impostare dei costi fissi;
  • Proteggere i tuoi dati con una password;
  • Impostare dei record e vedere una panoramica delle tue spese, creando report grafici a cadenza giornaliera, settimanale, bisettimanale, mensile e annuale.

Insomma, Spese Giornaliere 3 è una delle applicazioni gestione spese da testare assolutamente sui tuoi device Android.

Monefy App – Money manager

Monefy app è una risorsa semplice da utilizzare e intuitiva nelle funzionalità: per aggiungere una spesa, ti basterà caricare l’importo, senza riempire nessun altro campo.

Le caratteristiche di questa app spese famiglia sono:

  • La possibilità di vedere, in un grafico, tutte le spese che hai effettuato;
  • Gestione delle categorie, nel caso in cui quelle predefinite non siano sufficienti;
  • Sincronizzazione con il tuo account Dropbox;
  • Scelta della valuta.

Elemento da non sottovalutare: si tratta di un’applicazione bilancio familiare in italiano gratis. Possiamo dire che Monefy rientra a pieno titolo tra le applicazioni gestione spese da testare assolutamente.

Goodbudget

Goodbudget è una delle applicazioni gestione spese più scaricata e diffusa sui dispositivi Android.

Grazie a questa app puoi tenere sotto stretta sorveglianza il tuo bilancio familiare, grazie ad un sistema semplice e intuitivo che ti permette anche di condividere la tua pagina personale con gli altri membri della famiglia.

Ciascun membro della famiglia ha la possibilità di aggiungere sia delle nuove entrare sia delle uscite inaspettate.

Per verificare come sono state spese le tue finanze, puoi servirti di alcuni grafici a torta o analizzare nel dettaglio le spese esportando i dati in csv e importandoli su un foglio Excel.

Mint

Mint è una delle applicazioni gestione spese gratuita adatta sia per Android che per iOS.

Grazie a questa app e alla sua interfaccia pulita e semplice da leggere, puoi monitorare le tue spese nel dettaglio e aumentare i tuoi risparmi facendo attenzione a tutte le voci di bilancio.

Una funzione utilissima? La possibilità di sincronizzare l’app con il tuo conto corrente.

5 app per iOS

Ora che abbiamo visto le tre app gestione spese Android più funzionali, vediamo quali sono le tre app gestione spese iphone da scaricare direttamente dall’Apple Store.

Pennies – Budget and Expense Tracker

Pennies è la più semplice e snella tra le applicazioni gestione spese per iOS. L’app, infatti, punta su poche funzionalità, ma decisamente ben sviluppate.

Grazie a Pennies hai la possibilità di settare manualmente ciascun budget da allocare a delle specifiche categorie (viaggi, trasporti, hobby e così via) e controllare man mano quanti soldi hai ancora da spendere.

Sfruttando una variazione cromatica, l’app riesce a farti capire a colpo d’occhio se il budget che hai ancora a disposizione è sufficiente per arrivare a fine mese o se devi fare dei tagli.

L’app è a pagamento ma il prezzo è molto contenuto.

EURI Gestione Spese e Budget – Bilancio Familiare

EURI è un’applicazione gestione spese davvero completa, gratuita e senza pubblicità, che ti permette di controllare in pochi step il bilancio familiare.

Tra le funzionalità più interessanti di EURI:

  • Gestione entrate, uscite, giroconti e allegati;
  • Spese o entrate ricorrenti, come le bollette o le tasse;
  • Categorie e sottocategorie da gestire manualmente;
  • Cambio di valuta;
  • Contatti importanti;
  • Report.

Disponibile anche una versione PRO dell’app a pagamento, con alcune funzionalità in più come la possibilità di fare un backup del database su Dropbox, e l’esportazione in cvs delle entrate e delle uscite.

Visual Budget: Tracciabilità delle spese e budget

Visual budget è un’app gestione spese iphone con cui puoi gestire facilmente conti personali e aziendali, attraverso l’uso di strumenti accurati e intuitivi.

Anche in questo caso puoi inserire le voci di entrata e uscita, modificare le categorie e assegnare a ciascuna di esse un budget di spesa.

Con questa applicazione puoi inserire le tue transazioni finanziarie manualmente o automaticamente, importando i file csv o ofx tramite la funzione Condivisione documenti di iTunes.

L’app viene fornita con un conto di esempio contenente alcune transazioni che ti permetteranno di familiarizzare rapidamente con le sue funzionalità.

Money Target

In questa app gestione spese made in Italy hai la possibilità di fissare un obiettivo di risparmio mensile da perseguire.

Il sistema ti permette di inserire in pochi passaggi tutte le spese ricorrenti, come l’affitto e di dividere le altre in categorie: le “essenziali” sono le spese di cui non puoi fare a meno, come il cibo, mentre le spese “stile di vita” sono quelle meno essenziali, come la pizza del venerdì con gli amici.

Mvelopes

Mvelopes rientra sicuramente tra le applicazioni gestione spese da scaricare sui tuoi device.

L’app inizia le sue funzioni rivolgendoti una serie di domande sulla tua situazione finanziaria attuale e sulle abitudini di spesa per arrivare a creare un budget mensile adeguato.

Prima di inserire ogni movimento in memoria, Mvelopes ti dice quanto hai già speso in quella categoria, consigliandoti se evitare o meno l’acquisto.

3 consigli per risparmiare e controllare il tuo bilancio

app bilancio familiare

Ora che abbiamo visto le applicazioni gestione spese per iPhone e Android da scaricare, ti lasciamo con i tre consigli dell’Università Niccolò Cusano per risparmiare e controllare al meglio il bilancio familiare:

  • Fissa un obiettivo: il modo migliore per gestire le finanze è fissare un obiettivo (raggiungibile) e impegnarti a raggiungerlo. Ad esempio, datti dei limiti di spesa per ciascuna categoria e fissa una quota destinata al risparmio;
  • Controlla il superfluo: un periodo di ristrettezze finanziarie può capitare a tutti. Se lo stai vivendo in questo momento, cerca di limitare le spese superflue e concentrati su quelle fisse e necessarie;
  • Leggi un libro sulla finanza personale: imparare a gestire i soldi è un’arte. Perché non dedicarti allo studio della finanza personale comprando un bel libro sul tema?

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Eventi culturali Roma: gli appuntamenti imperdibili della stagione

Sei alla ricerca di consigli sugli eventi culturali Roma da non perdere per questa stagione?

In questo articolo troverai tutti gli appuntamenti da segnare sul calendario, dalle mostre a Roma alle serate più belle in città.

Se ti stai chiedendo cosa fare oggi a Roma e dintorni per una giornata di svago dallo studio, non hai che l’imbarazzo della scelta: dalle serate alle sagre, passando per le esposizioni culturali, gli eventi a Roma sono adatti davvero per tutti.

Vediamo ora quali sono gli eventi culturali Roma più belli per la stagione 2017-2018.

Gli eventi e le mostre a Roma da non perdere

Dalle esposizioni d’arte agli eventi musicali, ecco cosa fare oggi a Roma per goderti appieno le bellezze della città.

Musei di Roma: mostre ed esposizioni

Che fate oggi?“: è questa la domanda che rivolgi più spesso ai tuoi colleghi di università quando vi preparate per una giornata lontano dai libri.

Se l’arte ti affascina e sei curioso di sapere quali sono gli eventi culturali a Roma più gettonati sotto questo versante, eccoti accontentato: vediamo le mostre a Roma in programma per la stagione che verrà (alcune anche gratuite).

  • Monet: dopo il successo di Botero a Roma, torna al complesso del Vittoriano un grande artista simbolo dell’impressionismo. L’esposizione sbarcherà nella Capitale dal 19 ottobre 2017 all’11 febbraio;
  • Enjoy. L’arte incontra il divertimento: al Chiostro del Bramante l’arte si fonde al divertimento, dando vita ad un interessante connubio. La mostra è prevista dal 23 settembre 2017 al 18 febbraio 2018;
  • Anna Magnani. La vita e il cinema: se ami il cinema, non puoi perdere questa mostra al Complesso del Vittoriano dedicata alla grande Anna Magnani. La mostra è già in corso ed è prevista fino al 22 ottobre 2017. Ingresso gratuito;
  • Colosseo. Un’icona: il maestoso Anfiteatro Flavio racconta se stesso in un’interessante percorso alla scoperta del monumento più famoso del mondo. In mostra fino al 7 gennaio 2018;
  • Cross the streets: la mostra che racconta i 40 anni di street art e writing ti aspetta al MACRO di Via Nizza fino al 1 ottobre 2017.

Serate a Roma: concerti e teatro

Se ami la musica e il teatro, la stagione 2017-2018 riserva tantissime sorprese. Dalla lirica del Teatro dell’Opera al balletto, le possibilità per goderti una serata speciale a Roma sono tantissime.

Se sei un appassionato di teatro, puoi dare un’occhiata alla programmazione dei principali teatri romani: solitamente a settembre si aprono le campagne abbonamenti e molti teatri prevedono sconti per gli studenti. Perché non approfittarne?

Hai già scelto gli eventi culturali Roma perfetti per te?

Non ti resta che scegliere il tipo di divertimento che vuoi concederti e goderti al 100% la tua giornata da studente nella Capitale.

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Stage formativo: come trovare quello giusto per te

Sei alla ricerca di informazioni utili sullo stage formativo?

In questa guida troverai tanti consigli su come trovare il tirocinio curriculare giusto per te, sulla base del tuo percorso di studi e dei tuoi interessi.

Lo stage è spesso al centro di dibattiti tra gli studenti universitari: oltre allo studio teorico, infatti, è importante tener conto dell’aspetto pratico, sviluppabile proprio grazie al tirocinio. Sulla base di ciò, il percorso da stagista è fondamentale per acquisire solide conoscenze e competenze da sfruttare nel tuo futuro professionale.

Trovare lo stage curriculare perfetto non è semplice, ma non disperare: ecco i nostri consigli su come trovare l’occupazione su misura per te.

Come trovare il tirocinio perfetto per le tue esigenze

Dal contratto di stage ai canali per trovare un buon tirocinio, ecco tutto quello che devi sapere per entrare nel mondo del lavoro e affinare le tue competenze direttamente sul campo.

Che cos’è lo stage e perché è utile

Prima di addentrarci nel vivo del nostro discorso, rispondiamo ad una domanda di base: che cos’è lo stage formativo?

Per stage intendiamo un periodo di formazione direttamente sul campo, svolto presso un ente o un’azienda, con l’obiettivo di acquisire delle conoscenze pratiche applicabili nel contesto professionale in cui vorresti operare.

Si tratta di un primo approccio al mondo del lavoro, in cui i giovani laureandi o neolaureati hanno la possibilità di interagire direttamente con la realtà aziendale, andando oltre le conoscenze teoriche acquisite negli anni di studio universitario.

Il tirocinio formativo è utile per diverse ragioni, come ad esempio:

  • Acquisire maggior consapevolezza delle tue capacità: misurarti con altre persone ed avere a che fare con un ambiente professionale ti darà più sicurezza in te stesso, perché ti verranno assegnate delle mansioni da svolgere e dei compiti da portare a termine;
  • Sviluppare nuove conoscenze e affinare quelle che già possiedi: grazie al tirocinio formativo, potrai affinare le conoscenze acquisite negli anni dell’università, mettendole finalmente in pratica. Inoltre, grazie all’osservazione e agli insegnamenti di chi ha più esperienza di te, potrai acquisire nuove ed interessanti skills che rafforzeranno la tua immagine professionale;
  • Trovare lavoro più facilmente: lo stage costituisce un’esperienza lavorativa a tutti gli effetti, da inserire nel tuo curriculum vitae. Grazie ad una buona referenza, potrai trovare lavoro più facilmente o, in alcuni casi, potrai essere assunto direttamente dall’azienda in cui hai svolto lo stage formativo.

Tirocinio formativo e normativa

Parlando di leggi e normative che regolano lo stage, citiamo in prima battuta l‘art. 18 della Legge 196/97 (Pacchetto Treu) e il Decreto del Ministero del lavoro n. 142 del 25/3/98.

Inoltre, il dl 138/2011 (Manovra Finanziaria di Ferragosto) ha aggiunto delle nuove linee guida in materia di stage. Nella fattispecie, la normativa vigente prevede che lo stage sia realizzato tramite una convenzione tra ente promotore, impresa ospitante e stagista; oppure attraverso convenzioni-quadro con le associazioni dei datori di lavoro.

Per poter attivare e promuovere uno stage deve esserci necessariamente un soggetto promotore che funge da intermediario fra stagista e azienda/ente ospitante. Tra i soggetti promotori possono figurare Centri per l’Impiego,Università, agenzie del lavoro e soggetti in possesso di specifici requisiti determinati dalle normative regionali.

Come e dove cercare un tirocinio

Cercare uno stage può sembrare un’impresa titanica, ma grazie ad un po’ di impegno ed organizzazione riuscirai a trovare quello giusto per te.

Ci sono poi diverse risorse che possono accorrere in tuo aiuto per questa ricerca: l’Università Niccolò Cusano mette a disposizione dei suoi laureati il servizio “Stage e Job Placement“, grazie al quale potrai trovare facilmente il tirocinio adatto alle tue esigenze.

Se sei iscritto ad uno dei nostri corsi di laurea a Roma, non dovrai fare altro che consultare la sezione “Stage” nell’area riservata agli studenti: qui potrai verificare le offerte di stage e lavoro provenienti da aziende e istituzioni in Italia e all’estero e candidarti inviando il tuo CV attraverso un form.

Per trovare ulteriori offerte di stage a Roma, puoi dare un’occhiata a siti web come:

  • Indeed: ottimo motore di ricerca professionale, dove puoi trovare lo stage adatto a te inserendo le informazioni in specifici filtri;
  • LinkedIn: il social media lavorativo per eccellenza, dove puoi compilare un vero e proprio curriculum online da sottoporre all’attenzione delle aziende;
  • Monster: sito di raccordo tra domanda e offerta di lavoro, dove è possibile caricare il tuo curriculum vitae.

Se ti stai chiedendo come trovare uno stage, la cosa fondamentale è la volontà: se desideri davvero fare questa esperienza e sei motivato, riuscirai sicuramente a trasmettere questa tua voglia di fare all’azienda che ti ospiterà.

Ti consigliamo di prepararti un buon curriculum vitae, che racchiuda i tuoi dati personali, i tuoi contatti, le esperienze formative e quelle professionali. Inoltre, è buona prassi allegare al CV una lettera di presentazione, dove raccontare qualcosa in più su di te, sulle tue passioni e le tue ambizioni.

Ora che hai visto che cos’è e dove cercare uno stage formativo, non ti resta che lanciarti in questa nuova avventura: siamo certi che, grazie ai nostri consigli e alla tua tenacia, riuscirai a trovare l’occasione giusta per te.

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Fare sport fa bene alla mente: ecco un aiuto per il tuo studio

Fare sport fa bene alla mente: questa affermazione è, sicuramente, una delle verità più note quando si parla di correlazione tra sport e cervello.

I benefici dell’attività sportiva, infatti, non sono riconducibili solo all’aspetto fisico: oltre a far bene alla salute, lo sport fa bene al cervello perché aiuta a migliorare la concentrazione e a scongiurare la depressione.

Abbinato ad una buona nutrizione, lo sport può diventare un’alleato prezioso per gestire lo studio e aumentare il tuo benessere.

Vediamo ora perché fare sport fa bene alla mente e come fare per migliorare le tue prestazioni accademiche grazie al movimento e alla buona alimentazione.

Sport e cervello, un binomio perfetto per lo studio

Se è vero che fare sport fa bene alla salute, vediamo in che modo l’attività sportiva è in grado di agire sul tuo umore e sulla tua capacità di concentrazione.

Benefici dello sport

Come abbiamo detto, i benefici dello sport sulla salute e sulla mente sono tantissimi. Secondo diversi studi, l’agilità fisica è fortemente connessa all’attività mentale. Il motivo? Le tesi più accreditate fanno riferimento al fatto che lo sport, aumentando la circolazione sanguigna, aumenta anche l’apporto di sangue al cervello, migliorandone le prestazioni.

Lo sport fa bene al cervello perché:

  • Stimola la produzione di endorfine, sostanze rilasciate dal cervello con un’azione analgesica e stimolante, fondamentali per innescare il buon umore;
  • Alcuni studi hanno evidenziato la correlazione tra depressione e attività sportiva, evidenziando come il movimento riesca ad attenuare i livelli di depressione;
  • L’aumento di flusso sanguigno fa funzionare meglio la nostra mente;
  • Aiuta a combattere i disturbi del sonno, rendendo migliore il nostro riposo.

Sport e corretta alimentazione

Oltre allo sport, una buona alimentazione è un’ottima alleata per aumentare la tua concentrazione e la produttività nello studio.

Assicurati di non saltare i pasti e di mangiare in maniera equilibrata, evitando i cibi spazzatura e quelli con alto contenuto di grassi.

Nella tua dieta dello studente da associare all’attività sportiva, cerca di assumere:

  • Pesce, perché ricco di Omega 3 e acidi grassi essenziali utili per migliorare memoria e concentrazione;
  • Frutta secca, ricca di acidi grassi essenziali e ferro, portatore di ossigeno al cervello;
  • Cereali integrali, che potenziano la memoria e non appesantiscono;
  • Verdure crocifere, preziose alleate della tua memoria;
  • Legumi, ricchi di proteine e acido folico, che migliora la capacità di ricordare le informazioni.

Ora che abbiamo visto come fare sport faccia bene alla salute, non ti resta che scegliere lo sport agonistico o a livello principiante adatto a te e goderti tutti i benefici di questa pratica.

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Come prendere appunti: la guida completa

Sei alla ricerca di consigli su come prendere appunti all’università?

In questa guida troverai tanti spunti utili per imparare a prendere appunti efficacemente, migliorando la qualità del tuo studio e la tua produttività sui libri.

Prendere appunti è una fase molto importante e delicata del tuo processo di apprendimento: grazie agli appunti, infatti, ti permette non solo di risparmiare tempo e fatica, ma anche di attivare la tua memoria e di prendere familiarità con gli argomenti trattati.

La prospettiva di risparmiare tempo durante lo studio è molto allettante, ma sei sicuro di aver capito fino in fondo come prendere appunti durante le lezioni?

Se non sai dove mettere le mani, siediti e continua a leggere: iniziamo il nostro viaggio alla scoperta del mondo degli appunti all’università.

Come (e perché) scrivere appunti durante la lezione ti agevola nello studio

Dal metodo di studio universitario ai programmi per prendere appunti, ecco tutto quello che devi sapere per migliorare la qualità del tuo apprendimento e aumentare la tua concentrazione grazie agli appunti.

A cosa serve prendere appunti

Prima di scoprire come prendere appunti velocemente, cerchiamo di capire perché è così utile scrivere durante le lezioni del professore.

Ti diciamo subito che prendere appunti non è un’arte riservata a pochi eletti: una volta acquisito il giusto metodo, riuscirai in modo semplice e schematico a raccogliere i tuoi appunti e a trasformarli in una risorsa importante per il tuo studio.

Se ti stai chiedendo a cosa serve scrivere appunti, ti rispondiamo subito dicendo che essi sono utili per perseguire diversi scopi, come ad esempio:

  • Aiutarti nella concentrazione, perché ti impongono un ascolto attivo delle parole del docente;
  • Attivare la memoria, perché scrivere ti aiuta a fissare meglio i concetti nella tua mente;
  • Diminuire la mole di studio fino al 50%.

Un buon metodo di studio universitario, infatti, considera gli appunti come un mezzo fondamentale per guidare e organizzare il tuo studio. Con un planning settimanale e appunti su cui lavorare, gestire la mole di studio sarà più semplice e funzionale.

Prima di iniziare

scrivere appunti velocemente

Non esiste una formula magica universale per imparare a scrivere appunti. Se ti stai chiedendo come prendere appunti in modo efficace, però, possiamo darti dei consigli preziosi e parlarti dei metodi più funzionali allo scopo.

Come abbiamo detto, prendere appunti non è un’arte così complicata, una volta capito come fare. Prima di iniziare, però, assicurati di:

 

  • Avere a disposizione tutto il materiale necessario: armati di penne, matite, evidenziatori, block notes e quaderni dedicati agli appunti prima dell’inizio della lezione. Questo perché, durante la spiegazione, dovrai rivolgere l’attenzione solamente alle parole del professore;
  • Leggere gli appunti del giorno prima: in questo modo avrai, già prima di iniziare, un quadro chiaro degli argomenti che verranno affrontati e saprai fin da subito quali sono le tematiche più importanti.

Prendere appunti velocemente: ecco come fare

Ora che abbiamo visto quali sono le cose da fare prima che inizi la lezione, concentriamoci sulla fase di raccolta degli appunti.

Anzitutto, ricordati che non sei un registratore: non c’è alcun bisogno di trascrivere ciò che dice il professore parola per parola, perché rischi solamente di perdere tempo.

Per prendere appunti efficacemente, segui questi semplici step:

  • Scrivi solamente i concetti chiave: cerca di annotare solamente i macroconcetti trattati dal professore. Non segnarti informazioni banali e di facile reperimento, ma piuttosto segnati le cose che potrebbero servirti per agevolare il tuo studio sui libri;
  • Rielabora i concetti: la parola chiave per scrivere buoni appunti è semplificazione. Scrivi i concetti a parole tue, in modo di riuscire subito a decifrare quanto annotato su carta;
  • Utilizza abbreviazioni: in questo caso, visto che il fattore velocità è importantissimo, puoi utilizzare le classiche abbreviazioni da SMS come “xché”, “cmq” e “x”;
  • Sottolinea le parole più importanti: cerca di stabilire una gerarchia di importanza tra i concetti, sottolineando o evidenziando quelli fondamentali e creando collegamenti fra loro;
  • Usa una tua leggenda: per agevolarti nella lettura degli appunti, crea una tua leggenda fatta di colori, simboli e collegamenti in grado di farti capire, a colpo d’occhio, quali sono le cose da ricordare.

Una volta terminata la lezione, rileggi gli appunti e prendi i libri da studiare per l’esame. Se non sai come prendere appunti da un libro, niente paura: anche in questo caso, con il giusto metodo, riuscirai a raccogliere facilmente il materiale di studio.

Compara i tuoi appunti con le nozioni del libro e cerca di integrarli con i concetti più importanti. Per trovare le nozioni salienti all’interno del testo, inizia passando in rassegna l’indice: grazie ad esso, infatti, avrai un quadro dettagliato degli argomenti trattati all’interno del libro.

Dopodiché, non avere paura a sottolineare nel libro le parole più importanti da associare ai tuoi appunti; anche in questo caso, scrivere ti aiuterà a memorizzare e a organizzare efficacemente la tua sessione di studio.

Prendere appunti con il metodo Cornell

Se vuoi imparare come prendere appunti ordinati, il metodo Cornell (o metodo delle 6R) è una delle soluzioni più semplici ed efficaci.

Elaborato nel 1989 da Walter Pauk, il metodo Cornell per appunti è, ad oggi, utilizzato in tutto il mondo e riconosciuto tra i migliori programmi per prendere appunti manualmente.

Per prendere appunti efficacemente sfruttando questo metodo, dovrai:

  • Prendere un foglio A4, dividere la pagina in due colonne (in proporzione un terzo e due terzi) e lasciare un consistente spazio bianco in fondo alla pagina;
  • Nella colonna più grande dovrai scrivere gli appunti, cercando di usare frasi brevi, simboli e frecce per facilitarti nella comprensione;
  • In fase di rielaborazione degli appunti, dovrai scrivere nella colonna più stretta un indice degli argomenti principali, evidenziare e segnare le parole chiave. Questo ti servirà quando, in fase di studio, dovrai richiamare i concetti contenuti negli appunti. Per capire se hai fatto un buon lavoro, copri con una mano l’area degli appunti e prova a ripetere i concetti partendo solo dalla lettura delle parole chiave. Se ci riesci, significa che sei riuscito ad applicare il metodo con successo;
  • Nello spazio bianco alla fine del foglio potrai annotare domande da fare al professore, collegamenti e, in generale, tutte quelle informazioni che possono esserti utili per studiare quell’argomento.

All’inizio può sembrarti complesso ma, se avrai la costanza di mettere in atto il programma Cornell, riuscirai a ottimizzare i tempi e aumentare la tua produttività nello studio.

Programmi e app per prendere appunti

Se hai il pallino della tecnologia e vuoi un’alternativa “digitale” alla classica carta e penna, ecco tre programmi da utilizzare per prendere appunti:

  • Evernote, una delle applicazioni più importanti per gestire gli appunti, disponibile su Windows, Mac e dispositivi mobili. Grazie ad Evernote, potrai avere tutti i tuoi appunti sempre sincronizzati in tutti i device. Comodo no?;
  • Wunderlist, alternativa ad Evernote, ha più o meno le stesse funzionalità ma ha un layout più scarno ed essenziale, che facilità l’intuitività nell’utilizzo;
  • PNotes, programma per prendere appunti disponibile per Windows che ti consente di lasciare dei veri e propri post-it virtuali sul desktop del PC.

Hai le idee più chiare su come prendere appunti efficacemente?

Siamo certi che, grazie all’esercizio e alla costanza, riuscirai a migliorare i tuoi risultati e ad ottimizzare il tuo tempo dedicato allo studio.

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Come gestire lo studio: il metodo giusto

Sei alla ricerca di consigli su come gestire lo studio universitario?

In questa guida ti diremo come organizzare un piano di studio efficace e costruire una tabella di marcia funzionale a raggiungere i tuoi obiettivi accademici.

La sessione d’esame è una sfida impegnativa per ogni studente: tra stress e ritmi frenetici, infatti, è difficile mantenere la concentrazione ed essere produttivi in ogni momento della giornata.

Per facilitarti nel lavoro e nella gestione degli esami universitari, una buona pianificazione è la soluzione perfetta per te.

Vediamo ora come fare un piano di studi universitario e quali criteri occorre considerare quando si scelgono gli obiettivi accademici da perseguire.

I migliori consigli su come organizzare le ore di studio

Dall’organizzazione all’acquisizione di un buon metodo di studio universitario, ecco tutto quello che devi sapere su come essere produttivo sui libri.

Pianificazione e organizzazione

La prima cosa da capire quando si parla di come gestire lo studio fa riferimento alla fase organizzativa e di pianificazione delle attività.

Questa fase è importante perché:

  • Permette di sapere con largo anticipo come saranno organizzate le tue giornate;
  • Consente la costruzione di una tabella di marcia funzionale al raggiungimento dei tuoi obiettivi accademici;
  • Restituisce un’immagine reale del lavoro che svolgerai, così da poter misurare con precisione i risultati.

Vediamo ora come fare per costruire una tabella di marcia nello studio in pochi passaggi:

  • Elenca le materie da studiare: prendi un foglio e scrivi tutti gli esami che devi sostenere. Così facendo avrai già una prima panoramica da cui partire per organizzare il lavoro;
  • Definisci le cose da fare per ogni esame: ciascun esame ha le sue difficoltà e le sue peculiarità. Metti nero su bianco il programma di studio, cercando di quantificare la mole di lavoro e assegnarti un tempo per gestirlo;
  • Ragiona sulle priorità: se non sai come gestire lo studio, ragionare sulle priorità è un passo fondamentale. Puoi imbatterti essenzialmente in due tipologie di priorità: quella di tempo, legata ad una particolare scadenza e quella di importanza, funzionale alla rilevanza che un determinato topic ha per quell’esame;
  • Costruisci un planning settimanale: sulla base di un obiettivo da raggiungere, costruisci una tabella di marcia settimanale in cui ripartisci per ogni giorno la mole di studio che ti impegnerai ad affrontare.

Per una pianificazione perfetta, ricordati di fissarti degli obiettivi realistici: se pensi di non poter studiare più di 4 ore al giorno, non importi ritmi troppo serrati che non sei in grado di sostenere.

Tieni presente anche una buona percentuale di imprevisti, perché non tutto è controllabile. Impara a gestirli senza paura e lascia nella tua pianificazione qualche margine di errore da recuperare facilmente.

Se non sai come gestire lo studio durante la bella stagione, leggi anche: Consigli per studiare d’estate grazie ad Unicusano.

Metodo di studio universitario

Tutti ne parlano, nessuno lo conosce davvero fino in fondo: il metodo di studio è il miglior alleato per raggiungere velocemente e con successo i tuoi obiettivi accademici.

Anzitutto, partiamo dalle definizioni: per metodo di studio universitario intendiamo quel complesso di attività volte ad ottimizzare il tuo studio, dalla raccolta di appunti alla gestione dell’esame.

Non esiste un metodo di studio universalmente valido. Dovrai fare tanta esperienza nel campo per capire qual è il modo migliore di apprendere per te. Ci sono, però, dei consigli che possiamo darti su come gestire lo studio sfruttando il metodo. Eccone alcuni:

  • Ascolta attentamente le lezioni: il primo studio inizia proprio dall’ascolto attivo. Concentrati sulle parole del professore e armati di carta e penna per raccogliere appunti. Quando prendi appunti, cerca di farlo in modo intelligente e segna solamente i macroconcetti da approfondire sui libri di testo;
  • Lavora sul materiale: i libri sono fatti per essere utilizzati, perciò non temere di sottolinearli con la matita o lasciare un post-it con un appunto. Cerca di mixare il contenuto di appunti e slides ai libri di testo e costruisci delle mappe concettuali per avere sempre sottomano uno schema dei concetti di base;
  • Impara a dominare lo stress da esame: gestisci l’esame con tranquillità e non lasciarti sopraffare dall’ansia. Se l’esame è scritto, prenditi del tempo per pensare alle domande, iniziando da quelle di cui conosci già la risposta. Nel caso di una prova orale, impara a parlare in pubblico e modula il tono di voce e la gestualità.

Gestione del tempo

Se ti stai chiedendo come organizzare lo studio a casa, avrai già capito che per una buona pianificazione occorre una buona padronanza del fattore tempo.

La gestione del tempo può non essere semplice, ma cerca sempre di:

  • Rispettare le priorità: quando pianifichi le attività, definisci subito se gli obiettivi sono a breve o a lungo termine. In questo modo saprai sin da subito quanto tempo hai per realizzare ciascun compito e avrai una migliore padronanza del tempo;
  • Evitare la procrastinazione: non rimandare a domani ciò che potresti fare oggi. La procrastinazione è tua nemica, perciò allontanala dal tuo raggio d’azione e affronta il tuo studio con determinazione ed impegno.

Hai le idee più chiare su come gestire lo studio?

Siamo certi che, con una buona strategia, riuscirai a raccogliere ottimi risultati accademici.

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Botero a Roma: prezzi e orari della mostra al Vittoriano

Sei un’amante dell’arte e non vedi l’ora di scoprire qualcosa in più sulla mostra di Botero a Roma?

In questo articolo troverai una serie di informazioni utili sulla mostra del celebre artista in corso al Complesso del Vittoriano di Roma e qualche curiosità sulla sua arte.

Fernando Botero è uno degli artisti più fervidi e produttivi dei nostri tempi. Dal 5 maggio al 27 agosto 2017, la Capitale ospita i maestosi personaggi ritratti dall’artista, immersi in ambienti fiabeschi, atmosfere circensi e contesti fuori dall’ordinario.

Dagli atleti del circo ai personaggi religiosi, dalle donne ai politici, Botero ritrae nella sua arte figure massicce, dai colori brillanti e i profili stravaganti, in grado di trasportare i visitatori in un sensazionale abbraccio a colori.

Dagli orari al prezzo dei biglietti, vediamo ora tutto quello che devi sapere sulla mostra di Botero a Roma.

Informazioni su Botero e mostra a Roma 2017

Ecco i nostri consigli e le migliori indicazioni per goderti al meglio la mostra di Botero nel Complesso del Vittoriano.

Vittoriano e Botero: il percorso espositivo

L’artista colombiano Fernando Botero ha scelto proprio la Capitale per festeggiare il suo 85esimo compleanno. Il percorso espositivo, allestito nel Complesso del Vittoriano nell’Ala Brasini, include 50 capolavori prodotti dal 1958 al 2016, ripercorrendo a 360 gradi la carriera artistica di Botero.

Quella di Botero a Roma è una delle più grandi rassegne organizzate per il celebre artista, che mescola sapientemente atmosfere oniriche, personaggi grotteschi, anticonformismo e amore per la sua Terra.

Orari, prezzi e info sulla mostra

Come abbiamo accennato, la mostra di Botero del 2017 a Roma è allestita nel cuore della città, nelle sale del Complesso del Vittoriano.

La mostra, aperta al pubblico dal 5 maggio al 27 agosto 2017, osserva i seguenti orari e giorni di apertura:

  • Dal lunedì al giovedì, dalle 9:30 alle 19:30;
  • Venerdì e sabato, dalle 9:30 alle 22:00;
  • Domenica, dalle 9:30 alle 20:30.

Parlando di Botero a Roma e prezzi, questi possono variare in base alla tipologia di biglietto. Ti segnaliamo che per gli studenti universitari, ogni martedì esclusi i festivi, è possibile visitare la mostra con un biglietto agevolato al costo di € 6,00.

Comunicare l’arte: corsi Unicusano

Se sei un’amante dell’arte e sogni di lavorare in questo settore, l’Università Niccolò Cusano ha attivato una serie di Master per le professioni artistico-culturali.

Dal Master in gestione e valorizzazione dei beni culturali a quello in progettazione di eventi, i nostri percorsi formativi sono perfetti per lavorare nell’arte e nei contesti culturali.

Per ulteriori informazioni sui nostri Master a Roma, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Unicusano: un master per scoprire come diventare HR

Il bello di una società che si evolve, e la cui evoluzione è impossibile arrestare, è che le figure professionali che servono sono sempre diverse ed inattese. Molti Atenei questo passaggio non lo hanno colto ed invece è uno snodo chiave perché rappresenta il vero ponte tra gli anni di studio e il mercato del lavoro. Se avrete un know-how appetibile ed appetito davvero dalle aziende, allora, potrete dare un senso all’investimento di tempo e di denaro che avete messo in atto nel periodo accademico. Al contrario state solo perdendo tempo. Lo dimostra Unicusano costantemente. Come? Attraverso la sua offerta didattica che non si ferma ai corsi di laurea ma va verso i master, in quanto titoli di studio necessari in un mercato estremamente specialistico. Fatevi un giro nel master che vi insegna come diventare HR e capirete che il personale va gestito ma va gestito con professionalità. Curiosi? Ecco cosa c’è da sapere su questo corso di formazione post laurea legato alle risorse umane. Buona lettura. Continue Reading

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Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo n. 196/2003

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Tenuto conto dell'obbligo di informativa nei confronti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali degli studenti, l'Unicusano Università  Telematica Roma, con sede in Roma, in Via Don Carlo Gnocchi 3, in qualità  di titolare del trattamento dei dati Le fornisce le seguenti informazioni:

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